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Iperfocale


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Iperfocale, testo e foto by Undernature. Pubblicato il 12 Gennaio 2017; 86 risposte, 22479 visite.


MESSA A FUOCO
”L'Iperfocale"





Premessa: spero che sia di aiuto per qualcuno e spero anche in futuri commenti da parte dei più esperti.

Argomento questo, dell'iperfocale, di notevole interesse e di indubbia utilità.
Molte volte la domanda che sorge è quale sia il sistema di messa a fuoco più efficace ed anche più veloce.

La prima risposta che si sente comunemente è: l'autofocus dei moderni obiettivi, quello è il sistema più veloce ed efficace.

In parte è vero, oggi la tecnologia ha fatto passi enormi nella costruzione di obiettivi e corpi macchina dalla velocità e precisione incredibili. Il fatto è che siamo sempre soggetti a degli automatismi e quindi a delle piccole restrizioni che lo stesso meccanismo ci impone. C'è quindi per quanto irrisorio un lasso di tempo tra il tempo di messa a fuoco e lo scatto vero e proprio.

Nella gran parte delle volte il tutto si risolve in uno scatto perfetto e di buona qualità.

Cosa succede però, se oltre a problemi di messa a fuoco, la macchina fotografica mi sbaglia il piano di messa a fuoco?

Ci sono momenti in cui il tempismo e la composizione sono fondamentali e oserei dire irripetibili, se falliamo in quello scatto abbiamo perso un'occasione di catturare un momento che per noi in era importante.

Iperfocale

C'è un metodo molto più efficace che risolve tutti i problemi sopra elencati e si chiama la tecnica dell'Iperfocale.

Questa tecnica si basa totalmente sulla messa a fuoco manuale e sul relativo calcolo applicato.

Una volta eseguite le dovute impostazioni risulta senza dubbio il sistema più veloce al mondo di autofocus (messa a fuoco automatica). Perché dico questo? Perché in questo caso non ci sono tempi di attesa, seppur di centesimi di secondo, ma non ci sono.

Questo significa che la macchina è già pronta allo scatto, il fotografo si deve preoccupare solo dell'esposizione, l'inquadratura e la giusta composizione.

Tutto questo si traduce in una più ampia libertà nello scatto e quindi creatività, non si è più vincolati ad un meccanismo che faccia tutto per noi, con le sue regole e i suoi limiti.

Una piccola premessa va fatta. Oggi nell'era dell'elettronica sembrerebbe un discorso vecchio e ormai superato, mi si potrebbero obiettare tante motivazioni, ma c'è un fatto, abbiamo perso la capacità di creare qualcosa con le nostre mani ed il nostro cervello, abbiamo sempre bisogno di qualche stampella che ci sorregga, ci deve essere sempre qualcosa che faccia il compito nostro. È vero, oggi il mercato della fotografia si è espanso, anche grazie agli smartphone, proprio perché tutti bene o male sono in grado di scattare foto decenti nella maggior parte dei casi.

Ma quanti sono quelli che sanno realmente cosa stanno facendo? Si sta perdendo la memoria dell'arte del fare e delegare sempre più il tutto ad accessori, meccanismi o apparecchi elettronici.

Come funziona l'Iperfocale?

Entriamo finalmente nello specifico, per applicare questa tecnica è necessario, anzi fondamentale, avere un obiettivo con la scala dell'Iperfocale incisa nel barilotto del nostro obiettivo. Nel caso non si avesse questa scala, questa regola o tecnica sarebbe inapplicabile.

Lo so, qualcuno esperto mi potrebbe dire, e dove lo trovo ormai un obiettivo con la scala dell'Iperfocale?

Oggi la quasi totalità degli obiettivi non ha più quella scala di valori, anche i più costosi e blasonati marchi stanno dirottando la politica della costruzione di lenti verso quella con tutti gli automatismi belli e pronti all'uso (Questo mi rattrista, perché sono obiettivi che costano anche 2/3 mila euro).


Prendiamo in esame un obiettivo con la succitata scala dell'Iperfocale, non trovando in rete un'immagine consona, ho preso un mio vecchio obiettivo (È un Carl Zeiss 20mm f/2.8):




In questo caso, l'immagine spiega bene le varie sezioni dell'obiettivo





Il punto "A" indica la misura della distanza dalla quale parte la nostra messa a fuoco, in sostanza il punto da dove inizia la profondità di campo.

