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sent on 10 Febbraio 2023 (21:48)
Io ho i Kenko, costosi ma ottimi. Ho preso in seguito due tappi cosicché, messi assieme, rimangono poi chiusi e non ci entra polvere. |
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sent on 10 Febbraio 2023 (22:52)
Grazie dei link. I Kenko con che obiettivi vanno utilizzati per ottenere il massimo ingrandimento? Mantengono autofocus (anche se non mi serve) e automatismi? |
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sent on 10 Febbraio 2023 (22:53)
So che quando ero in Nikon apsc li usavo ed erano consigliati per il 50 mm 1,8 |
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sent on 11 Febbraio 2023 (0:15)
Certo i tubi con i contatti mantengono esposizione e autofocus! Io i tubi li uso in genere con il 75-300, ma a volte pure col 12-60. Chiaramente con più vai verso il grandangolo più corri il rischio di allungare troppo, cioè di avere il piano di messa a fuoco dentro l'obiettivo. Vedo che hai pure il 45mm. Io li ho usati pure con quello ma in generale il mio uso preferito rimane con i tele! |
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sent on 11 Febbraio 2023 (9:42)
Si, ti ho selezionato solo modelli con contatti elettrici che appunto mantengono autofocus, trasmissione dati exif. Ci sono modelli ancora più economici che sono solo dei pezzi di metallo utili per i vintage. La differenza tra i modelli citati, kenko vs gli altri, sta nelle tolleranze delle finiture. Con i kenko non hai problemi. Con gli altri forse si, però puoi sempre provarli. Ho i kenko. E ho anche dei tubi senza contatti per dei lavori particolari con obiettivi vintage manual focus. |
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sent on 11 Febbraio 2023 (16:41)
“ Ilcentaurorosso „ Grazie mille!!! |
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sent on 11 Febbraio 2023 (19:29)
C'è modo di calcolare o stimare di quanto cambia la distanza di fuoco e il rapporto di ingrandimento conoscendo la lunghezza del tubo o dei tubi usati e, ovviamente , l'obiettivo con le sue caratteristiche (focale, distanza minima di messa a fuoco, rapporto di ingrandimento iniziale)? |
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sent on 11 Febbraio 2023 (22:23)
Data la focale F, la lunghezza dei tubi L ed il rapporto d'ingrandimento massimo dell'obiettivo Rmax, si possono facilmente ricavare i valori di R: R = L/F (fuoco ad infinito) R = L/F + Rmax (fuoco alla minima distanza) La distanza di fuoco (dal sensore) è D = F * (1/R + R + 2) Però i valori calcolati con obiettivo alla minima distanza possono differire da quelli effettivi perchè la focale potrebbe non essere quella nominale. |
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sent on 11 Febbraio 2023 (23:02)
Mi permetto di dare un consiglio " economico". Premesso che in macrofotografia la messa a fuoco si fa spostando il complesso macchina obbiettivo e si fa con l' obbiettivo chiuso al diaframma di lavoro per non scoprire dopo il filo d'erba che ci ha impallato l' inquadratura, si può usare questo sistema: Adattatore m42 o m39 su m4/3. Costo minimo. Tubi di prolunga non automatici, senza alcuna trasmissione. L' ideale sarebbero i sovietici, robustissimi e dal costo irrisorio. Su questi, componibili secondo l' esigenza, si monta un qualsiasi obbiettivo a vite, ricordando che le focali più corte permettono ingrandimenti più elevati però costringono a state più vicini al soggetto con problemi fi illuminazione e probabile fuga del soggetto. Il diaframma chiuso comporta l' immagine buia. Se si sta al sole è un problema di poco conto, se si usa una mirrorless di solito questa adegua la visione del mirino alla luminosità della scena e da un valido aiuto nella messa a fuoco. Flash laterale montato su staffa. Non è necessaria molta potenza per la breve distanza di ripresa, però se c' è è meglio. Ovviamente sto descrivendo la cosiddetta macro di campagna,a usando un obbiettivo corretto come quelli per ingranditore ci di possono fare anche eccellenti riproduzioni. |
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