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Nicolalamanna
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avatarLA fotografia, tra Realtà e Rappresentazione: La mia visione
in Blog il 15 Gennaio 2026, 19:51


Ho sempre creduto che la fotografia non si limiti a riprodurre la realtà, ma che la rappresenti. Chi si avvicina a quest'arte spesso parte da un'idea apparentemente semplice: "scattare significa per forza catturare la realtà".
La mia verità è che la fotografia non riproduce necessariamente la realtà: la rappresenta. Per me, è un linguaggio, non una mera copia del mondo. Ogni immagine che creo è una costruzione, una scelta, una traduzione soggettiva di ciò che vedo, sento e decido di mostrare. Non dobbiamo illuderci di avere in mano dei fotocopiatori.

L'Illusione dell'Oggettività e le Mie Scelte

Fin dalle origini, la fotografia è stata percepita come un mezzo “oggettivo”, capace di fissare il reale con precisione meccanica. L'obiettivo, il sensore, la luce: tutto sembrava garanzia di verità.
Eppure, ho imparato che nessuna mia fotografia può essere neutra. Ogni scatto nasce da una serie di decisioni – consapevoli o meno – che determinano come quella realtà verrà percepita. Decido:
• dove posizionarmi (punto di ripresa, orario, meteo);
• quale obiettivo utilizzare (il grandangolo o il tele cambiano radicalmente la percezione);
• che tempo di scatto, diaframma o sensibilità scegliere;
• quando premere il pulsante (il momento giusto).
Queste scelte creano il mio punto di vista. E il punto di vista, per definizione, non è mai universale, ma profondamente personale.
La fotografia, dunque, non mostra “il mondo com'è”, ma il mondo come lo vedo io che scatto. E, cosa fondamentale, anche chi osserva la foto avrà una percezione e sensazione diversa, del tutto soggettiva.

La Realtà Filtrata dal Mio Sguardo

Per me, ogni fotografia è un atto di interpretazione. Seleziono un frammento del reale e lo isolo dal contesto, dandogli un nuovo, mio, significato.
L'inquadratura è già una dichiarazione d'intenti: taglia, esclude, concentra. La luce diventa il mio linguaggio, la prospettiva un'emozione visiva, il colore (o la sua assenza) una scelta narrativa. Persino la post-produzione, tanto discussa, non “altera” la realtà: la interpreta, esattamente come facevano i grandi maestri della camera oscura regolando tempi di esposizione e mascherature.
Ogni fotografia, analogica o digitale, che realizzo è sempre una costruzione poetica del reale, mai la sua copia fedele.

La Rappresentazione come Linguaggio

La fotografia è per me un linguaggio visivo con le sue regole, i suoi codici e le sue possibilità espressive. Come le parole non sono le cose che descrivono, così le mie immagini non sono la realtà che mostrano: sono segni che rimandano a significati, emozioni e concetti.
• Un tramonto non è solo il cielo colorato: per me è malinconia, tempo che passa, memoria, amore, sentimento.
• Un volto non è solo anatomia: è carattere, storia, umanità.
In questo senso, fotografare significa scrivere con la luce, non solo per documentare, ma per comunicare un mio pensiero, un mio sentimento o una mia visione personale. È questo che, a mio avviso, distingue un semplice scatto da una fotografia che parla davvero.

Il Fotografo come Interprete: Io

Fotografare non significa “premere un pulsante”, ma interpretare il mondo attraverso uno strumento tecnico e la mia sensibilità umana. Ogni fotografia che creo è una rappresentazione: un equilibrio tra la realtà esterna e la mia realtà interiore, tra ciò che esiste e ciò che scelgo di vedere.
Il mio obiettivo non è riprodurre, ma tradurre. Non è copiare, ma dare forma visiva a un'emozione, a un'idea, a una storia. Ed è proprio in questa distanza tra realtà e rappresentazione che la fotografia trova la sua verità più profonda — quella dell'esperienza umana e soggettiva.







avatarL'Incanto dell'Istante: La Mia Avventura Fotografica
in Blog il 13 Gennaio 2026, 17:37


