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Arte: Dialogo fra sordi


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avatarsupporter
inviato il 25 Novembre 2021 ore 15:04

Sono sono sono sono sono , è un loop . L'essere e il nulla . Leggetevi Sartre

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 15:22

seguo con interesse.. però una domando la pongo. Faccio parte dello Staff di Dia Sotto le Stelle (30 edizioni) la presentazione recita: Festival Internazionale di Fotografia ed Arti Audiovisive.

che vuol dire? la fotografia da solo è documentazione? Unita a musica/testi etc diventa arte?. Sergio

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 16:08

"Arte" sta ad "arti" come "cultura" sta a "culture": i sociologi hanno cambiato la lingua e ormai molti l'hanno accettato (io no, li manderei in miniera). In tedesco c'è perfino la Freikörperkultur, cioè mettersi a chiappe all'aria :-)

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 16:13

Ma hai letto ciò che dice la legge? Non è che ci affidiamo alla legge per decidere lo statuto dell'arte, ma è la legge a dare per scontato che la Fotografia può essere considerata tra le Arti. Se la giurisprudenza considera fatto acquisito la creatività artistica del Fotografo, forse ci dà una mano a capire che il BUON Fotografo è un artista, per lo meno quanto un imbrattatele o uno strimpellatore o un guitto di cinema spazzatura...no?

Paolo il riferimento alla giurisprudenza è fuorviante poichè legato ad altra materia, alla legge sul diritto di autore ed alla distinzione tra opera semplice e opera creativa. La distinzione ha interesse sotto il profilo della diversa tutela economica per gli autori (che siano fotografici, musicisti, grafici, pittori, scrittori, etc..)
Non è la qualifica di arte che interessa, è un po più complesso.
Se ne è parlato in altri topic, un paio dovrei averli, nello specifico in merito al mancato riconoscimento della famosa fotografia di Falcone e Borsellino, anche nel mio profilo. In tutta sincerità non evito di ripetere cose già scritte al riguardo, al massimo aggiorno con il link.

Volevo invece porti una domanda, nella tua qualità di musicista a 360°.
I grandi compositori classici, sbaglio o venivano "definiti" musicisti? Nelle cronache dell'epoca, nelle corrispondenze, non mi risulta (ma chiedo) che la parola artista fosse così in voga.
Attribuire a ciascuno il suo mestiere, non è cosa da poco.


Edit:

Eccoli, altri sono da ricercare:
Un tribunale stabilisce se una foto sia un'opera d'arte?

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3403142&show=1

Un tribunale stabilisce se una foto sia un'opera d'arte - La vendetta.

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3595395

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 17:00

@ Mirko: ho letto buona parte degli scambi nei topic(s) che hai linkato. Forse mi sono un po' perso nei gomitoli della diatriba. L'articolo di Smargiassi quanto meno è interessante e pone lucidamente alcune questioni ( oltre a ben evidenziare le contraddizioni dei magistrati ).
L'idea che mi faccio è questa: riuscire ad attribuire artisticità a un'azione umana è impossibile, per una semplice ragione; cioè la definizione pacificamente condivisa di che cosa sia 'sta benedetta Arte. Credo che questo sia abbastanza logico. Su cosa mi baso per 'classificare' un'opera ( o un atto ), se non ho il classificatore cui assegnarla?

In Fotografia ( ma correggimi se sbaglio ) ci sono posizioni talebane secondo le quali il fotografante non fa nulla, perché è la fotocamera che 'preleva' l'immagine e la fissa; o, all'opposto, posizioni che attribuiscono al fotografante tutta una serie di azioni decisive, che possono estendersi all'infinito, nelle più sottili pieghe dell'ispirazione, del Nume che rapisce in trance...ecc.
La mia personalissima posizione, sottolineando che io non sono nessuno in Fotografia, mi porta a pensare che il fotografante ci metta del suo, pur essendo aiutato da un po' di kiulo. Ma poi, ciò che più conta, saranno altri ( e qui mi ripeto alla nausea) cioè pubblico-critica-mercato a sentenziare il 'valore' di quel fotogramma; senza, però, ancora dire se si tratti di Arte o di che altro... ( non se ne esce ).
Non so se sono fuori tema rispetto a quanto proponi.

Quanto all'altra domanda, la mia cultura musicale non è così capillare da saperti rispondere con certezza, però so che, a seconda delle epoche ( partiamo dal barocco per non spaziare troppo ) i compositori venivano chiamati con altri nomi: kappelmeister, meistersinger; oppure Maestro, Professore, proprio perchè, per mangiare, facevano gli insegnanti di musica a Corte o i precettori in qualche famiglia benestante; oppure erano copisti di musica; esecutori ( pianisti, violinisti, organisti nelle chiese, ecc. ). Del resto, anche oggi, un compositore, se non lavora in una Fondazione artistica o non insegna al Conservatorio, magari Teoria e Solfeggio, come fa a campare? Bisogna aggiungere il fatto che, da mo', le musiche vengono anche riprodotte sui supporti che conosciamo, per cui il lavoro 'dal vivo' è meno prevalente, quantitativamente, rispetto al passato.

