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Lupaccio58
www.juzaphoto.com/p/Lupaccio58



Recensioni di fotocamere, obiettivi, treppiedi, teste e altri accessori pubblicate da Lupaccio58


nikon_z20_f1-8sNikon Z 20mm f/1.8 S

Pro: Correttezza estrema, grande nitidezza e rispetto cromatico

Contro: Nulla, anche il prezzo è congruo

Opinione: Ottica eccellente da non paragonare al pur ottimo 20mm f 1,8G. Cambia lo schema ottico, c'è una lente in più e a proposito di lenti ne troviamo 3 asferiche e 3 ED, inoltre sullo Z troviamo pure un diaframma a 9 lamelle anziché 7. Il risultato è un concentrato di potenza che la metà basta, in assoluto il miglior 20mm che io abbia mai provato! La nitidezza restituita è devastante, il flare è sconosciuto, la correttezza di questo obiettivo è commovente. Io lo uso col mio secondo corpo (Zf) per uscite leggere tipo street e viaggi insieme allo Z 50mm f 1,8 ottenendo un set leggerissimo e molto molto prestazionale, e posso dire che - comodità dello zoom a parte - non mi fa assolutamente rimpiangere lo stratosferico Z 14-24 rimasto a casa. E gli MTF non dicono nulla di diverso, questo piccoletto (si fa per dire...) è veramente prodigioso! Consigliatissimo per ogni situazione, indispensabile per i paesaggisti, brava mamma Nikon!

inviato il 09 Marzo 2024


nikon_z400_f4-5vrNikon Z 400mm f/4.5 VR S

Pro: Qualità costruttiva, leggerezza, resa ottica di altissimo livello

Contro: La cosiddetta "sacca" e il piedino attacco treppiedi

Opinione: Debita premessa: non faccio sport ne vado per uccelli, quindi dei lunghi fuochi ne faccio un uso generalista. E però mi piace averne sempre uno a disposizione, quindi questa bellissima lente l'ho presa per sostituire l'ottimo 500 PF. Che dire, acquisto azzeccatissimo, dimensioni contenute e leggerezza al brandeggio, buona luminosità e grande nitidezza anche a TA, veramente una lente da consigliare! Il VR è efficacissimo e anche l'ergonomia con la mia Z9 è assolutamente soddisfacente, non si sente mai il bisogno di treppiedi. Prima di prenderla avevo provato seppur controvoglia (non mi piacciono gli zoom) lo Z 100-400 e posso dire a ragion veduta che il 400 liscio gli è superiore in tutto, veramente un altro andare. I contro sono i soliti, primo fra tutti l'anacronistico ed economico piedino dell'attacco treppiedi, da sostituire immediatamente con un piedino Arca Swiss di terze parti. E poi quella robaccia, quel miserabile pezzo di tela che vorrebbero spacciare per custodia dell'obiettivo. Una roba indecente che non può non lasciare basito che ha appena speso oltre 3000 euro. Obiettivo consigliatissimo dunque, sperando che in un prossimo futuro - per risparmiare - non smettano di fornire pure i tappi!

inviato il 06 Marzo 2024


nikon_z50_f1-8sNikon Z 50mm f/1.8 S

Pro: Correttezza prospettica, nitidezza

Contro: Nulla, sapendo cosa si sta acquistando

Opinione: Lente eccellente, senza dubbio la migliore che Nikon abbia mai prodotto in quella focale nell'ambito di aperture "normali". Abbastanza compatto, nitidezza mai vista, rispetto assoluto della tavolozza cromatica. Personalmente a me piace giocare con lenti più importanti ma questo cinquantino lo uso saldamente attaccato al mio secondo corpo (una Zf) per street e foto di viaggio, un set minimale ma di alto livello che consente di avere sempre la fotocamera con se. Ma si può senz'altro immaginare di costruire un corredino efficacissimo e abbastanza economico affiancando al nostro gli eccellenti Z 20mm e 85mm, entrambi anche loro f 1,8. Gli MTF restituiscono responsi inimmaginabili, altissimi, non paragonabili a nessun 50 Nikon mai prodotto e in effetti la resa è del tutto assimilabile a quella del 50 Art, quindi elevatissima. Ma chi di foto ne mastica un pochino sa perfettamente che gli MTF non sono tutto e soprattutto non danno l'idea della foto compiuta. Questo per dire che ovviamente il 50mm f 1,2 (che fortunatamente posseggo) è un'altra storia, non costa il quadruplo così per caso. Tuttavia per gli usi sopra descritti questo cinquantino appare assolutamente insostituibile, otticamente molto superiore ai vari zoommoni "tuttofare" che vanno per la maggiore fra chi non sa cosa comprare. Quindi brava Nikon, questo è un acquisto veramente da consigliare!

inviato il 06 Marzo 2024


nikon_z135_plenaNikon Z 135mm f/1.8 S Plena

Pro: Ottima lente, se si cerca un grande 135 con attacco Z è l'unica opzione

Contro: Accessori modesti, prezzo alto

Opinione: Quello attualmente in mio possesso è il secondo Plena che acquisto, il primo lo riportai in negozio il giorno dopo perché non vedevo miglioramenti enormi rispetto al mio 135 Art. Poi mi sono decisamente stufato di usare l'adattatore FTZ II e giocoforza sono tornato a comprare il Plena. Diciamo subito che (perlomeno ai miei occhi) differenze abissali col corrispondente Art non ce ne sono: la nitidezza è pressoché identica e il famigerato bokeh circolare ovvero a occhio di gatto bisogna proprio andarselo a cercare. In compenso la “custodia” è risibile e il paraluce è costruito con la solita plasticaccia da due soldi. Ciò premesso la lente è eccellente (anche se preferisco decisamente il mio 50 e il mio 85, entrambi f 1,2) ed insostituibile per ritratti stretti al solo volto. E' un vero mezzo tele, quindi occhio all'effetto compressione. Ottima nitidezza, e bokeh come ci si aspetta da un obiettivo che monta un diaframma a 11 lamelle. Tiene bene il controluce, probabilmente grazie ai trattamenti antiriflessi che Nikon ama rivendere con nomi esotici sul suo sito. Per finire, devo ammettere che la lente si brandeggia facilmente, con la Z9 cade molto bene in mano. Tirando le somme questo Plena è probabilmente il miglior 135 in commercio anche se, nella mia personalissima nikon-classifica, lo posizionerei in terza posizione dietro i fantastici 85mm e 50mm f 1,2.

inviato il 21 Febbraio 2024


nikon_z85_f1-2sNikon Z 85mm f/1.2 S

Pro: E' la summa delle competenze ottiche di Nikon

Contro: Il paraluce, neanche le terze parti riuscirebbero a farlo così scadente

Opinione: Amo le lenti molto luminose quindi dopo aver acquistato il fantastico 50mm f 1,2 non potevo farmi mancare anche questa splendida lente! Che dire, nel corso di decenni di attività fotoamatoriale ho posseduto i migliori 85 ma una cosa del genere non mi era mai capitata, trovare insieme un bokeh fiabesco e una risoluzione devastante non è certo roba di tutti i giorni! E come il "fratellino" 50mm è un'ottica facile, ci entri subito in sintonia e dopo un centinaio di scatti la senti tua, è come se la avessi da una vita. No aberrazioni cromatiche, no vignettatura, e montata su un corpo tipo Z9 ti cade in mano come un guanto e ti regala una libidine rara. E subito dimentichi peso, ingombro e impegno economico (peraltro a mio avviso commisurato al valore dell'obiettivo). Unico neo il paraluce: non è a petalo come quello del 50 ma bensì tubolare e costruito con una plastica così scadente che si prova fastidio solo a toccarlo. Capisco tutto ma sputtanarsi con un paraluce del genere non è degno di un grande brand, non si può cercare il risparmio su ottiche di questa fascia. E comunque nella mia personalissima classifica di lenti Nikon questo obiettivo va a raggiungere al primo posto il suddetto 50mm, ed entrambi scavalcano il 200 f2, di più non saprei cosa altro dire. Mi rendo conto che risulta particolarmente difficile spiegare i vantaggi di un ultraveloce a chi preferisce obiettivi più economici quindi non ci provo nemmeno, per quanto mi riguarda resto in attesa del prossimo 28 o 24mm di Nikon, ovviamente f 1,2! Per chiudere una constatazione: in oltre 40 anni di attività foto amatoriale ho posseduto e debitamente testato un'enormità di lenti Nikon ma questo 85 e il 50 sempre 1,2 si pongono di imperio al primo posto della mia personalissima classifica. Il Plena, grandissima lente che pure posseggo, viene solo un attimino dopo...

inviato il 04 Febbraio 2024


nikon_z50_f1-2Nikon Z 50mm f/1.2 S

Pro: E' la summa della conoscenza ottica per quanto riguarda quella focale

Contro: Nulla, sapendo quello che si vuole

Opinione: - E' più ingombrante di uno Z 24-70 f 2,8 e pesa più di un chilo, ne consegue che è poco adatto alle scatolette, per bilanciarlo dovete montarlo su una Z9. E' un fisso, la versatilità di uno zoom ve la potete scordare. La ridottissima DOF alla massima apertura vi costringe ad un corso per cecchini. Costa bei soldi (anche se li vale tutti), ma se amate la classica focale che un "normale" restituisce, se amate l'alta ottica e la meccanica di precisione, se amate scattare in situazioni di scarsa luminosità, se cercate il difficile equilibrio fra l'elevata nitidezza e un bokeh commovente, se non vi serve per lavoro ma solo per dar sfogo alla vostra elevata autostima e/o al vostro talento, bè, allora il 50mm f 1,2 è senz'altro la lente che fa per voi. Una lente per malati di mente come il sottoscritto. Da ultimo, ho avuto modo di confrontarlo in maniera esaustiva col vecchio 50mm f 1,2 AIs e devo dire che è stato un vero bagno di sangue, i 40 anni che intercorrono fra la progettazione delle due lenti si sentono tutti! Lo Z ti gratifica sempre e con tutti i diaframmi, l'AIs decisamente no. Non parliamo poi di risoluzione, lo Z a mio avviso raggiunge e passa le 100 linee p/mm. E, cosa stranissima, a TA la profondità di campo dello Z misurata su carta millimetrata a 45° è sempre e puntualmente maggiore di quella dell'AIs. Misteri dell'ottica! Una sola controindicazione: acquisito questo splendido obiettivo vi troverete sulle spalle un battaglione di scimmie che vi suggeriranno di svenarvi per comprare anche il cuginetto, l'85 f 1,2. Io naturalmente ho ceduto e, anzi, attendo con trepidazione anche l'ormai prossimo 24 o 28, sempre f 1,2! Ma questa è un'altra storia...

inviato il 25 Gennaio 2024


nikon_zfNikon Zf

Pro: Prestazioni, robustezza, form factor old style

Contro: Nulla, sapendo cosa si compra e si è disposti ad investire per le ottiche

Opinione: Non sono uno di quelli follemente appassionati di ML ma il futuro è quello, quindi dopo 45 anni di fotografia reflex mi sono dovuto adattare. E a seguito di un eccellente inizio con la Z9 mi sono trovato a pensare ad un secondo corpo da usare per viaggi e cazzeggio. Non ho avuto dubbi, la Zf era la macchina che faceva per me: design old style mozzafiato (con enormi miglioramenti tecnici e di sostanza rispetto alla Df alla quale si ispira), carrozzeria in lega di magnesio che restituisce un gran senso di robustezza, prestazioni magistrali. Qualche simpaticone la descrive come una simil-Z6 II ravanando sul fatto che il processore è il medesimo, ma chi si sforza di oliare le sinapsi scopre che la Zf - così come la Z9 - è dotata di Expeed 7, della compressione dei RAW ad alta efficienza, di AF avanzato di ultima generazione con un riconoscimento di ben altro livello, dei -10 EV in scarsa illuminazione (la Z6 II arriva a -6 EV...), stabilizzazione di 8 stop su 5 assi, velocità di scatto massime più veloci e, last but not least, la Zf è pure l'unica dotata del rivoluzionario Pixel Shift Multi Shot. Ricordiamo pure che la Zf fa uso di lega in magnesio, la plastica la lascia agli altri modelli. Come dicevo ad inizio discussione, con la Z6 II ha in comune solo il sensore, tutto il resto è decisamente superiore. Personalmente la uso come secondo corpo per street e viaggi, gli ho dedicato uno Z 50mm e uno Z 20mm entrambi f 1,8 ottenendo un corredino facilmente trasportabile ed estremamente prestazionale. Ma anche le mie lenti Z di alto bordo vanno alla grande con questo piccolo mostro vintage! Chi pensa di comprare una Zf per poi dotarla di quella imbarazzante roba ibrida Tamr-ikon, di stravaganti zoommoni di dubbia provenienza o di minuscoli simil-pancake da avanspettacolo butta i suoi soldi, questo è il mio parere poi fate come volete... E a questo punto si alza il millennial - quello che prima dell'avvento delle digitali non ha mai preso in mano una fotocamera - lamentando a gran voce che la Zf ha poco grip. Bene, rammento anche al millennial che l'oggetto è dichiaratamente ispirato al form factor delle reflex meccaniche che, ma guarda un pò, sull'anteriore erano assolutamente lisce. Un pò come le leica M, per intenderci. E che comunque per acquisire grip la si può dotare di Smallrig ovvero, scelta che senz'altro caldeggio, di una ottima mezza custodia in pelle. Per chiudere, per quelle che sono le mie esigenze la Zf è un top in assoluto con un rapporto qualità prezzo molto alto, eccellente sia come prima scelta che associata alla Z9 a formare un'accoppiata devastante!

inviato il 05 Gennaio 2024


nikon_z14-24_f2-8Nikon Z 14-24mm f/2.8 S

Pro: E' l'ottica dei miracoli, inutile aggiungere altro

Contro: Forse i materiali con il quale è costruito

Opinione: Dopo aver con pochissima convinzione "aperto" al mondo ML con una Z9 si è naturalmente posto il problema di dare alla nuova arrivata un minimo di corredo ottico. Pensavo inizialmente agli f 4 per peso e ingombro ma dopo averli provati sono arrivato alla conclusione che gli ibridi Tamkon non sono affatto a livello, magari vanno bene con i modelli inferiori ma con la ammiraglia decisamente mal si sposano. E così, col portafoglio lacrimante, sono dovuto approdare alla triade degli zoom f 2,8 coadiuvata dal 400 f 4,5 S e dalla coppia magica degli f 1,2. Premetto che il giudizio che mi sento di dare sul 14-24 vale per l'intera triade degli f 2,8. Sono obiettivi incredibili a livello ottico, veramente spiazzanti, e nelle rispettive focali stabiliscono nuovi standard di eccellenza. Perché se riuscire a migliorare otticamente gli ormai vecchi AFS 14-24 e 24-70 VR era nelle corde di qualunque brand, non era proprio scontato migliorare il 70-200 FL. Otticamente questi tre serie zeta sono delle schiacciasassi, non ce n'è per nessuno e trovo superfluo anche stare a discuterne. Stra-consigliato, e con queste prestazioni anche il prezzo diventa un dettaglio...