Il punto "B" indica invece la misura della distanza nella quale finisce la nostra messa a fuoco, quindi la fine della nostra profondità di campo.

Come si può notare dall'immagine, troviamo due volte i valori del diaframma, uno a sinistra nel punto "A" e uno a destra nel punto "B" del nostro punto di messa a fuoco, indicato col punto "C"

Sempre dall'immagine possiamo capire cos'è la regola dell'Iperfocale, ossia, tutto quello che è compreso tra i punti "A" e "B" è a fuoco, si può quindi affermare che l'Iperfocale è la distanza di messa a fuoco che permette la maggiore profondità di campo in relazione con la lunghezza focale dell'obiettivo ed il diaframma impostato in quel momento.

Come si mette in pratica?

Molto semplice, si posiziona il valore infinito, sulla scala delle distanze, nel punto "B", osservare la distanza nel punto "A"

Prendiamo in esempio l'immagine: la ghiera è imposta su f/8.0 (punto "C"), sposto la ghiera delle scale su "infinito" (punto "B") e automaticamente avrò nel punto "A" la distanza minima di messa a fuoco, in questo caso andiamo da circa 0,65m (65cm) all'infinito.

Osserviamo nell'immagine qui sotto il risultato ottenuto con lo stesso obiettivo in una foto da me scattata a San Felice Circeo (in questo caso al punto "C" il diaframma era settato su f/11.0)



La foto è stata scattata con l'obiettivo mostrato nell'articolo.

Altri esempi




FONTE WIKIPEDIA


FONTE WIKIPEDIA

Questo articolo, se così lo vogliamo chiamare, non vuole essere né un faro né una guida per nessuno, anche perché non sono un fotografo professionista.
Ho voluto solo offrire un approccio diverso alla fotografia.
Sono conscio che non sono il primo a parlare di Iperfocale e tanto meno di profondità di campo, mettiamola così, lo teniamo tipo promemoria.

C'è da specificare che qualora trovaste una lente con la profondità di campo sul barilotto non sempre, tale scala, viene serigrafata in modo corretto, delle volte bisogna andare per tentativi, ossia, il simbolo dell'infinito non sempre corrisponde in maniera precisa alla messa a fuoco desiderata, bisogna quindi andare per tentativi, questo succede anche con obiettivi di nuova generazione.

Una volta capito quale sarà la posizione giusta, quindi lo scarto del simbolo sulla tacca, sarà sufficiente fargli un segno di riferimento, magari con un pennarello.

Attualmente le case produttrici di obiettivi si stanno orientando verso una politica diversa, a volte sembra di avere in mano un giocattolo, nonostante la qualità e la solidità siano fuori discussione e sicuramente migliore delle lenti "vintage" ancora in circolazione.

La differenza, come accennavo prima, sta nel fatto che mancano della scala di Iperfocale o profondità di campo e se presente è solo una pura indicazione e niente più.

Di seguito, una lista di obiettivi che presenta ancora questa scala.

CANON

Canon EF 14mm f/2.8 L USM II
Canon TS-E 17mm f/4 L
Canon TS-E 24mm f/3.5 L II
Canon EF 85mm f/1.2 L II USM

FUJI

Fujifilm XF 16mm f/1.4 R WR
Fujifilm XF 23mm f/1.4 R

LEICA

Leica Tri-Elmar-M 16-18-21mm f/4 ASPH
Leica Super-Elmar-M 18mm f/3.8 ASPH
Leica Super-Elmar-M 21mm f/3.4 ASPH
Leica Summilux-M 21mm f/1.4 ASPH
Leica Summilux-M 24mm f/1.4 ASPH
Leica Elmar-M 24mm f/3.8 ASPH
Leica Summilux-M 28mm f/1.4 ASPH
Leica Summicron-M 28mm f/2 ASPH (2016)
Praticamente quasi tutta la linea di obiettivi Leica ha questa scala

NIKON

20MM F/2.8 NIKKOR
24MM F/2.8 NIKKOR
28MM F/2.8 NIKKOR
35MM F/1.4 NIKKOR
50MM F/1.2 NIKKOR
50MM F/1.4 NIKKOR
55MM F/2.8 MICRO-NIKKOR