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 17:24

Non so se sono fuori tema rispetto a quanto proponi.

Paolo io non propongo nulla.. MrGreen
L'arte è ineffabile.
;-)
Qualunque definizione in termini assoluti è inefficace.
Ci sono molte definizioni convenzionali relative ad un ambito circoscritto per specifiche esigenze.
E come tutte le convenzioni, sono riduttive e limitate per definizione, e talvolta nemmeno si riesce a comprendere pur cercando di restringere il settore.
Vedi giurisprudenza sul diritto di autore che peraltro non definisce l'arte ma cosa sia opera autoriale e cosa non lo sia che è notevolemente diverso.
Ti porto un'altro esempio in termini giuridici. L'ingresso (temporaneo) che viene concesso a stranieri per motivi artistici (esibizione, concerti) in materia di immigrazione, quelli che sono rilasciati a grandi cantanti o musicisti ed è lo stesso che viene rilasciato a ballerine, musicisti e coreografi che lavorano in night club. Come vedi, in tutti i settori dei mestieri e delle arti, esistono solo pragmatiche convenzioni per finalità ben diverse dai nobili sentimenti che l'arte dovrebbe scaldare.
MrGreen
Permesso di soggiorno per motivi artistici: www.insuranceitaly.it/permesso-soggiorno-artistico/


i compositori venivano chiamati con altri nomi: kappelmeister, meistersinger; oppure Maestro, Professore, proprio perchè, per mangiare, facevano gli insegnanti di musica a Corte o i precettori in qualche famiglia benestante; oppure erano copisti di musica; esecutori ( pianisti, violinisti, organisti nelle chiese, ecc. ).


Come mi pare di capire Vivaldi, Boccherini, Scarlatti, Beethoven e Mozart non erano definiti artisti, ma con il massimo rispetto le loro capacità, si valorizzava il mestiere che facevano (Maestro e Professore non erano mica pizze e fichi in quel periodo)
Mi domando con tutto il rispetto, quanti oggi potrebbero definirsi tali, ove si desse il giusto merito, risalto e valorizzazione all'arte (da ars ) ed al mestiere, lasciando perdere voli pindarici sull'arte.
Essere un bravissimo fotografo è il massimo del complimento che si può fare.
Dare dell'artista puà essere offensivo per taluni Fotografi; per altri, artisti, varrà diversamente. Contenti loro, contenti tutti.
Buon proseguimento.




avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 17:38

Mi sembra cosa buona e giusta;-)

user33434
avatar
inviato il 25 Novembre 2021 ore 18:34

Qualunque definizione in termini assoluti è inefficace.

Ne sono convinto anche io, per questo le persone ammattiscono. E' la classica linea di confine immaginaria che dovrebbe separare il bianco dal nero mentre a me sembra un enorme spazio grigio con tutte le sfumature possibili. Io tendo a fare un po' all'americana, e attribuisco le parole arte e artista con molta disinvoltura, altri invece sono più rigidi, questa cosa può generare malintesi e quindi non è una questione superficiale.
Questo modo che può apparire semplicistico credo possa aiutare a non cadere in inutili snobismi che poi vengono smentiti puntualmente. Se tirassimo fuori la pessima arte dall'insieme dell'arte stessa, potremmo cadere nell'errore di gettare nel cestino tutto ciò che a quella pessima arte può in apparenza assomigliare, perdendoci così quello che di buono potrebbe venirne fuori.

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 18:43

Cosa vuol dire arte è un impresa titanica, per addetti ai lavori, lascerei stare.
Chi diventa un artista, in qualsiasi campo espressivo, lo decide tutto il sistema culturale che gestisce i musei, le gallerie d'arte e i dibattiti sul tema, non noi.
Personalmente preferisco parlare della fotografia come una tecnica per esprimersi. Ma ciò che conta poi è il concetto, l'idea, l'intuito che ci sta dietro e come il tutto viene realizzato creativamente, con i mezzi creativi che la fotografia e l'immagine bidimensionale mette a disposizione. La tecnica in sé non è sicuramente arte considerando che oramai si fa una fotografia ben realizzata tecnicamente semplicemente pigiando un pulsante

avatarsenior
inviato il 25 Novembre 2021 ore 20:13

Chi diventa un artista, in qualsiasi campo espressivo, lo decide tutto il sistema culturale che gestisce i musei, le gallerie d'arte e i dibattiti sul tema, non noi.
. . . questo è vero e ci aggiungo anche il marketing dell'arte con le sue speculazioni.

Dal canto mio la fotografia ha una si una percentuale di tecnica, ma il taglio che si da alla ripresa, il momento della ripresa e il modo di scattare, i giusti tempi di attesa, la gestione delle luci o della luce, la percezione delle situazioni e la capacità di raccontare con una poetica adeguata ecc. tutto ciò non lo decide il clik o il modello della fotocamera, lo decide il fotografo artista con il suo talento creativo e il suo intuito in percentuali molto differenti tra i vari fotografi. """ la fotografia diventa arte quando il fotografo lascia la sua impronta creativa riconoscibile nel tempo """.