inviato il 24 Dicembre 2023


nikon_z9Nikon Z9

Pro: Corpo pro, AF

Contro: Elettronica invadente, sportello vano batterie, alti ISO, molla di ritenuta schede di memoria

Opinione: In possesso di corredo Nikon F importante, ho resistito fino all'ultimo alle sirene del marketing. E se alla fine ho ceduto è stato più per curiosità e per la voglia di testare roba nuova, in realtà non ho alcun bisogno di una ML e continuo imperterrito a considerare la reflex - e in particolare la D6 - la vera regina delle fotocamere. Ciò detto, e visto che sono abituato alle professionali e non sono mai stato uno di bocca buona, ho comprato una Z9. Le altre ML di Nikon ai miei occhi anziani somigliano in maniera imbarazzante alle Kodak Instamatic (non me ne vogliano i possessori), insomma le vedo come delle scatolette di plastica. La Z9 è una macchina decisamente ben riuscita, design mozzafiato ed ergonomia da prima della classe, veramente ti "cade" subito bene in mano e la presenza della lega di magnesio si sente ed è veramente rassicurante. Eccellente la scelta di dotarla di due slot per memorie CFexpress, scelta probabilmente mutuata dalla D6. Peccato che il sistema di ritenuta delle suddette schede sia a molla come nei modelli più economici e non con il tasto grigio fisico che troviamo in D5/D6. Non è un dettaglio da poco, i sistemi a molla prima o poi si rompono e si rimane con la scheda incastrata nel lettore della macchina, e questa è una grossa criticità per una fotocamera che ambisce al livello professionale. So che questo aspetto non è stato evidenziato da nessuno prima di me ma questo non mi toglie il sonno, probabilmente non hanno mai preso in mano una nikon pro, oppure non sono in grado di discernere le soluzioni funzionali adottate. Ottima la batteria, questa EN-EL18D ti consente di scattare un'intera giornata senza portarti dietro un'altra batteria di riserva. L'Expeed 7 è un grande passo avanti, il sensore (a mio avviso assimilabile a quello della D850) fa sempre il suo sporco lavoro consentendo bellissimi scatti ad alta definizione. Sull'AF eccellente si è scritto di tutto e non serve aggiungere altro. Eccellente la resa AF con gli obiettivi buoni, con l'FTZ II gli Art si usano tranquillamente senza alcuna regolazione di fuoco! E per finire trovo molto "furbi" gli aggiornamenti che si sono succeduti, veramente corposi ed in grado di trasformare la fotocamera. Per finire vediamo però cosa mi è piaciuto meno, e inizierei senz'altro dal mirino elettronico. A me non piace affatto inquadrare dal display quindi il mirino lo considero una cosa sacra, forse per questo - e venendo per giunta da quello della D6 - considero il mirino della Z9 una gran cag.., bè, insomma diciamo che non mi appassiona per niente! Proseguiamo con l'elettronica della camera: decisamente ridondante! Scorrendo i menu trovi mille soluzioni a problemi che non sapevi di avere, soluzioni che probabilmente non userai mai. C'è poi lo sportellino del vano memorie che sembra disegnato da un tossico in crisi d'astinenza, c'è da meravigliarsi che Nikon metta in commercio una soluzione del genere! E per finire (last but not least) arriviamo a ciò che per me è la madre di tutti i difetti: gli alti ISO. Ok, so già cosa state pensando, abituato con la D6 (con la quale uno scatto a 12.800 ha il rumore di uno scatto a 400 ISO) pretendi troppo, ma sinceramente pensavo in qualcosa di meglio, e invece in alto il comportamento è quello di una D850. Cosa che dovevo prevedere, il sensore è denso e la fisica è ineludibile... Per chiudere, continuo come prima e più di prima a chiedermi a cosa servano 'ste ML e continuo a ritenere il sistema reflex più compiuto oltre che più maturo. Ma non sono affatto deluso dalla mia Z9, la fotocamera è eccellente e poi... il futuro è quello, e di meglio non c'è!

inviato il 24 Dicembre 2023


nikon_pce85Nikon PC-E 85mm f/2.8 D Micro

Pro: Meccanica raffinata, qualità ottica altissima

Contro: Ingombrante e con alcune limitazioni, ma chi lo compra lo sa

Opinione: Indispensabile per lo still life e la foto in studio sia specialistica che generalista, è come avere un banco ottico portatile! Eccezionale in macro (anche se il rapporto di riproduzione arriva "solo" a 1:2), mai vista una cosa del genere, accoppiato ad una D850 le foto prodotte sono più reali della realtà. Surclassa come definizione il pur ottimo 105 micro e, se non si hanno problemi a controllare manualmente il focus allora diventa un'ottica definitiva per quel genere. La qualità meccanica del sistema che consente il decentramento e il disallineamento è altissima ma in questo caso l'uso non è affatto intuitivo, c'è anche un pulsante che consente di aprire o chiudere manualmente il diaframma. Insomma, se volete realmente usarlo come tilt & shift dovrete studiare un attimino il manuale d'uso e magari avvalervi di qualche recensione in rete. In conclusione si tratta di un gran bel pezzo dalla versatilità notevole, consigliatissimo se trovate un usato pari al nuovo nei dintorni dei 700 €

inviato il 14 Settembre 2023


nikon_afs28_f1-4Nikon AF-S 28mm f/1.4 E ED

Pro: E' l'apoteosi dei grandangoli super luminosi

Contro: Nulla. Neanche il prezzo, che a mio avviso è assolutamente in linea con la qualità offerta da questa straordinaria lente

Opinione: C'è poco da dire, col 28 f 1,4 i jap hanno tirato fuori qualcosa destinata a rimanere a vita al vertice degli obiettivi con attacco Nikon F. Posseggo anche gli altri f 1,4 della serie AFS e, pur riconoscendo a tutti una gran qualità, devo dire che nessuno (105 compreso) arriva agli estremi di questo fantastico 28. Sembra che il progettista abbia trovato modo e maniera di superare qualsivoglia problema ottico, non c'è verso di mettere in difficoltà questo 28! La resa è splendida e l'ottica sembra nata proprio per risolvere sensori molto densi, se la usate con una 850 garantisco che otterrete cose divine. Contrariamente a quanto leggo in giro - scritto probabilmente da chi non ce l'ha - l'AF non fa miracoli in velocità, diciamo che è in linea con i modelli precedenti. Il colore restituito è molto bello e vivace, diciamo più "croccante" di quello del precedente 24, poi naturalmente è questione di gusti. La nitidezza è a livelli molto alti, ma questo lo sapete già. A mio avviso è un'ottica che ogni serio nikonista (amante dei grandangoli, s'intende) budget permettendo dovrebbe possedere. Purché naturalmente la si usi come vanno usati tutti gli AFS 1,4, e cioè a TA o chiusa al massimo di uno stop. Perché parliamoci chiaro, comprare roba del genere per usarla a f 8 vuol dire buttare soldi, e questo spero sia ben chiaro...

inviato il 15 Agosto 2023


sigma_85_f1-4artSigma 85mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: Bokeh, grande nitidezza, solidità, velocità e precisione AF, costo

Contro: Nulla. Potrei dire peso e ingombro, ma sono argomenti risibili se paragonati alle prestazioni

Opinione: Ne ho uno in corredo da svariati anni (corredato da un fantastico Sigma Protector Ceramic) e penso di poter dire si tratta di un riferimento assoluto per quella focale. Molto nitido già a f 1,4, da f 2,8 a 5,6 diventa addirittura radiografante. Il bokeh è eccellente, mai nervoso, uno dei più cremosi mai visti. Il diaframma sempre preciso è naturalmente elettromagnetico, l'AF molto veloce è a ultrasuoni, il prezzo è risibile. La tavolozza dei colori restituiti viaggia sul neutro più assoluto, potete dimenticare le stranezze cromatiche dei mezzotele da ritratto canikon. Che dire, parlando di lenti autofocus non credo esista un 85 migliore ma attenzione, come sempre per quanto riguarda gli Art ne sconsiglio vivamente l'acquisto a chi non ha voglia - ovvero non ne è capace - di tarare alla perfezione l'AF con la dock. Perché la mission di questo 85 (così come quella del fratellino 135) è quella di esere usato sempre e comunque a TA....

inviato il 29 Giugno 2023


nikon_d500Nikon D500

Pro: Aggancio e tenuta AF, buffer, otturatore, materiali usati e assemblaggio degli stessi

Contro: Non ha dei contro se si conosce quel che si compra

Opinione: Ha senso parlare della D500 nel 2023, a produzione ormai cessata? Credo di sì, visto che si tratta della miglior reflex apsc mai prodotta e avendo la sicurezza che non sarà mai superata, produrre una ML costa un quarto e quelli della Nikon non hanno l'anello al naso. Molti possessori di D7500 sostengono ottimisticamente che le due reflex sono quasi uguali ma questa è solo una pia illusione, la D500 è unica. Le tantissime recensioni precedenti alla mia esaltano già caratteristiche come AF, buffer, otturatore, qualità costruttiva, quindi non perdo tempo a ripeterle. Qualche anima pia però si è sbilanciato a lodare gli alti ISO, e qui bisogna fare il punto sul serio. Con i suoi 21 mpxl e con quell'expeed che si ritrova la D500 avrebbe potutto eccellere anche sugli alti ISO ma poi sarebbe andata in concorrenza con la D5. A questo punto gli ISO li hanno bellamente tagliati a livello di sw aggiungendo una progressiva dose di rumore dai 2400 circa in su. Consiglio chi usa gli ISO automatici di tarare il massimo a 3200 e usare i 6400 (comunque pienamente sfruttabili) solo per emergenza. Consiglio altresì l'uso del battery grip - possibilmente l'MB-D17 originale, purtroppo costoso - sia perché il gioiellino ama consumare corrente (e nel BG potete usare la EN-EL 18), sia perché il miglior grip vi sarà utilissimo per il prevedibile uso con lunghi fuochi. A proposito, con i PF 300 e 500 forma un'accoppiata incredibile, super maneggevole, e restituisce file bellissimi, ma anche col pesante 200-500 esce fuori una buona accoppiata per sport e avifauna! Per scatti generalistici uso invece l'eccellente accoppiata Art 18-35 e 50-100, roba a questi livelli in casa Nikon non ne ho trovata. Purtroppo Nikon non ha mai inteso sviluppare lenti di eccellenza per apsc, purtroppo il loro catalogo si riduce ad una schiera di plasticoni non degni di cotanta reflex. Che dire, per chiudere consiglio spassionatamente l'acquisto sull'usato di questo gioiello, basta usarla un paio d'ore per rendersi conto che in fatto di apsc di meglio non c'è!

inviato il 23 Aprile 2023


sigma_18-35_f1-8Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM Art

Pro: luminosità f 1,8 costante, nitidezza, qualità costruttiva

Contro: non pervenuto

Opinione: Non si può parlare del 18-35 singolarmente ma a mio avviso bisogna valutarlo insieme al suo degno socio, l'Art 50-100 f 1,8. Ottiche di eccellenza per chi possiede un corpo apsc robusto e performante, consentono veramente di sfruttare al massimo anche i sensori più densi. Luminosità da record, prestazioni ottiche ineguagliabili, grande nitidezza e una tavolozza dei colori non freddi ma piuttosto pastello. AF veloce, un minimo di vignettatura fisiologica a TA, che è anche piacevole. Entrambi sono zoom "solo" 2x e inoltre uno da tele a tele e l'altro da grandangolo a grandangolo, oltretutto senza le lenti aggiuntive che avrebbe imposto un eventuale VR. Il tutto lo si paga con ingombro e peso veramente importanti ma questo non può considerarsi un difetto, con quelle caratteristiche il capitolato di progetto non può prevedere altro. Che dire, in ambito Nikon (che è quello che conosco) con questi due zoom si costruisce un'accoppiata vincente con la formidabile D500 (magari col battery grip a stabilizzarla), un qualcosa che non vi farà mai rimpiangere una full frame! Per altri corpi leggerini (D7200, D7500 ecc.) vedo invece meglio il classico nikon 16-80, più adatto a quella classe. I tappi sono quelli vergognosi di sempre, da sostituire subito magari con quelli nikon. E per chiudere la solita raccomandazione: gli Art sono obiettivi super performanti con un rapporto qualità-prezzo incredibile, ma NON COMPRATELI se non avete poi intenzione di spendere tempo a tararli con la dock station, rimarreste delusi. E in questo caso, trattandosi di zoom, mettete in preventivo almeno due o tre ore se siete bravi...

inviato il 27 Marzo 2023


sigma_50-100_f1-8artSigma 50-100mm f/1.8 DC HSM Art

Pro: f 1,8 costante su tutte le focali, nitidezza Art, robustezza Art

Contro: non pervenuto

Opinione: Non si può parlare del 50-100 singolarmente ma a mio avviso bisogna valutarlo insieme al suo degno socio, l'Art 18-35 f 1,8. Ottiche di eccellenza per chi possiede un corpo apsc robusto e performante, consentono veramente di sfruttare al massimo anche i sensori più densi. Luminosità da record, prestazioni ottiche ineguagliabili, grande nitidezza e una tavolozza dei colori non freddi ma piuttosto pastello. AF veloce, un minimo di vignettatura fisiologica a TA, che è anche piacevole. Costruzione di eccellenza, baionetta in ottone per entrambi e, udite udite, oltre a ben 3 lenti FLD il nostro 50-100 - al fine di agevolare gli scatti a raffica - vanta anche un superbo diaframma a 9 lamelle in fibra di carbonio! Insomma, se prodotto da Canon o Nikon questo gioiellino non sarebbe costato meno di 3000 euro, e non esagero. Entrambi sono zoom "solo" 2x e inoltre uno da tele a tele e l'altro da grandangolo a grandangolo, oltretutto senza le lenti aggiuntive che avrebbe imposto un eventuale VR. Il tutto lo si paga con ingombro e peso veramente importanti ma questo non può considerarsi un difetto, con quelle caratteristiche il capitolato di progetto non può prevedere altro. Che dire, in ambito Nikon (che è quello che conosco) con questi due zoom si costruisce un'accoppiata vincente con la formidabile D500 (magari col battery grip a stabilizzarla), un qualcosa che non vi farà mai rimpiangere una full frame! Per altri corpi leggerini (D7200, D7500 ecc.) vedo invece meglio il classico nikon 16-80, più adatto a quella classe. I tappi sono quelli vergognosi di sempre, da sostituire subito magari con quelli nikon. E per chiudere la solita raccomandazione: gli Art sono obiettivi super performanti con un rapporto qualità-prezzo incredibile, ma NON COMPRATELI se non avete poi intenzione di spendere tempo a tararli con la dock station, rimarreste delusi. E in questo caso, trattandosi di zoom, mettete in preventivo almeno due o tre ore se siete bravi...

