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binocoli e visori notturni


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avatarsenior
sent on 22 Gennaio 2018 (7:22)    

Beh non è proprio così.

I visori notturni da GEN 1 in su sono anche amplificatori di luce, tanto che non hanno necessariamente bisogno dell'illuminatore IR: ne hanno bisogno solo in totale assenza di luce, come la A7S.2 del resto.

La differenza rispetto alla A7S.2 è che in totale assenza di luce si può usare un illuminatore IR (essendo sensibili anche a quella banda di luce), mentre con la A7S.2 dovresti usare un illuminatore a luce visibile, una torcia insomma.

Concludo infine dicendo che tanto il BOBLOV che la torcia IR supplementare emettono IR a nm 850.

Questo fa si che il raggio di IR sia invisibile, ma la torcia non del tutto: si vede un fioco, molto fioco, punto di colore rosso nell'oscurità in corrispondenza dell'emettitore.

Probabilmente bisognerebbe passare a 920 nm per essere del tutto invisibili.

Qua una fonte interessante:
www.softairmania.it/threads/55390-Scheda-riassuntiva-Visori-Notturni-(

Infine una domanda CIGNO a Te che sei bravo con la matematica:

Come hai detto giustamente Tu, la A7S.2 (rispetto a 100 ISO) guadagna 11EV a 400K ISO.

Se non ricordo male i GEN 1 hanno un guadagno di circa 15.000 volte, la SONY dovrebbe (partendo sempre da ISO 100) avere un guadagno di circa 4.000 volte, quindi circa 2EV sotto i GEN .

Solo che non mi ricordo più se l'intensificazione della luce è lineare, oppure esponenziale, con tutte le conseguenze del caso sui fattori moltiplicativi di cui sopra.

Per cui chiedo il Tuo illuminato aiuto (trattandosi di luce Sorriso ).

avatarsenior
sent on 22 Gennaio 2018 (23:04)    

Stasera ho confrontato il tubo GEN 1 di un vintage di grande madre Russia, con LA LUCE DEL BUIO ...

La LUCE vince alla grande: e pure a colori ...

Poi provato BOBLOV ed i risultati (specie oltre i 50 metri) sono molto interessanti!

Il confronto con il GEN 1, invece, un disastro:

Si vede poco più del BOBLOV, ma quando il BOBLOV accende la luce IR è un'altra storia...


user46920
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sent on 23 Gennaio 2018 (0:28)    

vai a letto che è tardi ... e spegni la luce Cool

avatarsenior
sent on 23 Gennaio 2018 (12:30)    

Stasera provo in AUTO ISO con A5000 IR ...

user46920
avatar
sent on 23 Gennaio 2018 (13:59)    

L'unità di misura dell'intensità luminosa è la Candela , mentre quella del flusso luminoso è il Lumen , che corrisponde ad 1 steradiante dell'irradiazione di 1 Candela . Ma la densità luminosa diminuisce con la distanza dalla sorgente, quindi diventa spesso più utile parlare di illuminamento . L'unità di misura dell'illuminamento è il Lux che definisce 1 metro quadrato illuminato da una sorgente con flusso di 1 Lumen dalla distanza di 1 metro . A questo punto se la sorgente luminosa è più piccola dell'altra, ma aventi la stessa intensità di 1 Candela (ad esempio), diviene necessario parlare anche di Brillanza . Ma comunque l'illuminamento varia con l'inverso del quadrato della distanza della sorgente. Infatti il numero guida dei flash diviso la distanza dal soggetto, ti da il valore del diaframma da usare. Ed un 50mm aperto a f/0.95 avrà una "luminosità" maggiore di almeno 2 stop rispetto a se fosse chiuso a f/2 . L'occhio umano è in pratica un obiettivo con lunghezza focale di 16mm circa, fornito di un iride il quale aprendosi e chiudendosi tra circa 2mm e 8mm di diametro (o tra 1.5 e 10mm nei casi limite), influenza automaticamente la quantità di luce che entra sulla retina, proprio come il diaframma delle fotocamere. Ora, 16/8 = f/2 e questa è la luminosità massima del nostro occhio nel buio completo.
Tra f/0.95 e f/2 ci sono esattamente 2 stop di differenza.
Se vuoi fare una equivalenza seria con la sua Sony, devi partire da dei dati coerenti, altrimenti approdi solo a delle baggianate.
Ogni volta è la stessa cosa, nulla è cambiato nel frattempo. La sensibilità dell'occhio umano si misura con una scala logaritmica e ad esempio in astronomia si utilizza la Magnitudine per valutare la luminosità dei corpi celesti.








user46920
avatar
sent on 25 Gennaio 2018 (19:37)    




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