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sent on 03 Dicembre 2023 (14:51)
Non a caso è stato leggendo Phillip Reeve sul suo sito che ho scoperto come rimediare alla curvatura di campo di certi obiettivi, vintage ma anche contemporanei. P.S.: Quel sito è uno dei miei preferiti. Apprezzo anche le recensioni di Bastian Kratzke, a cui Reeve delega le prove dei grangangolari spinti e dei decentrabili. Oltretutto allega foto di architettura e paesaggio urbano veramente ben fatte. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (15:04)
Oggi per sfizio ho riprovato il Contax G 35 f 2 con il techart. I bordi sono poco definiti a f2, f2,8 occorre arrivare fino a f 4 meglio f 5,6 per avere rusultati accettabili su Sony A7II. Chi di voi pagherebbe 300-400 euro per un 35 mm f 4? Se uno ce l'ha ci si può giocare. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (15:20)
Hai provato a mettere il punto di MaF tra centro e bordi o sui bordi, a f/2 e f/2.8? Con il Techart sull'A7II puoi usare l'opzione "Spot flessibile" di MaF. Magari è anche lì un problema di curvatura di campo. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (15:39)
Non ho provato. Fotografavo un panorama, palazzi distanti almeno 300 metri in teoria già a f 2,8 la profondità di campo doveva compensare eventuale curvatura. Il Tamron 35 mm f 2,8 pagato 199 euro nuovo non ha questi problemi. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (16:29)
In certi casi la curvatura di campo rende deboli i bordi a anche su soggetti distanti e, pure a diaframmi chiusi, la PdC non sempre è in grado di compensare; come nel caso che ho prima menzionato del Sony 28-70. Io ho regolarmente trovato il rimedio posizionandro il punto di MaF. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (16:54)
“ Non a caso è stato leggendo Phillip Reeve sul suo sito che ho scoperto come rimediare alla curvatura di campo di certi obiettivi, vintage ma anche contemporanei. „ Si, ok però alla fine che fai: cerchi il punto ottimo di messa a fuoco, chiudi sempre più il diaframma, ad un certo punto subentra la diffrazione, la resa appare più uniforme... nel peggio. Se parlate del Sony 28-70 da kit della A7, il mio peggiorava ai bordi chiudendo il diaframma. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (17:19)
“ Si, ok però alla fine che fai: cerchi il punto ottimo di messa a fuoco, chiudi sempre più il diaframma, ad un certo punto subentra la diffrazione, la resa appare più uniforme... nel peggio. „ Dipende dall'obiettivo. Il 24 f/2.8 Ai-S consiglierei di provare prima f/5.6 poi f/8 e il punto di MaF prima tra centro e bordo, poi vicino al bordo. Almeno una buona dovrebbe venire e comunque a f/8 la diffrazione su FF è ancora contenuta. Si tratta di quattro scatti, ma un obiettivo vintage per me è da usare per quelle foto in cui non c'è l'esigenza di "cogliere l'attimo". Altrimenti meglio andare di AF contemporanei. Invece il Sony 12-24 f/4 G lo trovo pienamente utilizzabile anche a tutta apertura, purché si posizioni il punto di MaF al posto giusto: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=4580837&show=5#27249334 “ Se parlate del Sony 28-70 da kit della A7, il mio peggiorava ai bordi chiudendo il diaframma. „ Anche il mio peggiorava chiudendo il diframma; e ho letto di un altro utente di questo forum che ha lamentato lo stesso problema. Quindi direi che è un difetto cronico del 28-70; e non dovuto a singoli esemplari malriusciti. Non essendo un lens-designer non ho idea della ragione di quel bizzarro comportamento. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (18:10)
Esperienza personale: Ef 20/2.8. Buona lente su film, scarso in digitale, dove soffre di bordi spappolati (canon e sony) e magenta cast (sensori non bsi). Soffre di un flare particolare in digitale, mai visto sul film, causato dalla riflessione tra sensore e lenti lato posteriore. Pentax A 20/2.8. Peggio del canon su dia specie come nitidezza e colori, decisamente meglio del canon in digitale. Pentax M 18/3.5 tutto sommato va bene anche in digitale. Leica 21/4 sa. Buona lente sul film, INGUARDABILE in digitale. CV 21/4 ltm. Paga un campo curvo in digitale, un minimo di magenta cast sul sensore della a7s. Flare ad anello in digitale mai visto su film. Nikon 20/2.8 af-d. Scarso su film, inguardabile in digitale (d3, d3x) Cv 15/4.5 ltm, più che decente sul film, usabile solo a f/11 su sensori bsi in digitale stando attentissimi dove mettere a fuoco. Pentax M 28/2.8 decente su film, campo un pò più curvo in digitale (sony ml) Canon ef 28/1.8, scarso su film, ancora più scarso in digitale (5d1) Leica 28/2.8 elmarit (ultimo non asferico), ottimo su flim, lente dalla resa complessivamente piacevole. In digitale perde tanto ai bordi e presenta un magenta cast marcato. Tokina 17/3.5 appena decente su film, perde pochissimo in digitale (nikon d3, d3x, sony), peggiora solo come flare. Molto nitido ma vela parecchio. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (20:00)
