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| inviato il 27 Aprile 2017
Pro: Lente da ritratto per eccellenza: va saputa scegliere oculatamente, onde evitare pentimenti, e l'imbarazzo di non saper scegliere adeguatamente i propri strumenti fotografici.
Contro: Frange porpora diffuse.
Opinione: Un obiettivo superbo che si distingue per le sue doti pittoriche, con uno sfocato incantevole che rappresenta quanto di meglio si possa desiderare da una lente da ritratto. A f2.5 è quasi incisivo quanto il 105 f2.5ais a TA. A f2.8 è pari (se non meglio) del 180 f2.8AFD a TA. Ma il bokeh esclusivo di questo 135 non ce l'ha nessuno, salvo l'85 f1.4AFD. Ha dei microcontrasti profondi, equilibrati, che si fanno più decisi da f2.8 in poi.
RIGUARDO ALLE PRESTAZIONI A TA: a f2 è più nitido di quanto non si pensi, soprattutto se si fa riferimento alle lamentele di tanti utenti a riguardo. Semplicemente, la pdc è talmente ridotta, vuoi per l'apertura, vuoi per la lunghezza focale, che le parti a fuoco (specialmente se si usa il modo 'spot') annegano in mezzo alle enormi e ben digradate parti fuori fuoco. Le progessioni dello sfocato, quindi, digradano deliziosamente conferendo un effetto gentile e distensivo alle fotografie. Chiaramente sottintendo la sua peculiarità da ritrattista, in quanto per altre applicazioni (ove richiesto un temperamento più stentoreo e ispettivo, anche a TA) può non essere così gratificante. Va detto comunque che da f2.8 in poi si schiude decisamente, e da f4 si trasforma in un'altra lente, molto affilata e dettagliata. A f2 bisogna solo stare bene attenti al flare, che assottiglia le foto con le solite velature, cadute di contrasto, e errori di fuoco. RIGUARDO AL DEFOCUS CONTROL: è certamente una funzione interessante, che può rivelarsi utile in determinate circostanze creative, ma che va compresa e saputa sfruttare opportunamente. Va impostato selettivamente in funzione del diaframma in uso (es: a f2, si imposta il DC, F o R, su 2. A f2.8 si imposta a 2.8, e così via...). Sicuramente un valore aggiunto, sebbene non indispensabile. Basta e avanza la funzione convenzionale di questa lente. RIGUARDO AL MOTORE AF: Rapido a sufficienza (un pelino più lento dell'85 f1.8AFD) e molto preciso. Si presta quindi alla street e al reportage, senza problemi. RIGUARDO ALLE AC E AL FLARE: frange porpora come se piovesse! Sono quasi ovunque sotto le luci alte, sulle superfici chiare e su quelle riflettenti. Si vedono bene anche senza croppare. Il paraluce aiuta, ma solo in parte. AC e flare rientrano invece nella norma dei Nikon serie D, quindi si sa già cosa aspettarsi se li si conosce. RIGUARDO ALLA COSTRUZIONE: peso ottimale, non troppo pesante, non troppo leggerino. Dimensioni compatte. Si parla spesso di cosiddetti 'materiali nobili' da un lato (alludendo ai Nikon D), e di cosiddette 'plasticacce' da un altro (alludendo ai G)... Io noto una semplice differenza di goffratura, in quanto le ottiche vanno usate con cura a prescindere dalla loro copertura esterna. Il paraluce built-in sembra un'inezia anacronistica, ma è invece preziosissimo, rapido da azionare, e non c'è innesto a baionetta o tantomeno a vite che possa competere. Davvero una bella lente, distintiva in tutto e per tutto, con i suoi pregi meravigliosi, i suoi difetti, i suoi limiti.
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