inviato il 27 Marzo 2023


nikon_afs200-500_f5-6vrNikon AF-S Nikkor 200-500mm f/5.6 E ED VR

Pro: VR eccellente, ottima nitidezza, prezzo, massima apertura costante su tutte le focali

Contro: ingegnerizzazione, piedino attacco treppiedi

Opinione: Arrivo buon ultimo a dire la mia su questa lente che, complice il prezzo decisamente molto basso, ha avuto un successo enorme ed ha avvicinato tanti appassionati al mondo dei lunghi fuochi. Si apprezzano subito il VR estremamente efficiente (scattare ad 1/125 è da considerarsi uno standard), una piacevole brillantezza dei colori ed un'ottima nitidezza. E' un'ottica dal giusto peso per quel range di focali ma tale peso è mal distribuito, passando da 200 a 500 l'obiettivo si allunga e non poco rendendo il tutto poco armonico e soprattutto poco stabile. E ancora, la ghiera dello zoom - pur molto precisa - è troppo demoltiplicata e questo la rende lenta, bisogna girare parecchio per passare dalla focale minima alla massima. Personalmente ho dotato il mio zoommone di cover in neoprene (tinta unita o camouflage fa lo stesso, l'importante è proteggerlo), di filtro da 95 Sigma Protector (eccellente sia meccanicamente che otticamente anche se oltremodo costoso), di un'ottima custodia per il trasporto (Nikon fornisce un indecente sacchetto uguale a quello del cinquantino, solo più lungo. Su Amazon trovate un'ottima JJC Lens a 22 euro, in caso contattatemi e vi mando il link) e soprattutto di collare con attacco Arca Swiss (un bel collare iShoot in alluminio preso sempre su Amazon, 52 euro e passa la paura!). Già, perché Nikon ancora fornisce il piedino con l'anacronistico vecchio attacco che non usa più nessuno. Dimenticavo, il paraluce è veramente leggerino ed ho provveduto a rivestirlo internamente con carta in velluto nero adesiva. Messo su in siffatta maniera il 200-500 diventa estremamente competitivo ed appetibile mantenendo un rapporto qualità prezzo assolutamente inavvicinabile. Certo, il 500 PF è ancor più nitido e si brandeggia a mano libera in maniera decisamente migliore ma... costa quasi il triplo e non ha la versatilità di uno zoom! E infine parliamo del dilemma che sempre assilla chi pensa a questa lente: escludendo a priori il Sigma 150-600 Contemporary che è niente di che, è meglio il Nikon 200-500 oppure il Sigma 150-600 Sport? Diciamo allora una volta per tutte che il Nikon va molto molto bene ma che lo Sport va un pochino meglio su tutte le focali. Il problema è che lo Sport puoi usarlo solo su treppiede (e naturalmente con una bella testa Gimbal) mentre con il Nikon - se sei robusto - qualche scatto a mano riesci a farlo. Quindi in capanno o comunque postazione fissa lo Sport, per tutto il resto il Nikon, specie se accoppiato alla superlativa D500. Poi, naturalmente, fate come vi pare...

inviato il 19 Marzo 2023


zeiss_milvus15_f2-8Zeiss Milvus 15mm f/2.8

Pro: E' uno Zeiss Milvus, non serve aggiungere altro

Contro: Tappi anteriore e posteriore scandalosi come al solito

Opinione: E' la rivisitazione del 15mm Classic, il look viene aggiornato ed ora è decisamente più moderno, varia il trattamento mc della lente anteriore, lo schema ottico rimane esattamente lo stesso mentre viene introdotta la tropicalizzazione. E i Milvus sono tropicalizzati per davvero, non si limitano all'anellino in gomma sulla baionetta (come fa Nikon...) ma presentano o-ring su tutte le giunzioni. Proprio questi o-ring però hanno la conseguenza di rendere meno magica la messa a fuoco manuale confronto alla serie Classic. Intendiamoci, la maf è sempre eccellente e splendidamente demoltiplicata, il piacere tattile è salvaguardato ma.. con i Classic di più! La resa ottica è ovviamente identica al modello precedente quindi splendida, nitidezza da bordo a bordo e brillantezza della tavola cromatica. Uguale rimane pure la vignettatura ma questo è un tratto distintivo dei grandangoli Zeiss, chi conosce il brand lo sa perfettamente. L'esborso necessario per portarsi a casa un gioiellino del genere è notevole ma, a mio avviso, il rapporto qualità-prezzo è più che corretto. Tutto vetro e metallo, quando hai in mano uno Zeiss non ce n'è per nessuno...

inviato il 07 Marzo 2023


zeiss_milvus18_f2-8Zeiss Milvus 18mm f/2.8

Pro: E' uno Zeiss

Contro: I soliti schifosi tappi anteriore e posteriore

Opinione: Alcuni Milvus (50mm f 1,4 - 18mm f 2,8 - 85mm f 1,4 - 35mm f 1,4) sono stati totalmente riprogettati da Zeiss e la differenza fra questi ed i corrispettivi della precedente serie Classic ZE-ZF.2 sono veramente imbarazzanti, come passare da un vecchio monitor a tubo ad un moderno 5k. Nello specifico questo 18mm è uno spettacolo di obiettivo, la summa di tutto ciò che un fotografo digitale può desiderare: pochissima distorsione, elevata nitidezza e microcontrasto, sfocato gradevolissimo, ingombro e peso ridotti. Materiali di eccellenza, tutto vetro e metallo spazzolato, finiture di qualità elevatissima, inarrivabili. Nel mio corredino Milvus (è quello dei giorni di festa, nei feriali uso Art e Nikon) questo bellissimo 18 è vantaggiosamente andato ad affiancare nel comparto supergrandangoli il Milvus 15mm. Difetti? Bè, vignettatura per entrambi ma niente di irreparabile, e chi conosce gli Zeiss sa che questo difettuccio è congenito del brand. Per chiudere, come sempre quando si parla di Milvus obiettivo straconsigliato per tutti gli amanti dell'ottica e della meccanica di altissimo livello e naturalmente per coloro che fanno dell'estetica una priorità, maneggiare una di queste opere d'arte scatena una libidine non quantificabile su queste pagine...

inviato il 17 Febbraio 2023


nikon_afs8-15fisheyeNikon AF-S 8-15mm f/3.5-4.5 E ED Fisheye

Pro: Buona nitidezza, originalità del progetto

Contro: La lente anteriore molto esposta ma ciò è inevitabile, inutilità del progetto

Opinione: Questa lente va molto bene, nitidezza adeguata ai 45 mpxl, ottimo progetto, ma... a che serve? E mi spiego: sotto i 14mm (focale sotto la quale bisogna oltre tutto rimuovere il paraluce) l'immagine non è più a tutto fotogramma ma bensì sferica e, a dirla tutta, la foto ottenuta sembra essere stata scattata con un cellulare. Ciò favorisce la creatività? Può darsi, non lo so, ma vedo che chi come me lo acquista scatta poche foto di prova a 8mm per poi usarlo praticamente sempre a 15mm. Che dire, secondo me questa non è lente da comprare e se la scimmia proprio non vi fa dormire, bè, fate fuori la scimmia stessa! Il vecchio 16mm AFD otticamente non è molto distante ma ingombra poco, pesa poco, costa poco ed oltretutto la sua robustezza è proverbiale, è costruito in sana lega metallica e non vi scricchiolerà mai nello zaino. Insomma, quello dell'8-15 è senz'altro un progetto coraggioso, un pò come quello dei Defocus 105 e 135. E proprio come i DC, una volta acquistato ci si trova a chiedersi "E adesso che me ne faccio?"

inviato il 25 Novembre 2022


nikon_d6Nikon D6

Pro: L'ultima reflex professionale di Nikon, non serve aggiungere altro

Contro: Forse peso e ingombro, senz'altro il prezzo

Opinione: Ha senso comprare una D6 nel 2022, nell'era delle Z? Per me sì, quindi ho dato indietro la D5 e ho preso la nuova ammiraglia. Nella mia scelta hanno giocato sia il lato affettivo verso il brand (a mio avviso la D6 sarà l'ultima delle reflex professionali di Nikon, la meccanica costa troppo, il costo di produzione di una Z9 equivale a un terzo) sia le caratteristiche all'avanguardia. Rispetto alla D5 le migliorie ci sono, e sono tangibili: grazie al nuovo Expeed migliorano di molto i jpg, l'eccellente AF della D5 viene ulteriormente migliorato e ora la nuova D6 mette a fuoco veramente l'impossibile! E non finisce qui, la propensione agli alti ISO (già altissima nella D5) viene ancor più esasperata, qui si scatta a 12.800 ISO tirando fuori file che sembrano scattati a 200 e si registrano colori che con le basse luci l'occhio non vede, una cosa impressionante!! Poi c'è la velocità dell'otturatore incrementata di 2 fps, la raffica somiglia in maniera inquietante a quella dell'UZI. E non entro nel merito del wifi, del bluetooth, del GPS e del comparto video, roba che non uso. Personalmente non amo molto il sistema a coda di rondine di sgancio del mirino ottico, e purtroppo la D6 lo eredita dalla D5. Nikon lo ha introdotto con l'evidente intenzione di applicarci ulteriori accessori ma ciò comporta che il vetrino stesso non è più smontabile, quindi chi come me è abituato a sostituirlo con l'oculare ingranditore DK-17M deve per forza desistere. Che dire, lungi da me caldeggiarne l'acquisto (ufficiale Nital oggi passa i 6500 euro), tuttavia devo ammettere che dopo 40 anni di Nikon una reflex del genere non me la sarei mai immaginata. E sbaglia di grosso chi sostiene che fra D5 e D6 cambia poco, vuol dire che non ha provato affatto l'una o l'altra, o magari entrambi. E per chiudere mi permetto un consiglio per chi ce l'ha già in casa: tenetevela stretta, la D6 è per sempre e macchine così non ne costruiranno più!

inviato il 18 Febbraio 2022


nikon_500_f5-6pf_vrNikon AF-S 500mm f/5.6 E PF ED VR

Pro: Ingombro, peso, eccellente qualità ottica

Contro: Prezzo, paraluce, attacco treppiede

Opinione: Grande ottica, e detto da uno che da decenni odia cordialmente le lenti di Fresnel è tutto dire! Incredibile trasportabilità, resa ottica eccellente in senso assoluto. Magari il mio sarà un esemplare fortunato ma in termini di nitidezza ha ben poco da invidiare al 500 FL, nei confronti del quale perde più che altro nel bokeh. Parliamo quindi di un campionato ben differente di quello giocato dal 200-500 o dall'80-400, e per questo il prezzo è giustificato pur se alto. Brandeggiarlo è comunque un piacere, il VR fa miracoli e si scatta tranquillamente a mano libera. Il TC 14 è il suo compagno naturale, perde un'inezia a TA ma già chiudendo uno stop risulta essere trasparente. L'AF è lentino ma forse è meglio così, i motori AF di Nikon o sono lenti o muoiono precocemente. Non mi soffermerei sul paraluce, che faccia schifo è assodato, l'hanno scritto tutti. Quello che mi fa veramente incazzare è invece il piedino di attacco al treppiede: arcaico, anacronistico e oltretutto mal bilanciato, da sostituire immediatamente con un piede arca swiss. Il successsivo upgrade consiste nel dotare il nostro 500 di una bella lenscoat (quella originale USA, non le easy cover cinesi...). Non saprei cos'altro dire, io questa lente la amo (col fratellino 300 PF è fra le mie intoccabili), la uso su una bella gimbal carbonio con la D6 della quale è naturale complemento, e ogni volta mi regala una grande libidine... Straconsigliata, voto 10 e lode!

inviato il 26 Gennaio 2022


sigma_70-200os_sportSigma 70-200mm f/2.8 DG OS HSM Sport

Pro: Nitidezza, bokeh, solidità, qualità materiali, possibilità di taratura AF

Contro: Potrei dire ingombro e peso ma in realtà sono correlati alla sua robustezza, chi lo compra ne è a conoscenza

Opinione: E' fra i miei Art/Sport preferiti e per due o 3 mesi ha convissuto in casa mia col Nikon 70/200 FL. Resa ottica splendida per entrambi, assolutamente indistinguibili i files prodotti dalle due lenti ma, vista la superiorità dello Sport su alcuni fronti (made in Japan, robustezza estrema, staffa arca swiss, possibilità di tarare alla perfezione l'AF su 4 distanze tramite dock usb), il Nikon FL è andato chiaramente sul mercato. Questa è una lente dedicata a chi vuole assolutamente il meglio in termini di prestazioni ottiche e meccaniche, che non si spaventa a fronte di ingombri e peso importanti, e soprattutto è cosciente che per ottenere tali prestazioni bisogna sacrificare 2-3 ore per la necessaria messa a punto dell'AF. Diversamente lasciate perdere, prendete tranquilli il plasticone canon o nikon originale rigorosamente made in china e vivete tranquilli...

inviato il 02 Dicembre 2021


sigma_40_f1-4artSigma 40mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: Nitidezza, bokeh, velocità e precisione af, prezzo

Contro: Francamente nulla, il peso (1,2 Kg) è rapportato alla bontà dei materiali e alla complessità del progetto

Opinione: Ho parecchie ottiche Art e Milvus, non sono uno che si impressiona facilmente. Ma questo 40 mi ha lasciato veramente basito, specie confrontandolo con i pur ottimi 35 e 50 della stessa serie. Qui è tutto amplificato ulteriormente, dalla nitidezza al bokeh, alla mancanza di coma e flare, diciamo che si vede chiaramente la discendenza dalla versione cine. Grosso, massiccio ed ovviamente pesante (bè, è un Art), sulla d850 restituisce fotogrammi nitidissimi da bordo a bordo anche a TA, è veramente imbarazzante! La maf è istantanea e precisissima, il paraluce poi è spettacolare col suo bel pulsante di sgancio e l'anello inferiore in gomma. Il prezzo poi è veramente competitivo, fosse stato marchiato Nikon lo avreste trovato in vendita a 2500 euro. Consigliatissimo per tutti gli amatori delle lenti definitive, posto che siano disposti - per godere delle massime prestazioni - alla sempre opportuna taratura con la dock specifica. Ovviamente sconsigliato per chi invece giudica grossi e pesanti gli Art 35 e 50. Già, perchè questo superbo 40 non è grande come lo vedete in foto ma di più, molto di più...

inviato il 19 Novembre 2021


sigma_135_f1-8artSigma 135mm f/1.8 DG HSM Art

Pro: Talmente eccezionale che piace pure a chi di solito critica - con pregiudizio e sovente senza neanche possederli - tutti gli altri Art