PENTAX

Pentax HD DA 15mm f/4 ED AL Limited
Pentax HD DA 21mm f/3.2 AL Limited
Pentax HD DA 20-40mm f/2.8-4 ED Limited WR
Pentax HD DA 70mm f/2.4 AL Limited
Pentax SMC FA 31mm f/1.8 AL Limited

SAMYANG

Samyang 10mm f/2.8 ED AS NCS CS
Samyang 35mm f/1.4 AS UMC
Samyang 50mm f/1.4 AS UMC
Samyang 50mm T1.5 AS UMC
Samyang 85mm T/1.5 ED AS UMC

SIGMA

Sigma 8mm f/3.5 EX DG Circular Fisheye
Sigma Cine 20mm T1.5
Sigma Cine 24mm T1.5
Sigma Cine 24-35mm T2.2
Sigma Cine 35mm T1.5
Sigma Cine 18-35mm T2
Sigma Cine 50mm T1.5
Sigma Cine 50-100mm T2
Sigma Cine 85mm T1.5

SONY

Sony 16mm f/2.8 Fisheye
Sony 20mm f/2.8
Sony 28mm f/2.8

TOKINA

Tokina Firin 20mm f/2 FE

ZEISS

Zeiss Milvus 15mm f/2.8
Zeiss Milvus 18mm f/2.8
Zeiss ZM Distagon T* 18mm f/4
Zeiss ZE/ZF.2 Distagon T* 18mm f/3.5
Zeiss ZM C Biogon T* 21mm f/4.5
Zeiss ZM Biogon T* 21mm f/2.8
Zeiss Milvus 21mm f/2.8
Anche in questo caso quasi tutta la linea Zeiss presenta questa scala.

Alcuni obiettivi li ho omessi perché presentano una scala parziale o troppo limitata.

Mi scuso in anticipo per eventuali omissioni o inesattezze presenti nell'articolo.



Risposte e commenti


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user46920
avatar
inviato il 13 Gennaio 2017 ore 6:39

Bravo, un bell'articolo. magari qualche cosa qua e là si può sempre migliorare, ma nell'insieme sarà sicuramente utile.

Qui trovo che il significato sia un po' confuso:
Si sta perdendo la memoria dell'arte del fare e delegare sempre più il tutto ad accessori, meccanismi o apparecchi elettronici.

per cui la riscriverei in questo modo:
" Sempre di più si sta delegando agli automatismi accessori dei nostri apparecchi e quindi si sta perdendo la memoria dell'arte del fare e della manualità. "

Questa frase, invece, credo esponga un concetto che non riflette esattamente la reale possibilità della tecnica:
Entriamo finalmente nello specifico, per applicare questa tecnica è necessario, anzi fondamentale, avere un obiettivo con la scala dell'Iperfocale incisa nel barilotto del nostro obiettivo. Nel caso non si avesse questa scala, questa regola o tecnica sarebbe inapplicabile.

In effetti, con una semplice tabella o un calcolatore da smartphone o addirittura con un po' di memoria e due calcoli mentali, è possibile utilizzare la tecnica dell'Iperfocale, anche con le ottiche senza indici: trovata la distanza corretta è sufficiente mettere a fuoco un oggetto a quella distanza e si è pronti a riprendere.

avatarjunior
inviato il 13 Gennaio 2017 ore 13:37

In effetti, con una semplice tabella o un calcolatore da smartphone o addirittura con un po' di memoria e due calcoli mentali, è possibile utilizzare la tecnica dell'Iperfocale, anche con le ottiche senza indici: trovata la distanza corretta è sufficiente mettere a fuoco un oggetto a quella distanza e si è pronti a riprendere.

Si lo so, anche io ho un programmino su smartphone che calcola la profondità di campo, ma ci sono situazioni dove non si conosce la distanza tra macchina e punto di messa a fuoco e con gli obiettivi senza scala la vedo difficile.
Perchè il calcolo lo fa chiedendoti la distanza del soggetto. Faccio un esempio: 35mm a f/11, scena di paesaggio o panorama, con la scala presente sul barilotto diciamo che potremmo avere una messa a fuoco che va da 70cm all'infinito, lasciando la ghiera così com'è io ho già tutto a fuoco e ogni volta che mi sposto per altri panorami non mi debbo preoccupare del fuoco ma solo della composizione.

user46920
avatar
inviato il 13 Gennaio 2017 ore 16:15

Si lo so, anche io ho un programmino su smartphone che calcola la profondità di campo, ma ci sono situazioni dove non si conosce la distanza tra macchina e punto di messa a fuoco e con gli obiettivi senza scala la vedo difficile.

nel senso che ti è difficile fare 5 o 10 passi per valutare la distanza più precisamente che ad occhio?

