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500 euro per la cultura.







avatarsenior
sent on 29 Novembre 2015 (21:36)    

ecco Bubba, ti sei perso solamente gli ultimi 3 interventi ma non fa niente.

avatarsenior
sent on 29 Novembre 2015 (22:33)    

cioè lo stato regala 500 €? allora vuol dire che ce li ha già fregati.....

user20639
avatar
sent on 30 Novembre 2015 (0:19)    

Sicuramente, la necessità di cultura generale è un sogno evidente in quest'epoca... Le formazioni scolastiche e lavorative sono sempre più settoriali e specifiche, una persona viene formata in particolare per una data specializzazione, ma del resto della vita pratica, spesso si è estranei, si forma un vuoto culturale che non permette analisi sufficienti e critiche del vissuto.
Appunto, si rischia di sapere tutto di una cosa, ma niente di tutto il resto.
La cultura, esattamente, nessuno sa dire cosa sia e ci sono mille definizioni per spiegarla, però è qualcosa che serve tantissimo, eleva la capacità di capire e di prendere decisioni utili. Sicuramente la cultura aiuta il bene comune.
Però, funziona solo se c'è la capacità di scelta e se l'ambiente circostante è libero.
La cultura indotta è solo una forma di schiavitù di uno stato padrone.
Allora, anche l'arte della fotografia è una cultura che si esprime con dei linguaggi che vanno appresi in qualche modo, chiaro che 500 euro di libri non bastano, ma se in quella lista ci fosse uno solo buon libro e il giovane avesse la fortuna di incontrarlo, potrebbe cambiare molte cose della sua visione, spesso anche la vita stessa.

Senza cultura gli ultimi, saranno sempre ultimi.Eeeek!!!

Inoltre, c'è un grande problema dei nostri tempi, quello della scienza e delle tecnologie che hanno sfornato dei mostri che la nostra cultura ed etica non sanno comprendere, ne dominare.





avatarjunior
sent on 30 Novembre 2015 (9:09)    

leoconte, si si sicurissimo il buono sarebbe solo per libri e musei


w il governo che per i prof ha lasciato margini ampissimi... idem sarà per i ragazzi

non giustifichiamo nedandezze elettorali con il ri-sollevamento della cultura in in italia, per quello servono cose ben diverse

user20639
avatar
sent on 30 Novembre 2015 (9:53)    

Certo che servono cose ben diverse per la cultura.
Però, nella logica della scelta del male minore....un inizio, per quanto poco sia, è sempre una mutazione di logica.
Nel senso, di un inizio per l'individuo.
Anche secondo me il metodo, o le finalità a scopo elettorale sono oltraggiose, ma non è questo il nostro problema in questo luogo.
Qui, come fotografi, abbiamo cercato e stiamo cercando di esprimere le nostre culture, quelle che viviamo tutti i giorni, stiamo cercando di imparare dei linguaggi.
Parlare di politica è diventato retorico? No secondo me, ma nemmeno è retorico parlare di cultura e arte....
Sono sempre modi di analizzare le vicende umane con metodi e angolazioni diverse.

Invece, l'aria che tira, è quella di non credere più a niente, ancora meno nel dialogo aperto.
Non facevo esortazioni a parlare della cultura, semmai volevo fosse qualcosa di spontaneo, però mi sembra che interessi a pochi.

avatarjunior
sent on 30 Novembre 2015 (14:53)    

si ma perdonami... il "non credere piu' a nulla" è frutto della scelta abberrante (a spese nostre) di dare 500 euro a c***o a dei 18 enni

il tuo ragionamento sarebbe perfetto se nella legge verra' (o venisse) scritto "500 euro per ogni 18enne solo per acquisto entro 24 mesi di libri, testi scolastici, biglietti musei" STOP

e invece verrà fuori come per il buono professori, tutti a comprarsi l'ipad e l'iphone, per usarlo per vedere youp*** e usare whapp..

la cultura ringrazia..

avatarsenior
sent on 30 Novembre 2015 (16:14)    

Dalle ultime notizie che ho sentito pare che questo buono sia legato comunque alla richiesta di flessibilità avanzata alla CE perchè non si sono spazi nel bilancio.
come anche per gli 80 euro per le forze dell'ordine.

Tradotto è probabile che non se ne farà nulla.

Per una volta la CE potrebbe anche dimostrare di servire a qualcosa.

avatarsenior
sent on 30 Novembre 2015 (16:48)    

Avessi 18 anni, li spenderei per un volo sola andata per un altro Paese

avatarsenior
sent on 30 Novembre 2015 (20:51)    

Fosse anche un solo libro letto in piu' cambia tanto...Non serve se l'interlocutore ha la solita visione e impone uno standard.Tra le altre cose l'oggetto tecnologico in mano lascia probabilmente la sensazione, di magior utilizzo e di spesa piu' idonea del proprio denaro,anche se è rimasta ancora l'idea del libro sotto natale come regalo di un certo valore concettuale.Quando si deve leggere per forza ed i testi sono scolastici,si tira via e non si apprezza,non si percepisce l'utilita' dell'esercizio e dell'apprendimento.
La fotografia globale ,da la spinta per tentare di non restare nella moltitudine,delle foto tutte uguali,infatti sull'onda della richiesta di materiale e ottiche varie ,alcuni libri risultano discretamente richiesti,anche quelli con un prezzo di copertina piu' elevato oltre i soliti manuali...la citata triade.
C'è l'implicazione della situazione attuale e di tutte le priorita' incombenti,in questo caso suona piuttosto stridente,investire,per la considerazione generale della scuola dell'istruzione e di come si immagina la gioventu' di oggi,anche solo per quell'unico studente che salva tutta la baracca.L'arte è qualcosa di necessario oltre il necessario,ma le necessita' sono talmente tante che...nel privato per il singolo lettore con una spesa ponderata in modo atonomo,risevare una spesa x ponderarta,come suggerisce il progetto,non sarebbe poi tanto male.

