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sent on 11 Giugno 2020 (21:35)
Indubbiamente è così Mauryg ma se ce la dobbiamo dire tutta andare tanto oltre l'1X serve davvero solo nel caso della fotografia scientifica, mentre per quella puramente creativa serve molto meno... per non dire affatto |
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sent on 11 Giugno 2020 (22:00)
“ ...andare tanto oltre l'1X serve davvero solo nel caso della fotografia scientifica, mentre per quella puramente creativa serve molto meno... per non dire affatto „ Mmmm...boh, non saprei. Se non si fa focus stacking penso si giochi molto sulla pochissima profondità di campo e quindi su un uso più consapevole delle sfocature e di conseguenza (forse) foto più creative. Anche perché non mi sembra di vederci molte altre alternative di utilizzo (magari imparo qualcosa di nuovo). Parere personale, ovviamente. |
user12181
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sent on 12 Giugno 2020 (6:51)
A me pare chiaro che non ci sia alcuna ragione perché si possa dire che un rapporto di riproduzione maggiore di 1:1 non offra possibilità creative (e d'altra parte non si può dire che ne offra di maggiori). Ovviamente chi fotografa deve però avere l'interesse e la capacità di sfruttarle. Probabilmente non è questo il mio caso. Le foto 1:1 della Drosera rotundifolia mi venivano regolarmente male, nonostante passassi ore a mollo per cercare di tirar fuori cose accettabili; troppo piccole le piante, troppo affollate le foto. Alla fine dovevo croppare, con esiti modestissimi. Ieri ho provato con il 25 mm invertito, quasi 3:1, le cose non sono però migliorate, questa volta sono venute troppo "croppate" già in fase di scatto... e la qualità è un po' peggiore. Forse con lo zoom ultra macro Laowa me la caverò meglio? O alla fine ha ragione PaoloMcmlx, anche se non puo fornire ragioni? |
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sent on 12 Giugno 2020 (11:55)
Scusa Murmunto riguardo a cosa devo fornire ragioni? Non sto scherzando eh, e men che meno sono ironico, semplicemente non ho capito cosa intendi... |
user81826
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sent on 12 Giugno 2020 (14:49)
“ Alla fine dovevo croppare, con esiti modestissimi. Ieri ho provato con il 25 mm invertito, quasi 3:1, le cose non sono però migliorate, questa volta sono venute troppo "croppate" già in fase di scatto „ Direi che ci si potrebbe rivolgere al 100 mm che ti permette di spaziare da infinito a 2:1, una soluzione molto flessibile, oppure anche valutare uno zoom di qualità invertito con l'anello della Novoflex. |
user12181
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sent on 13 Giugno 2020 (3:44)
Sì, infatti mi attira. Anche il presentatore di Geo, che fotografa orribili mostriciattoli di mestiere, dice che è ottimo. Il.25 2,5 -5× ha però il vantaggio di pesare 238g di meno e di essere molto piccolo..., e il 25mm normale che ho cominciato a usare anche invertito, con un RR 1:2,3 normale e 2,7:1 invertito, ha il vantaggio di costituire 3 obiettivi in uno..., facendo risparmiare ancor più peso (anche perché non ho intenzione di lasciare a casa l'elmarit 100 apo che con il suo proprio elpro arriva a 1,1:1 benissimo e non è tanto leggero). Tutto questo nella prospettiva di dovermi addentrare nell'età senile... |
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sent on 13 Giugno 2020 (9:41)
.... una cosa e' assodata, mi pare la macro-fotografia ( nonostante gli aiuti tecnologici ), resta probabilmente il genere + complesso e impegnativo - scatto in quasi tutti i generi, con prevalenza in ambito naturalistico e ( al di là dei risultati ), la macro e' il genere che + mi attrae, ma in cui mi sento + impreparato - ho una discreta base teorica, sufficiente attrezzatura, ma mi manca il giusto approccio mentale ... Vedremo |
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sent on 13 Giugno 2020 (17:36)
Mauryg11, insetti a parte non è eccessivamente complessa. Certo non sono un maestro, ma dopo le prime volte ci si inizia a prendere un po' la mano. Il problema è sopratutto il vento anche lieve, a parte questo se hai un buon treppiedi (qualora si renda necessario) ed osservi/studi qualche macro non si pongono grossi problemi. Al più, compositivamente parlando, si può rendere necessario cercare di capire come isolare il soggetto da fili d'erba od altro (ad esempio senza tagliare un fiore e metterlo su un plamp). |
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sent on 13 Giugno 2020 (21:43)
... il vento e' il problema principale xche' imprevedibile ( i movimenti del soggetto, in parte li puoi prevedere ... ) - i tempi di scatto li gestisco con l'hss e i flash che uso sono abbastanza potenti da compensare pannelli riflettenti o diffusore ... e' la PDC che mi tiene lontano dalla macro spinta - non mi sono ancora cimentato nel F.S. e con uno scatto singolo, anche con f 16 ( dove probabilmente sei già in diffrazione visibile), su 28 macro, a 2/3 cm dalla lente frontale e basta nulla x far finire fuori fuoco la testa di un ragno, una mosca o un grillo - ultimamente ho scattato con un 50mm e un 37mm ( vintage) invertiti - il 50 era ancora gestibile, ma con il 37 già raggiungi rapporti di ingrandimento che rendono complessa anche l' illuminazione ...! - capisco che molti preferiscano orientarsi su focali "lunghe" e RR meno impegnativi |
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sent on 13 Giugno 2020 (22:02)
“ ( dove probabilmente sei già in dotazione visibile) „ Ehm, sai che non ho capito a cosa ti riferisca. Sì, in alcuni casi l'illuminazione è complessa e non sarebbe male avere un pannello diffusore per la luce solare (io è da un po' che ci penso). Nella mia galleria alcune foto le ho scattate a RR 2:1 o 3:1. Con i fiori e le foglie puoi scegliere di giocare sulle sfocature per isolare certi dettagli, per gli animali è più complesso se fai scatti singoli, perché la testa viene sempre di metterla ben a fuoco. |
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sent on 13 Giugno 2020 (22:05)
ho corretto : " diffrazione " |
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sent on 13 Giugno 2020 (22:06)
Ah ok, ora mi è chiaro. |
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sent on 13 Giugno 2020 (22:11)
Si, direzionare la luce solare e' una buona alternativa - solo che a quel punto hai allestito un set fotografico ( ma di questo al soggetto non gli può fregar di meno, visto che non e' una modella ) - insomma gestire tutti questi elementi, io che sono un fotografo da soggetti preferibilmente da "beccare" al volo in sport o naturalistica ... vado in paranoia |
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sent on 13 Giugno 2020 (22:24)
Un minimo di allestimento lo puoi fare se il soggetto è fermo (ad es. insetto fotografato all'alba) o magari con qualche ragno che sta abbastanza fermo, idem per soggetti non in movimento come i fiori. Una volta che hai piazzato treppiede e macchina fotografica con una mano tieni un pannello diffusore o riflettente tipo 50 cm (una volta ne avevo vista anche uno da 30 cm e diffusore, ma non ricordo la marca) e con l'altra mano fai partire lo scatto con il telecomando per lo scatto remoto. Ovviamente se non c'è vento. |
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