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Spero di fare un favore a qualcuno con questo. Ieri ho formattato per sbaglio, dalla macchina, la SD con tutte foto dentro. Se vi capitasse mai, potete recuperare probabilmente tutto senza spendere nulla, l'importante è che, dopo la formattazione, non scattiate nessuna foto o facciate altro.
Su mac potete fare così (ma su win è praticamente uguale credo) 1) Inserite la SD nel Mac (via porta SD o via usb) 2) Segnatevi il nome della scheda SD e quanto è grande in Gb 3) Aprite il terminale. Se avete già homebrew installato, scrivete
e date invio. Vi chiederà la password, voi mettetela e date invio di nuovo. 5) Selezionate quale "rdisk" (non "disk") è quello giusto (in base alla grandezza), invio. 6) Selezionate il nome della SD corretto (evita lo scan di aree non utili a recuperare le foto). Invio. 7) Selezionate "Other — FAT/NTFS/HFS+" (le SD non sono formattate in ext solitamente) 8) Selezionate "Whole" (per fare lo scan completo) 9) Selezionate dove salvare i file (muovetevi tra le cartelle e poi premete "c" su quella corretta per confermare. Doppio click per entrare in una cartella e doppio click su ".." per salire di un livello)
Ciao, tra due settimane andrò ad un workshop e mi devo portare il Mac o l’iPad per ritoccare le foto. Solitamente uso il fisso e ho solo un vecchio MacBook 2016 non aggiornabile oltre 12.7.6 e un vecchio iPad Pro 12.9" prima versione non aggiornabile oltre iOS 17. Esclusa la batteria, funzionano entrambi egregiamente e non ho intenzione di cambiarli. Visto che ormai scatto 99% in jpg non ho bisogno di qualcosa che lavori sui raw.
Cerco un programma o app leggero che permetta un editing di base, quindi mi basterebbe: - il pannello "base" di lightroom - le curve - la possibilità di aggiustare i singoli colori (tono luminosità saturazione) - crop - maschere di base (gradiente e pennello)
In ogni caso mi serve solo per un giorno. Al momento la mia idea era usare semplicemente le preview per vedere le immagini e poi modificarle con affinity. Dei “soliti” software dedicati, solo rawtherapee supporta 12.7.6 ma anche coi jpg da 40mpx fa fatica (darktable non l'ho provato ma so che è più pesante, RapidRAW devo provare perché so che non va su 12.7.6 ma forse posso provare a fare il build da solo). Su iPad non so manco dove iniziare. Grazie per l'aiuto
Ho creato un piccolo questionario forms.gle/YWRBETHvCrrgyUF78 Sarebbe interessante capire un po' come si strutturano gli utenti di Juza. Una volta che ho un po' di dati li posso condividere e possiamo discuterci.
Qualche settimana fa è uscito questo video di Tony & Chelsea (che solitamente non brillano in quanto a contenuti) che secondo me ha portato un ottimo argomento. Non so se sia stato discussione altrove.
In sostanza Tony afferma che, grazie alla AI, il fotoritocco stia “andando indietro”, ovvero: l’AI genera(va) foto perfette, senza difetti, pelli lisce, ecc. Questo ha già generato una “controcorrente” in cui i fruitori preferiscono le foto con poco o nessun ritocco perché meno “finte” e meno “cringe”. Questo anche a causa/grazie al ritorno della pellicola. Che non sia forse l’inizio della fine di una fase della forografia puramente estetica? Forse siamo all’apice della montagna ma da qui in avanti sarà discesa?
È aberrazione sferica? in Obiettivi
il 09 Aprile 2026, 7:32
Ciao, l'altro giorno ho fatto questa foto col 7Artisans 35/1.4 II per FF (tralasciamo la qualità artistica/estetica). Non so come sia possibile ma lui è a fuoco, li palo dietro pure, lei no. Eppure, guardando il piano di messa a fuoco, mi sembra che lei sia proprio tra i due. Non è una cosa che ho riscontrato, per ora, in altre foto. So che questa lente soffre di aberrazione sferica, ma così mi sembrerebbe esagerato... secondo voi? i.ibb.co/YF1w3cnk/2b8f8bab-33e9-4e81-b20c-4ca7048ac8df.jpg
Probabilmente frega a pochi ma ho appena trovato questo canale che esiste da due anni ma non è mai arrivato nel mio feed fino a ieri: www.youtube.com/@VintageResurrection Prende vecchie macchine fotografiche e le ristruttura.
Ciao, ho una XT5 da pochissimo e ho notato un ritardo piuttosto evidente quando scatto dopo una breve pausa. In pratica: scatto, poi non scatto né tocco alcun pulsante per alcuni minuti, poi provo a scattare di nuovo. Ho fatto un breve video: youtube.com/shorts/z5KF6ydQl4s Sembra che la fotocamera entri automaticamente in una sorta di modalità a basso consumo. Non spengo la fotocamera, sono in modalità Boost, lo spegnimento automatico è disattivato. Non riesco a trovare un modo per evitarlo. Vorrei solo che la fotocamera rimanesse "attiva" tutto il tempo in modo che quando premo scatti subito. Potrei probabilmente tenere la fotocamera "viva" con un pezzo di nastro davanti al sensore per l'occhio ma spendere 1500€ per una fotocamera per metterci un pezzo di nastro mi sembra assurdo. Qualcuno sa aiutarmi?
