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sent on 28 Luglio 2015 (22:01)
@ Roby Indietro non si torna. Non si è mai tornati indietro. Si può cullare un "hobby vintage" e non c'è nulla di male, ma io personalmente dopo aver fotografato, sviluppato e stampato tutto lo stampabile, al di la di un po' di nostalgia, non vorrei tornare alla pellicola e mi lascio questo "giochino" per quando (e se) andrò in pensione. Parlare dei bei tempi della pellicola è un po' come dire "si stava meglio quando si stava peggio". Oggi nella mia fotocamera ho tutte le pellicole del mondo adatte a tutte le temperature colore del mondo e una sensibilità variabile ed estesa, impensabile in pellicola. Basterebbe solo questo ... |
user5164
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sent on 28 Luglio 2015 (22:49)
Ma e' proprio questo! E' tutto facile, non c'e' il dubbio, l'attesa, la sfida, la curiosita dov'e' il divertimento?  |
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sent on 29 Luglio 2015 (8:34)
Adrian, il divertimento sta nel portare a casa immagini che in altre epoche sarebbero state impossibili da realizzare. Diciamo che ci si può concentrare più sulla realizzazione dello scatto potendosi permettere il lusso di non preoccuparsi di Asa-Din e/o temperature colore, se Dia o Negativo, Colore o B&W ecc. Se poi questa tecnologia non viene sfruttata per alleggerire il lavoro ma per molti diventa il fulcro della fotografia, e passano la vita a guardare i file al 200% con il naso attaccato al monitor e non stampano mai ... questo è un altro discorso. Ma, nonostante tutta la nostra nostalgia per tutto quel rituale che portava alla rivelazione della nostra immagine, le scelte sono fatte ed indietro non si torna. Rimangono ancora alcune "sacche di resistenza" che quando la sera tornano a casa, dopo aver strigliato il cavallo, e acceso il fuoco, piazzano l'ingranditore in bagno, litigando con la moglie e si ascoltano un bel vinile sviluppando un rotolino ... |
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sent on 29 Luglio 2015 (11:05)
" piazzano l'ingranditore in bagno, litigando con la moglie e si ascoltano un bel vinile sviluppando un rotolino " Hai fatto bene a citare il vinile. E' un paragone azzeccato. Io ho comprato il mio primo LP nel 1970 o 71. Era "Tutti morimmo a stento" di De Andrè. Da lì è partita una passione musicale che mi ha portato ad avere migliaia di vinili di cantautori, progressive, rock, punk, new wave, ambient, classica... un po' di tutto. Ma quando è arrivato il CD ho benedetto il nuovo supporto. Perché non ero mai stato un purista che stava a misurare il suono prodotto da impianti esoterici. Avevo un impianto di qualità media, e comunque anche su quelli migliori i click e i tic e i fruscii si sentivano eccome! soprattutto nei dischi di ambient, o musica "lieve" (provate ad ascoltare in cuffia "Ambient4" di Brian Eno in vinile!). Coi CD potevo ascoltare e riascoltare per decine di volte senza rischiare di consumare o rovinare il supporto, ma soprattutto senza rumori estranei alla musica. Così ho iniziato a comprare solo CD, e anche a ricomprare tutte le discografie dei miei preferiti. Oggi sto vendendo tanti LP in eBay quasi senza rimpianto, perché so che non tornerò ad ascoltare vinili su un giradischi (costoso), con testine e puntine (costose). Oggi ci sono molti ragazzi (ma anche trentenni) che non hanno mai toccato un vinile, che adesso sta vivendo un revival. Ho venduto dei vinili a persone che hanno appena acquistato il loro primo giradischi e vogliono provare anche questa "nuova" esperienza. Va benissimo, ma io non rinuncerei più alla comodità e alla pulizia del suono di un CD, pur sapendo che, in teoria, il suono analogico è migliore. Dico in teoria perché in pratica, anche in un impianto di qualità, la differenza è impercettibile all'orecchio umano e misurabile solo con sofisticati strumenti da laboratorio. Ah... a proposito... la EOS 6D + EF 24-70 f/4 l'ho pagata con i soldi ricavati dalle vendite di vinili in eBay fatte tra febbraio e maggio di quest'anno. |
user57136
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sent on 29 Luglio 2015 (11:09)
Io invece sto passando da FF digitale a medio formato a pellicola |
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sent on 29 Luglio 2015 (11:52)
