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ho fatto qualche prova su acetato, e mi sembra che le premesse siano buone. Ho in programma di provare a sensibilizzare carta e alluminio laccato bianco.
Comunque la procedura è questa (tutto in luce di sicurezza rossa):
fondo d'appoggio: piastrella nera sopra: la carta o altro con l'emulsione verso l'alto (io ho per ora usato l'acetato) sopra: la negativa con l'emulsione verso il basso se necessario sopra un altro vetro che faccia da zavorra
a circa 1.5 m di distanza ho una lampada da scrivania puntata verso il soffitto, lampadina credo 60W, di quelle vecchie. Esposizione: accendo la lampada per 10 secondi, misurati col timer del telefonino.
Smonto la pila e metto la lastra (carta o altro) nella bacinella per lo sviluppo. Le premesse sono buone, ma le prove fatte troppo poche per trarre conclusioni utili.
Qualcuno l'ho già fatto (alla figlia), ma il problema è mantenere la posizione della persona e non andare fuori fuoco durante l'inserimento dello chassis. Quindi sono venuti non troppo bene. Ne farò con la folding grande non appena avrò più esperienza. Purtroppo non li potrò pubblicare.
Queste sono le prime 8 piastrine di alluminio termolaccato bianco, pronte per essere sensibilizzate. Le ho recuperate ritagliandole da un provino fatto fare per qualcos'altro
Attenzione che le negative sono delicate, specialmente quelle di acetato. Questa qui sopra è andata a ramengo: è rimasta al sole sul tavolo. Si è staccata e accartocciata l'emulsione
“ Qualcuno l'ho già fatto (alla figlia), ma il problema è mantenere la posizione della persona e non andare fuori fuoco durante l'inserimento dello chassis. Quindi sono venuti non troppo bene. „
Se non sbaglio, all'epoca per fare ritratti avevano anche dei poggiatesta con i quali "imapalavano" il soggetto da fotografare.
Grazie Old, questo dettaglio lo conoscevo... Devo trovare un surrogato
user147923
sent on 11 Febbraio 2022 (21:30)
Per quanto riguarda la sensibilità delle emulsioni liquide, io so che le carte bianco nero hanno una sensibilità che si aggirano intorno ai 3 asa quindi ci può stare
Quindi l'emulsione liquida ha circa 2 stop di sensibilità in meno della carta (si può dire così?) . Se con la carta esponi per 3 secondi, con l'emulsione liquida dovrai esporre per 12 secondi.
user147923
sent on 16 Febbraio 2022 (11:25)
Ho trovato sul web queste lastra a secco che potrebbero alleggerire di molto il lavoro "Zebra dry plates" Certo non sono economicissime...
Però bisogna dire che è compreso il costo del vetro e che le lastre in sé arrivano perfette: non c'è scarto per errori o difetti di preparazione. Si perde però una parte della preparazione artigianale, che è senz'altro parte del divertimento e della soddisfazione.
Ciao a tutti, una settimana fa ho provato a stampare a contatto sulle lastrine d'alluminio termolaccate bianche. Ho fatto solo due stampe, ma devo dire che sono venute carine.
I risultati sono altalenanti, come del resto anche per i negativi. Probabilmente dovrei fare esperimenti mirati per calibrare bene esposizione e sviluppo, visto che i contrasti a volte vanno alle stelle. Però sono contento perché quelle piccole stampe su alluminio sono veramente degli oggettini affascinanti
Ho fatto anche un paio di ritratti, ma purtroppo non ve li posso mostrare. I risultati non sono stati perfetti, ma hanno comunque il loro fascino. Devo fare pratica per avere più dimestichezza con esposizione e sviluppo.
Anche i soggetti sono indovinati, mi piace molto questo esperimento. Ricordo che alcune riviste, anni fa, pubblicizzavano e pubblicavano articoli sulla fotografia con emulsione liquida, in particolare su tessuto.