Tutto ebbe inizio tra le quinte polverose di un teatro, durante il mio primo anno al liceo artistico. Non sapevo ancora che un'esperienza fortuita, quasi un gioco del destino, avrebbe acceso una passione destinata a durare una vita. Mi ritrovai a fare da assistente alle luci per una rappresentazione teatrale e fui immediatamente rapito dal mondo della fotografia di scena. Lavorando fianco a fianco con il fotografo, ho imparato i segreti dell'illuminazione e l'arte paziente di catturare l'attimo fuggente. L'emozione provata nel vedere proiettate le diapositive di quelle eteree ballerine ha segnato l'inizio del mio cammino.
Ho coltivato questa passione attraverso un'amicizia preziosa e una guida illuminante, che mi hanno spinto a esplorare i vasti orizzonti della fotografia di paesaggio. Ho imparato a domare la tecnica nell'oscurità della camera oscura, sviluppando e stampando personalmente pellicole in bianco e nero e diapositive, un'esperienza quasi alchemica.
Il mio percorso si è consolidato poi all'Accademia di Belle Arti di Bari. Pur seguendo l'indirizzo di scultura, ho frequentato con dedizione il corso propedeutico di fotografia, tenuto dal maestro barese Mastrorilli. Quel periodo accademico ha arricchito la mia visione, permettendomi di fondere la sensibilità scultorea per le forme e i volumi con la composizione fotografica.
Anni di dedizione hanno portato a vittorie in concorsi locali, partecipazioni a mostre personali e collettive, la gestione decennale di un mio studio professionale e preziose collaborazioni con colleghi. Con grande gioia, ho anche condiviso il mio sapere insegnando fotografia per diversi anni all'Università della Terza Età di Bari e Polignano, riscuotendo un affetto e un consenso che mi hanno riempito d'orgoglio.
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La Mia Filosofia: Oltre lo Strumento

Oggi, il mio approccio spazia con disinvoltura dall'attrezzatura digitale, utilizzando Nikon, in vari formati, a quella analogica, scegliendo lo strumento giusto per ogni progetto. Pur non essendo più la mia professione a tempo pieno, mi dedico con rigore ai miei progetti personali, partecipo a concorsi e condivido i miei lavori sui social media.
Credo fermamente in un principio: il cuore della fotografia non batte nello strumento che si impugna, ma nella capacità di osservare il mondo, comprenderlo e, infine, suggerirlo. La tecnica, per me, non è un fine, ma un umile servitore della visione artistica.
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La Ricerca della Bellezza: Temi e Atmosfere

Prediligo il paesaggio, ma mi dedico con pari ardore alla street photography, al reportage e al ritratto, generi che affronto sempre con la mia cultura e il mio bagaglio di esperienze. Il paesaggio, per me, è ovunque vi sia la sensibilità di percepirlo e tradurlo in composizione, è una questione di sensibilità, esperienza e tecnica che si affinano con il tempo.
Il tempo, in particolare, è un elemento cruciale, soprattutto nella fotografia di paesaggio, che esige pazienza, la pazienza di andare oltre la semplice "veduta da cartolina".
Amo la luce radente dell'alba e del tramonto, ma non mi limito a queste fasce orarie. Mi lascio ispirare dalle condizioni atmosferiche più diverse: la foschia, le giornate nuvolose o tempestose, alla ricerca di atmosfere uniche, capaci di enfatizzare le emozioni. Elaboro i miei file digitali con cura, per restituire un'interpretazione personale e unica dell'attimo vissuto.
È nella mia interiorità che il paesaggio prende forma e colore, comunicando il mio stato d'animo. Il mio interesse si concentra sulla ricerca e la trasmissione di armonia, bellezza e colori, valori che percepisco in ogni elemento del mondo che mi circonda. Attraverso geometrie e campiture di colore, i miei scatti non fanno altro che raccontare e dare significato alla mia vita.


