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sent on 24 Febbraio 2018 (8:41)
Personalmente, in tanti anni, non sono mai riuscito a mettere in bolla con precisione nessun cavalletto con quelle bolle integrate, inoltre ho potuto constatare che le bolle circolari su alcune teste economiche, come questa che ho preso 4 anni fa, danno indicazioni leggermente differenti dalla bolla che monto nel porta flash della reflex piazzata sopra la stessa testa, quindi un doppio controllo andrebbe sempre fatto: prima metti in bolla il cavalletto, poi metti in bolla la fotocamera montata sopra il cavalletto e fai ruotare a 360° per vedere che la bolla rimanga costante. |
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sent on 24 Febbraio 2018 (8:46)
Grazie Giobal, penso che acquisterò comunque quella Veledge, e la proverò. La soluzione delle due piastre micrometriche montate a croce con 4 livelle sulla slitta flash credo sia ingegnosa e precisa, solo che vorrei cercare di evitare di uscire ogni volta con una accrocchio di 30 kg. che sembra un elicottero, calcola che poi sopra già le devo montare la testa panoramica Manfrotto. Quando avevo la testolina semplice ed il cavallettuccio me la portavo in giro in moto, adesso con la testa panoramica montata sul Manfrotto 190 in moto non ci riesco più ad andare. Volevo andare sulle strade vicino al lago (Como) e riuscire a muoversi in moto senza portarsi dietro un accrocchio ingombrantissimo sarebbe un bel vantaggio |
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sent on 24 Febbraio 2018 (8:50)
Si il punto nodale quella lo lascia scoperto Andrea, dovrebbe essere messo a punto con altri accessori come detto da Giobol |
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sent on 24 Febbraio 2018 (13:12)
Vorrei precisare che per foto panoramiche ai monti lontani, il punto nodale perfetto non è indispensabile, infatti d' inverno faccio foto a mano libera, a volte addirittura mi sposto di qualche metro per evitare ostacoli indesiderati, la panoramica a 360 gradi viene quasi perfetta se la faccio 2 volte dai 2 punti diversi e poi scelgo dopo le foto da sovrapporre in modo che l' errore di parallasse sia minimo ( cioè la coppia di foto che ha lo spostamento maggiore scelta fra i monti tutti lontani e nessun monte vicino ). Il lavoro risulta piu' macchinoso in post produzione ma in caso di necessità si puo' fare. Ad es. le pietre vicine risultano sfalsate di molto, ma ritoccandole utilizzando i livelli si puo' fare. Se poi si usa un teleobiettivo le pietre vicine non sono inquadrate, ma l' errore di parallasse risulta ingrandito... insomma ogni caso è diverso , solo l' esperienza porta a risultati accettabili. Per l' unione panorami utilizzo PTGui Pro che mi permette di scegliere i punti di controllo. Ma anche Hugin permette di sceglierli. |
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sent on 24 Febbraio 2018 (14:33)
“ Vorrei precisare che per foto panoramiche ai monti lontani, il punto nodale perfetto non è indispensabile „ Bravo, io non l'ho mai detto, ma facendo saltuariamente foto stitching dall'ormai lontano 2001, avevo notato questa caratteristica: il punto nodale è necessario per riprese ravvicinate dove l'errore di parallasse è più marcato, ma oltre ad una certa distanza diventa praticamente un inutile esercizio da perfezionisti. Non solo, ma gli attuali software di giunzione sono in grado di correggere anche questo tipo di errori, visto che sono abili anche a correggere gli errori delle panoramiche fatte a mano libera. Direi che è inutile diventare matti a fare i perfezionisti se le panoramiche si fanno ai...panorami lontani!  Quello che conta è che se faccio una panoramica ampia, oltre i 90° e su unica riga, la messa in bolla deve essere religiosa. Giorgio B. |
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sent on 24 Febbraio 2018 (14:53)
“ Non solo, ma gli attuali software di giunzione sono in grado di correggere anche questo tipo di errori, visto che sono abili anche a correggere gli errori delle panoramiche fatte a mano libera. „ Non l'ho detto ma lo pensavo, grazie della conferma |
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sent on 24 Febbraio 2018 (15:44)
