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Crop per correzione della distorsione prospettica: come prevederlo al momento dello scatto?


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avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 22:26

Grazie Roberto, molto interessante.

Sì il T-SE sarebbe un investimento sensato, anche perché credo mantenga il valore nel tempo, ma devo ancora capire quanto mi piaccia la foto architettonica, io che architetto non sono. Diciamo che al momento ho parecchi modi migliori per spendere duemila euro, ma non è certo che in futuro non voglia farmi un regalo.

avatarsenior
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 22:29

Guarda che il 17 e 24mm T-se non servono solo per la foto d'architettura sono eccellenti anche per il paesaggio e perfino il reportage sono ottiche di una qualita straordinaria...ma costano cariSorriso

avatarsupporter
inviato il 31 Ottobre 2019 ore 22:47

Poi, a differenza dei vecchi decentrabili come il mio Nikkor PC 28, i Tilt -Shift, oltre al decentramento, hanno il bascualggio (modalità tilt) con cui puoi variare il piano di messa a fuoco, cosa utilissima nello still life o in altre applicazioni dove ti permette di avere tutto a fuoco senza neppure chiudere il diaframma.
Oppure, all'opposto, ridurre al massimo la profondità di campo anche su soggetti lontani, ottenendo il cosiddetto "effetto miniatura", che per la verità a me non entusiasma più di tanto; mi piaceva le prime volte che l'ho visto, ma temo che alla lunga finisca per stancare. E' comunque una possibilità in più.

www.ridble.com/tilt-shift/
www.reflex-mania.com/migliori-obiettivi-tilt-shift/

avatarsenior
inviato il 01 Novembre 2019 ore 11:28

Roberto la tua conoscenza e modo di spiegare è straordinaria, grazie davvero.

avatarsupporter
inviato il 01 Novembre 2019 ore 11:56

Non c'è di che.

E' per me un piacere trattare di questi argomenti che mi appassionano da sempre.

avatarsenior
inviato il 01 Novembre 2019 ore 12:29

Sto prendendo a mazzate la scimmia, ma quella si rialza ogni volta.

avatarsenior
inviato il 01 Novembre 2019 ore 12:38

Si trovano a prezzi umani il 24mm Canon mk1 o il samyang 24mm che otticamente, da quanto si legge, sia molto buono.

avatarsenior
inviato il 01 Novembre 2019 ore 13:13

@Roberto P
Qualche lettura da consigliare (considerando che Feininger è di difficile reperibilità)?
L'inglese non è un problema.

avatarsenior
inviato il 01 Novembre 2019 ore 14:43

Si trovano a prezzi umani il 24mm Canon mk1 o il samyang 24mm che otticamente, da quanto si legge, sia molto buono.


Da B&H a New York avevo trovato diversi Canon T-SE 24mm a prezzi ragionevoli, ma nessun 17mm. Immagino che il secondo sia più appetibile, e infatti se dovessi comprare un tilt-shift sceglierei senz'altro quello con la focale più corta.

Mi associo alla richiesta a Roberto di eventuali riferimenti bibliografici Sorriso

avatarsupporter
inviato il 01 Novembre 2019 ore 19:15

Confesso che riferimenti di carattere manualistico sulla fotografia di architettura, a parte Andreas Feininger e in particolare quelle pagine di cui ho già messo le fotocopie, che per comodità rimetto:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=3&t=1671059#7788940
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=9&t=1780926#8408592

...dicevo che di di riferimenti di carattere tecnico sull'argomento non è che ne abbia molti altri. Mi sono stati piuttosto molto utili i consigli di colleghi più esperti di me in questo genere di fotografia e, ovviamente, la pluridecennale frequentazione di libri e riviste di architettura e urbanistica.

Avete presente quella frase di Berngo Gardin, che viene spesso citata in questo forum, e che spesso dà l'avvio a polemiche, secondo cui la tecnica della fotografia si impara in mezza giornata?
Ecco, perlomeno nel mio caso, nello specifico delle foto di architettura, per comunicare quel che io che so riguardo a consigli di carattere tecnico ci vuole anche meno di mezza giornata.

Chi ha la pazienza di leggere quella serie di link, organizzati come scatole cinesi, che ho già messo e che qui rimetto:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=3&t=2002244#9671613
poi qui e nella pagina successiva:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=1&t=3323637#18602313
finisce per sapere quel che so io riguardo alla tecnica della fotografia di architettura.

