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sent on 10 Settembre 2019 (20:45)
Salve a tutti, Da tempo mi piacerebbe dedicarmi allo sviluppo e stampa in camera oscura. Ovviamente prima di lanciarmi in questo mondo enorme vorrei studiare nel dettaglio la materia, e solo dopo procedere all'allestimento dello spazio lavoro. Attualmente posseggo "Scuola di Fotografia opera completa 44 fascicoli + 5 volumi" di Curcio Periodici, un ottima enciclopedia anni '80 che se da un lato racconta il vero in quanto è stata scritta da chi la fotografia analogica e camera oscura la viveva veramente, dall'altra immagino riporti tecniche superate (o magari perfezionate). Secondo voi può andar bene? sapreste indicarmi altre fonti per avere una visione completa, dalla strumentazione necessaria alle tecniche di sviluppo? Considerate che l'idea è di partire dal B/N (più semplice) per poi progredire ai colori. Grazie Danilo |
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sent on 10 Settembre 2019 (20:59)
Segui il sito di Analogica ...trovi tutto e anche di piu' |
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sent on 10 Settembre 2019 (21:07)
I libri di ansel adams |
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sent on 10 Settembre 2019 (21:08)
Esatto. La triologia di AA |
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sent on 10 Settembre 2019 (21:41)
Ragazzi grazie tante, siete fantastici. Quindi dico bene di iniziare dal bianco e nero? Inoltre sono molto tentato nel prendere una Leica M6, o eventualmente una Contax G2. Attualmente ho una Canon AT-1, una Cosina CX-2 e una Lomo La Sardina (fish eye con cui gioco con le doppie esposizioni) |
user90373
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sent on 10 Settembre 2019 (21:55)
“ @ Danilio sapreste indicarmi altre fonti per avere una visione completa, dalla strumentazione necessaria alle tecniche di sviluppo? „ Casa mia. |
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sent on 10 Settembre 2019 (22:30)
Analogica mi ha insegnato tantissimo, praticamente tutto. Il bianco e nero è tecnicamente più facile, quindi viene più naturale iniziare da lì. E stampare il bianco e nero è sicuramente una bella esperienza, direi quasi zen al giorno d'oggi. Mentre da quello che ho letto il discorso è un po' diverso per la stampa colore, pare che ne valga meno la pena. |
user90373
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sent on 10 Settembre 2019 (22:46)
Quando si parla di analogico, sviluppo, stampa, può tornar più utile un filtro per l'acqua che le tolga quelle impurità che andranno ad attaccarsi all'emulsione delle pelicole piuttosto che discutere di Leica, Canon o 6x6. |
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sent on 10 Settembre 2019 (23:42)
@Ettore “ Casa mia. „ Ma magari hahahah! |
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sent on 11 Settembre 2019 (12:17)
Quindi sapreste darmi qualche suggerimento o errori comuni che si commettono spesso? A questo punto credo inizierò solo con lo sviluppo B/N senza stampa, magari i risultati per il momento li scannerizzo. Quando poi sarò piu esperto passerò alla stampa |
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sent on 11 Settembre 2019 (14:14)
Si Ettore e meglio avere l'acqua pulita che la miglior macchina e obiettivi del mondo ...... |
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sent on 11 Settembre 2019 (16:21)
Nonostante il fascino, la resa, il piacere di farlo, etc. etc. oggi come oggi mi chiederei non una ma mille volte se invece non è il caso di approfondire la camera chiara e tuto il processo di stampa digitale. A livello di tempo di studio e costi non è detto poi che ci sia un risparmio. E poi BN digitale offre tanto ma tanto di più. Da rifletterci per bene. |
user90373
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sent on 11 Settembre 2019 (16:27)
“ @ Danilio Quindi sapreste darmi qualche suggerimento o errori comuni che si commettono spesso? „ “ .... lo sviluppo B/N senza stampa, magari i risultati per il momento li scannerizzo. „ Questo è il primo errore. |
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sent on 11 Settembre 2019 (16:31)
Sono anch'io affascinato da tempo alla stampa analogica a casa, ma per il momento non sono riuscito a trovare una soluzione disponendo di un solo bagno e una cantina piena… Temo pertanto che rimarrà una curiosità… Mentre per rimanere nell'analogico stavo pensando alle dia. Potrebbe essere una valida idea per scattare qualche rullo in analogico e goderne. Sembrerà incredibile, ma non ricordo di aver mai visto (in età della ragione) delle diapositive. Pertanto non ho nemmeno idea di come sia la qualità dell'immagine proiettata a muro. Le dia si possono sviluppare in casa con quegli scatolozzi moderni che permettono di stare anche in ambiente luminoso? |
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sent on 11 Settembre 2019 (16:37)
In effetti credo anche io che dedicarsi all'analogico e fermarsi prima della stampa sia un po' un nonesense... Peraltro, se ovviamente la voglia c'è, allestire una camera oscura oggi è piuttosto economico. E rispetto alle difficoltà, la cosa importante è intendersi: arrivare all'eccellenza è dura ovviamente, ma di per sé stampare è cosa piuttosto banale. Perlomeno... semplice Io, come molti altri allora, ho cominciato con ben pochi rudimenti, a 16 anni, e le stampe uscivano (e il piacere di farle pure!). E mi pare che sia un certo Cartier-Bresson a dire che, all'inizio, era quattordicenne e c'aveva una bacinella sola Poi, dopo.. ognuno si fa la strada come gli appartiene |
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