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E poi scoppiò l'imposizione digitale


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user15476
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sent on 25 Maggio 2015 (9:58)    

Un bel articolo uscito oggi di Smargiassi: smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2015/05/25/e-poi-scoppio-l

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (14:43)    

Molto interessante.

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (15:19)    

Molto dietrologico....

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (15:38)    

Tra l'altro, ogni tanto mi chiedo...
Ipotizziamo che un parente abbia in un armadio un'atrezzatura completa reflex di buon livello che ovviamente non usa più e che per questo esempio ci regala. Ogni foto ha un costo, rullino sviluppo e stampa...

Ipotizziamo che ci facciamo un corredo pari requisiti nuovo e digitale. Ogni foto non ha un costo, se non la stampa.

Qualcuno di noi/voi, ha mai pensato a quant'è il break even point di una situazione simile?

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (15:41)    

sta dicendo quindi che la rivoluzione del digitale ha cambiato le cose????



MA NON MI DIRE!

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (16:30)    

Se non stampi, con il digitale hai i costi per costruire il corredo, poi stop.
Però se ipotizziamo che il corredo analogico sia in regalo ... ne fai di rullini e di stampe con le migliaia di Euro necessari per comprare un corredo di qualità.

In tutto questo c'è un'altra variabile: gli scatti necessari per imparare.
Io ho "imparato" con il digitale, quindi a costo zero (zero soldi in rullini e in stampe), ma se impari in analogico ... i costi ci sono.
Un esempio per tutti, ottobre 2004, i primi fuochi artificiali: con le impostazioni che mi avevano consigilato i primi 30 scatti sono risultati NERI ... sarebbe stato un rullino e 36 stampe NERE, tutti soldi buttati.
Con la reflex digitale, ho corretto il tiro mentre continuavano a lanciare fuochi, e poco dopo la metà ho trovato le combinazioni giuste.

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (16:37)    

@Egis90:

MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (16:42)    

vista da me, è stata una catastrofe. Ho iniziato a 10 anni il primo (e unico) corso di fotografia (SLR) dato che mio padre era appassionato e con un discreto corredo ho potuto fare qualche scatto. Nel 2003 decisi di cominciare a scattare molto (ero innamorato e con qualcuno da fotografare), spesi circa 250 euro per una macchinetta kodak da 2 megapixel e relativa sd da ben 32 MB. L'ultima volta che ho caricato un rullino è stato nel 2004 giusto perché volevo dei bei risultati ed era impossibile con la kodak. Finita la storia d'amore non avevo più voglia di far foto, oltre alla delusione si sommava l'idea che era quasi assurdo pagare per far foto. Nel 2008 con il mio primo smartphone scattavo ma non ho mai riguardato le mie foto. La qualità delle DSLR in base al loro costo non mi spingeva all'acquisto. Nel 2014, complici le troppe DSLR degli amici sono giunto finalmente a poter godere della fotografia con una DSLR che risponde bene alle mie esigenze attuali (100D). Dopo 10 anni di tribolazioni però sono contento di poter fare tantissime foto senza dover più spendere soldi ad ogni click :)

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (16:52)    

La favola del digitale come nuovo splendido pennello a disposizione della creatività, lasciamola alle riunioni dei circoli fotografici e ai workshop di Photoshop per dilettanti. La realtà della rivoluzione digitale in campo fotografico è stata quella di una rivoluzione indotta per consentire una pesante ristrutturazione industriale, che ha riallineato non solo costi e condizioni, ma anche ruoli e poteri nella catena produttiva dell'immagine.


un po' come è stato per l'invenzione della stampa, che ha mandato in pensione i monaci amanuensi,
che ha riallineato non solo costi e condizioni, ma anche ruoli e poteri nella catena produttiva
del testo.