Alla fine, quel che ho da dire in proposito è riassumibile così:

Se le finalità sono di tipo "documentario":
- Si usa quel che Feiniger chiamava "Prospettiva rettilinea accademica", ovvero con le verticali a piombo, quando la linea dall'orizzonte è nell'inquadratura (il che non significa che l'orizzonte deve essere visibile).
In genere è bene tenere perfettamente a piombo le linee verticali, tuttavia in certi casi, per evitare che l'edificio sembri allargarsi verso l'alto, si può dar loro una leggera inclinazione.
- Si usa la "rettilinea reale", ovvero con le verticali convergenti verso un punto di fuga, quando la linea d'orizzonte non è nell'inqudratura, ma bensì sopra o sotto.
- Con le prospettive rettilinee, mano a mano che ci si allontana dall'asse ottico, ovvero allargando l'angolo di campo o accentuando il basculaggio coi decentrabili, si accentuano le deformazioni marginali o anamorfiche, e di questo problema occorre tener conto; e anche della sensazione di dilatazione dello spazio che si ha con i grandangolari estremi, per cui una stanzetta finisce per somigliare a un salone, una piazzetta a una piazza d'armi (infatti nei libri e nelle riviste di architattura raramente si fa uso di focali grandangolari molto spinte).
- Se lo spazio lo consente, per dare un'idea più chiara di misure e proporzioni reali (e minimizzare i problemi della deformazione anamorfica), l'ideale sarebbe utilizzare un obiettivo normale (che reputo - se mi passate il gioco di parole - l'obiettivo più obiettivo). Lo stesso Feiniger, ora non ricordo se ne l' Occhio del fotografo o in Principi di composizione, lo consigliava.
Questo per le ragioni che si possono dedurre da questa efficacissima descrizione della focale normale che Pironman dà nel post introduttivo di questo thread:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2056934&show=1
Purtroppo però raramente capita di avere lo spazio per allontanarsi abbastanza da prendere un intero edifico con una focale normale, non parliamo poi degli interni, quindi tocca far uso di grandangoli più o meno spinti, meglio se decentrabili.

Se le finalità non sono di carattere "documentario", ma piuttosto di tipo "espressionistico" o "emozionale", ovvvero il voler comunicare con determinati espedienti la sensazione che un dato spazio architettonico o urbano esercita su di noi; oppure semplicemente realizzare immagini con un forte impatto o voler mostrare punti di vista insoliti (ed eventualmente si hanno anche ambizioni "artistiche"):
- Ritengo assolutamente legittimo fare uso della prospettiva "Rettilinea reale" (ovvero con le verticali convergenti verso un punto di fuga) anche con la linea dell'orizzonte nell'inquadratura.
Oppure utilizzare la "Prospettiva cilidrica", ottenibile unendo più foto, anche se c'è la controindicazione che le facciate si incurvano. Questa prospettiva, a mio parere, suggerisce la sensazione di quando contempliamo un vasto spazio spostando lo sguardo in orizzontale.
Ma è altrettanto giustificato il fare uso della "Propettiva sferica", ottenibile con i fisheye, che reputo particolarmente adatta a spazi non caratterizzati da geometrie ortogonali, ma piuttosto da planimetrie curvilinee e da piani incurvati e avvolgenti oppure linee diagonali e piani variamente inclinati.
- Trovo anche legittimo inquadrare, ad esempio, un edificio da vicino con un grandangolo spinto (anche se potremmo allontanarci e usare una focale più moderata), se il nostro intento è di carattere "espressionistico" piuttosto che "documentario"; in quanto in tal modo si accentuano le linee diagonali e gli angoli (rendondoli più acuti o più ottusi) conferendo maggior dinamismo alla composizione.
Altrettanto accettabile è l'inquadrare un intero edificio da lontano con un teleobiettivo, per ottenere quell'effetto di apparente "compressione della prospettiva" che può risultare suggestivo.


Visto che si finisce comunque col parlare di prospettiva, i principi della quale valgono tanto per la fotografia quanto per le rappresentazioni grafiche, segnalo quello che per me (e non solo per me) è IL riferimento fondamentale, pur essendo un testo che ormai ha quasi cent'anni:
www.feltrinellieditore.it/opera/opera/la-prospettiva-come-forma-simbol


Riguardo alla fotografia di architettura e di paesaggio urbano, non ho manuali tecnici da consigliare, ma piuttosto avrei dei testi dove si tratta di questo tema da un punto di vista più ampio; dell'approcco a tale disciplina, della sua storia e della sua ragion d'essere.

