|
|
sent on 11 Novembre 2012 (18:39)
Ecco perchè odiavo il 14-24. |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (18:54)
Max non ho provato abbastanza il 24-70 II canon ma mi sembra strano che questo tipo di schema ottico possa soffrire in modo pesante di focus shift. In generale e' un problema legato o alla scarsa correzione dell'aberrazione sferica con lenti molto luminose oppure con schemi ottici particolarmente problematici. |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (21:11)
E invece ti assicuro che ne soffre, in modo non eccessivo come ho sottolineato. Gli esempi sopra erano per spiegare, il 24-70 II non è così problematico per fortuna (il 14-24 sì). Col 24-70 basta che tu metta a fuoco a 1/3 di una foto "profonda", chiuda da 2.8 a 16... Vedrai come la pdc fino a f 5.6 sembrerà estendersi solo davanti al piano di fuoco, migliorando a f8 e sistemandosi a f11. Non ti fare ingannare dal fatto che è molto nitido. |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (21:14)
Ripeto che è tranquillamente utilizzabile con un po' di accortezza specialmente se, come me, cerchi di evitare più che puoi gli f11 e f16 per non perdere la "brillantezza" delle lenti. |
user4264
|
sent on 11 Novembre 2012 (21:27)
Il problema io l'ho avuto evidente solo sul 24 1,4 prima serie (con il II hanno risolto), ed è molto fastidioso. |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (21:39)
Io finora non ho notato nulla, ma capisco anche il motivo: l'ho utilizzato solo per fare del reportage e per qualche ritratto, ancora nessun paesaggio. Quindi, se ho capito bene, se si vuole una profondità di capo estesa dietro il soggetto anche nel caso di diaframmi non molto chiusi, occorre calcolare un punto di messa a fuoco più in profondità rispetto a quello che normalmente si farebbe. Esatto? In effetti e' un po' seccante, ma in compenso la nitidezza su tutto il campo inquadrato, la resa dei colori e quella dello sfuocato sono da obiettivo fuori classe! |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (22:08)
Il 24-70 II è tremendamente nitido e senza curvatura di campo, ne sono soddisfattissimo. Ora Canon deve solo farmi un 16-35 decente :) |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (22:23)
“ L'iperfocale possiamo dire che è la distanza a cui mettere a fuoco in modo da avere la massima PdC per una determinata focale e un determinato diaframma. Con gli obiettivi che soffrono di focus shift tutto va a rotoli. Ad esempio calcoli che l'iperfocale per un 24mm a f9 è 2 metri. Bene, metti a fuoco a 2 m, chiudi a f9 e scatti. Risultato? Un macello: chiudendo a f9 il tuo fuoco è slittato a 1,50 m e a 1,50m la tua PdC con un 24mm a f9 va da 70 cm a poco più di 2 metri.... Fregato. „ Attenzione : i programmini che servono per calcolare il DOF per una full frame tipo la 5D mark II utilizzano un circolo di confusione di 0,033 o 0,034. Ciò va bene se si stamperà la foto su un formato A4. Ma se si stamperà la foto su un A0 tutto crollerà perchè in realtà il circolo di confusione da applicare sarà di circa 0,007 e allora vedrai che la distanza di messa a fuoco per l' iperfocale cambierà drasticamente. Ci ho dovuto studiare un pò , ma è proprio così...se sui programmi in circolazione setti 5D mark II o 5D mark III , più utilizzi un grandangolo corto e più otterrai risultati sbagliati |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (23:12)
Le dimensioni dei CoC c'entrano poco col focus shift i cui effetti li vedi chiaramente anche senza calcolare l'iperfocale (fai la prova che ho suggerito a Marinaio): metti a fuoco a 1/3 dell'immagine e chiudi progressivamente il diaframma...fino a f5.6 la PdC si estenderà praticamente solo verso di te e non verso infinito. Una precisazione sui Coc: ormai la dimensione dei Circoli di Confusione non va più in base alla stampa, ma alla densità del sensore. Una volta che la PdC risulta perfettamente incisa e non noti errori a monitor con ingrandimento 100%, puoi stampare un 20x30 o un 100x70 che i risultati non cambiano. Naturalmente se al 100% noti errori, forse se stampi piccolo questi vengono mascherati, ma è a monitor che devi fare i controlli. Detto questo, 0,007 mi sembra eccessivo come valore, in quanto avevo trovato (non solo io) una corrispondenza piuttosto precisa tra tabelle e PdC reale della D800 (36 Mpix con circoli di confusione piccoli piccoli) con un valore di 0,012-0,014. Un valore di 0,020-0,018 per una 18-20 Mpix va benissimo (FF naturalmente). |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (23:31)
