|
|
sent on 16 Dicembre 2025 (21:54)
“ No funziona perfettamente come con Sony „ Non conosco neanche il funzionamento del sistema AF-c di Sony |
|
|
sent on 16 Dicembre 2025 (22:19)
IW7 il micromosso è una cosa il mosso è un'altra. Cito: “ Il micromosso in fotografia è una leggera sfocatura o perdita di nitidezza nelle immagini, causata da micro-vibrazioni o movimenti impercettibili della fotocamera durante lo scatto (respiro, tremolio del fotografo, movimento dello specchio nelle reflex), che diventa visibile solo ingrandendo molto l'immagine, al contrario del mosso "normale" che si nota subito e può rendere la foto inutilizzabile, rovinando i dettagli fini. È un problema subdolo che compromette la definizione, spesso risolvibile con tempi di scatto più veloci, stabilizzatori o treppiede. „ Mentre si intende per "mosso" il movimento non congelato del soggetto. Ergo i tempi di "sicurezza" posso riferirsi solo ad un uso "medio" di un fotografo non affetto da particolari patologie che consentono di neutralizzare il tremolio dovuto al respiro ed al naturale movimento dello specchio o di chi sostiente la fotocamera. I tempi di sicurezza non c'entrano un fico secco con la velocità di movimento di un soggetto. Possono influire nella resa finale, oltre alla SUA velocità, fattori come la distanza dal punto di ripresa ed il tipo di movimento... in avanzamento o laterale. Resta il fatto che se uno usa una focale come un 27 per fare foto sportive o è dentro all'azione (facciamo l'esempio di un bordo ring) oppure alle distanze che sono state evidenziate è veramente difficile sbagliare un colpo se tieni un punto piccolo e la commutazione anteriore (significa dare priorità al soggetto in primo piano). |
|
|
sent on 16 Dicembre 2025 (22:51)
Alcune precisazioni: 1) Punto singolo (in tutte le sue possibili grandezze) e commutazione di area ( centrale, automatica o anteriore) non sono compatibili; La commutazione di area ( centrale, automatica o anteriore) si può attivare soltanto quando si sceglie Zone (sia in AF-S sia in AF-C.). In tutti gli altri casi è inefficiente. 2) AF-C e punto singolo sono possibili sia con 117 punti sia con 425 punti. i 117 punti sono vincolanti soltanto per Zone e Tracking!! 3) Quando affermo che la combinazione AF-C e punto singolo è sostanzialmente valida per soggetti poco mobili deriva dal fatto che l'uso congiunto del Joistick per l'inseguimento del soggetto nel frame è una opzione valida per fotografi molto reattivi e non per un "bradipo" come il sottoscritto 4) Qualunque sistema di Autofocus e Tracking richiede la "banale" condizione che il soggetto sia individuabile entro il frame del sensore. 5) Una elevata frequenza di scatti a fuoco è fortemente dipendente dalla velocità di calcolo dei processori a bordo della fotocamera, da efficienti baffer , dalla trasmissione dei dati verso le schede di registrazione e da un accoppiamento con ottiche di buona qualità e linear-motor. In particolare , ove le ottiche siano "lente" e/o con una moderata MTF , i risultati di messa a fuoco degradano. P.S. Mi auguro che la Fujifilm proponga nel prossimo futuro sistemi con processori più veloci e meno energivori!!!! |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (7:53)
Sul punto 5 però ho visto prove che la davano più affidabile alla raffica massima che a una più ridotta |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (8:30)
“ 3) Quando affermo che la combinazione AF-C e punto singolo è sostanzialmente valida per soggetti poco mobili deriva dal fatto che l'uso congiunto del Joistick per l'inseguimento del soggetto nel frame è una opzione valida per fotografi molto reattivi e non per un "bradipo" come il sottoscrittoMrGreen „ Certo ci vuole un periodo di somatizzazione delle procedure ma non si tratta di "inseguire" il soggetto con il Joistick ma di riuscire ad essere predittivi rispetto alle zone che andrà ad occupare nel frame durante gli spostamenti. In pratica ti abitui a prevedere dove piazzare il punto di messa a fuoco (per questo è importante ridurre i punti perchè così gli step di spostamento del quadrante si riducono) dopo di che si lascia che il soggetto scorra... ma il punto non lo cambi ed al massimo lo segui con la camera. Però questo è l'unico sistema affidabile che agevola il lavoro del tracciamento. Ma non è un sistema per tutti.. ho sempre detto che, benchè qualcuno provi a sostenere il contrario per autoincensarsi, con i sistemi CanikonSony se non ti vuoi sbattere più di tanto.. oltre a pigiare il pulsante c'è poco da fare... quindi in certi contesti dove l'AF la fa da padrone non vedo il motivo di sbattersi ad imparare, ti prendi una FF di penultima generazione senza tante menate piazzando autoiso e tempi da Polo Nord. Poi per le foto serie ritiri fuori la Fuji :D |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (9:23)