Questo in particolare, del grandissimo e prematuramente scomparso Gabriele Basilico, mi sento di consigliarlo incondizionanatamente a chiuque si interessi di fotografia di architettura e paesaggio, ma anche di fotografia più in generale:
https://www.amazon.it/Leggere-fotografie-dodici-lezioni-illustrata/dp/
(purtroppo attaulmente non è disponibile su Amazon e neppure su Ibs)

Quest'altro, a cura di Maria Antonietta Crippa, un'importante docente di storia dell'architettura del Politecnico di Milano, è un buon riferimento per l'ambito italiano:
https://www.amazon.it/Fotografia-larchitettura-Costruzione-cantiere-il

Poi ci sarebbe questo, che ho trovato interessante ma ha anche dei limiti per cui non mi sento di consigliarlo incondizionatamente; piuttosto dagli una scorsa in biblioteca e giudicare se vale la pena di comprarlo (oltretutto su Amazon non è attualmente disponibile):
https://www.amazon.it/misura-dello-spazio-Fotografia-architettura/dp/8
Si articola in una serie di interviste, di poche pagine ciascuna, agli autori visibili in questa fotocopia:



Il limite è che con le poche pagine dedicate a ciascun autore, ovviamente, l'approfondimento è quel che è.
Il pregio è che dà un'idea della molteplicità dei possibili approcci alla fotografia di architettura.

Un collega mi ha parlato bene di questo testo, scritto da un architetto e storico dell'architettura e dell'urbanistica fiorentino, di cui possiedo e apprezzo diversi libri. Purtroppo attualmente non è reperibile né su Amazon, né su Ibs e non sono riuscito a trovarlo neppure su Ebay. Comunque lo segnalo anche se, non avendolo ancora letto, non posso darne un parere:
https://www.amazon.it/Storia-fotografia-architettura-Giovanni-Fanelli/

P.S.: Ho trovato questa scheda dedicata al testo di Giovanni Fanelli, a cui ho accennato qui sopra:
www.foglidarte.it/archivio2007-2010/118-Storia%20della%20Fotografia%20
Vedrò di procurarmi una copia per dire la mia in proposito.

avatarsupporter
inviato il 02 Novembre 2019 ore 9:49

Dimenticavo quello che forse è il mio rifetrimento più importante:

https://www.amazon.it/Architettura-fotografia-Italo-Zannier/dp/8842038
(purtroppo di difficile reperimento)

www.obiettivolibri.it/fotografia-dellarchitettura

Ho conosciuto molto bene l'autore (uso il passato perché ci siamo persi di vista da quando è andato in pensione), avendo costui insegnato Storia e Tecnica della Fotografia all'IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) dove mi sono laureato.

Si tratta di testi dal contenuto storico e teorico, piuttosto che di consigli pratici.


Con la funzione di ricerca ho trovato questo mio intervento di quasi quattro anni fa in cui racconto un aneddoto su Italo Zannier e Fulvio Roiter:

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=8&t=1662940#7744232

user172437
avatar
inviato il 02 Novembre 2019 ore 10:31

Sto prendendo a mazzate la scimmia, ma quella si rialza ogni volta.

Per farti passare la scimmia, consiglio la lettura di questo topic... ;-)

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3105333

Guarda che il 17 e 24mm T-se non servono solo per la foto d'architettura sono eccellenti anche per il paesaggio e perfino il reportage sono ottiche di una qualita straordinaria

Esatto! Il 17 TS-E è l'ottica più nitida che abbia mai avuto! Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 02 Novembre 2019 ore 10:45

Zeppo, accidenti a te! MrGreen

Mettiamolo nella lista dei desideri per il 2020, va'.

PS: devo capire meglio la tecnica dei tre scatti.

avatarsenior
inviato il 02 Novembre 2019 ore 11:33

Grazie mille Roberto!

avatarsenior
inviato il 02 Novembre 2019 ore 13:03

Zeppo, ri-accitenti a te!









'ste due foto hanno trasformato la scimmia in King Kong! MrGreenMrGreenMrGreen

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