Non credo che un concetto simile sia difficile da capire, poi magari è difficile quantificare quanta arte ci sia in un lavoro fotografico e da qui
E' la classica linea di confine immaginaria che dovrebbe separare il bianco dal nero mentre a me sembra un enorme spazio grigio con tutte le sfumature possibili
. . concetto comprensibile.

C'è chi fa della fotografia una forma di artigianato o di semplice passione e chi ne estrapola linguaggio, poetica e arte, io terrei ben distinte le questioni.

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2021 ore 2:50

Comunque ho deciso di lasciare il topic in balia della sordità, come era prevedibile. Nulla di personale verso nessuno...ma i miei interventi si rivelano solo buchi nell'acqua. Diventa parecchio amareggiante...ma è anche un problema mio che prendo certe tematiche molto (troppo) seriamente.
Mi limiterò a leggervi finché non si arriverà alle fatidiche 15 pagine (se ci si arriva).
Saluti :-P

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2021 ore 6:37

Non dimenticando mai la premessa obbligatoria per la quale definire compiutamente ed in maniera universalmente accettata e riconosciuta cosa e chi possa essere definito arte e artista è missione pressochè impossibile soprattutto tra "i non addetti ai lavori", o per chi non ha le debite conoscenze specifiche della materia... e che anche per chi pur possedendole, trovare risposte soddisfacenti rimane e risulta ugualmente operazione preclusa.... Quindi figuriamoci qui in questo contesto... risulta essere poco più di un gioco da ragazzi, direi. Sorriso

Questa frase risulta certamente meritevole di attenzione e approfondimento:

la fotografia diventa arte quando il fotografo lascia la sua impronta creativa riconoscibile nel tempo


In aggiunta alla enorme complessità dell'argomento, pensare di riuscire a fornirne definizione convincente racchiusa in poco più di una riga, risulta operazione titanica.
Apprezzabile il tentativo fatto, ma la risultante non è propriamente convincente.

Quella frase rimanda esattamente, come condizione, al raggiungimento del famigerato stile personale, che renda come marchio di fabbrica un'immagine subito associata e attribuibile al suo autore, facendone di costui per questo un'artista.

Ebbene non direi che riconoscere immediatamente una foto di Alex Majoli o Ercole Colombo o Ellen Von Unwerth (reportage, sport, moda) per il loro stile riconoscibile, sia per questo raggiunto e attribuibile loro il fatidico status di arte/artista.

Nel fotografico va sicuramente aggiunto per quello status, purtroppo l'essere riconoscibile e quotato nel circuito delle gallerie, esposizioni e acquisizioni museali, quotazioni, collezionismo.

Al raggiungimenti di questi livelli e traguardi, allora il fotografo si espande fino al ruolo riconosciuto di artista e le sue, opere d'arte.

avatarjunior
inviato il 26 Novembre 2021 ore 7:39

@Rombro
Apri un topic per discutere di una cosa che dividerà le persone per i prossimi millenni, che tu stesso anticipi essere un dialogo tra sordi....e poi fai la scenetta di uscirne disgustato/deluso perchè ti accorgi che non si arriva da nessuna parte.

Ma per piacere....tirartela un po' meno magari?

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2021 ore 8:52

dunque, mi sto leggendo questo libro che è scritto da uno che ne capisce (guardatevi il suo CV):
www.doppiozero.com/materiali/che-cosa-e-la-fotografia-contemporanea

Ci sto capendo poco ma sembra che la fotografia in passato sia stata osannata perché anti-arte che quindi doveva fare pulizia dell'arte e rinnovarla. Ma poi ha avuto la pretesa di diventare arte e quindi adesso non è più anti-arte ma arte e ciò è male. Tra le altre cose dice che la fotografia e la realtà non sono neppure parenti lontani (visto che c'era una discussione su questo argomento)

Il mio intervento bislacco è solo per dire che in effetti certi argomenti non sono facili da affrontare se pure gli accademici ancora discutono di certi argomenti. Per questo sto leggendo libri che neppure capisco.

Poi se vogliamo chiacchierare va bene, però, giusto per chiacchierare, secondo me c'è una gran confusione tra artista ed artigiano e tra opera di artigiano e capolavoro

edit:
Se poi la domanda iniziale, prima di deragliare verso altri lidi, è:
"...vi chiedo come la vivete, intendo anche come fruitori che sentono il bisogno di interessarsi all'arte..."

Dell'arte non mi frega proprio nulla di nulla e me ne disinteresso proprio. Al limite provo interesse per alcune opere che mi divertono (contiene tutte le varie sfumature che volete voi). Quindi vado per musei, teatri o mostre alla ricerca di robe che mi piacciano, tutto qui. Per me gli artisti possono pure morire di fame

avatarsenior
inviato il 26 Novembre 2021 ore 9:17

@Mtdbo
dunque, mi sto leggendo questo libro che è scritto da uno che ne capisce (guardatevi il suo CV):
">www.doppiozero.com/materiali/che-cosa-e-la-fotografia-contemporanea[/Q
Grazie della segnalazione. Mi sembra un testo interessante

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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