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In viaggio con la Fujifilm X-T3: impressioni su fotocamera e obiettivi


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avataradmin
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 14:29

Nel mio recente viaggio nell'Europa dell'Est ho scattato esclusivamente con la nuovissima X-T3, per tre settimane ho viaggiato con questo corredo:

Fujifilm X-T3

Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS

Fujifilm XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS

Fujifilm XC 50-230mm f/4.5-6.7 OIS II

Vi riassumo le mie impressioni!






La nuova X-T3: qualità d'immagine

La X-T3 mi aveva colpito positivamente appena uscita, e posso confermare le buone impressioni iniziali. La qualità d'immagine è ottima: abbondante risoluzione, ampia gamma dinamica e rumore molto contenuto (per una APS-C, ovviamente non si può paragonare alle moderne FF). Parlando di gamma dinamica, penso che una foto che ne mostri l'utilità sia questa:




Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS a 25mm, 1/500 f/9.0, ISO 160, mano libera.

Il cielo era molto più luminoso del primo piano, che nel file RAW era quasi nero. Normalmente scatterei due esposizioni per scene come questa, ma nel caso mi trovavo in una posizione abbastanza "precaria" in cui non era possibile montare il treppiede, così ho fatto un singolo scatto, esponendo per il cielo e facendo molta attenzione a non bruciare le luci. L'attenzione alle alte luci è fondamentale - il margine di recupero è quasi nullo (come sulla maggior parte delle digitali). Al contrario, c'è un enorme margine di recupero nelle ombre, che in questo caso mi ha permesso di portare a casa una foto che altrimenti sarebbe stata impossile.

Veniamo al rumore: per essere una APS-C, ce n'è davvero poco. ISO 3200 è tranquillamente utilizzabile, e in genere anche 6400 è accettabile, pur facendo qualche compromesso. Quando ho fotografato l'ossario di Sedlec, non potendo usare il treppiede ho scattato sempre a 3200 e 6400; tenendo conto della sensibilità usata sono soddisfatto dalla resa:




Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 10-24mm f/4 R OIS a 10mm, 1/20 f/4.0, ISO 3200, mano libera.

Ovviamente, se usate moltissimo le alte sensibilità vi consiglio una FF, ma se volete un'ottima tuttofare che quando serve si possa usare anche agli alti ISO, la X-T3 non delude le aspettative.


X-T3: funzionalità e utilizzo sul campo

Una delle prime cose che ho fatto appena ricevuta la X-T3 è attivare l'otturatore elettronico. Sono convinto che le future fotocamere saranno del tutto prive di otturatore meccanico, ed ero curioso di provare "in anteprima" questa tecnologia, anche tenendo conto che la X-T3 ha il sensor readout più rapido tra tutte le mirrorless sul mercato, superata solo dalla Sony A9. Ne sono rimasto entusiasta, non ho mai avuto artefatti di rolling shutter e ho potuto scattate nel completo silenzio e con totale assenza di vibrazioni.

L'AF è molto veloce - come ci si aspetta da una moderna ML - ed è sempre preciso, dato che la messa a fuoco avviene direttamente sul sensore. La raffica è straveloce, anche se nel mio caso, dedicandomi a foto di paesaggio, non ho avuto occasione di sfruttarla e l'ho provata solo a titolo di curiosità.

Non è presente stabilizzazione sul sensore, ma dato che tutte le ottiche che ho utilizzato hanno l'IS non ne ho sentito la mancanza.




Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS a 18mm, 1/125 f/5.6, ISO 400, mano libera.

L'interfaccia ha numerosi controlli manuali tramite pulsanti e ghiere; personalmente preferisco il layout più "minimalista" usato da altri brand, ma dopo tre settimane di utilizzo mi sono abituato all'interfaccia Fuji senza troppi problemi, pur trovandola sempre un pò "caotica". Il touchscreen funziona bene e supporta anche il multi-touch, anche se mi ha un pò sorpreso che di default sia disabilitato e vada attivato tramite menu.





La connessione via USB-C è come sempre una caratteristica apprezzatissima, mi ha permesso di trasferire rapidamente le foto sul computer anche senza un lettore SD, ed è anche il metodo che ho utilizzato per caricare la fotocamera, usando lo stesso caricatore che sfrutto anche per computer e smartphone.

Il mirino è ottimo, ampio e nitido. Lo schermo articolato è una caratteristica che considero essenziale; la X-T3 ne è dotata, anche se non è totalmente snodato ha comunque una buona gamma di movimenti. Una piccola pecca che ho notato è che, quando si osserva lo schermo dall'alto, la parte superiore non è visibile a causa dell'oculare molto grande e sporgente che va a "nascondere" lo schermo.

Nel complesso, vedo la X-T3 come l'erede delle APS-C di fascia alta come Canon 7D2 e Nikon D500: la Fuji si colloca nella stessa fascia di fotocamere "tuttofare", in grado di dare buoni risultati in qualsiasi ambito fotografico, ma grazie al design mirrorless permette di avere prestazioni impensabili con una reflex, come la raffica 20/30 FPS che è possibile solo usando otturatore elettronico e messa a fuoco sul sensore.

Il prezzo è competitivo - direi che 1500 euro sono una cifra ragionevole tenendo conto di prestazioni e qualità d'immagine - e il sistema di ottiche Fuji è il più completo sul mercato in ambito APS-C; nel complesso direi che è una buona scelta, soprattutto per chi vuole fare un upgrade da fotocamere Fuji di fascia più amatoriale.


Le ottiche

Dei tre obiettivi, quello che è sfruttato di più è di gran lunga il 18-55, anche se in più di un'occasione mi è tornato utile anche il 50-230mm per isolare i dettagli del paesaggio. Ho usato poco il 10-24; in questo tipo di viaggi ho notato che le focali più utilizzate sono quelle dei classici zoom standard.




Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 18-55 f/2.8-4R LM OIS a 55mm, 1/2 f/11.0, ISO 160, treppiede.

In termini di qualità, 10-24 f/4 e 18-55 f/2.8-4 sono abbastanza simili; entrambi hanno una buona qualità al centro, dove sono veramente nitidi. Negli angoli la situazione è abbastanza variegata: alle focali intermedie la resa è molto buona o ottima, mentre a quelle più estreme c'è un pò di perdita. In particolare, il 18-55 ha una forte perdita di qualità alla focale 55mm (negli angoli). L'aberrazione cromatica è ben controllata, mentre è presente una distorsione abbastanza marcata, ma comunque correggibile via software.

Tenendo conto che il Fuji 18-55 f/2.8-4 ha pressapoco le dimensioni di un Canon/Nikon 18-55 f/3.5-5.6, ma è molto più luminoso, direi che è una buona scelta per chi vuole viaggiare leggero e con poco ingombro, anche se qualche focale non è perfetta; stesso discorso per il 10-24.

Il 50-230 (da non confondere col 55-200) è invece un obiettivo di fascia decisamente più amatoriale; è molto compatto ed è veramente leggerissimo, però la qualità è in linea con la fascia di prezzo dell'obiettivo. E' certamente utilizzabile, soprattutto se si chiude un pò il diaframma, però non brilla mai per nitidezza. Tuttavia, avere una simile gamma di focali in 370 grammi di peso permette di portarlo sempre con sè senza farsi troppi problemi, e in più di un'occasione mi ha permesso di portare a casa foto che sarebbero state impossibili con uno zoom standard - questa ad esempio è scattata a 230mm (350mm equiv.):




Fujifilm X-T3, Fujifilm XC 50-230mm f/4.5-6.7 OIS a 230mm, 1/280 f/8.0, ISO 160, mano libera.

Ovviamente con un Fujifilm XF 100-400mm f/4.5-5.6 R LM OIS WR la resa sarebbe stata migliore... ma pesa e costa quattro volte tanto, quindi non è un'ottica che avrei portato in un viaggio zaino in spalla.

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 14:36

Bella recensione, quelle on the road sono sempre le migliori, questa Fuji è molto interessante.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 14:38

Uso da un annetto Fujifilm che abbinata a CaptureOne produce files fantastici, bilanciamento del bianco che solo in casa Fuji ho trovato, ed è fondamentale per avere colori realistici con la scena. Le ottiche sono straordinarie, sia nell'usabilitá sia come qualità.

Se dovessi scegliere oggi un sistema da acquistare, considerando anche l'integrazione recente di CaptureOne, non avrei mezzo dubbio su XT2/3 GFX R

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 15:30

Ottima disamina Juza, a inizio estate ho acquistato una xt2 e mi stò trovando benissimo, davvero un' ottimo compromesso tra ingombri e qualità di immagine, in più l'ampia offerta di ottiche permette davvero di cucirsi addosso il proprio corredo.


avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 15:36

Interessante: gli acquerelli che affliggevano i RAF fuji con la suite Adobe sembrano quasi del tutto scomparsi. Nelle foto che hai postato, Juza, l'effetto è praticamente scomparso sui beige e si nota pochissimo sui verdi. A questo punto potrei davvero rifarci un pensierino. E, come dice Made in Italy, magari, usare C1 al posto di LR.

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 15:41

Grande capoccia, visto che oggi la vado a ritirare direi che è una lettura più che piacevole! MrGreen

avataradmin
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 15:51

Interessante: gli acquerelli che affliggevano i RAF fuji con la suite Adobe sembrano quasi del tutto scomparsi.


per precisione, per la conversione RAW ho usato C1 durante la prima metà del viaggio e ACR per l'ultima settimana, appena è arrivato il supporto per la X-T3 Sorriso

per la post produzione ho sempre usato Photoshop.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 15:53

Ah, ok. Hai notato sostanziali differenze tra i 2 motori di conversione?
Ricordo che in C1 non c'erano le varie simulazioni pellicola, cosa che invece c'era su LR, ancora da antica data.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 16:12

Sono convinto che le future fotocamere saranno del tutto prive di otturatore meccanico

Ma la xt3 permette di usare il flash anche con l'otturatore elettronico?

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 17:07

Domanda del secolo: hai sentito la mancanza di una FF mentre fotografavi con la Fuji?

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 17:13

La differenza su Fuji è come il giorno e la notte tra CP1 e Adobe Lightroom.
A mio avviso Fuji su Lightroom è da evitare come la peste.
Il rapporto nitidezza è il giorno e la notte.


Interessante. Sapevo che c'erano discrete differenze tra i 2 sw, ma non credevo che il gap fosse così ampio.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 17:45

Interessante. Sapevo che c'erano discrete differenze tra i 2 sw, ma non credevo che il gap fosse così ampio.


Sui files Fuji soprattutto sui verdi con dettafli fini sembra di aprire il file di una compatta su Lightroom su XT2/3 etc.
Su CP1 il dettaglio è fantastico con le lenti originali.

Adobe ha un convertitore pessimo per i files Fuji.
Le differenze sono più sostenute per tutti gli altri brand, ma non su Fuji.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 18:18

Le differenze sono più sostenute per tutti gli altri brand, ma non su Fuji.

Ma volevi dire "contenute" o sostenute?

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 18:19

Contenute, pardon Sierra, sto facendo altre 18 cose insieme MrGreen

avatarjunior
inviato il 26 Ottobre 2018 ore 18:32

una curiosità @Juza: che posto/lago è quello con le case colorate?


15 Agosto 2020

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