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Canon 11-24 vs ts-e 17


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user4758
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inviato il 09 Settembre 2017 ore 15:33

Oggi ho fatto altri scatti con il 17 e prima d'andare via mi sono girato ed ho notato un PDR fantastico! Mi son detto: e se scattassi con il 50?

Il 50L a TA! ossia l'ottica da paesaggio più improbabile che ci sia! MrGreen



avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2017 ore 19:27

Ma non dirmi che questo posto è ancora Varese però?!

user4758
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inviato il 09 Settembre 2017 ore 19:29

Yes, perchè?

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2017 ore 20:29

Perché non so che posto sia ma mi piacerebbe andarci...

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2017 ore 21:03

MrGreenCon il 50L? Quell'ammasso di vetro osceno? MrGreen

user4758
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inviato il 13 Settembre 2017 ore 11:54

È incredibile tutta quella nitidezza a TA e in una foto di paesaggio poi! MrGreen

user4758
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 8:47

Ieri mi sono divertito un po' con il 17... in abbinamento alla testa a sfera UniqBall è semplicemente perfetto e velocissimo da utilizzare!

Questa foto sarebbe impensabile con una qualsiasi altra ottica! La cappella si trova al termine d'una ripida salita e la UniqBall aiuta sicuramente a trovare la verticalità perfetta ed in un paio di secondi...



avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 8:53

Bellissima foto Zeppo.
Da anni utilizzo una testa a cremagliera ma sono curioso di vedere come si riesce a lavorare con una UniqBall.
Per la messa in bolla utilizzi la livella elettronica della fotocamera o ti affidi anche ad una livella esterna?

user4758
avatar
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 8:59

Niko, proprio te volevo... ;-)

Ti ricordi il principio di funzionamento della UniqBall?
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2157285&show=1

Metto in bolla con quella presente sulla testa esterna, poi con il LiveView e la livella elettronica inquadro utilizzando la sfera interna
La testa a cremagliera è molto più limitata perchè se devi cambiare inquadratura perdi la messa in bolla con questa no, hai sempre l'orizzonte dritto!

Avvicinadomi ulteriormente per riempiere il fotogramma introduco molta deformazione prospettica, come ti comporti per evitarla o ridurla in post?



avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 9:06

Grazie per le informazioni.
Mi darò una rinfrescata sul funzionamento della UniqBall. Ogni tanto vorrei cambiare la 410 con qualcosa di più leggero (e di più «fluido»). Ma le alternative sono sempre piuttosto costose.
Anch'io da quando ho la 5DSr ormai utilizzo quasi esclusivamente la livella elettronica; prima mi affidavo invece ad una esterna (a due vie) da montare sulla slitta flash.

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 9:16

Avvicinadomi ulteriormente per riempiere il fotogramma introduco molta deformazione prospettica, come ti comporti per evitarla o ridurla in post?


La «deformazione» (che deformazione non è) è solo il risultato della prospettiva, ovvero della posizione del punto di vista.
Per cui non c'è nulla da fare successivamente.
L'unica soluzione è quella di allontanarsi ed utilizzare una focale più lunga (o ritagliare).

Un altro aspetto su cui ci sarebbe da lavorare è l'impressione che in certi casi le verticali (correttissime geometricamente) divergano verso l'esterno. C'è una scuola di pensiero che consiglia per ovviare a questo di lasciare una piccola convergenza verso l'interno.

user4758
avatar
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 9:24

Un altro aspetto su cui ci sarebbe da lavorare è l'impressione che in certi casi le verticali (correttissime geometricamente) divergano verso l'esterno. C'è una scuola di pensiero che consiglia per ovviare a questo di lasciare una piccola convergenza verso l'interno.


Sai che l'avevo notato! Ho degli scatti dalla verticalità perfetta dove ho proprio chiuso leggermente all'interno perchè mi davano questa sensazione di divergenza! Aspetta che c'ho anche l'esempio! MrGreen

Così sarebbe perfettamente verticale


Ma la trovo molto più piacevole così...


avatarsupporter
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 11:15

Sacro Monte di Varese, se ben mi ricordo...