Torno su un argomento che compare spesso nelle discussioni sull'analogico: con le pellicole si scatterebbe poco ma bene, ponderando il risultato che si vuole ottenere prima dello scatto, mentre col digitale si scatterebbe a raffica, centinaia di foto senza pensarci, perché poi si potrà scegliere, tagliare, selezionare... Ad esempio in un precedente messaggio di Roby02091987: " Ciò non vuol dire che tutti quelli che scattano in digitale vanno in giro a fare raffiche alla membro di segugio, anzi, si può tranquillamente selezionare anche con il digitale (cosa ci impedisce di farlo?), solo che in digitale è un'opzione, a pellicola sei "obbligato" a farlo, con tutte le conseguenze del caso. Tutto qui . " E mi è venuta in mente Vivian Maier, secondo me uno dei più grandi fotografi del secolo scorso, sconosciuta a tutti fino a qualche anno fa. it.wikipedia.org/wiki/Vivian_Maier Lavorava come bambinaia e da quanto raccontano i suoi datori di lavoro era un personaggio molto strano, "borderline". Fotografava in modo quasi compulsivo visto che nel magazzino dove, nella vecchiaia, aveva ammassato tutte le sue cose sono stati trovati centinaia di migliaia di rullini fotografici . Moltiissimi solo sviluppati e mai stampati, moltissimi altri mai neppure sviluppati. Tutto questo è stato scoperto per caso da un giovane giornalista che ha acquistato all'asta giudiziaria scatoloni pieni di pellicole. L'acquirente si è reso conto subito che si trattava di una scoperta eccezionale, come trovare in Egitto la tomba di un faraone sconosciuto, con tutte le suppellettili, gioielli, manufatti intatti. Vivian Maier scattava, scattava, scattava... migliaia di foto, soprattutto persone per strada ma spesso anche suoi autoritratti, ottenuti inquadrando specchi o vetrine. Usava una macchina 6x6 con mirino a pozzetto, che certamente la aiutava a passare inosservata. Ma mi fermo qui, consiglio a tutti di guardare il sito ufficiale www.vivianmaier.com e di cercare il bellissimo e commovente documentario realizzato dallo "scopritore", pubblicato in DVD anche in italiano. www.vivianmaier.com/film-finding-vivian-maier/ Chi abita in Sardegna potrebbe andare a visitare la mostra aperta in questi giorni a Nuoro: www.repubblica.it/cultura/2015/07/28/foto/le_foto_di_vivian_maier_in_a www.rai5.rai.it/articoli/la-straordinaria-storia-di-vivian-maier-la-ta www.internazionale.it/foto/2015/07/09/vivian-maier-mostra-nuoro |
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sent on 29 Luglio 2015 (12:02)
“ Adrian, il divertimento sta nel portare a casa immagini che in altre epoche sarebbero state impossibili da realizzare. Diciamo che ci si può concentrare più sulla realizzazione dello scatto potendosi permettere il lusso di non preoccuparsi di Asa-Din e/o temperature colore, se Dia o Negativo, Colore o B&W ecc. „ Assolutamente d'accordo, per "portare a casa" il lavoro, che sia vacanza in famiglia o servizio professionale, il vantaggio del digitale e di tutti gli automatismi di un sistema moderno sono insostituibili. “ Ma, nonostante tutta la nostra nostalgia per tutto quel rituale che portava alla rivelazione della nostra immagine, le scelte sono fatte ed indietro non si torna. Rimangono ancora alcune "sacche di resistenza" che quando la sera tornano a casa, dopo aver strigliato il cavallo, e acceso il fuoco, piazzano l'ingranditore in bagno, litigando con la moglie e si ascoltano un bel vinile sviluppando un rotolino ... „ Tornare indietro no, ma affiancare al digitale qualche rullo sì. Poi son gusti personali, uniti magari al piacere di una medio formato che ha ancora costi altissimi in digitale. E' anche un modo per distrarsi, staccarsi da pc/video per qualche ora e "giocare" con l'ingranditore. |
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sent on 29 Luglio 2015 (12:25)
@ Trystero “ E mi è venuta in mente Vivian Maier ... „ Visto in TV qualche mese fa. Vivamente consigliato. Tutti i grandi, o quasi tutti, hanno sempre scattato molto. Archivi infiniti di provinature. Alcuni neanche provvedevano allo sviluppo e alla stampa, delegando a dei maghi della camera oscura rimasti anonimi. Facile capire che fotografare era un "giocattolo" per pochi facoltosi. Ben felice che oggi sia più popolare/accessibile. Altro motivo per il quale non si torna indietro. |
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sent on 29 Luglio 2015 (12:30)