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (16:53)    

comunque non sono d'accordo, con macchine fotografiche digitali di 10anni fa a mio parere si ottenevano comunque ottime foto, almeno per stampe fino ad un A4. diverso il discorso del consumismo, ma questa è la curva di progresso della tecnologia che risulta addirittura lenta rispetto alle innovazioni in campo informatico negli ultimi 10 anni.
10 anni fa potevi acquistare una 350d a 915€ in negozio ed utilizzare tutti gli obiettivi che già esistevano da 20anni con attacco EF. nel frattempo uscivano i primi obiettivi stabilizzati e gli obiettivi per EF-S.
se uno aveva già un corredo doveva soltanto abbinare una reflex e una scheda di memoria.
1000€ per un corpo macchina entrylevel sembra tanto ma tralasciando le qualità come lettura spot/tropicalizzazione il sensore aveva una qualità paragonabile alle reflex di categoria superiore del tempo, se non migliore.
da recenti test si è dimosrato come nonostante sia cambiata in meglio la facilità d'utilizzo delle reflex con nuovi mirini e nuove funzioni (vedi live view ecc) sostanzialmente la qualità delle immagini è abbastanza simile fino ad un certo formato, che può essere una stampa A4 o una visione a monitor senza crop al 100%

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (17:00)    

@Daniele, per quanto riguarda la stampa, quello è un limite proprio della tecnologia delle stampanti; anche la visione a monitor presto cambierà, con display sempre più risoluti.

anche la qualità delle immagini ha subito un miglioramento, forse non così notevole come in altri campi della tecnologia, soprattutto nei sensori FF, prendendo in esame parametri come la tenuta agli alti ISO, la gamma tonale, la risoluzione e così via...

user34391
avatar
sent on 25 Maggio 2015 (17:07)    

una tesi abbastanza ardita ...mi ha colpita che l'autore del libro "Maresca è un sociologo francese di formazione antropologica"....
non ho letto il libro ma mi verrebbe la curiosità di sapere se l'autore ha fatto precise indagini e porta dati fattuali a sostegno delle proprie tesi o ci offre semplicemente il suo punto di vista... la sua lettura ed interpretazione personale... Confuso

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (17:24)    

lavorando in fotolito 10anni fa gli scanner giravano ancora molto, mi ricordo i primi scatti digitali che non erano ancora nemmeno lontanamente paragonabili alle scansioni. Poi piano piano la qualità si alzò nel giro di un paio d'anni, fino a far rimanere fermi gli scanner a tamburo, ma tutto questo con dorsi digitali da 30/40mila euro... e questo non ha coinvolto solo la fotografia, ma anche le prove digitali, passate dall'analogico al digitale ecc ecc, con costi praticamente irrisori se paragonati alle apparecchiature di allora

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (17:58)    

Però se ipotizziamo che il corredo analogico sia in regalo ...


Ah bhè, se questa è la partenza, possiamo anche ipotizzare anche il caso in cui sia il corredo digitale ad essere in regalo.

Cool

avatarsenior
sent on 25 Maggio 2015 (18:33)    

Sul piccolo formato il break-even potrebbe essere non così distante.
Al corredo analogico oltre ai costi delle pellicole devi aggiungere stampa e sviluppo... e, se fatti in proprio, il costo per gli accessori da sviluppo (poca roba) e stampa (lievemente più costosi, serve camera oscura).

Sul medio formato, invece, la distanza si allunga notevolmente. Con un migliaio di euro porti a casa: tutta l'attrezzatura e i chimici che occorrono per iniziare: corpo macchina + lente + dorso (se separato), necessario per sviluppo, necessario per stampa. Altri 1000€ (non ho fatto i conti, ma ad occhio al cifra è questa) per una sviluppatrice per pellicole e una per carta per fare senza pensieri anche il colore (negativo e dia) e un bel proiettore per le dia.

Un corredo digitale 645 reale quanto costa come minimo? Siamo sui 15k-20k€? Ecco, ci sono almeno 13k-18k da spendere in consumabili.

Sui formati maggiori (6x6 ed oltre) o grande formato, il digitale praticamente non esiste se non con dorsi a scansione.

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