Buongiorno a tutti ragazzi. Onestamente devo dire che è un piacere leggervi, ho avuto molti più spunti leggendovi che studiando (letteralmente) il manuale. Grazie veramente di cuore. Una cosa sul discorso joystick. Io uso per mettere a fuoco, il pulsande Af-On, mi ci trovo comodo, ma dovrei tornare, per usare il joystick, al classico pulsante di scatto, altrimenti non vedo come tenere il fuoco e allo stesso tempo spostare manualmente il punto di fuoco. Tempo fa ho provato ad usare il tracking, ma è proprio "una spremuta di sangue" il sistema, semplicemente non ce la fa in un contesto come basket. Quando invece l'ho usato per tracciare mia nipote che fa equitazione, non ho avuto grossi problemi. |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (9:39)
“ Una cosa sul discorso joystick. Io uso per mettere a fuoco, il pulsande Af-On, mi ci trovo comodo, ma dovrei tornare, per usare il joystick, al classico pulsante di scatto, altrimenti non vedo come tenere il fuoco e allo stesso tempo spostare manualmente il punto di fuoco. „ Non sono un grande esperto in certe manovre ma... non si fa il contrario? Cioè PRIMA si sceglie con il joystick la zona interessata alla messa a fuoco e POI si mette a fuoco... O no? |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (9:58)
Si Denoise ti confermo che se usi come strumento principale il Joistick non riesci ad avere adeguata velocità operativa con il pulsante AF-On. Fuji non prevede botti piene e mogli imbriaghe :) con l'AF in tracciamento l'unico imbriago vuole essere lui ahaha A parte gli scherzi io ti ho dato le indicazioni per sfruttare al massimo le potenzialità del sistema ma prevedono un supporto notevole del fotografo. Per un utilizzo più easy segui i consigli di Giuseppe ti ha dato tutte indicazioni che possono aiutarti in un uso più confortevole (anche se devi poi accettare i limiti di Fuji in quella modalità). Considera che, però con la pratica... anche il mio sistema è tutt'altro che faticoso. Gli automatismi diventano i tuoi e non quelli della macchina. |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (12:31)
“ Non sono un grande esperto in certe manovre ma... non si fa il contrario? Cioè PRIMA si sceglie con il joystick la zona interessata alla messa a fuoco e POI si mette a fuoco... O no? „ Ciao Lorenzo1910, normalmente si, ma qui si sta parlando di una situazione dinamica, nello specifico una partita di Basket di ragazzi. “ Fuji non prevede botti piene e mogli imbriaghe :) con l'AF in tracciamento l'unico imbriago vuole essere lui ahaha „     “ Per un utilizzo più easy segui i consigli di Giuseppe ti ha dato tutte indicazioni che possono aiutarti in un uso più confortevole (anche se devi poi accettare i limiti di Fuji in quella modalità). Considera che, però con la pratica... anche il mio sistema è tutt'altro che faticoso. Gli automatismi diventano i tuoi e non quelli della macchina. „ Onestamente sto prendendo spunti da tutti sia per quanto riguarda l'approccio di prendere in mano le "redini" del sistema AF, sia le impostazioni per un controllo più easy. Domenica dovrei avere delle partite... vediamo che succede :) |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (14:52)
“ IW7 il micromosso è una cosa il mosso è un'altra. Cito: “ Il micromosso in fotografia è una leggera sfocatura o perdita di nitidezza nelle immagini, causata da micro-vibrazioni o movimenti impercettibili della fotocamera durante lo scatto (respiro, tremolio del fotografo, movimento dello specchio nelle reflex), che diventa visibile solo ingrandendo molto l'immagine, al contrario del mosso "normale" che si nota subito e può rendere la foto inutilizzabile, rovinando i dettagli fini. È un problema subdolo che compromette la definizione, spesso risolvibile con tempi di scatto più veloci, stabilizzatori o treppiede. ? Mentre si intende per "mosso" il movimento non congelato del soggetto. „ Il micromosso o il mosso possono essere causati dal fotografo o dal soggetto. Se fotografiamo un paesaggio e siamo su cavalletto con il telecomando e il tempo è consono alla focale usata il micromosso sull' erba può venire fuori dal vento che la muove. Il micromosso non è una sfocatura, quella è una NON precisione del fuoco, il micromosso per quanto mi riguarda è un piccolo movimento che degrada la nìtidezza pura e si nota di più quando si ingrandisce l' immagine. Il mosso è un micromosso MENO micro niente di più niente di meno. Entrambi possono essere causati sia dal fotografo, ma anche dal soggetto che si muove repentinamente. Noi fotografi possiamo scegliere tempi opportuni alla focale/risoluzione sensore, usare lo stabilizzatore, usare il cavalletto, ma se il soggetto si muove più rapidamente del tempo che abbiamo scelto può uscire fuori il micromosso o il mosso evidente, è solo una questione di "velocità relativa" |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (16:34)
“ I tempi di sicurezza non c'entrano un fico secco con la velocità di movimento di un soggetto „ se ti riferisci ai tempi di sicurezza riferiti alla focale utilizzata hai ragione, se ti riferisci ai tempi di sicurezza da usare nelle azioni dinamiche no. In queste foto sono con un monopiede e con tempi di sicurezza abbondanti per la focale usata. Questa foto nonostante 1/2000s è micromossa, non ho usato tempi più rapidi perchè non volevo "bloccare " il movimento delle ruote, per non perdere dinamicità.