Contro: Assolutamente nulla

Opinione: Grande sensazione di solidità dovuta alla ricchezza di materiali e all'ottimo assemblamento, trovo il nostro 135 ben bilanciato nonostante il peso. Le prestazioni ottiche sono di un altro pianeta, nitidezza inarrivabile (posso ben dirlo avendo in casa anche l'altro top, il 105 Art) già a TA, bokeh molto ma molto buono (anche se inferiore al 105), grande stacco fra i piani, colori assolutamente neutri come da tradizione Art. E' talmente sensazionale che non saprei come spiegarlo a chi non lo possiede, ma dopo aver speso un patrimonio in obiettivi posso dire che una lente del genere non mi era mai capitata, top in assoluto! Chiudo come sempre mi capita per gli Art raccomandando caldamente la taratura sulle 4 distanze con la dock Sigma, sempre che vogliate godere appieno di tutta questa abbondanza...

inviato il 11 Ottobre 2020


sigma_14_f1-8artSigma 14mm f/1.8 DG HSM Art

Pro: E' un Art, c'è poco da aggiungere

Contro: I soliti tappi cinesoidi, per chi non li conosce sono in linea con quelli Zeiss

Opinione: Debita premessa: non scendo dalle montagne, non sono uno che si impressiona facilmente, vengo dal Nikon 14-24 e dal Distagon 15 mm. Ciò assodato, per quanto mi riguarda posso tranquillamente affermare che il 14 Art è in assoluto il supergrandangolare più stupefacente che mi sia capitato fra le mani. Posseggo anche gli Art 20 e 24 dei quali sono soddisfattissimo ma il 14... bè, il 14 sembra costruito su Marte! Pesante ma non ingombrante, tutto sommato si brandeggia abbastanza bene, sfoggia una nitidezza invidiabile anche a TA, è un pozzo di luce che consente tranquillamente di scattare in condizioni proibitive. Materiali e costruzione di eccellenza, può senz'altro essere definito una lente definitiva. La maf va tarata assolutamente con la dock e una volta regolata sulle 4 distanze non si muove più ed è di precisione chirurgica, con buona pace di chi dice che bisogna tornare a regolarla di tanto in tanto. Lente fatta per durare e per essere usata con soddisfazione estrema anche e soprattutto con le megapixel. Orgogliosamente made in Japan e si vede, eccezion fatta per i tappi che immagino essere cinesi.... Voto 10 cum laude, e non poteva essere diversamente!

inviato il 29 Settembre 2020


sigma_24_f1-4artSigma 24mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: E' un Art

Contro: A quel prezzo praticamente nulla, tappi esclusi

Opinione: Nitidezza, solidità, materiali di eccellenza, velocità, insomma, è un Art! Paragonato al pur ottimo Nikon 24 f 1,4 (l'ho posseduto per parecchi anni) è più asciutto, meno "sognante" ma assolutamente più rigoroso, più risolvente, e tutto questo al costo di un terzo rispetto al Nikon! La maf va tarata assolutamente con la dock e una volta regolata sulle 4 distanze non si muove più ed è di precisione chirurgica, con buona pace di chi dice che bisogna tornare a regolarla di tanto in tanto. Lente fatta per durare e per essere usata con soddisfazione estrema anche e soprattutto con le megapixel. Orgogliosamente made in Japan e si vede, eccezion fatta per i tappi che immagino essere cinesi....

inviato il 29 Settembre 2020


nikon_afs58gNikon AF-S 58mm f/1.4 G

Pro: Umanità, bokeh, gamma cromatica, passaggi tonali

Contro: E' una lente particolare di non immediata comprensione

Opinione: Confesso che mi riesce difficile recensire il 58ne dopo averne detto peste e corna per anni. Ne possedetti due diversi esemplari entrambi per pochissimo tempo, avevo (ed ho tuttora) in casa il 50 Art e il 50 Milvus e questo plasticone prestazionalmente non l'ho mai ritenuto a livello dei miei due campioncini, se andavo a fare un confronto per nitidezza il 58 sembrava rotto! Recentemente però l'ho ricomprato e mi sono imposto di cercare di capirlo. Ho scoperto (si fa per dire...) che non è una lama, uno strumento di misura, non è stato concepito per quello. E' piuttosto un pennello che Nikon mette in mano al fotografo ad invitarlo a dar sfogo alla sua vena artistica. Il bokeh fantastico e a volte surreale, i passaggi tonali, la naturalezza delle cromie, bè, insomma, ti trovi ad osservare le foto con un occhio diverso e il termine sharpness perde improvvisamente di importanza. Certo non è una lente facile, di quelle che ti fanno subito innamorare. E costa pure uno schioppo considerando che è niente altro che un plasticone e non ha neanche lenti speciali. E però... però vedo che a casa mia convive benissimo con i miei campioncini, usarlo mi diverte molto e le sue peculiarità mi inducono a dire che è il miglior 50-58 mai tirato fuori da Nikon. Dunque è da comprare? Visto il costo abnorme consiglierei una prova preventiva e - se piace - un acquisto sull'usato, se ne trovano esemplari nuovissimi sul migliaio di euro. Il mio terzo 58 sarà anche l'ultimo, questo me lo tengo stretto!

inviato il 16 Agosto 2020


nikon_70-200_f2-8e_flNikon AF-S 70-200mm f/2.8E FL ED VR

Pro: velocità AF, leggerezza, ottima rivendibilità

Contro: struttura pericolosamente somigliante a quella in plastica del 24-70 VR, pulsanti

Opinione: Buona velocità AF (ma non superiore a quella del VR2), eccellente VR, ottime prestazioni ottiche ma posso sinceramente dire, avendoli posseduti in contemporanea, che tali prestazioni – VR a parte - sono assolutamente INDISTINGUIBILI da quelle del VR2. E lo dico a fronte di diverse sessioni in doppio cieco eseguite con due diversi gruppi qui a Roma. Chi descrive prestazioni differenti fra i due non li ha avuti insieme in contemporanea, ovvero ha problemi di visus, oppure deve giustificare a se stesso un acquisto compulsivo, o ancora è un talebano fanatico del marchio. Le ottiche PRO sono quelle che resistendo agli stress dell'attività lavorativa consentono al professionista di portare a casa le foto per guadagnarsi la pagnotta e questo non è assolutamente il caso. Il VR2 era esternamente costruito in lega di magnesio e si vedeva chiaramente mentre l'FL ricorda un plasticone, quella solidità è un lontano ricordo, l'unica parte che ai miei occhi appare solida è la staffa che peraltro anche stavolta sembra ignorare che esiste l'attacco Arca Swiss. I pulsanti su una lente di così corta focale sono per me assolutamente inutili. Sempre i talebani del marchio amano mettere in risalto che è stato eliminato il focus breathing: niente di più falso, il FB c'è ancora pur se molto ridotto. Ma il FB del VR2 non era assolutamente un difetto, faceva parte del capitolato di progetto e consentiva di scattare anche dentro spazi angusti, tipo una piccola stanza... Cassata quindi ogni enfasi, chi oggi prende in considerazione l'acquisto dell'FL compra comunque una eccellente ottica SEMI PRO che, se non prende qualche bottarella sul fusto (il disassamento delle lenti sui plasticoni di una certa lunghezza è sempre dietro l'angolo) regalerà belle soddisfazioni. Regalerà per modo di dire, visto il costo del prodotto ufficiale. NB: io ormai ce l'ho e me lo tengo, ne sono tutto sommato soddisfatto, mi sono tolto il VR2 prima che calasse di prezzo ma, ripeto, sul sensore denso della 850 le prestazione sono assolutamente assimilabili...

inviato il 15 Marzo 2020


nikon_afs105_f1-4Nikon AF-S 105mm f/1.4 E ED

Pro: Ottima nitidezza, facile rivendibilità

Contro: costo, peso, ingombro, flare, deriva cromatica

Opinione: Lente ipercostosa (per quello che vale), per il primo periodo di utilizzo è anche capace di esaltare: il motore af è abbastanza veloce, ottima nitidezza e quel senso di presenza che fa sentire "fotografo" l'appassionato che ha sborsato un rene per comprarlo. Ma non fatevi ingannare dalle recensioni troppo entusiastiche di chi non ha mai avuto fra le mani qualcosa di meglio. Perché poi... poi cominci a fargli le pulci e vedi che il flare che prende è veramente importante, le cromie che in un primo momento - complice l'entusiasmo e la brillantezza donata dai nano cristalli - sembravano bellissime in realtà virano a volte verso un verdino e a volte verso un magenta, a seconda delle condizioni di luce. Imbastardito da questa scoperta continui a fargli le pulci e scopri - naturalmente testando in doppio cieco - che le lenti da ritratto che hai in casa gli sono tutte superiori, pur costando tutte meno (Zeiss 100 Makro Planar, Zeiss 135 Apo Sonnar, Art 105 f 1,4). E superiori in tutto, dalla nitidezza sia al centro che a bordo frame, al bokeh, alla fedeltà cromatica. Oltre tutto la confezione è poverissima, in pratica la solita scatola con un inedito supporto di cartone per l'ottica, stavolta hanno abolito il classico guscio in plastica trasparente. Da una lente di questo prezzo ci si aspetterebbe una custodia degna, tipo quella del 24-70 o del 300 PF e invece no, c'è la solita sacchetta che trovate pure sul 50 f 1,8, come a dire che alla miseria non c'è mai fine! E a questo punto ti incazzi come una bestia, e l'unica cosa che ti consola è l'hai comprato di seconda mano e che - per fortuna - ci sono in giro un sacco di talebani nikonisti pronti a togliertelo di mano! E poi va a finire che comunque te lo tieni perché in casa nikon di meglio non c'è, perché l'Art pesa e ingombra un botto ed infine perché gli zeiss non hanno l'AF automatico. Sic transit gloria mundi, continuo a dar soldi anche a nikon ma francamente non so fino a quando...

inviato il 07 Marzo 2020


sigma_20_f1-4artSigma 20mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: Grande in tutto, e non solo in dimensioni!

Contro: Al solito, i tappi sono scandalosi, obbligatorio sostituirli

Opinione: Essendo in possesso di altre lenti Art (14, 24, 50, 105 e 135) ed avendo verificato quanto questa serie riesca ad esaltare i mpxl della mia 850, mi sono messo alla ricerca di un altro eccellente grandangolo. E così ho trovato l'Art 20 mm f 1,4, un'ottica mostruosa che mi ha fatto innamorare. Dico subito che anche per il 20 vale quel che ho scritto per il 14, non c'è niente in casa Nikon che gli si avvicina neanche lontanamente. Luminosità unica, coerenza, bokeh, nitidezza assoluta, tridimensionalità, stacco dei piani di massa a fuoco, gestione delle nuances di colore. Insomma, il santo graal dei grandangoli! Straconsigliato, e come sempre aggiungo "se avete la pazienza e la perizia di eseguire la taratura fine della maf con l'apposita dock Sigma". Altrimenti lasciate perdere, non perdete tempo e accontentatevi dei Nikon, gli Art non fanno per voi. Perché mi spingo a dire questo? Ve lo spiego: svariati utenti hanno il coraggio di scrivere "maf perfetta, il mio non è da tarare" ma poi quando vai a vedere molte foto su queste recensioni ti rendi conto che questi signori sono ciechi, oppure non conoscono il significato di messa a fuoco, delle due l'una. Gli Art sono strumenti di misura e per le loro caratteristiche e la loro velocità la taratura fine della maf è obbligatoria, punto. Poi non dite che non vi avevo avvertito....

inviato il 22 Novembre 2019


sigma_24-35_f2artSigma 24-35mm f/2.0 DG HSM Art

Pro: Sembra di usare un fisso, e questo per uno zoom credo sia il complimento più bello

Contro: Tappi penosi a livello degli Zeiss, ma basta cambiarli...

Opinione: Con questo Art i jap di Sigma si sono davvero superati, hanno tirato fuori uno zoom incredibile (il più luminoso in assoluto) che consente di lavorare sulle classiche focali 24, 28 e 35 come se si avesse un fisso. Già, perché la qualità in ognuna di queste focali è pari o superiore a quella dei migliori, fatevi un giro sul test del 24-35 attacco Nikon su Optical Limits (ex Photozone) e poi ne riparliamo. Nitidezza imbarazzante, tridimensionalità e versatilità (anche se è solo un neanche 2x), assemblaggio ineccepibile e materiali eccellenti uniti ad un prezzo estremamente vantaggioso ne fanno un'ottica irrinunciabile per qualsiasi amante dei grandangoli. Come? Pesa? Bè, è un'Art, e chi come me ama questa serie il problema non se lo pone proprio. Sulla mia 850 è perfettamente bilanciato, molto ergonomico e micidialmente performante, sulla vostra non resta che provarlo... Straconsigliato, e come sempre aggiungo "se avete la pazienza e la perizia di eseguire la taratura fine della maf con l'apposita dock Sigma". Altrimenti lasciate perdere, non perdete tempo e accontentatevi dei Nikon, gli Art non fanno per voi. Perché mi spingo a dire questo? Ve lo spiego: svariati utenti hanno il coraggio di scrivere "maf perfetta, il mio non è da tarare" ma poi quando vai a vedere molte foto su queste recensioni ti rendi conto che questi signori sono ciechi, oppure non conoscono il significato di messa a fuoco, delle due l'una. Gli Art sono strumenti di misura e per le loro caratteristiche e la loro velocità la taratura fine della maf è obbligatoria, punto. Poi non dite che non vi avevo avvertito....

inviato il 21 Novembre 2019


sigma_105_f1-4artSigma 105mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: Se mi metto a scrivere tutti i pro ci facciamo vecchi....

Contro: Proprio a cercarne, Sigma usa gli stessi orrendi tappi Di Zeiss. Ma basta cambiarli....

