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sent on 07 Novembre 2019 (8:54)
Il rischio di fare gli stessi scatti c'è sempre, ma, come dice Mirko, c'è anche in caso tu vada solo, se lo spot è minimamente interessante. Se, dato il periodo, si esce a fare foliage, vedrai che a fine giornata non saranno tutte le stesse foto. Se invece vai a fotografare i cipressini della val d'Orcia o San Marco a Venezia, vedi che a fine giornata, anche se vai da solo ci saranno altre 1000 foto uguali (e 1.000.000 c'erano già). Insomma, evitiamo di generalizzare. Poi, a volte, si va più per il piacere di fotografare e stare assieme che per il risultato in se. Mica si fa tutto in ottica IG/FB o sbaglio? |
user39791
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sent on 07 Novembre 2019 (9:02)
Aggiungerei una considerazione. Ci sono generi come il paesaggio che possono essere più compatibili con il fatto di fotografare in compagnia, altri come la street che lo sono molto meno. |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:06)
Occhio che, per quanto mi riguarda, i commenti che si fanno con due cervelli diversi, messi assieme e posti davanti alla stessa scena, sono sicuramente parte importante della sortita fotografica congiunta. Ci si impara sempre e, almeno nel mio caso, è piacevole vedere la stessa scena fatta da due cervelli diversi, la maggior parte delle volte non sono affatto le stesse fotografie. Ma bisogna uscire con uno che almeno sia bravo quanto te, indipendentemente dal livello di bravura, e che sia aperto di mentalità almeno quanto te. Ed è su queste due componenti che possono sorgere difficoltà, è per queste che è molto difficile, almeno per me, trovare compagni validi di sortite fotografiche. |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:08)
Da solo.. Sempre e comunque.. Ho già abbastanza a che fare con la gente nella routine quotidiana, ci manca solo di dover appesantire anche i miei hobby. |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:32)
Eveningfall. Concordo pienamente. Ci sono generi fotografici che bisogna operare da soli e per farla corta a volte mi da fastidio persino la mia sola presenza. |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:41)
“ Mirkopetrovic che poi quando vai in un posto dove ci sono già altri fotografi ti capita che o tu ti piazzi dove ci sono già loro a fotografare la stessa cosa „ Capita anche che durante un evento chiedo il permesso di fotografare ciascuna persona, la faccio posare e quando sono intento a comporre... altri 10 fotografi appaiono magicamente alle mie spalle e poi spariscono altrettanto magicamente, senza nemmeno degnarsi di un "grazie". Io ringrazio sempre chi posa, e chiedo la cortesia di posare. E' una questione di educazione, e poi con l'educazione le persone da ritrarre sono più propense ad accettare. |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:42)
Io non fotografo mai con dei simili... perchè trovare altri "nobili" in giro a fotografare non è semplice... Scherzi a parte a me piace fotografare in due modi. O sono in giro da solo solo quando capita che esco per fare qualche scatto... ma sempre in modo "leggerissimo e disimpegnato" Oppure in viaggio con i miei compagni di viaggio (moglie e spesso coppie di amici, dei quali solo una ama fare fotografie ) I viaggi non sono fotografici, amo viaggiare per ... il viaggio ... la fotografia e "attrice non protagonista" In giro fotografo quello che trovo di interessante/particolare sul nostro "cammino"... non cammino mai per fotografare |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:42)
Noblesse oblige Come quando si fa la caccia alla volpe |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:45)
bella discussione, interessante.... fa riflettere. Mediamente riesco a fotografare meglio richiuso nella mia solitudine (anche se sono in un palazzetto con 15.000 spettatori, altri 40 fotografi e decine di addetti ai lavori...), mi aiuta a concentrarmi. In alcune tipologie di servizi che non si riescono a coprire da soli ho avuto difficoltà a trovarmi a gestire il collega, ma da qualche anno ho trovato la "persona giusta" con la quale è un attimo intendersi (a volte basta uno sguardo) rimanendo concentrati ognuno sul proprio incarico. Non mi ritengo un "lupo solitario", sono il primo che ama far gruppo con i colleghi presenti agli eventi, scambiando opinioni tecniche e consigli senza gelosie... però quando arriva il momento di scattare ho bisogno della mia concentrazione. La cosa peggiore che può capitarti è trovare il collega "inesperto" (che magari è la prima volta che viene mandato a fare quel genere di disciplina) che ti "attacca la pezza" e non smette di parlarti per tutta la partita.... |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:47)
La fotografia è come uno sport individuale |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:56)
“ Capita anche che durante un evento chiedo il permesso di fotografare ciascuna persona, la faccio posare e quando sono intento a comporre... altri 10 fotografi appaiono magicamente alle mie spalle e poi spariscono altrettanto magicamente, senza nemmeno degnarsi di un "grazie". „ Situazione che si presenta ciclicamente ai vari eventi Esempio quest'anno al parco Sigurtà abbiamo chiesto ad una cosplayer se voleva fare qualche scatto con noi. L'abbiamo portata alla location scelta, piazzato ombrello e in pochi secondi avevo alle spalle cinque fotografi, uno si è pure incavolato perchè nello spostarmi l'ho urtato Questa e altre situazioni hanno portato, me e consorte, a distanziarci da questo mondo per "isolarci" (set privati ecc). |
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sent on 07 Novembre 2019 (9:56)
@Mirko “ La fotografia è come uno sport individuale „ Concordo perchè sono sicuro che anche chi è in giro "in gruppo" pensa vede e fotografa con una visione tutta personale “ Anche io a volte incontro dei miei "simili" . A volte scambiamo qualche chiacchiera interessante ma più spesso ci guardiamo con aria di sufficienza. E più si pavoneggiano con la macchina grossa e costosa più li snobbo „ Sei un grande... !!! Succede proprio così... |
user19933
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sent on 07 Novembre 2019 (10:09)
Vado sempre da solo e, onestamente, tante volte siamo già in troppi |
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sent on 07 Novembre 2019 (10:11)
“ Vado sempre da solo e, onestamente, tante volte siamo già in troppi MrGreen „ |
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sent on 07 Novembre 2019 (10:17)
Riflessione interessante, e sono stupito da quante persone preferiscano fotografare in solitudine piuttosto che in compagnia. Secondo me la fotografia si presta di più ad essere "praicata" in solitaria, però credo sia molto un discorso di carattere (oltre che dipendere dal tipo di fotografia che si vuole realizzare). Dipende molto dal mood, dalle condizioni climatiche, da quanto tempo dedichiamo al soggetto che vogliamo fotografare e, non meno importante, da com'è la compagnia. Io personalmente, essendo un """fotografo""" amatoriale, non mi soffermo più di tanto su un singolo soggetto, quindi anche farlo in compagnia non crea "disagio" al gruppo. Di base preferisco farlo da solo, ma ciò non toglie il fatto di poter gradire la compagnia di un'altra persona, purché vada bene ad entrambi. |
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