Nicola Lamanna







avatarIL paesaggio.
in Blog il 09 Novembre 2023, 14:38


Il paesaggio è percezione, è una visione soggettiva che muta con il tempo così come nello sguardo e nella mente di chi lo osserva e lo immagina. Da sempre il paesaggio e la fotografia hanno un legame forte e aspetti estetici emozionali, problematici o virtuosi i primi si intersecano con i secondi in questa mia ricerca fotografica si possono trovare in simbiosi le caratteristiche peculiari del mio paese Polignano a Mare.
Mi alzo presto la mattina quando so di trovare delle atmosfere particolari, prendo la mia fotocamera e esco per una passeggiata, non ho un percorso da fare mi affido alle mie sensazioni e alla luce che trovo, quasi sempre vado incontro al mare e lì che trovo le mie ispirazioni sento il fragore delle onde sugli scogli le nuvole cupe che coprono il cielo osservo l'orizzonte porgo lo sguardo nel mirino e li sviluppo le mie immagini, solo con i miei pensieri compongo i paesaggi di Polignano.
Molte volte rifaccio le stesse foto a dei luoghi per me incantati tanto da farli diventare quasi fiabeschi, un luogo racconta molte storie esso esiste perché l'ho fotografato.
Fermare il tempo, i paesaggi sono documentazione di quel momento esistono per questo, senza la fotografia non esisterebbero, anche l'elemento umano avvolte rientra nella scena per rafforzare il racconto senza creare disturbo, passanti che si affacciano alle balconate o per ritrarsi e ammirare il mare.
Il compito della fotografia non è illustrare o rappresentare ma esprimere.






avatar100,000 visite
in Blog il 06 Ottobre 2022, 16:04


leggo oggi di aver superato abbondantemente le 100 mila visite, è un buon traguardo per le mie gallerie e per questo ringrazio tutti coloro che hanno avuto il piacere di passare anche solo in visione le mie immagini maggiormente ringrazio coloro che hanno lasciato un like e chi ha dato il suo apprezzamento o opinione. Sono orgoglioso di essere giunto fino a quì segno che qualcosa di buono ho prodotto, cercherò di migliorare ulteriormente le mie immagini regalandovi-mi ancora tante emozioni. Grazie.






avatarparlare di paesaggio
in Blog il 16 Settembre 2022, 17:34



Il paesaggio è il punto di vista dell'uomo di fronte alla natura nella sua interezza; ma l'uomo penetra nella natura, ne percepisce le anfrattuosità, i dettagli, gli oggetti, vi si confonde e spesso quasi unifica, ne insegue le forme; la natura ingaggia con l'uomo un confronto, che può anche essere proposto in termini ironici, quasi di gigantesca serra ad uso dell'uomo industriale e artificiale. Questa capacità di penetrazione, evidentissima nel M. I. P. P. (Movimento italiano pittori paesaggisti), è un'acquisizione rilevante dell'ottica contemporanea, ed avviene sempre secondo una chiave immaginativa, o di sensorialità fisica.
Parlare di paesaggio non è semplice e avere la pretesa di parlarne in modo esauriente è un'illusione; la maggior parte degli scritti sull'argomento introducono il tema con i concetti di complessità, di sfuggevolezza, di globalità delle conoscenze.
La fotografia è ormai fonte per noi di conoscenza, ancora prima che mediante la fruizione diretta della realtà, grazie alla sua velocità di trasmissione attraverso i media e per la nostra consolidata, anche se inconsapevole, attitudine a vedere il mondo attraverso di essa. La si può intendere e utilizzare in più modi e con scopi tra loro diversi. La fotografia è un mezzo di larga diffusione, ormai facilmente utilizzabile per la maggior parte delle persone.
E, come per il tema del paesaggio (e per qualsiasi paesaggio), ci si trova di fronte ad una dimensione che va dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande; perché la fotografia porta alla cultura diffusa dei luoghi, è strumento della memoria e espressione di gusto estetico; ma è anche, nella vita di chi la usa e nel sistema della comunicazione personale, rappresentazione artistica, affettiva e simbolica.
la fotografia come possibilità di scegliere personalmente i soggetti, di recuperare cioè un proprio sguardo sul reale, sia pure con un approccio non facilmente referenziale, bensì emotivo/concettuale: riducendo ad esempio il colore al bianco-nero o isolando solo alcune zone cromaticamente contrastanti.
Se da un lato si è cercato di capire e di leggere, dall'altro si è messo in atto, attraverso il personale gesto pittorico, scorci osservati nella propria regione o in altri luoghi. Così l'indagine si propone come spiegazioni, sistema di risposte ma contemporaneamente si presta a essere vista come un percorso di conoscenza.
Le potenzialità del mezzo fotografico, la vastità delle tematiche inerenti il paesaggio, portano a dire che ci si sente inadeguati per affrontare il tema perché ci si rende conto di non possedere tutte le conoscenze necessarie per descriverlo.