Opinione: Ho il Nikon 105 f 1,4 e posseggo pure l'Apo Sonnar 135, e di entrambi non posso che dirmi assolutamente soddisfatto. Ma il 105 Art mi ha veramente cambiato la vita, da quando l'ho preso è cambiato il mio modo di fotografare, la mia 850 sembra aver guadagnato una ventina di mpx! Come descriverlo? Bè, si potrebbe dire che è la madre di tutte le ottiche, e non si peccherebbe di esagerazione. Nitidezza entusiasmante a TA su tutto il frame, bokeh da leggenda, stacchi dei piani da infarto, colori splendidi e delicati, costruzione sopraffina, materiali nobili (pensate che il solo paraluce è in termoplastica iniettata di carbonio). E' grande, anzi enorme, ma ciononostante elegantissimo. Pesa un botto ma te ne accorgi solo a fine seduta, mentre scatti la libidine è a livelli stratosferici tali da non farti sentire il peso. Un confronto col 105 Nikon? Con tutto il rispetto per una lente eccellente io dico che sarebbe improbabile, l'Art è vincente assolutamente su tutto. Che dire, consigliatissimo anche a chi non ama particolarmente il ritratto, se cercavate la lente assoluta l'avete trovata, e per giunta a buon prezzo! Attenzione però, se l'avete vista solo in rete aspettate ad ordinarla, andate a vederla e prendetela in mano perché non è solo grossa, di più! A buon bisogno non vi entra nemmeno nello zaino, ma state certi che la amerete, questa è la lente della vita. Prendetela in mano e godete delle sensazioni tattili e di quelle visive, assaporate qualche scatto e poi chiedetevi a bruciapelo: quanto costerebbe questa lente se avesse il brand cnon o quello nikon? Bè, vi assicuro che arriverete alla conclusione che non basterebbe il doppio dei miseri 1350 euro che costa! Straconsigliato per tutti, obbligatorio con le megapixel, e come sempre aggiungo "se avete la pazienza e la perizia di eseguire la taratura fine della maf con l'apposita dock Sigma". Altrimenti lasciate perdere, non perdete tempo e accontentatevi dei Nikon, gli Art non fanno per voi. Perché mi spingo a dire questo? Ve lo spiego: svariati utenti hanno il coraggio di scrivere "maf perfetta, il mio non è da tarare" ma poi quando vai a vedere molte foto su queste recensioni ti rendi conto che questi signori sono ciechi, oppure non conoscono il significato di messa a fuoco, delle due l'una. Gli Art sono strumenti di misura e per le loro caratteristiche e la loro velocità la taratura fine della maf è obbligatoria, punto. Poi non dite che non vi avevo avvertito....

inviato il 21 Novembre 2019


zeiss_milvus_50mZeiss Milvus 50mm f/2M

Pro: materiali, assemblaggio, nitidezza estrema, bokeh, maf manuale precisissima

Contro: r.r. 1:2

Opinione: La lemte è fantastica, c'è poco da dire, e del resto parliamo di un Milvus, 700 grammi di materiali nobili assemblati alla perfezione, tropicalizzazione vera (su quella di nikon e canon è meglio stendere un velo pietoso), eccellente trattamento superficiale delle lenti, una risoluzione e un dettaglio che risolvono in maniera imbarazzante i sensori più pixellati mantenendo al contempo (credo sia un caso unico nell'ambito degli obiettivi) uno sfocato commovente. Focheggiare con i Milvus poi è un piacere, il lungo elicoide demoltiplicato consente una maf dalla precisione estrema. Lente ideale per uso generalista, uscite solo col 50 Makro Planar e ci fate di tutto con soddisfazione estrema, il suo rapporto di riproduzione di 1:2 vi consente scatti che nessun plasticone cinese potrebbe permettersi e il tutto con colori Zeiss, tridimensionalità Zeiss e nitidezza assurda. Per quanto riguarda il rapporto di riproduzione avrei preferito l'1:1 ma non si può aver tutto, e del resto la vera macro si fa con tubi, soffietto e flash dedicato, a quel punto la leggerezza di un plasticone lo fa risultare vincente. Insomma, è una lente incredibile che non conosce rivali nell'ambito ristretto dei 50-58 mm, una lente della quale ci si innamora subito, una lente da comprare anche perché il rapporto qualità prezzo è incredibile. E per finire il solito consiglio: non appena comprato sostituite subito i tappi (quelli Zeiss fanno schifo da sempre) e mettete i nikon, a quel punto sarete pronti a divertirvi col vostro nuovo Makro Planar!

inviato il 26 Maggio 2019


zeiss_135_f2Zeiss ZE/ZF.2 Apo Sonnar T* 135mm f/2

Pro: Tutto quel che avete sempre sognato in una lente, e tutto insieme!

Contro: Poca roba, i soliti tappi anteriore e posteriore non a livello

Opinione: E' assai difficile recensire uno Zeiss-Cosina, chi non li ha mai posseduti non ha termini di paragone validi, disquisire poi sul 135 Apo Sonnar senza usare iperboli è veramente un'impresa! Parliamo semplicemente di una lente incredibile che non ha rivali nella sua focale e forse neanche nelle altre, un capolavoro di ottica e meccanica in grado di far innamorare anche coloro che non amano la maf manuale. La nitidezza è stupefacente già a TA, e da bordo a bordo, lascia veramente a bocca aperta! I colori sono quelli assolutamente naturali di Zeiss con nuances che riescono a commuovere, il bokeh è da manuale. Provate ad immaginare la nitidezza del Nikon 200 f 2 accoppiata allo sfocato cremoso e setoso del Nikon 85 f 1,4 AFD, unite una tavolozza di colore che più realistica non si può, ed ecco che vi troverete fra le mani il 135 Apo Sonnar! Non cercate confronti, in giro non c'è niente di simile, non il buon 135 Art o l'ottimo Nikon 105 f 1,4, ne tantomeno i Nikon Defocus che al confronto sono soprammobili. Il prezzo è relativamente alto ma vantaggioso in assoluto se pensiamo alla qualità. Maneggiare la ghiera di maf è roba da iniziati, è demoltiplicata per rendere una precisione incredibile e morbidissima, fluida all'inverosimile, una goduria in assoluto. Da ultimo, consiglio spassionatamente la serie Classic, perlomeno per questo modello. La ghiera di maf del Milvus, complici gli o-ring della tropicalizzazione, è leggermente meno morbida, meno libidinosa, e anche questo ha la sua importanza. Per coloro che sono già utenti Zeiss spendo solo due parole: questa lente è migliore del pur fenomenale 100 Makro Planar, e non aggiungo altro...

inviato il 19 Marzo 2019


zeiss_milvus_35Zeiss Milvus 35mm f/2

Pro: Bilanciamento, materiali, vera tropicalizzazione, nitidezza, bellezza e realismo dei colori, prezzo più che onesto

Contro: vignettatura a TA e i soliti tappi anteriori e posteriori, che fanno veramente schifo

Opinione: Leggo con stupore la recensione di Filippetti qui sotto, ma è evidente che gli hanno dato un esemplare rotto. Il nostro 35 è veramente una lente tuttofare di gran qualità, solida ed affidabile, capace di sfoderare una tavolozza di colori veramente ineguagliabile. Certo non ha la tridimensionalità del Milvus 21 ne la iperdefinizione chirurgica del 100 Makro Planar ma, signori miei, qui si parla di un 35 mm e quindi deve essere valutato nel suo contesto! Il giudizio che ne posso dare è molto elevato, a casa mia ha scalzato in un amen l'ottimo 35 f 1,4G nikon. Il problema dei Milvus è invece sempre lo stesso, più ne compri e più ne vorresti avere!

inviato il 28 Febbraio 2019


nikon_d850Nikon D850

Pro: Sensore, mirino, XQD

Contro: la scheda SD

Opinione: Dopo aver posseduto ed usato praticamente tutte le FX di nikon (D5 esclusa) posso senz'altro dire che la 850 è la summa del know how della casa giapponese. Mirino galattico se osservato liscio, se poi ci aggiungete il DK-17M vi porta in paradiso! Sensore spettacolare, permette recuperi impensabili sui raw e dona una nitidezza che ritenevo impossibile, se la usate con le ottiche che merita capirete di cosa parlo. AF migliorato di molto e poi ci sono un sacco di funzioni che non uso, ma che mi dicono essere di tendenza... Dimenticavo, bene ha fatto nikon a dotarla di slot per le eccezionali XQD, con le 2933x la macchina prende il volo, decolla, e non sto esagerando. Anzi, potevano mettere due slot XQD ed evitare quello SD, robaccia vecchia che ormai ha fatto il suo corso. E a chi obietta che le XQD costano ribatto che la 850 non è certo a buon mercato e che, se si vuol dar senso ai soldi tirati fuori per l'acquisto, bisogna spendere in schede e ottiche adeguate. Altrimenti meglio una 610 usata, e vai alla vela...

inviato il 22 Novembre 2018


zeiss_milvus_21Zeiss Milvus 21mm f/2.8

Pro: Ottica ammazza scimmie, la metti nel corredo e non pensi più ad altro....

Contro: I tappi sia anteriore che posteriore sono indecenti

Opinione: Ho da poco venduto il Distagon 21 Classic ZF.2 per passare al Milvus. Le caratteristiche sono assimilabili (anche se il Milvus mi sembra ancora più insensibile al flare, merito forse del trattamento più moderno), perciò riporto quanto già scritto per il vecchio modello "Che altro aggiungere a tutto quanto scritto dagli altri possessori? Ho recentemente convertito tutto il corredo Nikon per passare a Cosina-Zeiss e ne sono felicissimo. Nello specifico per quanto riguarda i grandangoli avevo il 14-24 e il 24 mm 1,4, entrambi surclassati da questo capolavoro di ottica. la progettazione è vecchia, anzi antica, ma i risultati sono davanti agli occhi di tutti: tridimensionalità su tutto e poi tanta nitidezza, apertura delle ombre, bokeh e tanto altro, per finire con l'immensa soddisfazione che si prova usando questo capolavoro di ingegneria meccanica ed ottica! Un must in assoluto, mi dispiace solo di aver perso anni appresso ai plasticoni...."

inviato il 20 Marzo 2018


zeiss_milvus_100mZeiss Milvus 100mm f/2M

Pro: E' il top in assoluto, in tutto e per tutto

Contro: Forse l'ingombro, ma proprio a voler cercare il pelo nell'uovo....

Opinione: Un paio di settimane fa ho deciso di cambiare il mio 100 Makro Planar ZF.2 Classic per prendere il nuovo Milvus. Che la nuova serie sia impermeabilizzata (ma per davvero, non come i nikon...) lo sapete tutti, che il nuovo Milvus sia ancora più risolvente del pur ottimo Classic l'ho scoperto da solo, per il resto le caratteristiche sono simili e pertanto vi ripropongo quanto ho già scritto dell0 ZF.2 "Dico la verità, mi sono sempre trovato talmente bene con i miei bellissimi fissi Nikon AFS-G tutti f 1,4 (24, 35, 85) da non aver mai sentito il bisogno di provare roba manual focus di Cosina-Zeiss, celebrata che fosse. Anzi, l'ho sempre vista come roba da radical chic, da fighetti da bar. E poi... poi il destino ha voluto punirmi facendomi cadere addosso un'ottima occasione per acquistare questo benedetto makro planar! Sono rimasto basìto già al primo contatto, finalmente si tornava a toccare metallo e vetro come ai bei tempi degli AIs. E poi la prova, che ha confermato quanto di buono se ne dice in giro: sui 36 mpxl ho riscontrato nitidezza oltremisura accompagnata ad un bokeh eccellente, alto contrasto ed effetto 3d, colori vivaci ma veri. Bisogna dire che per uso generalista centrare la maf a TA è davvero un terno al lotto con i vetrini delle moderne reflex, tuttavia chiudendo appena non si hanno problemi. Per finire il prezzo che, altino in assoluto, risulta invece più che appropriato per quello che questa meraviglia riesce ad offrire"

inviato il 20 Marzo 2018


zeiss_15Zeiss ZE/ZF.2 Distagon T* 15mm f/2.8

Pro: Ottica ammazza scimmie, la metti nel corredo e non pensi più ad altro....

Contro: Tappo posteriore, da sostituire subito con uno nikon o canon

Opinione: Lente stupenda in assoluto, venivo da roba buona tipo il nikon 14-24 ma qui ho scoperto veramente un altro mondo! Nitidezza a livelli altissimi già a TA, spazialità, colori fantastici, tridimensionalità, robustezza incredibile, compattezza, giusto peso. Costruito in maniera ineccepibile con materiali di pregio, focheggiare manualmente con questo gioiello è un vero piacere. Assolutamente irrinunciabile, vale ogni centesimo di quel che costa, e credo che ogni vero appassionato di ottica meriterebbe di averlo a corredo

inviato il 04 Marzo 2018


zeiss_21Zeiss ZE/ZF.2 Distagon T* 21mm f/2.8

Pro: Quando tutto è GRANDE, risulta difficile trovare una caratteristica che spicchi sulle altre....

Contro: Tappi sia anteriore che posteriore scandalosi come su tutti i Cosina-Zeiss, Milvus compresi

Opinione: Che altro aggiungere a tutto quanto scritto dagli altri possessori? Ho recentemente convertito tutto il corredo Nikon per passare a Cosina-Zeiss e ne sono felicissimo. Nello specifico per quanto riguarda i grandangoli avevo il 14-24 e il 24 mm 1,4, entrambi surclassati da questo capolavoro di ottica. la progettazione è vecchia, anzi antica, ma i risultati sono davanti agli occhi di tutti: tridimensionalità su tutto e poi tanta nitidezza, apertura delle ombre, bokeh e tanto altro, per finire con l'immensa soddisfazione che si prova usando questo capolavoro di ingegneria meccanica ed ottica! Un must in assoluto, mi dispiace solo di aver perso anni appresso ai plasticoni....

inviato il 04 Marzo 2018


zeiss_milvus_85_f1-4Zeiss Milvus 85mm f/1.4

Pro: Eccezionale nitidezza, realismo, bokeh, stacco dei piani e tanto altro....

