| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 15:17
Salve a tutti…ho voluto inserire questa foto perché la ritengo particolare non tanto per la bellezza e qualità, che ce né veramente poca...! lo scatto è stato fatto da una settantina di metri e con un ritagliato sostenuto. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2113082&l=it La sua particolarità stà nel luogo in cui è stata fatta…e cioè, corso d'acqua a carattere torrentizio nell'interno di una zona montuosa dell'Appennino centrale nel comune di Cantagallo (PO). Voi direte, e allora…!! allora? ho una certa età, e non avevo mai visto fino a poco tempo fa dei Cormorani in questi posti, la zona la conosco molto bene e la bazzico pure di frequente….ad oggi posso affermare che non è un caso sporadico, perché nelle piante dove si posano ci sono gli inequivocabili segni delle loro digestioni….qualche giorno a dietro ne ho visti una decina svolazzare in su e giù per il corso d'acqua, frà l'altro, nonostante le loro caratteristiche di volo poco acrobatico, e le loro zampe palmate, di fronte a fonte sicura di cibo si sono adattati ad effettuare veri e propri stratagemmi per entrare nella fitta boscaglia, per poi posarsi e sostare su punti di vedetta come quelli che si vede in foto. Qualche Cenerino, (le prime apparizioni da una decina di anni) capitava nella zona …. ma caspita, ora anche i Cormorani.!!! Un mesetto fa parlavo con un componente di un'associazione sportiva pesca a mosca, e proprio su questo problema ci siamo soffermati…infatti anche lui mi diceva che questi soggetti (Cormorani) sono diventati un vero e proprio flagello, nonostante che da parte loro in questi torrenti vengano effettuate moltissime semine di avannotti (Trota fario ), non vedono risultati. Anche la fauna ittica autoctona come Vaironi, Barbi canini, Ghiozzi, è in forte diminuzione….quasi scomparsi, predatori come gli Aironi che pescano da terra in qualche modo possono essere relativamente sostenibili, ma i Cormorani pescano in acqua, questi non perdonano, vanno a prendere i pesci ovunque per cui sono veramente una sciagura. Sicuramente alla base di questo fenomeno c'è anche l'aumento considerevole di questi soggetti/specie, Cormorani e Aironi in generale…il loro areale una volta era circoscritto a zone litorali e palustri, oggi appunto a causa del loro spostamento invadente, sono presenti in tutti i fiumi a grande portata, e la loro avidità nella ricerca continua di cibo li porta ad esplorare il territorio, anche quello più impervio….per cui non si limitano e passano/risalgono dai corsi d'acqua collinari per finire ai torrenti montani come in questo caso. Cosa vogliamo fare, eliminare tutti i Cormorani..? certamente no, non è colpa loro..!!! Spero con questo mio intervento di aver toccato un aspetto interessante, credo di non essere il solo ad aver notato questo cambiamento evolutivo…quali sono le cause.?? le cause possono essere molte.. “forse” noi abbiamo colpa…toglierei il forse.!!! cambiamenti climatici, inquinamento dei fiumi e delle zone umide, cementificazione, eccessive bonifiche e distruzione delle zone umide appunto, fatto stà (a parer mio) in Italia il consumo del territorio è sconsiderato, mooolto sconsiderato.. la natura si modifica e cicatrizza le ferite che gli viene inflitto (quando può..), ma adesso non ce la fa più a reagire, ora sono ferite che non si rimarginano… Nonostante tutti i proclami politichesi di comodo… natura qua, natura là…! In Italia il 56% del territorio è compromesso, spariscono sotto il cemento 35 ettari al giorno vale a dire 35 Campi di calcio di serie A. Di questo passo calcoli alla mano,frà venti anni saremo un paese totalmente artificiale/antropizzato….PORCA MISERIA…possibile che non ce ne rendiamo conto.!!!!!! Grazie e salute a tutti.!!! |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 18:09
