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Luchis www.juzaphoto.com/p/Luchis ![]() |
![]() | Apple iPhone 11 Pro: Colori fedeli, ottimo recupero delle ombre, qualità delle lenti, costo se preso dopo qualche anno dalla sua uscita (come al solito). Contro: Difficile recupero delle alte luci. C'è sempre il rischio che scivoli dalle mani. Opinione: Ho sempre scattato con iPhone anche con modelli precedenti ma sempre come "ruota di scorta" alla reflex o alla mirroless del momento. Un punta e scatta di lusso. Una lente da 26mm, volendo anche il 13 per qualche scatto diverso, zero regolazioni se non il controllo dell'espozione + e - e tutta l'attenzione dedicata al soggetto. Un display grande e luminoso. Ma soprattutto puro divertimento, che era sparito con la mirrorless nonostante l'ottima qualità della Z30. E' questo fattore che ha cancellato ogni dubbio, tornare a divertirsi fotografando. E' da dicembre che lo sto utilizzando e mi trovo stra bene. Fare attenzione alle alte luci e a come impugnarlo ma a parte questo va alla grande e non è neppure di ultima generazione. Consapevole che non potrà mai sostituire una fotocamera al tempo stesso è un'ottima alternativa. inviato il 31 Gennaio 2026 |
![]() | Viltrox AF 25mm f/1.7 Air Pro: Piccolo e leggero. Ghiera della maf fluida. Paraluce finalmente fatto come si deve e si innesta bene (a differenza del 56mm). Costo. Contro: Nessuno. Opinione: Tra tutti quelli che ho, ho avuto e provato (air 56mm 35mm 50mm) questo è quello col quale mi trovo meglio come focale e goduria. Equivalente 37,5mm preso appositamente per foto in casa, illuminazione naturale artificiale e mista, piccoli/medi spazi. E' l'ideale. Su Nikon Z30 è un tutt'uno maneggevole e di qualità. A tutta apertura è fantastico (idem il 50/2 air) ma generalmente lo tengo a f/2 o 2,8 per una profondità di campo un po' più estesa. Avvicinandosi troppo al soggetto si nota distorsione ma poca cosa, alla giusta distanza per ritratti ambientati va strabene. Non so se vignetta, non usandolo mai a diaframmi molto chiusi non ho questa informazione. E' bella anche la resa dell'immagine ma credo questa cambi a seconda della fotocamera in uso e del profilo utilizzato (uso NL modificato con quasi tutti i cursori prossimi al valore 0, solo JPG), il risultato è naturale, quello che cerco. Consigliato? Si. Se piace la lunghezza focale. 37,5mm mi calza a pennello, di solito la prima foto quella fatta di "pancia" al primo approccio col soggetto è quella che scelgo, vuol dire che trovo posizione e angolazione istintivamente, le foto successive troppo "ragionate" il più delle volte le scarto... forse son io che ragiono male :) inviato il 24 Dicembre 2025 |
![]() | Nikon D7000 Pro: Affidabile e robusta. Tempi da 1/8000. Due slot SD card. Possibilità di impugnatura verticale con scatto e vano batterie. Autonomia elevata. Ottima ergonomia. Mirino grande e luminoso. Ottima resa alti iso fino a 6400. Pesa il giusto. Contro: AF non particolarmente performante ma conoscendola si riesce a ovviare senza problemi. Con luci artificiali miste scattanto a raffica compaiono dominanti ciano/magenta, manca l'opzione antiflickering. Opinione: Presa soprattutto per foto sportive indoor. Usata prevalentemente a 6400 iso per garantire tempi di scatto rapidi con obiettivi f/2,8 o f/4. Il vantaggio principale era sfruttare il crop del sensore APS-C e non dover spendere in super tele luminosi. Non ha mai sgarrato un colpo, sempre pronta. Il vero problema che mi faceva storcere il naso, come anticipato nei contro, erano le dominanti ciano/magenta quando scattavo a raffica, anche solo 2 scatti consecutivi, questo mi obbligava a scattare in raw per correggere la maggior parte delle foto. Problema che capitava solo in condizione di luce artificiale mista quando il campo da gioco era malamente illuminato, nelle categorie provinciali era uno standard mentre nei palasport illuminati a giorno non si notava, in luce solare era perfetta. L'AF ho sempre usato "scatto singolo" con il gruppo di punti centrale, le altre soluzioni non erano attuabili in quei contesti. Ne ho avute 2 entrambe con problema di back/front focus risolto velocemente in assistenza. inviato il 17 Dicembre 2025 |
