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Avendo contemporaneamente le tre soluzioni software nel PC per un periodo limitato di tempo mi son divertito a trattare una foto scattata a 12800 iso , praticamente all'alba quasi buio, con tempo di scatto 1/160 a F:4. Ho poi aggiustato i file DNG ottenuti con i tre software secondo le mie abitudini di workflow, questi i risultati: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4508253&l=it
Onestamente non saprei fare una scelta, Topaz preserva un pò di più i dettagli e penalizza come rumore residuo (sicuramente il migliore per stampare), Deep prime 3 pialla un pò troppo, ma la sorpresa è stato il noise reduction con AI di Lightroom, si difende benissimo e mi aspetto miglioramenti nel prossimo futuro.
Mi sembra esagerata la differenza con Topaz, cioè esagerato il rumore residuo. Io non ho questi riscontri, vedo Topaz molto vicino a dxo che però rende meglio i colori. Per Lightroom trovo la cosa piuttosto interessante. Naturalmente sono opinioni personali.
Non utilizzo LR AI, ma Topaz Ai ed ho scaricato DXO in prova, devo dire che sull'utilizzo di questi due software concordo con le valutazioni di Maurizio.
Brundeca , in automatico elimina meglio il rumore ma pialla troppo , ho dovuto regolare in manuale per conservare quel bel dettaglio , ho dimenticato di dire che era flaggato solo soggetto non va guardato lo sfondo .
Seppure con soli 3.8mpx il file migliore è quello di DxO, a me sembra evidente. Denoise più efficace, maggiori toni preservati e dettagli recuperati, il tutto con estrema naturalezza e senza artefatti di sorta.
Il nuovo denoise AI di Lr è MOLTO buono ma ancora acerbo, in questa terna è piallatissimo. E se provi ad eguagliare il DxO Deep Prime XD a parametri di default devi aumentare in Adobe il recupero dettaglio e partono un po' di artefatti.
Concordo: ormai uno sposa una suite software sulla base delle proprie esigenze generali e comodità personali, poi continua su quella senza patemi. Questi denoise AI cominciano ad essere come i sensori ormai, son tutti buoni per scopi di stampa e pubblicazione web!
Blake Rudis dice di essere un ex-pittore. f64 è il suo YT pro. Parla velocemente. È un check per quanto si capisce l'americano parlato. L'esempio è probante, incentrato sul colore.
Comunque è "awesome" ed "amazing" SOLO per chi non aveva mai provato nient'altro a livello di denoise AI prima di questo momento. Cioè se si cade dal pero, cosa che Maurizio Catti di certo non ha fatto. Altrimenti, il tutto si riduce - relativamente a questo nuovo denoise AI di Lr - ad un "starts to be adequate and is finally good for Adobe users, that can now think about leaving DxO or Topaz plugins for denoise". Ma lo capisco lui, dai, alla fin fine deve foraggiare il suo canale come tutti gli YouTubers. Se non altro il video è leggermente didattico per chi si ritrova la funzionalità sul suo nuovo Lr e non la sa usare bene, di questo gliene do atto. Ma poteva durare agilmente 2 minuti, fosse stato solo per questo. XD
TheBlackbird , sì, la foto della poiana con la testa all'indietro è diversa anche se fa parte della stessa raffica, è il secondo tentativo se guardi in galleria c'è anche una versione della stessa foto , come già detto mi ha sorpreso e mi interessa soprattutto in prospettiva di sviluppi , Adobe li chiama software che imparano da soli a migliorarsi
“ Adobe li chiama software che imparano da soli a migliorarsi „
In questo caso ni, è apprendimento supervisionato credo. Prima addestri la rete ben bene a partire dallo status precedentemente raggiunto (vedi ChatGPT versione 3, 4, 5... partono sempre dallo stato della rete precedente, ad ogni "iterazione" di apprendimento); addestri con basi di dati sconfinate e sempre crescenti di immagini con pattern, texture e rumore diversi. Alla fine partorisci un algoritmo riversando il DB della "rete neurale decisionale" risultante nel programma e lo distribuisci; se il miglioramento è netto fai una nuova versione, sennò rilasci una minor version.
Ho provato a fare il denoise in LR con 8 raw Ne ha convertito 2 in dng poi si è bloccato
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