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sent on 04 Aprile 2018 (15:40)
Ciao a tutti ho acquistato un Summicron R 50 canadese "vissuto" e, rendendomi conto che le lenti interne erano un po' sporche, ne ho approfittato per fare la prima esperienza di revisione di un obiettivo. Ho smontato le lenti posteriori e le ho pulite. Purtroppo, per smontare quelle anteriori mi servivano i tubi di gomma per rimuovere l'anello frontale con la serigrafia. Ora mi sono arrivati ed ho terminato l'opera. Però ai tempi, ho commesso un errore: ho usato il cotton fioc per pulire la superficie interna della lente oltre il diaframma. Così facendo, ho toccato le lamelle, che si sono sporcate di lubrificante. Sono riuscito a pulirle, ma credo di aver commesso un altro errore. Ho usato il cotton fioc imbevuto di alcool denaturato, stendendone più volte un velo. L'alcool scioglie e sgrassa il lubrificante, che può essere rimosso facilmente. Però, ho sbagliato ad aprire e chiudere le lamelle durante l'operazione. L'alcool in superficie evapora subito, ma quello fra le lamelle rimane per un po', e tende a farle aderire. Muovendole, ho sfregato le lamelle fra di loro. Come risultato, ho rimosso un po' della colorazione, le lamelle internamente sono un po' graffiate, ed è rimasto un lieve deposito di polvere probabilmente dato dalla vernice grattata. Dal punto di vista operativo il risultato è ottimo, le lamelle sono asciutte e scattanti. Esteticamente, un po' si nota la grattatura. Dovesse capitarmi in futuro, non muoverò più le lamelle, attendendo con pazienza che l'alcool evapori anche nell'interstizio fra di esse. Qualcuno ha esperienza a riguardo? |
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sent on 04 Aprile 2018 (18:03)
Anni fa, su consiglio di un amico riparatore, ho usato l' etere. Sgrassa ed evapora quasi subito. Ciao |
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sent on 04 Aprile 2018 (18:07)
Sgrassatore Chanteclair Però io le avevo smontate |
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sent on 04 Aprile 2018 (18:18)
Alcool isopropilico, ma se le lamelle sono di titanio acetone o etere e lasciare asciugare completamente, le lamelle del diaframma lavorano a secco! |
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sent on 04 Aprile 2018 (20:13)
Si lo so, ho sbagliato a muoverle Come si fa a capire se sono di titanio? L'alcool isopropilico le rovina? Io comunque ho usato l'etanolo per non rischiare di rovinare le ottiche nel caso fosse caduta qualche goccia |
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sent on 04 Aprile 2018 (21:11)
“ L'alcool isopropilico le rovina? „ No ma può lasciare piccoli aloni che creano attrito “ Come si fa a capire se sono di titanio? „ Bisogna cercare (e molte volte non si trovano) notizie su Google, alcuni meyer-goerlitz, nikon, mi pare alcuni leitz |
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sent on 04 Aprile 2018 (21:28)
“ No ma può lasciare piccoli aloni che creano attrito „ E credo sia quello che è successo, comunque si è assestato e non c'è più attrito. “ Bisogna cercare (e molte volte non si trovano) notizie su Google, alcuni meyer-goerlitz, nikon, mi pare alcuni leitz „ Nada, esiste il summicron "titanium edition", tutte le ricerche conducono a quello, ma non si parla chiaramente del diaframma. A questo punto tanto vale usare direttamente l'acetone o l'etere |
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sent on 05 Aprile 2018 (9:26)
...per quel lavoro lì, fatto però bene, un riparatore prende sui 30 euro. Mah.... |
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sent on 05 Aprile 2018 (10:49)
“ ...per quel lavoro lì, fatto però bene, un riparatore prende sui 30 euro. Mah.... „ Gualazzi 50€.... Su un obiettivo pagato 200€ è una discreta percentuale. Ho investito in esperienza personale, man mano che imparo le revisioni su obiettivi semplici me le posso fare in casa, l'operazione non era nemmeno necessaria, le lenti erano solo un pochino sporche. E poi....è divertente. Comunque l'Apo Telyt, pagato 750€, l'ho mandato in revisione

 Qui si vede il risultato. Secondo me il discorso sull'etere o l'acetone è per via della maggior volatilità. Nel mio caso l'etanolo è rimasto nell'intercapedine fra le lamelle, non prendendo aria non è evaporato, quando ho mosso il diaframma ha provocato attrito. Come risultato, un po' di vernice è stata grattata e si è depositata all'estremo delle lamelle chiuse. E' solo una questione estetica, finchè l'obiettivo lo uso io non è un problema. Eventualmente, dovessi rivenderlo, potrei aprirlo di nuovo e togliere la polvere con un pennellino morbido. D'altronde, o faccio così, oppure prendo lezioni da un fotoriparatore. |
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sent on 05 Aprile 2018 (11:01)
secondo me, già che hai fatto 30 fai 31..... devi smontare le lamelle, tutto sommato non è difficile. Come dicevo sopra io ho usato, su consiglio di uno più esperto, uno sgrassatore (Chanteclair), rende belle sgrassate e scorrevoli le singole lamelle |
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sent on 05 Aprile 2018 (11:09)
Gian Carlo, non ho più motivo di smontare le lamelle. La polvere depositata la posso rimuovere con un pennello, e dove la vernice è venuta via non ci posso fare più nulla. Tracce di lubrificante non ce ne sono |
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sent on 05 Aprile 2018 (11:37)
vedo quelle macchie simmetriche che assomigliano tanto a sporcizia..... comunque se il diaframma apre e chiude, scorrendo bello libero e secco, va bene così. Avevo un 135mm/3,5 AI che aveva quelle macchie e scorreva con lentezza, infatti a f chiusi sovraesponeva perchè non faceva a tempo a chiudersi |
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sent on 05 Aprile 2018 (11:43)
Le macchie sono il risultato della grattata, sono state depositate oltre la chiusura del diaframma. Le lamelle scattano. magari più avanti lo apro di nuovo e le spolvero via. |
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sent on 05 Aprile 2018 (13:24)
Questo era il mio 135mm, le macchie scure erano olio, le ho dovute smontare
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sent on 05 Aprile 2018 (13:29)
Ed è come si presentava il mio dopo che l'avevo toccato...quelle macchie le ho rimosse con l'alcool, quello che vedi nelle mie foto è una polverina, non è oleosa. Dalle foto non si capisce, ma guardandolo dal vivo è evidente la differenza. P.S. con "etere" cosa intendete? L'etere di petrolio o quello dietilico? |
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