In effetti talvolta, con il tenere le verticali perfettamente a piombo, si ha la poco gradevole sensazione che gli edifici si allarghino dal basso verso l'alto (come i grattacieli di Paperopoli nei vecchi Topolino). Quindi a dare una leggera inclinazione si ottiene un effetto più "naturale".

Un altro aspetto su cui ci sarebbe da lavorare è l'impressione che in certi casi le verticali (correttissime geometricamente) divergano verso l'esterno. C'è una scuola di pensiero che consiglia per ovviare a questo di lasciare una piccola convergenza verso l'interno.


Infatti a ben guardare, nelle fotografie nei libri e nelle riviste di architettura, a volte si riscontra una leggerissima inclinazione delle verticali, proprio per evitare questo effetto di divergenza.
E' un fenomeno che conosco da tempo e quando fotografavo con il PC Nikkor 28/3.5 a volte tenevo l'asse ottico appena un po' inclinato verso l'alto a tale scopo.
Questa l'ho fatta nell'89 e la diapositiva l'ho digitalizzata tale e quale (infatti ho lasciato di proposito una sottile cornice nera):
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1105057
L'inclinazione è visibile soprattutto sul bordo destro.
La variante monocromatica realizzata un paio d'anni fa:
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1408935
Ho fatto un leggero crop (infatti la cornicetta nera è scomparsa) ma l'inclinazione l'ho tenuta.

Naturalmente con le diapositive, la geometria dalla composizione come veniva te la tenevi.
Discorso differente per il digitale.
Qui ad esempio avevo la macchina in bolla ma il risultato era che la chiesa sembrava uno di quei grattacieli di Paperopoli che ho sopra menzionato. Quindi ho dato un po' di inclinazione in PP:
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2113859
A complicare le cose c'è il fatto che a Venezia i muri degli edifici storici non sono mai completamente verticali. Basta osservare l'inclinazione dei muri della chiesa in confronto con quelli delle case circostanti.

avatarsupporter
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 16:59

Avvicinadomi ulteriormente per riempiere il fotogramma introduco molta deformazione prospettica, come ti comporti per evitarla o ridurla in post?


La «deformazione» (che deformazione non è) è solo il risultato della prospettiva, ovvero della posizione del punto di vista.
Per cui non c'è nulla da fare successivamente.


Confermo quel che dice Niko. E' appunto un effetto dell'aberrazione (o deformazione) marginale (o anamorfica) che ti ritrovi in qualsiasi rappresentazione di prospettiva lineare, non solo di tipo fotografico ma anche in un rigoroso disegno prospettico (indifferente che sia realizzato a mano o con il Cad).
E un fenomeno che già mezzo millennio fa è stato notato en passant da Piero della Francesca e, in quegli stessi anni, analizzato rigorosamente da Leonardo.
Penso che sia la trentesima volta che metto questi link:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=2&t=2021307#9776717
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=4&t=2021307#9787996
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=5&t=2021307#9795544

Questo fenomeno lo riscontriamo quindi in ogni fotografia con obiettivi rettilineari, anche nei normali e nei tele, solo che in quelli è così ridotto da essere praticamente inavvertibile.
Interessa tutto ciò che NON è collocato su di un piano parallelo a quello del sensore, si accentua quanto più ci si allontana dall'asse ottico e quindi lo notiamo particolarmente sui bordi delle foto con grandangoli spinti o con i decentrabili sul lato in cui viene effettuato il decentramento.


L'unica soluzione è quella di allontanarsi ed utilizzare una focale più lunga ...