Quoto Max. il focus shifting non c'entra nulla con iperfocale o CoC. E' uno spostamento non corretto del piano di messa a fuoco al chiudersi del diaframma. Io non ho avuto modo di testare bene il mio 24-70 II a diaframmi intermedi (ho scattato finora a TA e qualche paesaggio a f/13-f/16), ma l'ultimo test di Lloyd Chambers (diglloyd.com) sul 24-70L II (che è comunque un'ottica che giudica eccellente) conferma proprio quanto rilevato da Max, con l'aggiunta di una aumentata curvatura di campo che fa sì che il focus shifting sia più evidente ai bordi dell'immagine. Una sorta di curvatura di campo che avviene solo chiudendo il diaframma. In pratica chiudendo il diaframma i lati dell'immagine spostano il fuoco frontalmente col risultato che per guadagnare pdc sullo sfondo è necessario chiudere il diaframma molto più di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Nel primo piano invece anche solo uno stop di chiusura aumenta notevolmente la pdc, proprio perché il piano si sposta verso di noi. Chambers dice che un comportamento molto simile a quello del 14-24 Nikkor, col risultato che per ottenere la necessaria pdc su tutto il frame alla chiusura del diaframma bisogna mettere a fuoco più "in profondità". Nulla di allarmante, ma è bene saperlo per ottenere i migliori risultati con soggetti che necessitano di elevata pdc. Riporto quanto scritto da Chambers: “ "This aperture series was puzzling at first; the 24-70/2.8L II did not impress at all with its sharpness in the distance. But the evidence is irrefutable that its behavior is caused by a variable focus shift across the frame, with the edges and corner focus shifting forward as the lens is stopped down. The depth of field just maintains sharpness in the background (edges and corners), but sharpness does not actually improve in a material way until f/8 - f/11). This behavior is strongy reminiscent of the Nikon 14-24mm f/2.8G. Given the forward focus shift at the edges and corners, the photographer would be well advised to focus more deeply into the scene, preferably focusing on subject matter nearer the center of the frame." „ |
|
|
sent on 11 Novembre 2012 (23:41)
Ringrazio Max e Macusque per la dovizia delle spiegazioni |
|
|
sent on 12 Novembre 2012 (0:07)
Figurati Antonio, è un piacere. Ma non è gratis. Tira fuori il Distagon 15 e prestacelo per qualche mese... |
user2904
|
sent on 12 Novembre 2012 (0:12)
Mi accodo ai ringraziamenti. Grazie Max, forse finalmente, dopo mesi, sto capendo le ragioni "dei miei tormenti" sulle pdc che "non tornavano" pur scattando seguendo i programmi per il calcolo esatto. Anche il 17-40 può accusare gli stessi problemi secondo te? |
|
|
sent on 12 Novembre 2012 (1:03)
Ha trovato curvatura di campo nel 24-70 II? Ma no dai... É quasi perfetto!!!! Ne ha il doppio il 24 1.4 II !!! |
|
|
sent on 12 Novembre 2012 (1:07)
Il 17-40 lo usavo quando ancora di lenti non sapevo molto... Non saprei... Ti posso dire che il fratello 16-35 non soffre di focus shift, ma è terribilmente curvo e tante volte per riempire gli angoli devi chiudere a f16. |
What do you think about this topic?
Do you want to tell your opinion? You can join the discussion by joining JuzaPhoto, it is easy and free!
There is more: by registering you can create your personal page, publish photos, receive comments and you can use all the features of JuzaPhoto.
With more than 257000 members, there is space for everyone, from the beginner to the professional. |

Publish your advertisement on JuzaPhoto (info) |