 questa invece che è la successiva della stessa raffica, non lo, è , stesso tempo di scatto
 nota: lo stabilizzatore della lente era impostato per il panning. Qualunque sia la fonte del mosso o micromosso preferisco, se non devo dare dinamicità salire con i tempi di scatto piuttosto che perdere nitidezza 1/320s
 |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (17:27)
“ il micromosso per quanto mi riguarda „ Ma non è che nel mondo ormai tutto può diventare Fluido!!! Le definizioni servono per un motivo preciso e cioè associare a determinate terminologie determinati significati. L'erba che si muove (movimento del soggetto ripreso) in ambito fotografico viene definito un "mosso". Il "micromosso" è terminologia ben specifica destinata a descrivere (come ti ho riportato) i movimenti causati NON DAL SOGGETTO ma dall'operatore. Quindi dal momento che vogliamo demonizzare il sensore da 40 mega allora potremmo dire che i tempi di sicurezza per una focale 27mm su apsc dovrebbero essere appena più brevi che su FF ed ancora più brevi a causa dell'alta densità del sensore. Ergo vogliamo dire che ad 1/100 siamo quasi sicuri che, salvo volerlo fare apposta, risolviamo il micromosso dell'operatore. Mentre i tempi di sicurezza per il mosso non esistono nel senso che sono talmente tante le variabili in gioco che solo caso per caso sarebbe possibile calcolare i tempi di congelamento per quella specifica situazione. Che potrebbe comunque cambiare anche solo per uno dei tanti parametri che incidono. Ma come al solito giochiamo a far su del casino quando la realtà è banalmente semplice. Con un 27mm a distanza di qualche decina di metri, diciamo 20/30, se riesci ad avere del mosso ad 1/500 significa che davanti hai una palla di cannone umana. Ripeto per l'ennesima volta il discorso sarebbe diverso se i soggetti fossero ad una distanza fino a 5-6 metri o meno. In quel caso forse... ma dico forse... movimenti rapidissimi potrebbero dare fastidio. |
|
|
sent on 17 Dicembre 2025 (19:04)
se posso , vorrei intervenire per alcuni chiarimenti: Il micromosso è un termine con il quale si vuole indicare la quantità di sfocatura provocata dal fotografo che adopera una precisa tipologia di fotocamera (MFT, APS-C, FF, medio formato, etc) , con un sensore caratterizzato da un preciso pitch ( larghezza di un pixel), lunghezza focale dell'obiettivo adottato, condizione di acuità visiva, un ingrandimento al 100% su di un monitor calibrato e infine distanza di osservazione confortevole della immagine. L'insieme di questi fattori, come si intuisce, può risultare piuttosto complicato da valutare. I più piccoli dettagli che l'occhio può distinguere appaiono ad un angolo visuale di un arco minuto. Un angolo di un arco minuto è pari ad 1/60 di grado. Questo è l'angolo critico fisiologico dell'occhio umano. Ad esempio: un osservatore con acuità visiva "normale" possiede un angolo critico di circa 2 arco minuto , mentre gli osservatori con "occhi di aquila" ( pochi) possiedono un angolo critico di 1 arco minuto. Questo aspetto unitamente al formato del sensore (MFT, APS-C, FF, medio formato, etc) e alla distanza confortevole di visione di una immagine (circa 1.1 volte la diagonale della immagine vista sotto un angolo di osservazione di circa 40 gradi) viene sintetizzato nel cosiddetto "Circolo di confusione". Il valore del Circolo di confusione adottato dai costruttori di fotocamere, fa riferimento alla acuità visiva normale e al formato del sensore in una condizione di visione confortevole. CoC (occhi di aquila)= diagonale del sensore/3000 CoC (normale)= diagonale del sensore/1500 Per il formato APS-C è tipicamente intorno a 20 micron, mentre per il formato FF è intorno ai 30 micron, etc. Infine si tiene conto della lunghezza focale dell'obiettivo e per il formato FF si può assumere (in maniera conservativa) che il tempo di