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| inviato il 04 Giugno 2016
Pro: Lente poliedrica, qualità del dettaglio fotografico, nitidezza anche ai bordi, pochissima distorsione sferica, costruzione, polivalenza nell'uso, precisione ghiera di fuoco, facilità e velocità d'uso (in seguito ad opportuno periodo di apprendimento).
Contro: Lente sporgente, senza paraluce quindi soggetta a Flare cospicuo con fonti luminose provenienti superiormente con angolo di circa 45°; difficoltà di montaggio filtri disponibili sul mercato (esempio un polarizzatore per ridurre i riflessi in fase di ripresa). Risolvo il flare con l'uso della mano; deformazione prospettica sul massimo decentramento.
Opinione: Praticamente il 17mm, in tutte le situazioni è nettamente più nitido degli obiettivi di pari focale, nel primo piano, all'infinito e ai bordi.
L'aberrazione sferica è ridottissima, le linee sono dritte (cioè rettilinee, non curve...) anche quando la fotocamera non è perfettamente in bolla (al contrario del 16-35 L II).
Questa lente si può usare come semplice grandangolo o, meglio ancora, come lente poliedrica per realizzare fotografie panoramiche di notevole qualità, impatto visivo e ricchezza di dettaglio sia in termini di risoluzione sia in termini di nitidezza. Per fare ciò si deve posizionare la fotocamera in bolla, decentrare l'obiettivo al massimo e poi fare 5 scatti in sequenza ai seguenti riferimenti di decentramento: -12mm, -7, 0, +7, +12mm.
Risultati del decentramento verticale e orizzontale:
se la fotocamera viene posta in posizione verticale, l'unione dei 5 scatti (es. con Photomerge di Photoshop), restituirà una singola foto con un'ampiezza di ripresa equivalente ad un 14-15mm;
se la fotocamera viene posta in posizione orizzontale, l'unione dei 5 scatti, restituirà una singola foto con un'ampiezza di ripresa equivalente ad un 10,5mm.
Se usate una fotocamera da 22Mp, otterete una foto di circa 90Mp al netto dei ritagli e dei bordi da rifilare dopo le operazioni di montaggio software.
Pur decentrando al massimo, cioè da -12mm a +12mm, il fenomeno della vignettatura, spesso citata come difetto, è eliminata in fase di assemblaggio dal software con risultati molto buoni.
L'unico difetto nell'uso del decentramento panoramico è l'effetto prospettico ai bordi: un oggetto rettangolare, orizzontale (esempio un quadro), posto al bordo sinistro o destro, sarà distorto tanto da sembrare verticale nella foto unita...Problema non trascurabile per foto professionali ad uso catalogo.
Si può usare il decentramento anche senza prevedere le panoramiche. Per foto di architettura, in cui i piani verticali devono essere dritti e non convergenti verso l'alto, basta inquadrare l'edificio, muovere l'asse della fotocamera finchè le linee siano parallele e dritte e poi decentrare l'obiettivo per spostare l'inquadratura verso l'alto o verso il basso (così non è la fotocamera a muoversi).
Basculando invece, in base all'allineamento del piano dell'oggetto da focheggiare ed il piano del sensore, si può gestire la profondità di campo da ridottissima ad estesa all'infinito. Ad esempio, se si vuole fotografare uno sportivo in griglia di partenza sulla pista, si può isolarlo con fuoco selettivo basculando verso sinistra o destra. Ad F4, sarà a fuoco solo la striscia verticale di 1 metro (circa) intorno allo sportivo.
Una lente eccezionale che consente un livello di creatività unica rispetto ad altre lenti.
Per imparare ad usarla ci sono moltissimi video tutorial su youtube ed in particolare, è molto interessante quello realizzato proprio dalla Canon in collaborazione con Vincent Laforet. |