user20639
avatar
sent on 01 Dicembre 2015 (1:07)    

Caro Caputo, condivido la tua visione nella edificazione dell'uomo attraverso la cultura.

Paradossalmente, la cultura è un bene comune, ma serve sopratutto alla persona.
Per millenni, abbiamo considerato la natura come una bestia da domare, invece siamo cambiati noi, siamo diventati diversi, consideriamo il senso delle cose naturali un difetto.
La nostra cultura ci sta portando verso esigenze individuali, senza considerare le bombe d'acqua o la bomba demografica, che si tace e non si può dire.
Non comprendiamo il senso della natura, o non vogliamo metterla come importanza: prima delle nostre esigenze.

Le immagini, la cultura, l'arte, ci illustra la gravità della situazione, ma ci preoccupiamo solo del nostro giardino.
La cultura è formata anche dall'informazione, oltre da quello che vediamo, invece ci perdiamo a parlare di piccola politica senza costringere i nostri politici o i grandi del mondo ad affrontare i veri problemi che affliggono il pianeta che è diventato troppo affollato di uomini.
La fotografia è un fenomeno vivo e tratta, testimonia quello che accade, sia nell'uomo, sia nella natura, abbiamo l'esigenza di fare priorità dell'importanza degli eventi, dobbiamo essere contemporanei per affrontare le questioni di adesso.
Questa è la cultura, prendere consapevolezza degli avvenimenti che sono il senso della nostra esistenza, senza perdersi in diatribe e tecnicismi di poco conto.
Un esempio banale, sono i vermi della terra, se noi desertifichiamo la terra( con una agricoltura sconsiderata, con il cambiamento di clima e con l'inquinamento), non ci sarà vita, allora sono più importanti le macchine dell'uomo o i vermi della terra?
Se la cultura dell'uomo non fa comprendere queste semplici verità...E allora.
Tutto diventa retorica, nasce allora la cultura dal basso che vuole un posto per vivere, senza influire troppo nella sofferenza del pianeta. Tutti abbiamo bisogno di posto.


avatarjunior
sent on 01 Dicembre 2015 (8:06)    

Scusami Leoconte, ma personalmente credo che in questo post non valga più la pena di intervenire.
Gli argomenti che continui a portare avanti sono talmente deboli che non capisco come si possa insistere imperterriti su essi... se non proprio a livello di semplice e sterile discussione filosofica.


avatarsenior
sent on 01 Dicembre 2015 (8:50)    

Forse per la diffusione della cultura sarebbe meglio portare l'iva sugli ebook dal 22% al 4% della carta stampata eliminando una insensata discriminazione che nel momento in cui molte scuole stanno passando al supporto digitale colpisce duramente proprio le famiglie degli studenti;-)

avatarjunior
sent on 01 Dicembre 2015 (9:32)    

Costerebbe meno allo 'Stato' rendere gratis i musei per gli studenti under 18. Come in altri paese europei e non solo.

Ma scherzi? poi con i musei gratis i ragazzi rischiano di fruirne.
Magari poi renderli completamente gratuiti per tutti con il rischio di stimolare l'indotto sulla cultura, neppure fossimo un paese che possa basarsi su arte, cultura e turismo. Scherzi?

avatarjunior
sent on 01 Dicembre 2015 (9:45)    

Questo 3D non è dedicato a una questione politica, ma a un problema culturale,
posso comprendere tutti coloro che si sono indignati, ma non è questo il luogo per discutere dei 500 euro sotto il profilo politico.

La questione delle sporadicità è culturale non politica: dici che i soldi possono servire per i libri ma la cultura non è fatta di un libro ogni tanto è il frutto di processi lunghi e faticosi, investimenti in tempo e denaro. Poi anche leggere 1000 libri ma restare più ignorante di uno che ne ha letto solo uno. Perchè la questione non è quantitativa ma qualitativa: senza una formazione uno non è in grado di scegliere le fonti, anche se i libri fossero gratuiti, non avrebbe giovamento perchè la base della cultura è la capacità critica di discernere le fonti.
Parliamoci chiaro: i libri e la lettura non sono sinonimi di cultura.

avatarjunior
sent on 01 Dicembre 2015 (9:51)    

Vado a Londra quasi ogni anno e i musei sono gratuiti per tutte le età apparte in uno (museo dei trasporti) ma a londra non paghi niente per acculturarti, in italia paghi perfino per respirare... non voglio fare quello che si lamenta del suo paese ma qui la cultura costa e anche tanto, capisco che non sempre ci sono finanziamenti ma sono certo che se a certi parlamentari gli riducessero lo stipendio oltre che a spendere meno per la cultura la crisi sarebbe inesistente o infima

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