Contro: Difficile trovare dei contro, io non ci sono riuscito

Opinione: Questa e il Milvus 50 mm f 1,4 sono le lenti che gli appassionati del marchio chiedevano a gran voce! E non a caso sulle recensioni vengono paragonate solo agli Otus, ai quali come resa sono vicinissimi. La differenza con le precedenti ZF.2 è abissale, non a caso sono le uniche due ad essere state completamente riprogettate. L'85 manco a dirlo fa paura, è di un realismo micidiale, sembra uno strumento di misura, eccelle praticamente in tutto. Sarebbe sbagliato pensare di usarlo solo per ritratto, è con un uso generalista che lo si apprezza veramente. Fisicamente è grande e pesante, è innegabile, e la maf è rigorosamente manuale, ma tutto questo passa in secondo piano rispetto alla resa entusiasmante di questo capolavoro. Personalmente lo consiglio a tutti coloro che amano foto tecnicamente perfette così come le hanno pensate e che apprezzano il grande lavoro di ingegneria meccanica e ottica che caratterizza questo brand

inviato il 04 Marzo 2018


zeiss_milvus_50_f1-4Zeiss Milvus 50mm f/1.4

Pro: Tutto, in assoluto, e a livello inarrivabile

Contro: tappi copriobiettivo un pò sottotono

Opinione: E' senz'altro una delle lenti più straordinarie che mi siano mai passate fra le mani, il miglior 50 in assoluto che abbia mai avuto. Sono passato per il Noct, fino a un mese fa avevo l'eccellente Art, ma davanti a questo Milvus sono stato costretto a rivedere tutti i miei parametri! Nitidezza assolutamente incredibile su tutto il frame, bokeh fantastico, vera impermeabilizzazione, materiali nobili (solo il peso la dice lunga...), bellissimo design Otus style, meccanica di precisione di altri tempi. E oltretutto costa anche poco, andate a vedere il prezzo del plasticone 58 Nikon, poi confrontateli sul campo e ci facciamo quattro risate. Questo è il 50 mm che gli appassionati del marchio chiedevano a gran voce! E non a caso sulle recensioni viene paragonato solo al 55 Otus, al quali come resa è vicinissimo. La differenza con il vecchio cinquantino ZF.2 è abissale, non a caso il nuovo è stato completamente riprogettato. Il vecchio 50 mm ZF.2 era un Planar mentre questo è disegno Distagon proprio come l'Otus, e vi garantisco che si vede! Che dire, 10 cum laude, immancabile in un serio corredo!

inviato il 15 Febbraio 2018


nikon_afs24-70_f2-8vrNikon AF-S 24-70mm f/2.8 E ED VR

Pro: VR

Contro: Prezzo, plastica ovunque, prestazioni ottiche

Opinione: Per anni quelli come me che usavano con soddisfazione il 24-70 ne hanno auspicato un upgrade con VR, e ora ce l'hanno. Peccato però che lo stabilizzatore abbia "regalato" 5 lenti in più nello schema ottico (da 15 a 20), e questo si riflette nelle prestazioni: questa ottica è sì più uniforme fino ai bordi, ma a livello di nitidezza non raggiunge mai il 24-70 liscio. Peggiorato notevolmente anche il barilotto, si è abbandonata la lega in magnesio per la vile plastica. Il VR in compenso è molto buono, ma da solo certo non fa miracoli...

inviato il 11 Novembre 2017


nikon_24-70g_f2-8Nikon AF-S 24-70mm f/2.8 G ED

Pro: Buona resa, versatilità, lente professionale

Contro: Delicatezza meccanica

Opinione: Lente un pochino sopravvalutata, deve la sua fortuna al fatto di essere considerato parte della triade. Se l'avessero messa a listino a 1000 euro avrebbe anche meritato un bel voto, diciamo un 9. Ma non è certo fenomenale, senza andare lontano basta paragonarla - otticamente e meccanicamente - al vecchio 28-70 f 2,8 per rimanerci male. Il 24-70 ha dalla sua, se non altro, che l'af funziona e non muore all'improvviso, ma la costruzione generale è invero modesta, basta una bottarella per trovarsi con una delle ghiere indurita. La nitidezza, specie al centro, è molto buona per quel che serve (questa è, o quanto meno dovrebbe essere, un'ottica da lavoro) ma certo chi cerca il massimo della nitidezza da una 36 o più mpxl deve guardare altrove. In campo Nikon rimane cmq irrinunciabile per cerimoni, eventi e quant'altro anche perché il nuovo 24-70 VR, oltre ad essere un plasticone, è anche inferiore otticamente. Il costo è infine sproporzionato, basta prendere in mano questo e contemporaneamente il 70-200 VR2 per capire che quest'ultimo gioca decisamente in un altro campionato. In sintesi, per me questa è l'ottica per fare cerimonie o reportage non troppo hard. Leggo che quasi tutti gli utenti che l'hanno comprato rilasciano recensioni entusiastiche ma ciò non mi toglie il sonno, secondo me sono poco oggettivi oppure non hanno mai provato lenti veramente di livello...

inviato il 30 Settembre 2017


zeiss_100macroZeiss ZE/ZF.2 Makro-Planar T* 100mm f/2

Pro: Costruzione, materiali, nitidezza

Contro: Costo, senz'altro rapportato al valore dell'oggetto ma comunque altino come per tutti gli zeiss

Opinione: Dico la verità, mi sono sempre trovato talmente bene con i miei bellissimi fissi Nikon AFS-G tutti f 1,4 (24, 35, 85) da non aver mai sentito il bisogno di provare roba manual focus di Cosina-Zeiss, celebrata che fosse. Anzi, l'ho sempre vista come roba da radical chic, da fighetti da bar. E poi... poi il destino ha voluto punirmi facendomi cadere addosso un'ottima occasione per acquistare questo benedetto makro planar! Sono rimasto basìto già al primo contatto, finalmente si tornava a toccare metallo e vetro come ai bei tempi degli AIs. E poi la prova, che ha confermato quanto di buono se ne dice in giro: sui 36 mpxl ho riscontrato nitidezza oltremisura accompagnata ad un bokeh eccellente, alto contrasto ed effetto 3d, colori vivaci ma veri. Bisogna dire che per uso generalista centrare la maf a TA è davvero un terno al lotto con i vetrini delle moderne reflex, tuttavia chiudendo appena non si hanno problemi. Fino a circa un anno fa quando è uscito di produzione costava intorno ai 1800 euro Fowa, e cioè di regolare importazione, e tale prezzo non è affatto alto per quel che l'ottica restituisce. Com'è andata a finire? Bè, ovviamente mi son tenuto il makro planar e mi sono messo alla ricerca anche del 15 mm ZF.2, non si sa mai, meglio abbondare....

inviato il 27 Agosto 2017


nikon_d4sNikon D4s

Pro: Corpo indistruttibile, esposimetro, sensore, raffica

Contro: Costo, peso

Opinione: Non posso che ripetere quanto scritto già sulla recensione della D4 "Non c'è molto da dire, è una macchina eccezionale. Corpo stupendo in lega di alluminio e magnesio, comandi al posto giusto e per giunta illuminati, possibilità di usare sia CF che le velocissime XQD, mirino galattico, impugnatura veramente performante, batteria inesauribile, velocità di scatto assimilabile ad una mitragliatrice, otturatore testato per 400.000 scatti, AF eccellente anche con luce scarsa, sensore progettato su Marte (solo 16 mpxl, ma scatti a 6400 ISO e sembra che sei a 400...) e tanto altro. Per questo comprarne una usata con pochi scatti oggi, nell'anno di grazia 2017, può essere uno dei migliori affari per un appassionato fotoamatore o per qualsiasi professionista" Aggiungo che sulla D4s l'af è ancora migliorato, che il sensore sembra - seppur di poco - più pixellato. Il bilanciamento automatico del bianco e gli auto ISO hanno raggiunto livelli superlativi, la precisione del matrix è ormai perfetta, la nuova batteria più performante. Tutte lodi e niente magagne? Bè, no, purtroppo mamma nikon ci ha messo la firma: prima di prendere la mia ne ho provate svariate e non ce n'è una, dico una, che abbia l'af tarato al millimetro. Molti non se ne accorgono perché scattano di abitudine chiudendo a f8 o superiori, oppure perché sono di bocca buona e si accontentano, ma uno strumento di misura del genere non può lavorare in questo modo. E allora non resta che ricorrere alla taratura fine a TA (ma aspettatevi correzioni dell'ordine di 15 punti) oppure, meglio, far ritarare il gruppo af in assistenza. Ho avuto tutte le FX nikon e ho apprezzato soprattutto la leggerezza della Df e l'ineguagliabile bellezza dei file prodotti dalla D810, ma la D4s si pone un gradino sopra a tutte, il suo equilibrio è proverbiale, a mio avviso è la macchina definitiva... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 18 Luglio 2017


nikon_35g_f1-4Nikon AF-S 35mm f/1.4 G ED

Pro: Tutto ciò che ci si aspetta da una lente professionale

Contro: Il prezzo

Opinione: Lente fantastica sotto ogni punto di vista ed estremamente poliedrica, si adatta al vostro modo di fotografare e vi asseconda all'inverosimile. Cromie sublimi, abbastanza nitido già a TA diventa una lama a f 2, tridimensionalità stupefacente, bokeh godibilissimo con quel minimo di nervoso che riflette la sua personalità. Costruzione eccellente, dentro è tutto metallo e il polimero a copertura è di alta qualità. Leggo che qualcuno si lamenta del peso, in realtà si brandeggia benissimo ed è ottimamente bilanciato. Lo presi dopo averlo confrontato col vecchio AIs 35 mm f 1,4 e con i corrispondenti Sigma Art e Zeiss i quali, pur molto buoni, soffrono in una maniera o nell'altra del complesso della coperta troppo corta. E soprattutto non hanno la magia, perché è quella che fa la differenza fra il nostro Nikon e gli altri. Il prezzo manco a dirlo è altissimo per un prime, ma vi assicuro che non rimpiangerete un euro dei soldi spesi! Per il voto non ho dubbi, 10 cum laude... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 22 Maggio 2017


nikon_d4Nikon D4

Pro: Corpo pro, esposimetro incredibile, raffica, sensore ancora attualissimo

Contro: Per quelli più debolucci potrei dire il peso....

Opinione: Non c'è molto da dire, è una macchina eccezionale. Corpo stupendo in lega di alluminio, comandi al posto giusto e per giunta illuminati, possibilità di usare sia CF che le velocissime XQD, mirino galattico, impugnatura veramente performante, batteria inesauribile, velocità di scatto assimilabile ad una mitragliatrice, otturatore testato per 400.000 scatti, AF eccellente anche con luce scarsa, sensore progettato su Marte (solo 16 mpxl, ma scatti a 6400 ISO e sembra che sei a 400...) e tanto altro. Per questo comprarne una usata con pochi scatti oggi, nell'anno di grazia 2017, può essere uno dei migliori affari per un appassionato fotoamatore o per qualsiasi professionista. ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 22 Marzo 2017


nikon_d700Nikon D700

Pro: IMMORTALE

Contro: singolo slot CF

Opinione: Ho anche altri corpi nikon e sulla carta sono tutti superiori, ma se dovessi affidare la vita ad una reflex quella sarebbe senz'altro la mia D700. A distanza di 8 anni dalla presentazione oggi non eccelle in nulla, ma è la macchina più equilibrata che io conosca. I "miseri" 12 mpxl restituiscono foto umane, estremamente godibili, valorizzando ottiche anche non brillantissime. Il corpo è robustissimo, un'opera d'arte. La velocità è ancora più che buona, così come l'af. Con gli ISO si sale fino ai 3200 senza grandi patemi d'animo, fra l'altro la funzione auto ISO è calibrata alla perfezione. L'auto WB invece con luce artificiale a volte canna, ma chi possiede questa regina credo sia pure in grado di settare il WB manualmente. Qualcuno si è lamentato delle gomme che si scollano: beata ingenuità, evidentemente non hanno conoscenza dei modelli più recenti! Voto naturalmente 10, non poteva essere diversamente...

inviato il 19 Gennaio 2017


nikon_85_f1-4dNikon AF 85mm f/1.4 D

Pro: Materiali, assemblaggio

Contro: nitidezza relativa, paraluce in metallo

Opinione: Dopo averlo posseduto svariati anni (ora ho la versione G) credo di conoscere abbastanza la lente in questione. Notevoli senz'altro i materiali pregiati così come l'assemblaggio e il design. Scomodissimo il paraluce in metallo, messo al contrario non si incastra nella lente e va riposto a se occupando non poco spazio nello zaino. La resa è decisamente old style sulla falsariga dei due defocus 105 e 135: corretta, per carità, ma non brilla certo per definizione e nitidezza. E' assolutamente godibile sui 12 e 16 mpxl ma già sui 24 mostra la corda, se poi lo provate sui 36 di una 810 capirete da soli perché mamma nikon ha ritenuto opportuno aggiornare lo schema ottico. Gli aficionados di questa lente amano dire che è nitida al centro ma questa è una boutade, anche le ottiche da due soldi sono nitide centralmente! Sempre su 810 la differenza con gli AFS 85 f 1,8G e f 1,4G è assolutamente drammatica, il confronto è impari e vede le due ottiche moderne parimenti contrastate e nitidissime su tutto il frame già a TA. Lo sfocato è buono, per carità, ma anche lì preferisco quello dell'1,4G. Che dire, così come i defocus questo 85 AFD nasce per l'analogico e si vede, lo consiglio spassionatamente per sensori a bassa densità ma quando il gioco si fa duro allora i campioncini sono altri...

inviato il 10 Gennaio 2017


nikon_afs24_f1-8gNikon AF-S Nikkor 24mm f/1.8 G ED

Pro: Nitidezza estrema, leggerezza, costo

Contro: praticamente nulla, se si da per scontato che la plastica un pò misera è diventata lo standard di quasi tutti i nikkor

Opinione: Sono un amante dei grandangoli quindi in casa ne ho parecchi, compresi gli zoom 14-24 e 16.35. Belle bestie, non c'è che dire, ma in entrambi la focale 24 mm è un pò il punto debole, a mio avviso non è soddisfacente. Quindi anni fa comprai anche il superlativo 24 f 1,4 e fui finalmente soddisfatto. Questo fino a qualche giorno fa, quando mi si presenta l'ottima occasione di un bel 24 mm f 1,8 con un mese di vita a prezzo irrinunciabile. E naturalmente non ho rinunciato.... Inizio a dire che il nuovo piccoletto è costruito sulla falsariga del 20 mm e 28 mm f 1,8, la solita plastica assolutamente non accattivante ma le prestazioni ottiche, bè, quelle sono davvero di livello assoluto! Una nitidezza estrema (neanche paragonabile a quella dell'AFD 24 mm) da bordo a bordo, ottimo bokeh, colori e saturazione classici della serie G. A TA perde poco e niente, è assolutamente un piacere usarlo in condizioni indoor o cmq di bassa luminosità. Sì, me ne sto innamorando. Non posso dire sia superiore al fratellone 24 f 1,4, ho fatto solo test empirici e, fotografando già a 1,8, la differenza non riesco a vederla. Ripeto, non vale il fratellone come costo, peso e ingombro e soprattutto prestazioni, però si fa ben valere e a mio avviso è superiore a qualsiasi altra cosa di pari gamma, 24 Art compreso.

inviato il 11 Luglio 2016


nikon_70-200vr_f2-8_v2Nikon AF-S 70-200mm f/2.8 G ED VR II

Pro: Qualità stratosferica, nitidezza, sfocato, restituzione dei colori

Contro: peso, per qualcuno focus breathing

Opinione: Grandissima ottica, la summa di nikon per quel range di focali. Professionale, indistruttibile, costruita interamente in lega metallica in japan come si faceva una volta. Pesa, è vero, ma la sostanza c'è. Il fratellino 70-200 f 4 VR (ho anche quello, ottima lente per uso leggero) è prestazionalmente molto vicino ma provate a prendere un colpo con l'obiettivo e vi trovate con almeno una lente disallineata, la plastica è plastica e la fisica è ineludibile... Il focus breathing è un problema solo per chi di ottica non ne capisce una ceppa. Fa parte del capitolato di progetto, è voluto e serve a consentire al fotografo di scattare anche in ambiente piccolo quale può essere una stanza. Costa il giusto, ci corrono circa 800 euro di differenza con f4 e vi garantisco che ci sono tutti. Voto 10, non poteva essere diversamente! AGGIORNAMENTO di maggio 2020: Preso dalla scimmia ho acquistato anche il 70-200 FL. Diaframma magnetico, lente in fluorite ecc. ma....è un plasticone! La resa ottica fra i due è assolutamente indistinguibile in prove serie in doppio cieco, in compenso il barilotto professionale in lega di magnesio ce lo possiamo scordare sull'FL, checché ne dica Nikon. Risultato: mi sono tenuto il mio splendido VR II e ho subito rivenduto l'FL, e vivo felice....

