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foto analogica formato 135, scanner e grana a go go


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avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 0:27

Dopo aver letto questo post:

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2626241&show=1

pensavo che grazie alla decisamente migliore risoluzione della pellicola, il risultato allo scanner anche con il formato 135 fosse ottimo.

Almeno paragonabile alle mie fotocamere migliori da 42MPX, invece il risultato con il 24X36 è davvero pessimo (almeno con HP5 e FP4) con una grana assolutamente insopportabile.

Neanche a 400.000 ISO, in BN, la mia A7S.2 produce tutta quella grana!

Ci sono soluzioni?

Ho sentito un pò in giro e mi pare che sia un problema comune...

Solo con il medio formato le cose migliorano decisamente, ma grazie: il 6X9 è quasi sei volte più grande !

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 0:55

La grana c'è. Soprattutto se usi uno sviluppo "generico".
La risoluzione "sul campo" dipende da molti fattori in ripresa.
Ma soprattutto: che scanner hai usato...?

avatarjunior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 1:56

A parte che la grana da pellicola non è nemmeno paragonabile a quella di un sensore. Francamente se sviluppi bene anche ad iso più alti di solito gli scatti risultano piacevoli. Io uso delta e hp5 spesso ad 800 e sia nelle scansioni che nelle stampe (adeguate al formato) non ho mai visto questo disatro. Poi se uno si aspetta in un analogico il corrispettivo del digitale posso capire la delusione.

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 7:03

Ho iniziato con l'analogico oltre 50 anni fa, arrivando a sviluppare e stampare in BN ed a colori anche 80X120.
I ricordi, dopo tutti questi anni (ho smesso 30 anni fa circa) sono molto flebili, ma i risultati non mi parevano drammatici, anzi tutt'altro!

Poi alla fine degli anni 90' sono passato al digitale senza più toccare la pellicola, per quindi riscoprirla da poco con la recente scelta però di fare solo lo sviluppo e poi passare tutto in scanner.

I miei scanner sono e tutti MINOLTA (ed il problema c'è con tutti):

- 5400 (per il 35mm);
- 5400 II° (per il 35mm);
- A5000 MULTI PRO (per il 6X6 e 6X9).

I primi 2 sono in assoluto quanto di meglio ci sia per il 35mm.

La pellicola è la ILFORD HP5 (ma ho provato anche FP4 con risultati di pochissimo migliori) entrambe esposte a valore nominale: HP5 a 400 ISO e FP4 a 125.

Per lo sviluppo ho utilizzato finora solo il MONOBAGNO della ARS-LAB, ma i risultati sono stati analoghi anche in un rullino di HP5 fatto sviluppare in laboratorio (anzi forse peggiori ...).

Proprio questo, sviluppato in laboratorio, è stato anche stampato (mi parrebbe in via chimica) nel solito formato cartolina.
In questo formato la grana non si nota a 60/70cm, solo che avvicinandosi a distanza di osservazione corretta (corrispondente alla diagonale della foto) si vede eccome!

Ovviamente osservando nei miei monitor da 24'' (che corrispondono grosso modo ad un A3+) la grana assume proporzioni imbarazzanti.

Nello stesso formato il digitale è semplicemente strapulito, anche se la foto è fatta con la vecchia compattina di 10 anni fa con il sensore minuscolo e 8MPX di risoluzione.

Proverò a breve a tornare a sviluppare in modo tradizionale con i soliti RODINAL, INFOSOL, ecc., ma sono mooolto perplesso, cosa che fino ad ora non ho fatto per evitare di turbare la pace familiare ...

Proverò anche le pellicole a bassissima grana come mi dicono sia ad esempio la Kodak Tmax 100, ma la perplessità rimane.

Ho paura che questa questione delle 200 linee/mm e più sia solo sulla carta, e che l'equivalente pellicola/sensore sia ben sotto i 6-8MPX dei più pessimisti.
Almeno passando attraverso lo scanner che, nel 2018, mi pare sia l'unica cosa ragionevole a mio modo di vedere.

Con il 6X6 e 6X9 il problema è fortemente attenuto: ma nel secondo caso l'area del negativo è quasi 6 volte il 35mm ...

Insomma, con lo scanner, la ZEISS SUPER IKONTA della metà degli anni 30' ed il suo TESSAR d'annata batte di brutto la LEICA M6 ed il suo SUMMICRON, almeno a casa mia ...

user90373
avatar
inviato il 09 Settembre 2018 ore 7:18

Mi si perdoni l'ardire ma trovo imbarazzante il fatto di voler simulare il digitale partendo dalla pellicola e, per contro, imitare la pellicola partendo dal digitale. Forse solo un giochino fine a se stesso?

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 7:41

I ricordi, dopo tutti questi anni (ho smesso 30 anni fa circa) sono molto flebili, ma i risultati non mi parevano drammatici, anzi tutt'altro!

Io per 30 anni (fino al 2006 circa) ho fotografato, sviluppato e stampato il bianco e nero in casa, e usavo quasi solo l'HP5 in formato 35mm. Avevo anche una Mamiya 6x9 ma quella la usavo solo per particolari fotomontaggi a colori.

