sent on 13 Giugno 2025 (16:06)Ho visto di persona cosa può fare il violino. La scorsa estate un mio amico che abita in campagna è stato morso per tre volte sotto il ginocchio mentre era nell'orto. Gli si sono formate delle ulcere (di cui mi ha mostrato le cicatrici) per via dell'effetto necrotizzante. Ha impiegato settimane a guarire. Mi ha raccontato che ha cominciato ad avvertire un dolore molto forte alla gamba e il medico l'ha mandato al pronto soccorso. Non ricordo se è stato curato con antibiotici o antiinfiammatori.
Io sono alla prese coi violini ogni anno. Basta una nuova nidiata in inverno e si ricomincia da capo. Sebbene timido e notturno, è l'unico ragno casalingo con cui non sono tollerante. Non li uccido, li catturo e li porto all'aperto.
Cito una discussione tra esperti che avevo seguito su un altro forum:
"Secondo un referente del Centro Antiveleni del Policlinico Gemelli: “Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici. Nei casi in cui si manifestino lesioni significative serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. Solo in rari casi può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione”."
"Infatti, queste indicazioni non riguardano le cure immediate. Per l'immediato non c'è niente da fare se non lavare e disinfettare e aspettare. Se ci sono sintomi fastidiosi, corticosteroidi o altri antinfiammatori.
Le eventuali lesioni significative, sulle quali si potrebbero instaurare delle infezioni batteriche, vanno curate come dicono loro, ma quelle insorgono eventualmente nei giorni successivi.
Per la scelta dell'antibiotico si dovrebbe fare un tampone e un antibiogramma, perché, altrimenti, si rischia di fare una cura inutile e che bene non fa."
"Occupandomene per lavoro, mi permetto di integrare con alcune considerazioni mediche: rimedi di comprovata utilità in caso di morso da loxosceles: riposo, impacchi freddi (rallentano le cinetiche delle lipasi venefiche), analgesici.
In ordine di pericolosità ecco la top 4 di specie di loxosceles: L. laeta, L. gaucho, L. reclusa, L. intermedia... nessuna di loro è italiana.
La forma clinicamente più importante è il loxoscelismo viscero-cutaneo, ma anche alcune forme cutanee lo sono, soprattutto se particolarmente sviluppate in tessuti ricchi di tessuto adiposo. Le lesioni cutanee sono usualmente asimmetriche; se simmetriche potrebbero essere infezioni batteriche."
"La considerazione di Valerio conferma quanto riportato dai medici di Catanzaro relativamente alla donna morta per presunto morso di Loxosceles.
La donna aveva un BMI di 44; quasi il doppio del normale.
Dato che gli enzimi iniettati da Loxosceles provocano la disgregazione della materia grassa, probabilmente, più grasso incontrano nelle vicinanze del morso e più metaboliti tossici vengono immessi nel flusso sanguigno."
Comunque, nessuna psicosi. I casi gravi sono rarissimi e milioni di italiani convivono coi violini senza nemmeno saperlo. Basta ricordarsi che i ragni sono solo ragni. Non pensano e non fanno piani. Hanno dei comportamenti prestabiliti dal loro DNA e nel caso del violino i morsi sono sempre accidentali perché noi umani non siamo sul menù.
Chi invece rischia di finire nel piatto è il violino stesso. In primavera avevo radunato in una gabbietta per ragni 5 esemplari di piccoli dimensioni catturati un po' alla volta. Quando però ho introdotto un grosso adulto, se li è mangiati tutti in meno di 24h. In seguito ho aggiunto altri due adulti e da settimane convivono pacificamente dormendo anche molto vicini tra loro. Presumo che il cannibalismo sia praticato solo contro esemplari più piccoli che vengono considerati alla stregua di prede.
Li nutro con pesciolini d'argento, ma non è impegnativo. Sono sedentari, non come i Salticidi che non stanno mai fermi e sono divertenti da allevare. Forse è questo il segreto della notevole longevità del violino: faticare il meno possibile.
L'idea sarebbe di riuscire a fotografarne le uova. Di solito il nido è difficile da vedere perché cercano i posti più nascosti per figliare.