Io ogni tanto ho una sensazione stranissima, forse patologica... Mi viene in mente (ma poi riesco a resistere!) l'idea di andare in cantina, aprire una scatola, tirare fuori la Canon Reflex analogica che dorme da anni (una 500N, credo), metterci la batteria, un rullino, una lente magari "L" e vedere cosa succede... E dire che da giovane (si fa per dire) la usai come una capra, in modalità tutto automatico. Quanto hardware sprecato... |
user46920
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sent on 29 Luglio 2015 (14:22)
Veramente spaventosi gli scatti di Vivian Maier ... hai detto bene, ossessivi e piuttosto borderline ... ma sono e rimangono un grande ammasso di documenti storici, oltre che opere d'autore, che inquadrano un'epoca abbastanza ampia del secolo scorso. Molto interessante. |
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sent on 29 Luglio 2015 (14:48)
bellissimi soprattutto quelli fatti con la rolleiflex 6x6.... |
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sent on 29 Luglio 2015 (15:12)
“ Ma mi fermo qui, consiglio a tutti di guardare il sito ufficiale www.vivianmaier.com e di cercare il bellissimo e commovente documentario realizzato dallo "scopritore", pubblicato in DVD anche in italiano. „ Il documentario in questione (che confermo essere bellissimo e commovente) viene periodicamente riproposto su Sky Arte. Questo come informazione per chi ha il pacchetto Sky. |
user5164
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sent on 29 Luglio 2015 (15:46)
“ " Adrian, il divertimento sta nel portare a casa immagini che in altre epoche sarebbero state impossibili da realizzare. Diciamo che ci si può concentrare più sulla realizzazione dello scatto potendosi permettere il lusso di non preoccuparsi di Asa-Din e/o temperature colore, se Dia o Negativo, Colore o B&W ecc. " Assolutamente d'accordo, per "portare a casa" il lavoro, che sia vacanza in famiglia o servizio professionale, il vantaggio del digitale e di tutti gli automatismi di un sistema moderno sono insostituibili. „ per me state rinunciando alla qualita in favore della comodita.... sinceramente non mi interessa riempire un hd con 200 foto buone a viaggio, preferesco averne 5 ottime..... sara che facevo cosi anche col digitale... ma comunque non venite a dirmi che con il digitale e le stampanti ottenete stampe in bianconero belle come quelle da ingranditore! |
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sent on 29 Luglio 2015 (16:11)
Io invece te lo dico senza tema di smentita. Una latitudine di posa dei sensori ormai paragonabile alla pellicola, che con la tecnica HDR si estende ancor di più. Nuove lenti con potere risolvente superiore alle vecchie di pari livello. Si perché la digitalizzazione dell'immagine ha reso necessario riavviare la ricerca delle lenti ch erano ferme da un bel po' visto che già risolvevano più di quello che qualsiasi pellicola fosse in grado di registrare. Contenimento della grana/rumore: paragonate un "semplicissimo" 1600 ASA e sottolineo ASA con i 1600 ISO digitali ... poi ne riparliamo. Vogliamo parlare di un eventuale crop da 24x36? No meglio di no. La stampa? Una buona stampante è paragonabile per costo ad un vecchio ingranditore con le sue belle ottiche. Una buona accoppiata stampante/carta porta a risultati eccellenti. Certo bisogna spendere almeno quanto si spendeva una volta per carte, sviluppi ecc. Certo che se si adoperano lenti di plastica e stampanti da ipermercato, magari ricaricando le cartucce con inchiostri aftermarket per stampare su carta da 1€ al Kg ... si è meglio la vecchia cara stampa da negativo. |
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sent on 29 Luglio 2015 (16:39)
Il vero problema della pellicola oggi e che trovi solo su internet il materiale necessario per sviluppare e stampare in casa, nei negozi sono introvabili questi prodotti, persino le pellicole sono difficili da trovare , io ad esempio cercavo fuji velvia e provia , qualche dia ogni tanto e bella scattarla ma niente non le prendono, poi hanno centinaia di kodak gold?? Ma chi se le prende? Poi non capisco la contraddizione che si crea, vedo negozi che vivono unicamente con la vendita di macchine a pellicola, e poi di pellicole non se ne trovano , ma con tutte le macchine vecchie che vendono come fanno a non esserci pellicole ?mistero.. Altra cosa, continuano ad aumentare i prezzi , ma io dico ,già la richiesta è poca poi alzi i prezzi ,allora dillo che non vuoi vendere Scusate per lo sfogo, ma trovo assurde certe cose |
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