Perchè il calcolo lo fa chiedendoti la distanza del soggetto.

No ... la distanza Iperfocale viene calcolata con la focale e il diaframma e non c'è bisogno della maf.

con la scala presente sul barilotto diciamo che potremmo avere una messa a fuoco che va da 70cm all'infinito, lasciando la ghiera così com'è io ho già tutto a fuoco e ogni volta che mi sposto per altri panorami non mi debbo preoccupare del fuoco ma solo della composizione.

ma anche senza scala sul barilotto non ti devi preoccupare ..

Se vuoi puoi segnare sul barilotto le varie distanze di maf, ben corrette per un determinato risultato, per ogni diaframma disponibile.
Gli indici servono di più per la PdC e per una regolazione veloce (ad occhio) se devi riprendere nitida ad esempio una zona tra 1m e 5m ... quindi, posizioni la ghiera in modo immediato, seguendoli, e capisci anche quale diaframma è il più idoneo.
Ma se devi riprendere un panorama con l'Iperfocale, hai tutto il tempo e la possibilità di fare come si deve, con qualsiasi obiettivo (che ci siano gli indici o meno).

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2017 ore 12:39

grazie, molto interessante.

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2017 ore 20:47

@Roywolf - Grazie del passaggio Sorriso

avatarjunior
inviato il 21 Gennaio 2017 ore 9:22

Grazie per l'articolo. Aggiungo che in certe situazioni (penso a certe condizioni di foto street) non mi interessa avere il fuoco all'infinito, ma mi interessa avere il fuoco il più vicino possibile. Tipo posso decidere che non mi interessa fotografare nulla che sia più lontano di 20 metri. Allora invece di leggere l'iperfocale basandomi sul simbolo di infinito lo faccio sui 20 metri (che se non sono scritti sul barilotto posso fare una prova e trovarli da solo) e avrò una distanza del piano di fuoco diversa dall'iperfocale, ma più utile alla situazione in cui sto scattando.

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2017 ore 14:26

Ti ringrazio! a me è servito molto il tuo articolo... :D

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2017 ore 14:37

@Stebiscio, grazie a te, felice che ti sia utile Sorriso

avatarjunior
inviato il 28 Gennaio 2017 ore 19:23

Salve a tutti, per chi come me scato le sue prime fotografie nei primi anni 70,questa era la regola specialmente prima delle machine reflex,faccio fatica ancora oggi ad abituarmi al'assensa di questa scala non piu riportata sul obiettivo,fondamentale per ottenere la massima distanza focale,o viceversa aprire il piu possibile il diaframma per focalizzare il sogetto,dove il piacere stava propio li.Ciao tutti da Piero 63.

avatarjunior
inviato il 02 Febbraio 2017 ore 13:22

Una volta era alla base dei corsi di fotografia, effettivamente oggi viene trascurata molto.
Vorrei solo aggiungere al tuo articolo, che decentrare gli obiettivi "basculanti" fa ottenere un'iperfocale notevolmente più ampia e correggono pure la prospettiva, si possono usare anche con tempi abbastanza lunghi senza mosso e sono utili non solo per i paesaggi ma pure per molti altri generi.
Famose erano le foto di Boxe degli anni 50.
Ciao e grazie Paolo.

avatarjunior
inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:47

@ Paolo Lazzarini, grazie a te dell'informazione, non ne ero a conoscenza!!

avatarjunior
inviato il 08 Febbraio 2017 ore 12:21

interessantissimo, e spiegato in maniera molto chiara... molto utile anche la lista di lenti

avatarjunior
inviato il 08 Febbraio 2017 ore 12:47

@Socrate, grazie, contento che ti sia stata utileSorriso

avatarjunior
inviato il 10 Febbraio 2017 ore 13:48

ottimo, grazie :-)

avatarjunior
inviato il 14 Febbraio 2017 ore 10:43

Grazie





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