avatarHo iniziato a Fotografare dall'et&ag...
in Blog il 12 Settembre 2022, 19:50


Ho iniziato a Fotografare dall'età giovanile, il passaggio dalla fotografia chimica a quella digitale è stata per me un'esperienza graduale tanto che ancora oggi continuo a fotografare a pellicola. oggi le fotografie si ottengono in modo diverso ma è sempre nella propria mente che si crea un'immagine, è quella mentale non digitale che genera la fotografia. Nelle mie fotografie inserisco un elemento per me fondamentale, l'emozione innanzi al paesaggio, andando incontro ad esso attraverso la conoscenza del territorio, alla memoria dei luoghi, alle mutazioni della luce all'inserimento di elementi naturali come le nuvole il mare, alle vedute, ma soprattutto ai miei stati d'animo, così appaiono i miei paesaggi.
Non sono un fotografo professionista ma la fotografia è per me la rappresentazione dei miei stati d'animo, fotografo da più di trent'anni dedicandomi molto al paesaggio in particolare quello della mia terra la Puglia ispirandomi al grande maestro Franco fontana che tanto lustro ha dato alla mia terra con i suoi paesaggi.
E proprio l'essenza della rappresentazione paesaggistica che mi attrae, l'essenziale dato dalle campiture di cielo mare e terra con tinte avvolte pastello avvolte con contrasti accesi, sono questi gli elementi che cerco nei miei paesaggi naturali estraendoli dalla realtà elevandoli alla mia immaginazione.
Sviluppo e elaboro personalmente le mie immagini, solo l'autore possiede la verità su ciò che osserva e fotografa, sullo schermo del computer prendono vita i miei paesaggi come li ho visti e interpretati nella mia mente dando un significato onirico.







avatarUn altro traguardo raggiunto grazie a tu...
in Blog il 21 Febbraio 2021, 14:59


Un altro traguardo raggiunto grazie a tutti voi 40000 visite e 2000 i " mi piace" in quasi due anni di permanenza su Juza. Grazie ragazzi.






avatarhttps://www.facebook.com/fotonik63...
in Blog il 07 Febbraio 2021, 10:51


www.facebook.com/fotonik63






avatarBuongiorno a tutti, oggi dopo quasi un a...
in Blog il 30 Gennaio 2021, 10:43


Buongiorno a tutti, oggi dopo quasi un anno di permanenza su Juza e dopo 207 foto pubblicate ho raggiunto 38600 visite e 2000 "mi piace", un grazie a tutti voi che avete potuto e voluto lasciare un vostro apprezzamento o un semplice "mi piace" alle mie fotografie, in questo modo ho potuto constatare la mia preparazione e/o semplicemente la mia creatività facendo in modo da poter correggere errori e fare di più. Grazie un saluto e buona giornata a tutto il gruppo di Juza...






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in Blog il 29 Gennaio 2020, 17:25


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62 anni, prov. Bari, 1325 messaggi, 393 foto


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Attrezzatura: Nikon D800, Nikon D7000, Nikon D500, Nikon F5, Nikon AF-S DX 16-85mm f/3.5-5.6 G ED VR, Nikon AF 18-35mm f/3.5-4.5 D IF ED, Nikon AF-S 24-85mm f/3.5-4.5 G IF, Nikon AF-S 85mm f/1.8 G, Tokina AT-X Pro 12-24mm f/4 DX, Samyang 14mm f/2.8 IF ED UMC Aspherical, Nikon 300mm f/4 AF-IF ED, Tamron SP 70-200mm f/2.8 Di VC USD, Nikon 50mm f/1.8 AF, Nikon AF 28mm f/2.8 D, Sigma AF 24mm f/2.8 Macro (Per vedere le statistiche di fotocamere, obiettivi e ISO più utilizzati da Nicolalamanna, clicca qui)