quello degli uccelli acquatici che si insinuano nell'entroterra è un fenomeno che ha subito un'accelerazione a causa della caccia. I cacciatori bombardano solo le specie che gli interessano, legali e non, non preoccupandosi dell'impatto sull'ecosistema. Di fatto, massacrando rapaci o altri animali, si crea un'opportunità maggiore per altri animali dell'ecosistema, come le prede. Succede anche con i gabbiani, che hanno approfittato dell'assenza di poiane e simili, e si stanno spingendo sempre più nell'entroterra, nutrendosi di spazzatura, di arvicole, ratti, che hanno più campo libero. Anche il massacro del lupo in alcune aree ha incrementato la crescita dei tassi. In aclune aree urbane dove i cacciatori non possono sparare c'è più fauna che nei luoghi propizi ad ospitare gli animali, ma dannatamente battuti. La convivenza tra uomo e animali non è mai stata una cosa semplicissima, ma in Italia siamo particolarmente negati nel trovare un'armonia. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 18:21
Attenzione ad incolpare solo l'aspetto venatorio,potrebbe essere un falso problema di comodo che distoglie l'attenzione da quelli reali e concreti. Si può cacciare sul 25% del territorio,il disastro e sul 100%..!!! anche se venisse proibito sarebbe come dare un'aspirina ad un malato grave...niente toglie che se non si cacciasse sarebbe meglio... |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 18:26
Non è l'unico problema ma è un grande problema. un problema tale quello della caccia che nella storia ha fatto un bel po' di estinzioni, che è l'apice del disastro perchè persa una specie non la si avrà mai più. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 18:34
“ Non è l'unico problema ma è un grande problema. „ ...ma sarà antropizzazione e l'inquinamento a distruggere definitivamente il 50% delle specie animali ancora esistenti...restano solo pochi anni e succederà..! |
user30556 | inviato il 03 Dicembre 2016 ore 19:09
Invece tutti i disastri ambientali sono robetta... Ooo, la caccia qua in Finlandia fa parte della cultura nazionale. Tutti hanno un fucile, un papa', uno zio o un nonno cacciatore... Eppure do a mangiare ai fagiani, scoiattoli, colombacci, lepri, caprioli, merli, e non so piu' quante altre specie nel mio cortile. Come sempre dipende. Alla villa comunale di Catania (da li vengo) scomparivano pure le anatre e i cigni dalle vasche. Per non parlare dei pavoni a piede libero. Qua i cacciatori si gestiscono da se. Se fai minkiate ti dai la zappa nei piedi. Anzi partecipano attivamente alla gestione e monitoraggio nei vari progetti in collaborazione con gli enti statali. Che poi la caccia sia anacronistica al giorno d'oggi, non ci piove. Ma solo perche' e' il male minore visto i disastri ecologici e bisognerebbe smetterla per dare anche un pur piccolo esempio (pure della produzione armi). Quest'anno ho ripreso la caccia per una settimana col mio meraviglioso bracco tedesco. Alla fine ho sparato solo 2 beccacce per premio alle ferme, ma le ho mangiate malvolentieri.. e se venivano da Cernobyl?!? Comunque si, smettiamola di uccidere. A cominciare dagli esseri umani. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 19:18
Dodo, quaggia, bisonte americano, tilacino, ritina di Steller, stambecco dei Pirenei, tigre di Giava, tanto per citare qualche esemplare che hanno sulla coscienza i cacciatori, e che ricade a ridosso dei loro figli e di tutta l'umanità. Solo che vorrei precisare, non è che il responsabile dell'estinzione è colui che ha abbattuto l'ultimo esemplare eh... Anzi... spesso l'ultimo esemplare va avanti a caviale e champagne, riverito e custodito in un'area dorata...
 I responsabili sono quasi sempre da cercare nei 50, 30, 10 anni precedenti. Il prossimo sarà qualche specie di rinoceronte...? ma non è che quello che ha abbattuto un esemplare 50 anni fa sia meno × di quello che sparerà l'ultimo colpo.