![]() | Nikon Coolpix 2500 Pro: Molto bella. Obiettivo rotante. Ottima luminosità. Buona qualità dei files. Buona autonomia. Contro: Rumorosa durante l'escursione dello zoom interno. Opinione: La mia prima digitale. 8 giugno 2002 Ricordo bene quel giorno, un caldo sabato pomeriggio di giugno, in tv davano la partita dei mondiali Italia-Croazia persa 2 a 1 (l'Italia di quel periodo storico non mi piaceva, il ricordo dei mondiali vinti nel 1982 era indelebile… lo è tutt'ora), decido che era il momento giusto per comprarmi la prima digitale. Le vie del centro deserte, la telecronaca della partita nell'aria. Entro da Soci e la prendo. L'ho scelta perché mi piaceva, argento e azzurro con l'obiettivo rotante, all'epoca le caratteristiche tecniche non avevano la priorità si viveva tutto con più leggerezza. L'obiettivo rotante permetteva di fotografare senza dare nell'occhio mantenendo la fotocamera ad altezza panza e osservando il display dall'alto inoltre anticipava i tempi con la modalità autoscatto tenendo la fotocamera in mano senza doverla “prestare” al passante di turno o all'amico, bastava girare la lente e vedersi nel display. Piccola. Leggera. Stilosa. La portai ovunque, protetta nel suo fodero ancorato alla cintura dei pantaloni. In breve smisi di usare la Contax a favore di questa. La vendetti a un ferroviere di Verona che rispose all'annuncio pubblicato sulla rivista. Venne in treno fino a Rimini, non gli costò nulla. Mi disse “ ma sei sicuro?” “ci vuoi ripensare?” “vendi la Contax (e tre obiettivi) per una compatta digitale?” io risposi convinto “è il futuro”. La libertà di essere finalmente autonomi “foto/sviluppo/stampa” era impagabile. La conservo tutt'ora funzionante. A quei tempi l'importante era divertirsi e ricordare i bei momenti attraverso le foto. inviato il 16 Dicembre 2025 |
![]() | Viltrox AF 56mm f/1.7 Pro: Economico. Piccolo. Leggero. Luminoso. Di ottima fattura. Fa belle foto. Contro: Il paraluce arriva a fine corsa ma non si blocca con uno scatto, almeno in questo è così non saprei se ho avuto sfortuna o son tutti così. Qualche incertezza a mettere a fuoco in condizioni di luce critica. Opinione: Fa parte della serie “Air” di Viltrox insieme al 2,8/20mm e 2,5/40mm. Obiettivi simili in estetica peso e dimensioni ma il 56mm è l'unico per APS-C ed è il più luminoso. 84mm equivalenti, attaccato alla Z30 non sfigura sembra l'obiettivo del kit. Plastica opaca e ruvida al tatto sembra di buona qualità. Baionetta di metallo (oggi giorno va specificato perché la plastica dilaga) e connettore usb-c. Non ha la guarnizione posteriore non è protetto da pioggia e intemperie. Filtri da 56mm. La versione per Nikon Z è differente da quella per Fujifilm o Sony (quello in foto per intenderci) è più carino. La focheggiatura manuale è agevolata da un'ottima ghiera voluminosa e ben frizionata. Distanza minima di maf 55cm non è male per un 84mm seppur equivalente. Effettivamente in condizioni di luce critica può andare in crisi ma nulla di drammatico, né più né meno delle altre due lenti in kit il 16-50 e il 50-250. Offre sicuramente molto di più di quel che costa, consigliato. inviato il 04 Ottobre 2024 |
