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Silkypix - tecniche avanzate -


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avatarjunior
inviato il 21 Settembre 2021 ore 21:41

Molto interessante, grazie Ramon. Voi che color space usate, e in che fase di post? Vorrei iniziare a cercare info per calibrare il mio monitor

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2021 ore 8:33

Se a qualcuno interessasse....
quì ho fatto un confronto tra 5 software, tra cui Silkypix

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=8&t=4041507#23772028

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2021 ore 10:36

Per rispondere a Lester,
io mi preoccupo più di chi "consuma" (eventualmente) i miei scatti, quindi lavoro in sRGB già dallo scatto e specialmente se le foto rimangono digitali, cioè non vengono stampate, ma guardate via browser, da smartphone et similia.

Certo, se uno scatta solo per se stesso o vende ad altri le proprie stampe e comunque va dallo scatto alla stampa, quindi segue tutto il flusso di lavoro in prima persona, allora il tema dello spazio colore e delle profilature (monitor, stampante, carte) assume un significato diverso.
Ma se ti fermi al digitale ed i tuoi contenuti non hai idea di come saranno visualizzati dagli altri lo spazio sRGB e tutti i dati exif allegati alla foto per la corretta interpretazione a mio avviso fanno già il loro mestiere.

Comunque sul tema "gestione del colore" seguo questo mio personale guru francese, che mescola elementi molto pratici ad un po' di teoria (ma non troppa):

www.guide-gestion-des-couleurs.com/

L'ho conosciuto nella community di PTGui, il programma che uso per le panoramiche e le foto 360°.
Secondo me "non sale in cattedra" e non annoia con infinite disamine teoriche, ma porta a concretezza tutto ciò che è utile sapere per impostare un flusso di lavoro coerente con le proprie necessità, che è la cosa più importante (per risparmiare tempo ma soprattutto quattrini).

il link che ho messo contiene anche tante interessanti recensioni di attrezzature piu o meno professionali e l'autore, per chi non lo sapesse, è famoso per le sue gigantografie che tapezzano da anni Parigi e altre città. Non l'ultimo dei teorici da forum, insomma ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2021 ore 10:56

Anche io uso sRGB, grossomodo per gli stessi motivi, sarebbe bello usare Adobe RGB o meglio ancora proPhoto RGB ma si rischia di far vedere agli altri colori fortemente falsati

avatarsenior
inviato il 22 Settembre 2021 ore 11:10

Sull'importanza dei profili ICC per le foto "consumate" via web:

www.color-management-guide.com/web-browser-color-management.html

e la scelta dello spazio colore:

www.color-management-guide.com/how-to-choose-between-srgb-adobe-rgb-pr

Sempre dello stesso autore francese.

Credo si capisca come certe fisime, se non sono integrate in un processo completo "dallo scatto alla stampa" seguito in prima persona o delegato ai laboratori con specifiche precise, rimangano solo fisime.

Nel mio piccolo, per foto che rimangono digitali, su Panasonic imposto spazio sRGB, profilo "Natural" e identica cosa faccio su Silkypix: spazio sRGB, picture style "Natural" di Panasonic. Quantomeno l'istogramma di partenza del RAW tra macchina e demosaicizzatore coincidono abbastanza (mai completamente, si sa). Da li inizio a regolare il RAW su Silkypix per poi uscire con un Tiff16bit che andrò, eventualmente, a lavorare anche con altri software. Terminata la scappatella riporto il Tiff16bit post-prodotto in Silkypix e, fatte le ultime verifiche/regolazioni, produco il jpg finale.
Di solito conservo solo 2 file: il Tiff16bit ottenuto dal RAW originario (che butto) ed il Tiff16bit eventualmente post-prodotto tramite altri software che ho riportato in Silkypix prima di convertirlo in jpg.
Ma questo flusso di lavoro può andare solo se non c'è la stampa di mezzo, cioè per contenuti che rimangono digitali.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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