| inviato il 18 Marzo 2021 ore 19:15
Mi capita spesso (vista anche la qualità sufficiente ma non eccelsa di alcune ottiche che uso) di applicare alle immagini, alla fine della PP, questo filtro. Tuttavia, osservando sul monitor l'immagine a diversi livelli di ingrandimento, noto che lo stesso intervento può dare risultato che sembra buono guardando l'immagine, poniamo, al 50%, ma poi osservandola al 100% l'effetto diventa fastidioso. O magari va bene al 100% ma poi, osservando al 25% sembra di non aver fatto praticamente nulla. Alla fin fine mi regolo così: innanzitutto la maschera di contrasto la metto sempre dopo tutti gli altri interventi di PP, in modo da poterla modificare (o togliere) in futuro con facilità. E, per capire come regolare i parametri di questo filtro, lo applico mettendo sul monitor l'immagine più o meno nelle stesse dimensioni che immagino avrà per l'utilizzo finale: se vorrò stamparla ovviamente le dimensioni di stampa, mentre se penso che verrà vista su un monitor penso alle dimensioni più probabili che assumerà quando verrà vista. Questo è il mio modo, piuttosto empirico, di procedere. Voi come vi regolate? |
| inviato il 18 Marzo 2021 ore 22:13
Esattamente come fai tu! |
| inviato il 18 Marzo 2021 ore 23:35
"Voi come vi regolate?" In modo completamente diverso ed assai migliore di come fai tu, con una sola USM ti ci fai delle pippe, è un intervento rudimentale, troppo grezzo. I passaggi di recupero della nitidezza su di una immagine sono almeno 3, e completamente diversi l'uno dall'altro. E' tutto spiegato nella Bibbia dello sharpening: "Real World of Image Sharpening with Photoshop" di Bruce Fraser and Jeff Schewe. Prenditelo prego e studiatelo bene, non basta leggerlo. I principi li avevo esposti qui sul forum: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=428237&show=2 |
| inviato il 19 Marzo 2021 ore 11:16
@Alessandro: grazie per le dritte, ci lavorerò sopra, ho letto con attenzione il tuo intervento linkato (anche se mentre leggevo, non so perché, ma mi sembrava di sentirlo leggere dalla voce di Sheldon Cooper... ma non c'è problema, Sheldon mi sta simpatico  ). Non si può non darti ragione: la nitidezza si costruisce con step successivi, a partire dall'uso appropriato delle ottiche. Purtroppo mi pare che parecchi obiettivi si propongano con aperture massime che non danno buoni risultati, sotto il profilo della nitidezza, e che vadano utilizzati sempre chiudendo di qualche stop. Immagino che questo avvenga per motivi commerciali: pochi sarebbero attirati da un onesto 24mm f4, mentre in molti si fionderebbero a comprare lo stesso obiettivo però f2. Il motivo per cui ho aperto questa discussione era anche di capire se sia un buon metodo di lavoro, quando si fa PP, quello di lasciare come ultima operazione quello che tu chiami lo sharpening di presentazione, e mi pare di capire di sì. Cioè occorre pensare che, sotto questo profilo, una foto non è finita una volta per sempre, ma che vada adattata alla sua destinazione d'uso finale. E quindi è bene lasciarsi aperta la possibilità di cambiare questa ultima operazione nel caso, per esempio, che si voglia stampare una foto in origine destinata al web, o viceversa. Dico bene? |
| inviato il 19 Marzo 2021 ore 13:17
"Dico bene?" Affermativo! |
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