![]() | Nikon Z30 Pro: Mi piace per le dimensioni e peso contenuti in un corpo solido e ben costruito. Ottimo grip ma va aiutato con accessorio dedicato. Buon livello di personalizzazione. Menù fruibile e intuitivo. Velocità operativa. Qualità dei files jpg (la uso prevalentemente in jpg) e ottima tenuta iso. Contro: Forse la batteria ma con un paio si risolve. La copertura laterale delle porte è di gomma e mi sembra esile, col tempo temo mi rimarrà in mano. La ghiera anteriore risulta troppo infossata nel corpo e risulta ostica da girare agevolmente (o forse è studiata per questo motivo?). Altro sinceramente non mi viene in mente. Opinione: Avevo voglia di resettare e così ho dato via Fujifilm e son tornato a Nikon, l'ultima volta che ho utilizzato il marchio avevo una D750. Mi son subito trovato a casa col menù ben organizzato e di facile comprensione. Z30 è una sorpresa l'ho scelta per il costo (è il primo gradino della scala evolutiva Nikon Z) e per la forma (senza mirino) per un utilizzo "in famiglia" e di puro sollazzo per cui quello che scrivo va inquadrato in questo ambito. Presa in kit con 50-250 e 16-50. Tutta questa plastica ha una gran qualità sia costruttiva sia di files (ho stampato 40x60 una immagine a 5000 iso e non fa una piega). Si usa anche con una mano sola, il pollice mette a fuoco e l'indice scatta a patto di montarci la smallrig (ci ho messo la 3857 solo piastra) altrimenti il mignolo va a spasso e la stabilità ne risente inoltre la rende un po' più pesante che non guasta. Ho preso a parte l'alimentatore e 1 batteria. L'assenza del mirino inizialmente si sente usando il teleobiettivo, vien naturale avvicinarla all'occhio, viene a mancare il sostegno del viso ma è questione di farci la mano, la stabilizzazione delle lenti aiuta. E' godibile sia impostando alcuni parametri in auto ad esempio gli iso ma anche completamente in manuale con lenti anni 50, l'adattatore "Urth" M42 è fatto benissimo sembra un tutt'uno con la lente e non un corpo aggiuntivo. Negli anni ho sempre cercato di prendere materiale di buona fattura, metallo e vetro (vedi Fujifilm) convinto che la qualità dipendesse anche da questo e perché no anche per puro godimento nell'udire lo scatto dei meccanismi delle ghiere l'odore della finta pelle e il freddo delle scocche in metallo. Usando la Z30 e corredo plasticoso si perde il romanticismo legato ai materiali come del resto con tanti prodotti di nuova generazione e allora perché Z30? Ho visto una sorta di "recensione" su YouTube, padre e figlio, che spacchettavano il kit Z30 50-250 16-50 con entusiasmo alle stelle, contagioso, immaginando viaggi in ogni dove. Ho provato una certa invidia nel vedere la gioa che sprigionavano, la stessa che provai io agli inizi con la prima reflex usata (Praktica BC1). Volevo rivivere quelle sensazioni, slegato da tutto, quasi inconsapevole. Ho imparato che certe cose non tornano e che la Z30 è una gran macchina. inviato il 02 Ottobre 2024 |
![]() | Sony A7 Pro: Piccola, leggera ma soprattutto bellissima. FF. Contro: Il contro che mi da più fastidio è il consumo batteria, per il resto essendo consapevole dell'acquisto mi faccio andar bene tutto considerando anche il prezzo di acquisto. Opinione: L'ho comprata nuova circa 1 anno fa ad un prezzo molto interessante per essere una FF leggera piccola e soprattutto bellissima, lo ammetto l'ho presa per l'estetica mi ricorda le Praktica L è esattamente quello che cercavo. Tecnologicamente superata, si c'è un fondo di verità ricordiamoci è un hardware risalente al lontano 2013 e per i prodotti high tech è un lasso di tempo enorme. Ne ero consapevole ma la voglia di averne una ha cancellato tutti i dubbi relativi alla qualità jpg, iso, af, batteria, lentezza e quant'altro. La utilizzo con obiettivi m42 a fuoco manuale non fa una piega. La utilizzo con obiettivi af non fa una piega. La impugno bene, il grip è migliore della Sony a6300, ci sono due rotelle, mi piace la posizione del pulsante di scatto sulla calotta, aiuta a tenerla meglio in mano. Video non ne faccio. Riconoscimento visi e sorrisi funzionano ma non