Partendo dalla discussione della sezione "blog", inizio questo thread a tema "mi spiegate questa foto?". Qua non parliamo di gusto personale, parliamo di cosa l'artista ha voluto dire, parliamo di ispirazioni, di scuole, di movimenti e poi di aspetti tecnici (inteso come artistico-tecnici, non come aperture, iso o sensori). Per questo motivo chiedo a chi vuole partecipare di farsi prima un esame di conoscenza .
Ieri sono andato a vedere una piccola galleria a Berna in cui erano presenti le foto di Luca Wellenzohl. Metto alcune foto qui e il resto potete vederlo sul suo sito wellenzohn.me/ Dalla sua bio si legge: "Le opere offrono uno sguardo sul mio stato d’animo personale e sul modo in cui affronto le sfide intellettuali ed emotive. La sofferenza, compagna onnipresente dell’esistenza, è un tema ricorrente nel mio lavoro. Anche le sfide politiche del tempo e le questioni di classe ad esse associate trovano eco nelle mie opere. Esaminando criticamente i miei pensieri, creo uno spazio per ciò che è difficile esternare. Le opere trasmettono quella che mi sembra un’onestà assoluta e che a volte è difficile cogliere razionalmente. Mi considero uno strumento dell'arte per rappresentare l'assoluto e non la mia individualità." Io già qua vedo una contraddizione tra la prima e l'ultima frase. Il suo lavoro mi ricorda molto Bruce Gilden, almeno in alcuni scatti. Mi chiedo però dove si "collochi" questa sofferenza nelle sue fotografie. Alcune mi risultano inoltre di difficile lettura. Metto 3 foto, ma andando sul suo sito se ne possono vedere diverse.
Guardando un video online ho notato come molti fotografi facciano percorsi simili per quanto riguarda l'uso delle focali (compatibilmente con il genere preferito). Parlando di street o di fotografia "generalista", ho notato che molti iniziano, come ovvio, con la lente kit, poi aggiungono un 50mm per provare l'ebrezza del bokeh e della separazione del soggetto, si fanno "prendere la mano" e passano a 85mm o magari al 70-200mm, poi tornano indietro dalla parte opposta e si stabilizzano sul 35mm con alcuni che si spingono fino a 28/24mm. È una cosa che avete fatto anche voi? (è tanto per parlare, immagino che se uno abbia iniziato direttamente a fare foto di uccelli probabilmente abbia una storia completamente diversa, ma sono curioso)
Ciao, l'anno scorso, stufo di adobe, sono passato a ON1. L'unica cosa che mi manca è un filtro basato sui metadata delle foto (quello che appare in altro cliccando su metadata). On1 ha qualcosa di simile per filtrare ma quello che davvero apprezzavo era il fatto che, per esempio, dopo aver selezionato un corpo, si vedesse la lista delle lenti usate solo con quel corpo con tanto di numero di scatti. Sapete se esiste un software che faccia una cosa simile? Mi pare di ricordare che bridge lo faccia ma odio dover installare adobe creative cloud. Grazie
Parlando con Novebis (che ringrazio) di esposizioni multiple, sono incappato in un problema: Prendiamo una foto, 1" di esposizione.
Stessa foto ma 1/5" di esposizione. Tutto il resto uguale
Ora, supponiamo di voler ricreare l'immagine da 1" usando 5 volte quella da 1/5". Se uso il metodo additivo "puro" (Linear dodge - add) ottengo questo:
Terribile. Se invece uso il metodo screen (che inverte, moltiplica e poi inverte nuovamente) ottengo questo:
Non perfetto ma vicino.
Da qui alcune domande: 1) È quindi Screen il metodo che meglio rappresenta l'esposizione continua o ho sbagliato qualcosa? 2) Le esposizioni multiple su pellicola sono più simili a Screen o a Linear dodge (add)?
Ciao a tutti, Da molto tempo sto cercando una soluzione per poter tenere in mano la macchina fotografica senza stancarmi troppo. Ho provato di tutto: tracolla lunga girata attorno al polso, mi sono fatto una cinghia più corta per metterci la mano dentro fino al polso (mettendo entrambi gli estremi della cinghia in un occhiello solo), ho provato a farne una ancora più corta per la mano da sola (senza pollice) ma anche quella non è il massimo. Il problema è sempre lo stesso o non so se sia risolvibile: se la cinghia è stretta attorno alla mano è comoda per tenerla con un dito quando si cammina (tutto il peso va sul dorso) ma scomoda quando si scatta perché blocca tutti i movimenti. Al contrario se è comoda per scattare è troppo larga per poterci camminare senza tenere la macchina. Ho visto il peak design clutch ma, a parte il costo, non riesco a trovarla da queste parti e non mi piace l'idea di allentarla e stringerla ad ogni scatto. Mi chiedevo quindi se qualcuno avesse provato altro o avesse trovato una soluzione migliore. Magari una dove il peso si scarica sul polso ma si possono ancora usare tutti i tasti senza che la cinghia impedisca i movimenti. Ho visto anche quelle “a guinzaglio” attorno al polso ma non l'ho ancora provate. Mi sembra più un fattore di sicurezza che un vero modo per scaricare il peso sul polso, ma potrei sbagliarmi. Grazie mille