Contatti: Sito Web

Recensioni: 3 recensioni fotocamere e obiettivi

“NICOLA LAMANNA”
La mia passione per la fotografia viene da molto lontano, frequentavo il primo anno del liceo artistico quando fui invitato da un mio amico a sostituire un ragazzo addetto alle luci per una rappresentazione teatrale, li conobbi il fotografo di scena il quale mi spiegò come dovevo adoperare le luci e come dovevo direzionarle per realizzare degli scatti fotografici a delle ballerine che dovevano esibirsi. In seguito per curiosità chiesi di poter vedere il risultato della sessione fotografica, fui letteralmente affascinato nel vedere proiettate (erano delle diapositive) quelle immagini. Nacque con il fotografo un'amicizia lui mi chiamava quando c'erano delle rappresentazioni teatrali alle quali scattava delle foto, cominciai da lì a carpire tutti i segreti delle luci, poi mi invitò ad andare con lui a fare degli scatti fuori a dei paesaggi, ormai ero innamorato di quello strumento magico. In seguito dopo vari risparmi e insistenze ai miei genitori acquistai la mia prima macchina fotografica avevo 17 anni, una Fuji ZE 2 con un 50mm con questa macchina scoprii la Fotografia cominciai ad usare diapositive e pellicole bn che imparai a sviluppare e stampare da solo.
Ho frequentato l'accademia di Belle Arti di Bari con indirizzo scultura, allievo nel corso propedeutico di fotografia tenuto dal grande fotogafo barese Mastrorilli, vincitore di diversi concorsi di fotografia locali, ho partecipato a diverse mostre personali e collettive, conduttore per dieci anni di uno stutio fotografico professionale e diverse collaborazioni professionali con colleghi,
Oggi uso il digitale e l'analogico in vari formati ful frame DX e micro 4/3 Nikon e Olympus a seconda del progetto che ho in mente, non faccio la professione realizzo progetti con i quali partecipo a concorsi e pubblico sui social.
Fotografare mi aiuta a pensare mi aiuta a capire, il principio fondamentale per me non è con che cosa si fotografa è che cosa si fotografa, come si guarda, la capacità di osservare di cogliere di suggerire di capire è più importante della macchina fotografica.
Mi piace molto la fotografia paesaggistica ma realizzo anche foto di street, reportage e ritratto mettendo in campo tutto il mio sapere e la mia cultura.
Il paesaggio è ovunque il fotografo sia in grado di percepirlo, tradurlo in composizione in un fotogramma, è una questione di sensibilità più che di disponibilità di location. La sensibilità l'esperienza e la tecnica la si acquisisce con il tempo.
Il tempo è un'altra condizione fondamentale per comporre una fotografia di paesaggio che va al di là della solita veduta da cartolina, la fotografia di paesaggio esige, reclama una grande disponibilità di tempo.
Amo molto le condizioni di luce radente dell'alba o del tramonto ma non sempre scatto nelle ore limite del giorno, spesso la foschia non aiuta e quindi aspetto le ore più centrali oppure ritorno i giorni seguenti, mi piacciono anche le giornate nuvolose tempestose dove ricerco l'atmosfera drammatica o particolare per dare enfasi alle mie emozioni, non amo molto usare i filtri mi piace utilizzare il computer per elaborare i miei file per dare la mia interpretazione dell'emozione provata in quell'attimo in modo che diventi qualcosa di personale di unico.
E' in me che il paesaggio prende forma e colore per questo lo immagino lo coloro ed esiste, esso comunica il mio stato d'animo.
Il mio interesse si concentra soprattutto sulla ricerca e sulla trasmissione di armonia di bellezza e di colori nei paesaggi, valori che percepisco ovunque da tutte le cose, persone o luoghi che mi circondano, non riesco a guardare crescere l'erba i fiori le piante senza percepire la vita, i miei paesaggi creano geometrie, campiture di colori che armonizzano e un momento successivo si scontrano riempiono spazi, raccontano e così danno significato alla mia vita.


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