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| inviato il 25 Aprile 2024
Pro: compattezza, qualità costruttiva, CA assenti, molto inciso e facile, contatti per comunicazione dati al corpo macchina, diametro filtri 62mm
Contro: vignettatura, ghosting in controluce
Opinione: Versione MANUAL FOCUS. Non che non si conosca il brand Tokina, soprattutto per i grandangoli, quindi nessuna sorpresa sulla qualità ma questa lente ha qualcosa in più: la scelta progettuale. La versione manual focus del 2016 è stata chiaramente e correttamente progettata sulle esigenze di una forse ristretta cerchia di fotografi, ma la sensazione è quella che Tokina li abbia ascoltati prima di immettere sul mercato l'obiettivo. In meno di mezzo chilo i 13 elementi restituiscono una sensazione di solidità davvero apprezzabile, non raggiunge i livelli degli ZEISS LOXIA (scala metrica e diaframmi stampati e non incisi, paraluce di plastica e insolito, sebbene efficace) ma non gli è lontano. Il fuoco lineare su una lente così è davvero un PLUS, e non un meno, rendendolo versatile quel che basta per essere impiegato in astro con successo, nonostante non sia presente il blocco della MAF. Il pulsante fisico per decliccare la ghiera diaframmi è un valore aggiunto, ghiera che restituisce un bel feedback, così come la corsa della ghiera di messa a fuoco: magistralmente gestita e che corre oltre l'infinito. Prove empiriche le mie, per carità, ma risulta tagliente al centro fin dall'apertura massima (alle giuste distanze di ripresa) e non cala molto agli angoli, dove invece non poteva che comparire una certa vignettatura. Il meglio da f5.6 a f.11 ma la resa è sempre omogenea, anche spingendosi oltre, sebbene vadano considerati attentamente i limiti della diffrazione su un tale angolo di campo. Davvero godibile la messa a fuoco: precisa, intuitiva e facile, a prova di inesperto e questo grazie all'ottima restituzione del fuoco/fuori fuoco garantito dal focus peaking di corpi come la Sony A7 IV. Insomma non si rischia proprio di perdere uno scatto se usato nei giusti contesti, ma assicuro che anche in street ph. la maf riserva liete sorprese. Presente il profilo correzione su LR, DXO ecc. e la presenza dei contatti per la comunicazione dei dati di scatto alla macchina rende chiaro l'intento progettuale degli ingegneri Tokina. A mio avviso non c'è storia su quale esemplare del Firin scegliere tra la versione AF e quella MF, a chiaro vantaggio della seconda per tutte le ragioni espresse sopra. Sottovalutato da molti ma non così nel resto dei paesi, USA, UK e Giappone su tutti. Considerato che il prezzo da nuovo è sceso a poco più di 400 euro vale la pena farci più che un pensierino. E' un 9.5 pieno e tutto suo. |