E' anche quel che consiglia Andreas Feininger, ora non ricordo se ne l' Occhio del fotografo o in Principi di composizione, ovviamente qualora lo spazio a disposizione consenta di farlo.
Questo ricorda anche il consiglio che Leonardo dà al pittore, riportato nel testo di Panofski in uno dei link che ho messo qui sopra. Però il pittore ha a disposizione uno spazio virtuale e non incappa nel solito muro che spesso impedisce a noiatri fotografi di allontanarci dal soggetto. Questa infatti è una delle pochissime volte che ho potuto prendere un edificio intero con un normale (che reputo - se mi passate il gioco di parole - l'obiettivo più obiettivo):
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2307171
perché tra me a la villa c'era un grande parco.
Altrimenti, per inquadrare gli edifici per intero, l'uso di grandangoli più o meno spinti diventa obbligatorio.

Un espediente per ridurre questo effetto potrebbe essere il portarsi in una posizione più elevata, in modo da ridurre il decentramento dell'obiettivo; come facevano spesso gli Alinari, fotografando i monumenti dai piani alti degli edifici. Questa è stata fatta verso il 1880-1890 da un tal Brogi che lavorava appunto per i fratelli Alinari*:



Il guaio è che se io a Firenze in quella piazza citofono in quello stesso edificio per chiedere se mi lasciano salire per fare delle foto, evidentemente mi rispondono con qualche espressione colorita tipicamente toscana.
Anche Candida Höfer nelle sue foto in biblioteche o teatri si piazza spesso sul ballatoio della biblioteca o in un palco intermedio del teatro. Altre volte pare che abbia fatto uso di un trabatello. Però io spesso non ho con me neppure il cavalletto (e so che sbaglio), figuriamoci portarmi dietro anche un trabatello.

In questo tutorial di DXO ViewPoint viene trattato lo stesso problema e si mostra come, tramite il software in questione, la deformazione marginale viene corretta rinunciando ad una prospettiva rigorosamente rettilinea: **
www.dxo.com/project/understanding-volume-deformation/
Qualcosa del genere lo si può fare anche con Camera Raw e Photoshop; ma in qualunque caso si devono incurvare delle linee rette, e questa è un grossa controindicazione nel caso della fotografia di architettura con finalità documentarie e analitiche; per contro è accettabile in altri generi di fotografia, ad esempio se il soggetto è rappresentato dalle persone e non dalle architetture (si vedano le prime due foto in questo post):
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=4&t=2267786#11467982

Di questo effetto ne parla anche Leslie Ströbel nel testo L'uso della macchina professionale - Tecnica dei basculaggi, Milano, Il Castello, 1973 (op. orig.: View Camera Technique) a cui qui Niko_s mette il link:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2004820&show=12
(dell'Autore in questione ne parliamo qui: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2004820&show=14 )

In conclusione, spesso nelle foto di architettura questo fenomeno dell'aberrazione marginale ci tocca tenercelo come un male necessario. Ad esempio, io in questa foto che ho fatto una settimana fa a Lugano:
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2533024&l=it
Ho accettato che un angolo del campanile apparisse acuto, che uno del cortile sembrasse ottuso e che il capitello in primo piano assumesse una strana inclinazione.
Del resto lo stesso Gabriele Basilico, in questa celebre foto nel suo Ritratti di fabbriche del 1980:



ha accettato il fatto che la sommità delle ciminiere apparisse di forma ellittica.***


* In questa pagina si descrive sinteticamete l'approccio degli Alinari alla fotografia di architettura e si ipotizza che Leopoldo Alinari abbia inventato l'obiettivo decentrabile nel 1854:
www.nikonschool.it/experience/decentramento-fotografia-architettura.ph

** Dei differenti tipi di prospettiva ne parlo qui:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=3&t=2002244#9671613

*** Per la medesima ragione appare di forma elittica la base e la sommità di queste colonne del Mudec:
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2504980

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 17:20

Entrambi hanno il difetto dei filtri zeppo...
Ho girato per un po con un 24 ts....
Poi mi sono accorto che per la profondità di campo me la cavo con ps, e lo shift non è così essenziale....
Trovo invece molto creativi il 90 e il 45 ts....chissà forse ne comprerò uno....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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06 Giugno 2020

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