uso. L'unica cosa che davvero mi infastidisce è il consumo batteria, si scarica anche da spenta! Ma sono abituato alla scorta di batterie da sempre col digitale. A dir il vero anche in analogico avevo la scorta di batterie ma qui siamo al top. Come caratteristiche ha fin troppo, potrei eliminarne almeno i 3 quarti forse la batteria ne gioverebbe. Aggiornamento di febbraio 2022: ho scoperto che la scarsa autonomia non è da imputare alle batterie "generiche" ma all'alimentatore "generico". Da quando ho preso il BC-TRW originale Sony la questione è cambiata e di parecchio con tutte le batterie originali e non. Una carica di una batteria con alimentatore originale dura circa 2h a volte anche di più, con il generico circa mezz'ora e segnava piena carica. In più alcuni accorgimenti in camera, tipo disattivare il "pre af", disattivare il play automatico dopo ogni scatto, abbassare la luminosità del display (ho anche impostato un tasto fn in modo da spegnere del tutto il display), impostare l'af-on separato svincolandolo dal pulsante di scatto, disattivare le connessioni wireless e infine impostare un tempo di stand-by minimo. inviato il 19 Gennaio 2022 |
![]() | Sony E PZ 18-105mm f/4 G OSS Pro: Versatile, zoom 6x da grandangolo a medio tele, apertura massima costante f/4, dimensione invariata per tutta l'escursione focale (caratteristica apprezzabile soprattutto in esterni), costruzione solida. Nel complesso una bella lente con il giusto peso e dimensioni. Contro: Lo zoom elettrico, non mantiene la focale prescelta. Opinione: Il punto di forza è la versatilità e questa si paga in termini di qualità ottica, gli zoom a lunga escursione focale sono un compromesso o si accettano o si sceglie altro. L'ho utilizzato per lo più in gare di pallavolo in palestre e palasport medio piccoli, in questi ambiti dava il meglio di se ripeto non tanto in termini di qualità di immagine, comunque accettabile, ma in versatilità, che si traduce nel non dover mai cambiare lente per tutto l'arco della partita. La nota dolente è il funzionamento dello zoom che non mantiene la focale pre impostata come avviene normalmente, in situazioni in cui occorre essere pronti a scattare fa innervosire non poco tanto più che un movimento veloce della ghiera non si traduce in velocità operativa, è il motivo per cui l'ho dato via. Per quelle poche volte che l'ho usato in altri ambiti questo comportamento non rappresentava un problema. Ci son volute due lenti per sostituirlo, uno zoom tele e un grandangolo fisso, addio versatilità e benvenuta qualità. Usato su Sony a6300. inviato il 27 Marzo 2021 |
![]() | Sony A6300 Pro: Bilanciamento del bianco in ambiente di luci miste artificiali, jpg in camera, velocità connessione smartphone, afc veloce e preciso, raffica, mirino elettronico decentrato di buona qualità, schermo tiltabile in linea con l'ottica e finalmente usabile al pari del mirino elettronico, costruzione ed estetica. Contro: Ghiera posteriore, impugnatura un po' piccola su lunghe sessioni di lavoro, la durata batteria (ma è un non problema se si ha la scorta). Opinione: Acquistata in febbraio 2018 a stagione sportiva inoltrata (volley B2 femminile), sicuro che sarebbe rimasta nello zaino del resto come poteva competere con la Nikon D750? Ebbene è rimasta la Nikon nello zaino. Abbinata con 18-105/4 era quello che cercavo. Successivamente abbinata a 70-200/4. I punti di forza elencati sopra mi hanno convinto al passaggio, nel giro di poco tempo la D750 mi è sembrata "obsoleta". Della D750 rimpiango la durata immensa della batteria e la comodità della impugnatura. Per il resto la a 6300 si è rivelata uno strumento efficace usandola prevalentemente in condizioni di scarsa luminosità e luci artificiali miste, iso 6400 fissi, avendo cura di esporre con accuratezza e senza adoperare ritagli alla foto, il rumore presente non risulta per nulla fastidioso, ottima resa dei particolari e molto bella la resa dei colori. Effettivamente oggi c'è la a6400 che è una validissima alternativa ma sull'usato senza dubbio la a6300 rappresenta un ottimo acquisto. E' una recensione mirata al tipo di utilizzo che ne faccio io, i Pro e i Contro sono soggettivi. Eppure anche ora che non mi dedico più al volley usarla con ottiche MF di qualità o vecchie lenti con adattatori risulta uno spasso incredibile. 6300 forever! inviato il 16 Febbraio 2021 |