 per non parlare delle specie piccoline, quelle che non conosce nessuno, che fanno meno scalpore... |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 19:30
Ooo. Non ho inserito questo post per dire caccia si o caccia no...quì si tratta di avere di fronte un problema molto più grande, difficilmente risolvibile..direi impossibile se non affrontiamo la vera causa....e giraci intorno senza ammetterlo è il male peggiore, credo sia l'ora/momento di finirla con gli abusi. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 19:34
si, è meglio che mi fermo, scusami. vorrei solo che si capisse che uno conta molto, non è che se lo fai tu non lo fa anche qualcun altro . occorrerebbe conservare dei principi prima ancora delle statistiche. chiuso ot. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 19:39
Ooo.Quelle immagini che hai postato sono crude verità Il problema in Italia è altra cosa, dobbiamo essere schietti e ammetterlo. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 20:02
Credo che si voglia puntare il dito verso i soliti obiettivi, sbagliati. Non capisco se si vuole strumentalizzare gli eventi o semplicemente si sbaglia mira. Cosa c'entra la cementificazione con i cormorani? Proprio nulla direi. Poi in tempi neri per l'edilizia dove non si costruisce quasi più. Figuriamoci poi di quanto si sta costruendo fuori dai centri abitati, quasi zero. Perlomeno nella mia regione è così, ma è anche la meno cementificata d'Italia. Al contrario, forse molti non lo sanno, ma il 50% della cosiddetta superficie cementificata è rappresentata dalle strade. Facciamone pure a meno... Ma perché i cormorani e altri uccelli esplorano e occupano nuovi territori? Semplicemente per trovare più cibo e se lo fanno è perché il mare non è più pescoso. E questo cari miei si deve alla voracita e alla fame dell'uomo. Un tempo il pesce si mangiava raramente, adesso sono tutti patiti di pesce e lo vorrebbero tutti i giorni. Non lamentiamoci se poi il mare si impoverisce. Questo sì è un fenomeno accertato e gravissimo ma sottovalutato a livello mondiale. |
| inviato il 03 Dicembre 2016 ore 23:57
“ Windof@ Cosa c'entra la cementificazione con i cormorani? Proprio nulla direi. Figuriamoci poi di quanto si sta costruendo fuori dai centri abitati, quasi zero. Perlomeno nella mia regione è così, ma è anche la meno cementificata d'Italia. .. „ Se vuoi windof ti mando una foto del 1970 e un'altra del 2016 fatte dall'alto sulla pianura Fiorentina....ti dico solo che é impressionante.!!! prima tutta campagna ora la campagna non esiste piú...e tu mi vieni a dire che non si costruisce piú fuori dai centri...! Io non sono un mago che vede nel futuro, e neanche voglio strumentalizzare, però so contare...il consumo attuale é di 35/40 ettari giornalieri ( dati ISPRA) questi numeri non me li sono inventati io...calcola la superficie dell'Italia e prova a fare i conti, il risultato viene fuori limpido e chiaro...se hai tempo dai un'occhiata quà.. www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/il-consumo-di-suolo- Windof@ Semplicemente per trovare più cibo e se lo fanno è perché il mare non è più pescoso. E questo cari miei si deve alla voracita e alla fame dell'uomo. Un tempo il pesce si mangiava raramente, adesso sono tutti patiti di pesce e lo vorrebbero tutti i giorni. Non lamentiamoci se poi il mare si impoverisce. Questo sì è un fenomeno accertato e gravissimo ma sottovalutato a livello mondiale. Hai pienamente ragione....infatti gli abusi non sono piú tollerati...nessun singolo o categoria escluso. |
| inviato il 04 Dicembre 2016 ore 1:41
Gli abusi del consumo di pesce? Perché di questo stiamo parlando. Tutti vegetariani da domani... Con tutto che siamo invasi di pesce oceanico, persino spacciato falsamente per mediterraneo o pescato locale, anche anzi soprattutto nei più grossi supermercati. Quanto ai dati sul consumo di suolo, domani li riguarderò volentieri, ma a prima vista mi sembrano pura invenzione. Qualcosa di veramente lontano dalla realtà. EDIT: non erano i dati sbagliati ma avevo capito male io alle 2 di notte su smartphone, interpretandoli su base annuale anziché assoluta. Dunque sono molto meno tragici di quanto si vuole far credere. |
| inviato il 04 Dicembre 2016 ore 9:43
non c'è da stupirsi sull'aumento di consumo del pesce di mare. tutto sommato è meno inquinato quello dei prodotti d'allevamento. Antibiotici, ormoni, maltrattamento in batterie, tutti elementi che al di là delle considerazioni etiche portano a prodotti carnei di peggiore qualità e di minore affidabilità per la salute. Nonna Maria, che non ha mai preso un antibiotico in vita sua arriva al suo primo ricovero in ospedale e risulta che ha già una resistenza ad un mucchio di antibiotici, anche se non ne ha mai assunti. o meglio, crede di non averne mai assunti, ma li ha trangugiati mangiano bovini e polli acquistati al supermercato. e l'allarme è dato dall'OMS L'antibiotico-resistenza trasmessa per via alimentare www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=3562 |
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