La grana con la HP5 c'è sempre stata, ma eravamo abituati al fatto che ci fosse e che fosse normale, e che fosse pure "bella".
Spesso per foto in interni "tiravo" l'HP5 a 1600 ASA, sviluppandola col Microphen, e ottenendo quindi una grana più grossa. Molto bella ;-)
Chi voleva grana fine usava la PanF a 50 ASA
www.lomography.it/magazine/284218-pellicole-da-amare-ilford-pan-f-plus

Almeno passando attraverso lo scanner che, nel 2018, mi pare sia l'unica cosa ragionevole a mio modo di vedere.

Secondo me (ho provato) con normali scanner la grana viene evidenziata ancora di più. Bisognerebbe far scansionare le pellicole a laboratori professionali, con scanner a tamburo, per avere nel file quello che c'è nella pellicola senza contrasti aggiuntivi.
Ma le pellicole in bianco e nero erano e sono destinate alla stampa con ingranditore, non alla scansione.
Scattare a pellicola e poi scansionare per avere un file digitale mi sembra un controsenso.

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 10:00

Si Ettore,

forse è un giochino fine a se stesso, ma non intendo nel modo più assoluto tornare alla camera oscura per la stampa!

Si stampa in digitale, accidenti, nel 2018!

In ogni caso non potrei farlo, perché non sono in grado di attrezzare una CO nella mia casa, che pur grande, è quanto di più "areato" e luminoso ci sia.

Si, la soluzione potrebbero essere gli Hassy a tamburo, ma prima devo essere sicuro che la medicina funzioni... visto che non li regalano ...

Mi dicono che l'X1, che nuovo costa intorno a 15K€, usato si trova sui 5K€.

Oppure la serie precedente costa ancora meno (949, 848 e 646).

Qualcuno li ha usati con buoni risultati?

La mia esigenza è quello di ridare voce a tutte le mie tante fotocamere 35mm, che diversamente resterebbero ancora in silenzio ...

P.S.
Ringrazio tutti per gli interventi e la collaborazione.
So comunque che il problema "grana" con lo scanner è sentito e diffuso, sto solo cercando di trovare rimedi.

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 10:58

Non posso che riprendere quanto già detto.
Anch'io sono "entrato in CO" circa 45 anni fa e ne sono "uscito" da una quindicina d'anni.

Per avere il minimo di grana su un piccolo formato come il 35 mm, all'epoca si usava ad esempio la Ilford PAN-F che io sviluppavo con l'Ornano Finissimo St-34. Rarissimamente, perché sono stato un consumatore compulsivo di Tri-X....

Più recentemente, ho visto delle scansioni fatte con uno scanner a tamburo Imacon, che mi dicono essere il top, e le ho viste reggere egregiamente una stampa di un metro di lato. Non tanto per la grana (ma si partiva da una 400 ASA) quanto comunque per l'ottima definizione.
Purtroppo gli ottimi scanner Minolta che citi (ne possiedo uno anch'io) non arrivano nemmeno lontanamente al risultato di una scansione a tamburo.


avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 22:08

Ciao Tony,avuto il Canon F2700 per DIA e negativi,ce l'ho ancora ma inutilizzabile causa interfaccia SCSI ,reggeva bene le DIA in generale ma non superavo quasi mai i 100 ISO.
Con i negativi francamente non saprei perchè in formato 135 per me non ne facevo,se ti può interessare possiamo provare a dgitalizzarle con soffietto ottica macro e il dupliDIA e negativi e vedere cosa ne esce.
Mandi
Giorgio

avatarjunior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 22:15

Il problema è dato dal fatto,che per la pellicola la grana è qualcosa di fisico,tangibile,che esiste.Per il digitale è un difetto dato dalla corrente,che attraversa il sensore...

avatarjunior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 22:24

Salgado fa riversare su pellicola i suoi scatti in digitale per poi stamparli in analogico... come facciano non l'ho ben capito ma a quanto pare per lui la grana della pellicola è irrinunciabile.
Sorriso

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 22:28

Le poche in negativo che facevo,questa è un'esempio,l'ho duplicata da stampa 20x30


www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1986552

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 23:09

Ciao GIORGIO,

per dir la verità, anche nella Tua foto vedo grana a iosa ...

Per dare un'idea posterò a breve 2 foto fatte praticamente nello stesso momento ed al contrario:

- una con la SONY RX1R.2 che fotografa la LEICA IIIb (ed oggetto pure di un bel CROP),
- una fatta allo stesso soggetto con la LEICA IIIb del 39' e pure passata in PP con riduzione del rumore, senza alcun CROP ...

La differenza come rumore / grana mi pare abissale!

Voi che ne dite?

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 23:19

Ecco qui:

FOTO DIGITALE con SONY RX1R.2
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2908223

FOTO ANALOGICA con LEICA III°b e LEICA ELMAR 50/3,5 collassabile + ILFORD HP5 + SCANNER MINOLTA DYMAGE 5400 II°
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2908224

P.S.
Come si mettono direttamente le foto della galleria nel post, che non mi ricordo più?

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2018 ore 23:39

Sicuramente,mio modesto avviso,scattare in analogico per poi digitalizzare non penso abbia molto senso.
Diverso il discorso se si vuole digitalizzare materiale che già abbiamo e specialmente se si tratta di DIA e non negativi.
Fermo restando che vedere una proiezione e la stessa immagine digitalizzata su uno schermo per quanto di buona qualità IMHO non le rende giustizia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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