Concordo con Pie11 su - Canon EF 20 mm - Voitglander 21 / 4 io ho il 39x1 - Voitglander 15 / 4.5 sempre in 39x1 - Leica 28 mm f 2,8 - Tokina 17 mn f 3.5 usato solo su Sony A850 Mentre: - il mio Pentax 15 mm f 3.5 è 42x1 e non mi convince - il Pentax 28 f 2.8 non mi ha mai convinto meglio il K 28 mm f 3.5 - Canon 28 f 1.8 è spesso criticato ma a f 2.8 per me è accettabile - Nikon 20 mm AF per me non è poi malaccio Invece non ho nè il Pentax 20 mm nè il 21 mm f 4 Leica, che avevo in mente prima poi di prendere, ma dopo la stroncatura di Pie11 che mi sembra un giudice equilibrato lo lascio nei vari negozi dell'usato. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (21:28)
“ Nikon 20/2.8 af-d. Scarso su film, inguardabile in digitale (d3, d3x) „ “ - Nikon 20 mm AF per me non è poi malaccio „ Non ho mai sentito/letto pareri più discordanti su un obiettivo che sul Nikon 20mm f/2.8AF-D. Probabilmente c'è una certa variabilità congenita e/o è soggetto a disallineamenti delle lenti, poi spesso ha anche il problema di uno scollamento. Io ho la versione AIS e, per essere un grandangolo estremo (per i tempi) vintage, non lo trovo niente male, anzi. |
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sent on 03 Dicembre 2023 (23:26)
Provato, anche quello, e confrontato con il 18-35 Indovinate un po' chi andava meglio? |
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sent on 04 Dicembre 2023 (0:04)
Io ho alcune ottiche Leica-R tra cui - dal lato grandangolare - il 21/4 Superangulon (che in verità è Schneider), Elmarit 28/2.8 e Elmarit 35/2.8. Sulle reflex le ho usate molto con buoni risultati, ma sulla R5 ancora non ho provato. Il 21 è quello che su digitale soffre (parecchio) di più |
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sent on 04 Dicembre 2023 (9:11)
@Rolubich Per i tempi... la risposta è li. Già il 20/2.8 ai-s non brillava su film negli anni 80. Se ne avete in mente qualche proiezione vi ricoderete come il centro era decente, e come l'immagine perdeva ai bordi, anche a diaframmi chiusi. Poi la resa cromatica fredda, con quella velatura bluastra. Olympus, pentax e zeiss (18/3.5) facevano già ben meglio. Avere riproposto la stessa lente, ma con una meccanica af semplicemente × (giochi ovunque anche da nuova) e avere continuato a proporla per 30 anni... li è la colpa nikon. Meglio l'ai-s dell'af-d. Almeno le lenti stavano dritte. Poi i tifosi nikon vi negheranno l'evidenza, anche di fronte a una kodachrome 25, scattata con camera montata su di monolito in basalto, ti direanno che è micromosso, anche se il centro è perfetto. |
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sent on 04 Dicembre 2023 (9:59)
@Pie, quanto dici sul 20mm/2,8 Nikkor (parlo di AI ed AIs) francamente non mi risulta, mai sentito parlare di velature e rese fredde.... Quello degli AI ed AIs fu per Nikon il suo periodo migliore, oserei dire che era il marchio n° 1 al mondo per il 35mm. Nessuno poteva vantare il parco ottiche che Nikon aveva realmente disponibile, tutte di qualità elevata, sia a livello costruttivo che ottico. Su quanto avvenne poi con la Serie E ed con gli AF, bisogna stendere un velo pietoso su diverse realizzazioni... ma quella fu un'altra storia... |
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sent on 04 Dicembre 2023 (10:08)
non ha molto senso confrontare ottiche di 30/40 anni fa progettate per la pellicola con obiettivi moderni nati per il digitale. é chiaro che nel 90% dei casi vince il moderno sui "numeri" e ci mancherebbe... usare ottiche vintage oggi su corpi macchina moderni ha molto senso se si cerca proprio quella particolare resa dove anche alcuni limiti tecnici determinano il carattere dell'immagine, e tutto già in fase di ripresa senza poi stare li a "paciugare" di fotoritocco. |
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