inviato il 05 Giugno 2016


nikon_60g_microNikon AF-S 60mm f/2.8 G ED Micro

Pro: Buona costruzione, nitidezza sopraffina, versatilità

Contro: Niente

Opinione: Se qualche buontempone insiste a dire che preferisce il 60 micro AFD, è perché non ha provato questo. Superiore assolutamente in tutto: ottica, meccanica, af, bokeh. E' un'ottica strepitosa dalla versatilità eccellente, dal macro si passa in un'attimo al fashion o al ritratto ravvicinato e non delude mai, una sicurezza assoluta. Per uscite leggere, insieme ai cugini 20 mm f 1,8G e 85 mm f 1,8G forma un tris di ottiche leggere, poco ingombranti, poco costose (relativamente allo standard nikon...) e otticamente stupefacenti. Nel suo ambito una lente irrinunciabile, voto 10 con lode! ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 22 Maggio 2016


nikon_28-70_f2-8Nikon AF-S 28-70mm f/2.8 D ED

Pro: Nitidezza, naturalezza, robustezza e tanti altri

Contro: Peso

Opinione: E' un'ottica superba, come oggi non se ne fanno più, ed è difficile da descrivere, probabilmente solo chi l'ha avuta può comprendere. Costruzione di altri tempi in materiali nobili, nitidezza straordinaria ma ancora umana, nuances di colori pastello incredibili, apertura delle ombre, bokeh cremoso, resa dell'incarnato veramente splendida. Tanta qualità si paga con il peso, parliamo di quasi un kg., non poco per le vertebre cervicali. Commisi anni fa l'errore di venderlo per passare al pur buono 24-70, ma quest'ultimo non mi ha mai convinto del tutto, lo considero più un'ottica da lavoro, imbattibile per cerimonie ed eventi. E così sono tornato al 28-70, una delle pochissime ottiche che sappia regalare sensazioni veramente di altri tempi...

inviato il 27 Aprile 2016


nikon_af18Nikon 18mm f/2.8 AF-D

Pro: Costruzione di altri tempi, meccanica straordinaria, ottimo progetto ottico

Contro: distorsione a baffo, vignettatura

Opinione: Veramente un bel pezzo, materiali e costruzione sono quelli dell'AFD 28 mm f 1,4 il che è tutto dire. Questo obiettivo ha tuttavia riscosso poco successo e ciò dipende dall'alto costo al momento del lancio e dalle prestazioni non eclatanti, seppur molto buone. La vignettatura a TA è evidente, inutile negarlo, bisogna chiudere un pochino. E la distorsione a baffo non manca, ma a mio avviso può anche essere usata in maniera creativa. La gente tende ad accomunarlo e confrontarlo con l'AFD 20 mm, sbagliando di grosso. Il nostro 18 ha ben 6° in più, costruzione in materiali pregiati, insomma, è ben altra cosa. Consigliato se si riesce a prendere a non più di 500 euro, vi portate a casa un jolly che va cmq meglio dei plasticosi zoom... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 18 Marzo 2016


nikon_16fisheyeNikon AF 16mm f/2.8 D Fisheye

Pro: Materiali, assemblaggio, qualità ottica

Contro: Coperchio anteriore scandaloso

Opinione: Obiettivo immancabile nel corredo di ogni serio fotoamatore evoluto. E' un'ottica assolutamente incredibile, si lavora con un'altissima qualità ottica con un angolo di campo infinito! Costruito con materiali nobili, all'interno ha anche 2 lenti ED. La resa è assai migliore di quella del 10,5 mm per DX, e assolutamente non comparabile a quella dei vari fisheye russi. Monta filtri posteriori con attacco a baionetta e uno di loro deve sempre essere montato (preferibilmente quello UV, chiamato LC 37). I filtri sono in dotazione in una pratica custodia da quattro, se comprate l'ottica usata controllate che ci siano! Il 16 mm è compatto e leggerissimo e la sua resa lascia a bocca aperta. Rende al massimo a f 8, si scatta tranquillamente a 1/15". L'AF è velocissimo, ma ciò è normale su questo tipo di obiettivi. L'unica nota stonata è il coperchio anteriore, una vera schifezza in plasticaccia sulla falsariga di quello del 14-24: brutto, scomodo e dopo qualche mese prende gioco e non c'è verso di farlo rimanere fissato all'ottica. Io ho risolto ritagliando una striscetta di carta vellutata adesiva e attaccandola al giro interno del tappo, ora chiude perfettamente. Che altro dire, chi ama i grandangoli non ne farà a meno, anche perché il prezzo non è affatto proibitivo... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 07 Dicembre 2015


nikon_sb910afNikon SB-910 AF Speedlight

Pro: Ricchezza di funzioni, potenza, affidabilità

Contro: prezzo

Opinione: Con il 910 nikon ha migliorato il già ottimo vecchio SB-900. Ricchissimo di funzioni eppur affidabilissimo, è il vero e proprio sole portatile che ogni nikonista degno di questo nome dovrebbe avere in borsa. Eccellente per uso amatoriale, ottimo anche per quello professionale. Risolti fra l'altro i problemi di surriscaldamento del 900. Per me assolutamente irrinunciabile, voto 10 cum laude

inviato il 23 Novembre 2015


nikon_14-24_f2-8Nikon AF-S 14-24mm f/2.8 G ED

Pro: qualità estrema

Contro: peso, tappo frontale

Opinione: E' l'ottica grandangolare top, non si discute, gli altri brand possono solo invidiarcela. Ottima costruzione in lega metallica, qualità ottica di altissimo livello e assolutamente non paragonabile a quella del vecchio AFD 14 mm f 2,8, assenza di flare e ghost. Il peso è certamente elemento da valutare, con la macchina al collo si sente eccome, personalmente a seconda delle uscite io lo alterno all'altrettanto eccellente 24 f 1,4. Il tappo frontale non mi piace affatto, la plastica con la quale è costruito è decisamente economica e prende gioco. E sempre il tappo graffia il paraluce, che è fisso e costruito in economica platicaccia. Per sopperire mi sono armato di taglierino e ho spianato le costine interne del tappo, quindi ho incollato una striscia di velcro lungo la circonferenza interna. Ora il tappo chiude benissimo, non graffia il paraluce e la polvere resta fuori... Non mi piace neanche la resa a 24 mm, sopperisco usandolo sotto i 20 mm. Non è invece un problema la difficoltà di usare filtri, sono del parere che ottiche del genere non vadano deturpate da vetracci di terze parti e poi siamo in digitale, la post produzione cosa l'hanno inventata a fare? Voto 10, of course...

inviato il 23 Novembre 2015


nikon_70-200_f4vrNikon AF-S 70-200mm f/4 G ED VR

Pro: nitidezza, praticità d'uso, leggerezza, qualità ottica, VR

Contro: paraluce modesto e invero bruttino

Opinione: Questo obiettivo è l'uovo di Colombo. Riducendo la luminosità ed adottando i polimeri in luogo della lega metallica, i jap hanno tirato fuori un'ottica leggera, trasportabile facilmente e con una resa molto vicina a quella del 70-200 f 2,8 VR2 (e posso ben dirlo, avendoli in casa entrambi). Quasi la stessa identica nitidezza, quasi lo stesso identico bokeh, e al pari del fratellone asfalta severamente i vari vecchi 80-200 (AFS compreso) nonché il 70-200 f 2,8 VR1 e il sopravvalutato 180 f 2,8. Il nostro piccoletto è inoltre dotato dell'ultima versione del VR nikon che - provare per credere - è assolutamente prodigioso. Come robustezza e costanza nelle prestazioni il 70-200 f 2,8 VR 2 è certamente un'altra cosa ma stiamo parlando di un obiettivo professionale, mentre l'f4, per quando splendidamente possa andare, rimane sempre un plasticone. Credo che qualsiasi fotoamatore evoluto dovrebbe considerarne l'acquisto, di meglio a quel prezzo assolutamente non si trova! Voto 10, assolutamente strameritato. AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2019: a distanza di 4 anni sono oggettivamente stra-felice del nostro plasticotto, il 70-200 FL riposa in casa e probabilmente andrà sul mercato, visto che non mi interesso di sport ne tantomeno di matrimoni e quindi la maggior luminosità è per me superflua. L'f 4 puoi portarlo sempre con te, è nitido da far paura, insomma un vero jolly!

inviato il 23 Novembre 2015


nikon_180_f2-8dNikon AF 180mm f/2.8 D ED IF

Pro: materiali, assemblaggio, costo, leggerezza, paraluce incorporato

Contro: nitidezza non eccelsa, aberrazione cromatica, AF lento, F/B focus su quasi tutti gli esemplari, diaframma non protetto posteriormente

Opinione: Questa opinione potrei copiarla da quella già espressa per il 105 e 135 DC e sintetizzarla così: materiali nobili assemblati con cura nella terra del sol levante, eccellente con l'analogico ma risente della progettazione piuttosto vecchia, per sfruttare le moderne digitali ci vuole altro. Ha un ottimo bokeh, ok, ma solo perché risoluzione e nitidezza non sono affatto esaltanti. Attenzione poi a non lasciarlo un attimo senza il tappo posteriore, i jap hanno dimenticato di dotarlo di una lente neutra di protezione subito sotto la baionetta, in pratica l'ottica è aperta fino al diaframma, se gira un granello di polvere state sicuri che vi entrerà nell'obiettivo. La taratura fine in macchina dell'AF qui è obbligatoria, ogni esemplare ha una storia a se. Secondo me quest'ottica ha un senso in un contesto vintage con una Df o D700, ovvero con una macchina a basso dosaggio di mpxl. Purtroppo questa lente non verrà aggiornata (non possono certo costruire un concorrente per il 200 mm f 2) quindi è e rimane l'unico fisso di qualità su quella focale da usare sulle nostre nikon. ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 22 Novembre 2015


nikon_105vr_microNikon AF-S 105mm f/2.8 G ED VR Micro

Pro: rapporto di riproduzione 1:1, nitidezza, VR, materiali, costruzione

Contro: niente, è praticamente perfetto

Opinione: Questo stupendo 105 AFS surclassa decisamente il 105 AFD che è andato a sostituire, questa è una lente professionale, si vede e si sente. Costruito interamente in lega metallica, motore AF veloce e preciso, VR perfettamente efficiente, qualità ottica inarrivabile, resa dei colori stratosferica, tridimensionalità. Usabile tranquillamente anche per foto generalista. Che dire, questa ottica non dovrebbe mancare nel corredo di un integralista nikon. Voto 10 con lode. ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 21 Novembre 2015


nikon_50_f1-4gNikon AF-S 50mm f/1.4 G

Pro: costo, leggerezza

Contro: lentezza af, imprecisione af, eccessiva morbidezza

Opinione: Che nikon non abbia mai prodotto 50 mm 1,4 fenomenali lo sanno tutti, ma probabilmente questo li batte tutti. L'autofocus è decisamente scarso, poco preciso e oltremodo lento, sembra essere dotato di motore af assolutamente sottodimensionato. A TA soffre di aberrazione cromatica ed è eccessivamente morbido, la nitidezza non è di casa. E si fa presto a dire che ha un buon bokeh, quando la risoluzione è quella che è.... Assolutamente sconsigliato su macchine a 36 mpxl e in special modo sulla 810, rimarreste delusi. Nikon (come del resto gli altri) non regala nulla, quest'ottica costa poco ma non vale certo di più. Se si vuole restare in casa consiglio spassionatamente il 50 1,8G, se si vuole il top gun della categoria bisogna invece andare sul sigma Art. Ma questo nikon 50 1,4G evitatelo, fate un favore alle vostre foto... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 21 Novembre 2015


nikon_dfNikon Df

Pro: estetica old style, resa alti ISO

Contro: sensore povero di mpxl, costo, materiali, batteria, slot scheda di memoria, impossibilità di adottare B.G., ergonomia, funzione Auto ISO catastrofica

Opinione: Avendo mutuato il sensore dalla D4, ovviamente la resa agli alti ISO è eccellente, si lavora a 6400 col rumore dei 400 ISO, veramente uno spettacolo. Ma quel sensore le tarpa anche le ali, se i 16 mpxl vanno bene per una professionale risultano però veramente pochini per un vero fotoamatore nell'anno 2015. L'aspetto è volutamente retrò (immagino per catturare quanti ancora non sono passati al digitale), ma i materiali non sono certo quelli delle vecchie analogiche, la plastica la fa da padrone ed il corpo, da quel che ho avuto modo di toccare con mano, è mutuato da quello della D600-D610-D750, quindi categoria entry level. L'ergonomia non è delle migliori, tornare alle ghiere dopo anni di pulsantini non è agevole. La ghiera anteriore, quella posta sul frontale della fotocamera, è veramente odiosa da azionare. Il display superiore è sparito, al suo posto c'è solo una minuscola finestrella. La batteria è deboluccia, adatta ad una compatta o poco più. E non è possibile neanche adottare un battery grip, perlomeno originale. Per le schede SD esiste un solo slot (a mio avviso questa è una mancanza grave...) posto peraltro nel vano batteria, chiuso da uno sportellino oltremodo delicato. L'AF non fa certo gridare al miracolo, specialmente con luce bassa, ed ovviamente non c'è illuminatore. La funzione Auto ISO è a mio avviso inusabile, a f 8 e 1/500 in pieno sole mi aveva portato a 1600 ISO, c'è poco da aggiungere. Le foto le fa, per carità, ma passare da una digitale top a una Df può essere traumatico. In compenso il prezzo è da amatore, veramente fuori mercato per ciò che viene offerto. Io la presi di occasione solo per provarla, l'ho rivenduta senza rimpianti. Voto 6 ma solo per la resa ad altI ISO, non per altro.... AGGIORNAMENTO: a distanza di un anno e mezzo dalla recensione del primo esemplare posseduto, pur confermando le impressioni di cui sopra, ho tuttavia riacquistato una Df. Perché? Bè, nonostante abbia tutti i difetti del mondo rimane senz'altro (per me) la più godibile delle FF di Nikon. Leggera, sensore stratosferico, bellissima, è un piacere uscire con lei e con un paio di lenti leggere. Non più lo zaino pesantissimo ma la Df al collo e un'altra lente in tasca, veramente ti cambia la vita... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 19 Novembre 2015


nikon_afs20_f1-8Nikon AF-S 20mm f/1.8 G ED

Pro: Nitidezza, tridimensionalità, prezzo

Contro: Materiali non eccelsi, reperibilità

Opinione: Ho parecchi altri grandangoli e questo l'ho preso solo perché mi incuriosiva, un'apertura del genere su un 20 mm non è certo consueta. Sono rimasto molto soddisfatto, la caratteristica principale è la nitidezza accoppiata ad una tridimensionalità veramente notevole, sembra quasi di avere in mano l'afs 85 f 1,8G in versione grandangolare! Leggero e non molto ingombrante, è veramente godibile, bisogna ammettere che otticamente le ultime creazioni Nikon sono veramente notevoli. Il vecchio 20 AFD non era malaccio ma neanche un fenomeno, qui siamo veramente su un altro pianeta. Non lo metto certamente in competizione con il mio 24 f 1,4, ma c'è da dire che quest'ultimo costa il triplo! I Il polimero con il quale è costruito è il solito, dobbiamo farcene una ragione. Un'ottica da avere, specie a questo prezzo, io l'ho pagata 750 Nital. Il problema è solo uno: trovarla. non si capisce il perché ma, perlomeno a Roma, il nuovo 20 arriva col contagocce e chi vende l'usato lo fa al prezzo del nuovo. ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 17 Novembre 2015


nikon_24g_f1-4Nikon AF-S 24mm f/1.4 G ED

Pro: costruzione, materiali, plasticità, nitidezza

Contro: costo

Opinione: Il costo è l'unica cosa fuori misura, quest'ottica dovrebbe costare quanto l'85 afs 1,4 per essere più appetibile. La costruzione è uguale a quella solida dell'85, l'af istantaneo e preciso. Nitidezza, plasticità e tridimensionalità sono da leggenda, è veramente una lente top. Tuttavia, possedendoli, posso dire che non raggiunge le somme vette del 25 Zeiss ne la nitidezza del 24 Art. Ma, credetemi, è senza ombra di dubbio il miglior 24 Nikon mai costruito!

inviato il 16 Novembre 2015


nikon_85_f1-4gNikon AF-S 85mm f/1.4 G

Pro: velocità, solidità, nitidezza estrema e ottimo sfuocato

Contro: ama i 36 mpxl, vedete un pò voi...