scatto in secondi sia (limitatamente allo studio del micromosso) inferiore all'inverso della lunghezza focale espressa in millimetri (come usualmente accade). Per gli altri formati (MFT, APS-C , medio formato, etc.), in genere, basta moltiplicare la lunghezza focale dell'obiettivo adottato per il rapporto fra i lati corrispondenti dei formati. Così ad esempio: nel formato APS-C (Fuji) con un obiettivo nativo di 50 mm basta moltiplicare per 1.5 e si ottiene una lunghezza equivalente pari a 75 mm, per il formato MFT con un obiettivo nativo di 50 mm basta moltiplicare per 2 e si ottiene una lunghezza equivalente pari a 100 mm e così via. Rimane ancora l'aspetto della visione di una immagine al monitor (calibrato) con un ingrandimento al 100%. Questa condizione è la più stringente e non è sempre necessario farvi ricorso, sebbene sia una misura di sicurezza significativa. Tale condizione amplifica la lunghezza focale equivalente con un fattore pari al seguente rapporto: CoC(occhi di aquila)/(pitch) Ad esempio , per una acuità visiva normale, con un formato APS-C (Fuji) , un obiettivo nativo di 27 mm ed un pitch di 3.76 micron (X-T4) il tempo (conservativo) di sicurezza per evitare il micromosso è inferiore a: 1/(27*1.5*9.37/(3.76) )= circa 1/101 s per una acuità visiva con "occhi di aquila" è inferiore a circa 1/201 s. Qualora, invece, non si voglia ricorrere alla visione al monitor con un ingrandimento al 100%, i tempi di sicurezza sono i seguenti: acuità visiva normale e condizione di visione confortevole. T< 1/41 s acuità visiva con "occhi di aquila" e condizione di visione confortevole T< 1/82 s |
|
|
sent on 18 Dicembre 2025 (12:39)
“ L'erba che si muove (movimento del soggetto ripreso) in ambito fotografico viene definito un "mosso". Il "micromosso" è terminologia ben specifica destinata a descrivere (come ti ho riportato) i movimenti causati NON DAL SOGGETTO ma dall'operatore. „ Micromosso e mosso.........fra questi due tipi di mosso cambia solo la quantità, la causa può essere attribuita in entreambe i casi al soggetto, o al fotografo per motivi voluti o non voluti. Per me è questa la differenza. Nella prima foto che ho linkato fatta ad 1/2000s, nella quale è presente il mosso o micromosso, chi è che lo ha causato? Io? Forse, perchè magari non seguivo con la giusta costanza il soggetto. Il soggetto? Forse, perchè magari troppo veloce e il tempo di scatto che ho usato non è riuscito a "congelare" l' immagine. Intanto il mosso/micromosso è presente, come si fa a stabilire chi lo ha causato? L' otturatore? Lo specchio? Come si fa a chiamarlo mosso quando NON si vede nell'' interezza dell' immagine, ma solo quando la stessa si ingrandisce al 100% (micro)? |
|
|
sent on 18 Dicembre 2025 (13:48)
Beh, generalmente il micromosso lo riconosci perchè riguarda TUTTO il frame, il mosso lo noti solo nei limiti del soggetto che si sta muovendo ;) Non mi sembra molto difficile dai. Infatti negli esempi che hai postato è evidente che il mosso della prima foto riguarda il tuo movimento dal momento che i tempi erano atti a congelare. E potrebbe anche trattarsi di un fuori maf dove proprio non ha agganciato nulla. Ma di sicuro non è mosso il soggetto rispetto ai tempi di scatto. Poi qui stavi facendo un panning quindi è cosa ben diversa che scattare solidamente con un 27mm per il quale sono stati confermati matematicamente i tempi indicati dalla mia esperienza acquisita. |
What do you think about this topic?
Do you want to tell your opinion? You can join the discussion by joining JuzaPhoto, it is easy and free!
There is more: by registering you can create your personal page, publish photos, receive comments and you can use all the features of JuzaPhoto.
With more than 257000 members, there is space for everyone, from the beginner to the professional. |

Publish your advertisement on JuzaPhoto (info) |