![]() | Samsung EX1 / TL500 Pro: In due parole: "versatile e creativa". Display amoled snodato; lo zoom ha un range di focali "tutto fare" dal grandangolo spinto al medio tele ed è estremamente luminoso soprattutto a 24mm; modalità macro eccezionale (abbinata al 24mm); costruzione solida; comandi a portata di dito (ottima la soluzione a doppia ghiera); ergonomia tutto sommato buona; dimensioni tali da impugnarla bene, il rovescio della medaglia è una compatta non adatta a tutte le tasche (come dimensione...); tenuta alti iso decente per essere una compatta; ottima la resa generale dell'immagine sia in raw sia in jpg; messa a fuoco precisa e veloce grazie alla griglia infrarosso sparata sul soggetto; menù intuitivi. Contro: Scarsa autonomia, problema risolvibile con batterie di scorta; non adatta a foto in cui la velocità operativa è fondamentale; manca la possibilità di aggiungere un mirino elettronico (per me non è un problema). Opinione: Una compatta sorprendente, una valida alternativa ai soliti marchi che dominano il mercato. Attualmente c'è la "EX2" con luminosità ancora più spinta (f/1,4) e altre cosucce in più. E' molto divertente da usare grazie al display snodabile, il mio utilizzo tipico è a 24mm normale o in modalità macro a tutta apertura vicinissimo al soggetto. Non sento la mancanza di un mirino ottico/elettronico, comporre l'immagine con entrambi gli occhi è come tornare indietro ai tempi del mirino a pozzetto senza avere l'immagine rovesciata, tutto a vantaggio della composizione. Un'ottima compagna di viaggio e di sollazzo, trasportabilità, qualità e creatività. inviato il 18 Agosto 2013 |
![]() | Sigma DP3 Merrill Pro: Alta qualità del file prodotto (tridimensionalità, colori, nitidezza) si presta benissimo a ingrandimenti senza perdita di qualità; possibilità di ottenere files in bianco e nero con un rumore digitale del tutto simile alla grana della pellicola utilizzando il software Sigma Photo Pro; ottima la possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco tra nove opzioni; costruzione solida, casca bene in mano grazie alle dimensioni generose sia del corpo sia dell'obiettivo, quest'ultimo è decentrato e questo aiuta, in generale ottimo feeling. Contro: Scarsa autonomia (è fornita con due batterie); gestione degli iso problematica fotografando a colori, in bianco e nero il discorso cambia quello che a colori appare come un problema qui è creatività; in presenza di luce scarsa l'AF cerca il soggetto, essendo l'obiettivo Macro la ricerca non è veloce (questo è quello che forse infastidisce di più); occorre avere polso fermo per fotografare a mano libera. Il software Sigma Photo Pro è essenziale per lo sviluppo del raw "x3f" ma non è il massimo come prestazioni, è questo a mio avviso l'anello debole della catena nell'utilizzo del sensore Foveon. Opinione: E' una fuoriclasse senza dubbio dal punto di vista di qualità d'immagine, puoi ingrandire al 100% e godere di quello che riesce a tirar fuori l'accoppiata sensore/lente. Per il resto come ho già scritto l'unica cosa che infastidisce è la ricerca dell'autofocus in determinate circostanze, questo rende la macchina inadatta a foto dove la velocità operativa è fondamentale. inviato il 18 Agosto 2013 |
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