Opinione: E' l'ottica da ritratto per eccellenza, punto. Le prestazioni ottiche sono stratosferiche, leggermente migliori di quelle già eccellenti del fratellino 1,8G. Ma al contrario di quest'ultimo il corpo è più massiccio, il polimero usato per il rivestimento esterno è decisamente migliore e all'interno c'è del solido metallo. Diverso anche l'af, qui ne troviamo finalmente uno degno, veloce e preciso. Il vecchio AFD 85 f 1,4 ha senz'altro una marcia in più per quel che riguarda i materiali, ma quanto a prestazioni ottiche si vede senz'altro il salto generazionale. A proposito, qui più che mai serve una taratura fine dell'autofocus e il metodo migliore, a mio modestissimo avviso, è quello con la focus chart. Perché? Bè, avendo la scala graduata a 45° sarete in grado di visualizzare l'esatta profondità di campo regolando così l'af alla perfezione. Ho parecchi obiettivi in casa ma quando esco con la 810 uso solo questo, il 24 f 1,4G e il 35 f 1,4G. Voto 10 cum laude, noblesse oblige... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 16 Novembre 2015


nikon_16-35vrNikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR

Pro: Nitidezza, colori, escursione ma soprattutto VR

Contro: Distorsione alla minima focale ma siamo pure a 16 mm.......

Opinione: Di solito chi lo compra sostiene di preferirlo al 14-24 per la possibilità di usare i filtri. Io questo bonus non lo considero per niente, siamo in un mondo digitale e con le possibilità della post trovo quasi delittuoso usare filtri sulle ottiche moderne! Il 16-35 è un gran bel pezzo, progettato per il digitale, ha i nano cristall e uno splendido e funzionale VR, è molto più user friendly del 14-24 e, come il fratellone, sforna colori brillanti e ben saturi, sembra quasi siano polarizzati. La nitidezza poi è proverbiale e, a coloro che si lamentano dei bordi, consiglio senz'altro di provarlo su una 36 mpxl. A 16 mm la distorsione comincia ad essere visibile ma signori miei, stiamo parlando di un supergrandangolo e non di un 300 mm! A mio avviso consigliatissimo, ad un prezzo umano vi trovate nello zaino tutti i grandangoli di cui avete bisogno e con il plus del sensazionale VR, non vi sembrerà vero di scattare ad 1/15. Voto 10, senz'altro! ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 16 Novembre 2015


nikon_14d_f2-8Nikon AF 14mm f/2.8 D ED

Pro: materiali, assemblaggio, leggerezza (per quanto può essere leggero un 14 mm ...)

Contro: super ghost, nitidezza non elevata specie a TA

Opinione: Meccanicamente il 14 è veramente ben fatto, nulla da obiettare, e i materiali sono di prim'ordine. Abbastanza leggero, poco ingombrante, otticamente superiore al vecchio 15 mm che è andato a sostituire. Rimane il grosso problema del ghost che, seppur in misura minore confronto al 15, continua comunque a persistere in maniera inaccettabile. La nitidezza è decente ma non fa certamente fare salti di gioia, l'obiettivo va senz'altro diaframmato. La disgrazia del 14 è stata senz'altro comunque l'uscita del 14-24, ubi maior minor cessat, ogni confronto fra i due è veramente improbabile. Un ottimo esemplare di seconda mano si trova oggi fra i 700 e gli 800 euro e quello vale, ma c'è da dire che a quella cifra ci si porta a casa un eccellente 16-35 che va infinitamente meglio e ha pure il VR. Voto 7, e solo per la profusione di materiali nobili... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 16 Novembre 2015


nikon_135dcNikon AF 135mm f/2 D DC

Pro: Materiali nobili, costruzione

Contro: Poca nitidezza ai diaframmi aperti, fringing, maf

Opinione: Costruzione di altri tempi con materiali nobili, altro che l'odierna plastica! Ma otticamente siamo indietro, e non di poco. Il sistema defocus complica non poco la già precaria maf e, su alcuni esemplari, anche settandolo a zero c'è il caso che la taratura fine effettuata in macchina vi porti a valori di + o - 15 o 20, che è un'enormità. L'ottica risente della progettazione anzianotta, è nata per la pellicola e si vede. Potete scordarvi le mirabolanti prestazioni a TA delle ottiche AFS con i nani, qui siamo su livelli decisamente blandi quanto a nitidezza. Lo consiglierei agli amanti del vintage o a coloro che sono innamorati dell'AFD 85 f 1,4, la famiglia è quella e le prestazioni sono assimilabili. Il defocus inoltre è un bel giochetto all'inizio, poi sovente non lo si usa più. Voto 8, ma solo perché apprezzo la buona meccanica... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 16 Novembre 2015


nikon_85_f1-8gNikon AF-S 85mm f/1.8 G

Pro: Nitidezza estrema, affidabilità

Contro: AF scandalosamente lento, materiali

Opinione: E' senz'altro il best buy degli obiettivi da ritratto, con circa 500 euro ci si porta a casa un Nital nuovo di pacca che, otticamente, le suona a vetri decisamente più costosi. La costruzione è modesta, parliamo della solita plastica economica, ma l'assemblaggio è comunque di ottimo livello. In compenso il peso è minimo, lo si può portare anche in tasca. La distanza di minima messa a fuoco è inferiore di 5 cm a quella del fratellone 1,4G, e questo è un bene. Le prestazioni sono superlative anche a TA e, tranne appunto l'1,4G (ho in casa anche quello), bastona severamente tutti gli obiettivi che potete mettergli a confronto. In doppio cieco a casa mia ha fatto fare una brutta figura allo Zeiss, e anche il blasonato Nikon AFD 85 f 1,4 non ne è uscito affatto bene. Anzi, quest'ultimo è stato una vera delusione, ci vuol poco ad essere cremoso quando nitidezza e risoluzione sono latitanti... L'AF (una volta effettuata la taratura fine, che ritengo assolutamente necessaria su tutte le ottiche da 50 mm in su) è assai preciso ma estremamente lento, diciamo che siamo sui livelli del Nikon AFS 50 f 1,4. COnclusioni: ottica straconsigliata a tutti, è una lama in assoluto ma capace di sfornare un bokeh più che buono, assolutamente degna di essere attaccata al bocchettone delle 36 mpxl di Nikon! Voto 10, e che altro? ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 16 Novembre 2015


sigma_50_f1-4artSigma 50mm f/1.4 DG HSM Art

Pro: Nitidezza estrema, capacità di valorizzare i 36 mpxl delle migliori macchine, prezzo, materiale, assemblaggio

Contro: necessità di maf fine (ma questa ce l'hanno un pò tutte le ottiche luminose specie se ultradefinite, anche se molti sembrano non accorgersene...)

Opinione: Ho appena letto la recensione dell'amico Gian Carlo e sono contento delle sue impressioni entusiastiche, anche perché il 50 Art gliel'ho consigliato più volte. Che dire, parliamo molto semplicemente del 50 mm definitivo, punto. Forse solo l'Otus può batterlo, ma parliamo di un catafalco senza autofocus che pesa e ingombra più di una bomba a mano, per non parlare del prezzo... Ho avuto modo di confrontarlo con l'afs 58 1,4 nikon, che ha fatto una pessima figura. Il guaio (per gli altri...) è che l'Art eccelle praticamente in tutto: bokeh, nitidezza, solidità, materiali di pregio, apertura delle ombre, finanche il paraluce è una spanna sopra il nikon, costruito in polimero decisamente migliore e con un aggancio solidissimo, veramente non c'è rischio di perderlo! Il peso c'è, inutile negarlo, ma come ha scritto Gian ben si bilancia con la 800-810. La maf va tarata assolutamente con la dock e una volta regolata sulle 4 distanze non si muove più ed è di precisione chirurgica, con buona pace di chi dice che bisogna tornare a regolarla di tanto in tanto. ATTENZIONE: per le dimensioni non vi basate sulle foto, quelle reali sono ben diverse, è veramente grosso! Per me più che di un'ottica parliamo di uno strumento di misura, e devo dire che mi ha fatto riscoprire il gusto di scattare col 50 mm. Di più: in un'altra vita fui fra i fortunati possessori del Noct il quale, pur molto buono per quelli che erano gli standard dell'epoca, mai mi dette le soddisfazioni che mi sta dando l'Art, specialmente la nitidezza era veramente lontana. Nel corso degli ultimi 38 anni ho speso parecchio per questo nostro hobby, di ottiche blasonate ne ho in casa parecchie ma MAI e dico MAI mi è capitata un'ottica del genere, per me non ha rivali. Neanche a dirlo, 10 cum laude. Straconsigliato, e come sempre aggiungo "se avete la pazienza e la perizia di eseguire la taratura fine della maf con l'apposita dock Sigma". Altrimenti lasciate perdere, non perdete tempo e accontentatevi dei Nikon, gli Art non fanno per voi. Perché mi spingo a dire questo? Ve lo spiego: svariati utenti hanno il coraggio di scrivere "maf perfetta, il mio non è da tarare" ma poi quando vai a vedere molte foto su queste recensioni ti rendi conto che questi signori sono ciechi, oppure non conoscono il significato di messa a fuoco, delle due l'una. Gli Art sono strumenti di misura e per le loro caratteristiche e la loro velocità la taratura fine della maf è obbligatoria, punto. Poi non dite che non vi avevo avvertito....

inviato il 14 Novembre 2015


nikon_d810Nikon D810

Pro: otturatore riprogettato, mancanza del filtro AA, autofocus, files spettacolari anche in jpg

Contro: necessità assoluta di usare ottiche di alto livello, altrimenti è meglio non comprarla

Opinione: Parliamo della macchina che succede alla 800E, quindi di una grande macchina. L'af è migliorato in maniera drammatica, sulla 810 viene adottato il modulo della D4s, il risultato va al di là di tutte le aspettative. Il sensore è lo spettacolare "quasi 37" mpxl e stavolta assolutamente privo di filtro anti aliasing, a garantire risultati stupefacenti. Ovviamente di moirè e aliasing manco a parlarne, perlomeno per il mio genere fotografico. Il nuovo otturatore fa gridare al miracolo, non una vibrazione, produce un rumore che non sembra neanche metallico ma piuttosto plastico, ai primi scatti pensavo fosse rotto! Migliorati anche gli alti ISO, si arriva ai 6400 abbastanza in scioltezza, anche se non si raggiungono certo le prestazioni di D4 e Df. Attenzione massima alle ottiche, se non avete intenzione di investire è meglio non comprare la 810, vi farebbe dannare. Eccellente interazione l'ho trovata con gli afs 24 f 1,4G, 35 f 1,4G, 85 1,4G, con il 70-200 2,8 (ma solo con il VR2!) ed ovviamente col superbo 50 mm Art. Improponibile (a mio sempre opinabile avviso) roba buonissima ma old style nata per la pellicola e parlo dell'afd 85 f 1,4, del buon bighiera, dei due defocus e altri monumenti d'epoca. Che altro dire, è una macchina impegnativa, chi non la prova non saprà mai qual'è il concetto di altissima definizione secondo Nikon... Voto 10 e lode, c'era da dubitarne? ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 14 Novembre 2015


nikon_d800eNikon D800E

Pro: Sensore eccezionale, costruzione e materiali a livelli pro, affidabilità, buffer più che decente, esposimetro veramente definitivo

Contro: Necessita di ottiche di pari livello, diversamente è meglio non comprarla

Opinione: Leggendo l'opinione di Pkkleopard che mi ha preceduto resto veramente a bocca aperta, magari la sua 800E era nata male, capita nelle migliori famiglie. Ogni tanto qualcuno si lamenta dell'af, a volte del famoso micromosso, ma non ho mai sentito parlare pure di blocchi sporadici o altro, è per questo che resto basìto. La resa è assolutamente buona fino ai 3200 ISO ed è diversa da quella pur ottima della 800 liscia, l'assenza del filtro anti aliasing fa la differenza. La mia 800E è assolutamente perfetta in tutto (sgrat sgrat...), il solo pensiero di un downgrade con ritorno alla pur buona 700 fa venire i brividi, sembrerebbe di tornare alla preistoria. Ho anche la 810 e, nonostante le evidenti migliorie, posso dire che i files sfornati sono assolutamente indistinguibili. Insomma, oggi secondo me una 800E usata (poco) a 1500-1700 euro è un bestbuy da preferire assolutamente alle macchine da passeggio tipo la 610 o la 750, è veramente un'altra camminata.... ATTENZIONE: chi scrive non è un influencer ne un guru, e neanche uno che scarica immagini di altri dalla rete per impipparsi in confronti improbabili. Sono semplicemente da quasi quarant'anni un nikonista appassionato di fotografia e di materiale fotografico e la mia opinione non è vangelo, ma solo frutto di esperienza empirica. Gli oggetti di cui scrivo li compro realmente, ci gioco qualche mese e se non mi piacciono li rivendo, ma trattasi sempre e comunque di materiale al momento in mio possesso. Non faccio il copia incolla di recensioni prese qua e là in rete, se parlo di un oggetto è solo e perché l'ho avuto in casa il tempo necessario (almeno mesi) per cercare di capirlo. Spesso vado contro corrente ma questo non mi toglie il sonno, per quanto possibile cerco di aiutare giovani aspiranti fotografi che danno un peso ai loro risparmi. Ma, ribadisco, io non porto il verbo...

inviato il 13 Novembre 2015




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