Alcuni esempi di panoramiche ricavate da foto a mano libera sono qui : drive.google.com/drive/folders/0BwN1BjWTtrb3aWtVamljcGNhVlk si possono vedere e anche scaricare. Quelle a mano libera si notano subito per gli scalini tra le foto successive, alcune sono proprio volutamente a "gradini inclinati" per riprendere una traccia di sci estremo inclinata, poi ce n' è una recente da 400 Mpixel ricavata da foto fatte a mano libera anche su due livelli alto / basso. Non ho rifilato le foto perchè servono solo a me o altri per scoprire nuove vie di salita facili o nuovi sentieri. Quando ho tempo ci metto pure i nomi dei monti per facilitare la comprensione geografica. Ultimamente sovrappongo le foto dal 40 al 55% cosi' vengono tagliati anche i difetti obiettivo sui bordi delle singole foto ( bordi che spariscono dopo l' unione ). Pero' ho notato che se la sovrapposizione supera il 50% tutti i programmi trovano dei punti di controllo anche fra le foto non successive, ad es. fra le foto 1 e 3, 2 e 4, ecc. Questi punti di controllo sono meno affidabili e conviene cancellarli perchè molte volte possono generare errori, sia con PTGui Pro, sia con Hugin ( tipo scalini o piccole imperfezioni sul profilo finale dei monti , non errori di parallasse , ma errori del software che assembla la panoramica, infatti spariscono dopo questo accorgimento ). |
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sent on 24 Febbraio 2018 (16:24)
Giorgio, c'e' un limite al dazio, intorno ai 40 euro; ci sarebbe e' vero l'IVA ma quel “gift” la' non lo controllano, gli costa più la pratica. Potevi rischiare. Piuttosto fammi sapere come va con un piastra lunga e machina a sbalzo. Dondola? |
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sent on 24 Febbraio 2018 (17:51)
“ Giorgio, c'e' un limite al dazio, intorno ai 40 euro; ci sarebbe e' vero l'IVA ma quei “gift” la' non lo controllano, gli costa più la pratica. Potevi rischiare. Piuttosto fammi sapere come va con un piastra lunga e machina a sbalzo. Dondola? „ Già mi sono pentito di averla presa su Amazon, perché attiva il 24/3, mentre quelli di eBay sarebbe arrivata qualche giorno prima ed avrei speso un 30% in meno. Certo, potrei riordinarla su eBay e rispedire indietro quella su Amazon, ma credo che per una pizza non ho voglia di anticipare altri 21€ ed attuare la procedura di reso col corriere. Va bene così. Per quel che riguarda la macchina a sbalzo, cosa intendi? Da ormai qualche anno ho smesso di usare reflex ed obiettivi pesanti per fare lunghe panoramiche, con difficoltà di bilanciamento sul Manfrotto 190, infatti prima di venderla utilizzavo la 100D col 40/2.8 Pancake, che è tutto piuttosto leggero, ma oggi utilizzo la ml Canon M3 col 50/1,8 STM oppure il 35/2 IS o il suo 22/2. Credo che per la questione pesi e bilanciamenti, il sistema m4/3 sia avvantaggiato in questo genere di riprese. Se si usano macchine ed obiettivi pesanti occorre andare su cavalletti e testa ancora più pesanti e robusti, perché gli sbilanciamenti sono sempre un problema e il Manfrotto 190XPROB è già quasi al limite. Comunque la piastra che uso è la più corta Fotomate LP-100, in alternativa attacco la staffa ad L direttamente sulla testa girevole e non cerco nessun punto nodale, visto che faccio panorami distanti. Anni fa, quando mi sono fatto questo kit, non esistevano ancora teste panoramiche economiche come questa, ma occorreva spendere da 200€ in su, altrimenti avrei evitato tutti questi accessori per fare accrocchi. Giorgio B. |
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sent on 24 Febbraio 2018 (18:24)
Infatti a me interessa poco, tra macchina e grandangolo viaggio sui 700-800 grammi però mi sono messo nei panni di chi usa altro. Ho la sensazione che tengano bene in appoggio, meno se “tirati” se c'è un piccolo gioco, parlo dei tre punti di blocco, quando monti una slitta arca e la macchina molto disassata rispetto al centro della crociera. Comunque fammi gentilmente sapere. |
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sent on 24 Febbraio 2018 (19:07)
Quasi quasi mi faccio dei selfie con tutto montato per fare vedere il sistema che uso...  |
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sent on 24 Febbraio 2018 (19:08)
“ Io uso questo, va montato tra il treppiede e la testa it.aliexpress.com/item/FTL-60-High-Precision-Tripod-Level-Sprit-Level- „ Mi sembra di capire che sia una semplice livella.... |
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sent on 24 Febbraio 2018 (19:37)
si una piastra di varie misure con un livella, regoli le gambe e metti il perno in verticale |
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sent on 24 Febbraio 2018 (21:15)
Si per fare panoramiche a soggetti in lontananza non serve nemmeno il cavalletto, in montagna le faccio a mano libera, metto il pollicione sotto il 50ino STM Canon o sotto il 35 f2 e ruoto e scatto, le funzioni di stitching di Lightroom, il photomerge di Photoshop e, meglio di tutti, PTGui sono in grado di unire le immagini senza errori, salvo quando c'è qualche ramo nelle vicinanze che allora risulta avere degli strani gradini. Ma se già devo fare delle foto "urbane" e già devo montare la macchina su cavalletto allora preferisco farlo alla perfezione: o la testa panoramica con impostazione della rotazione su punto nodale o uso il decentramento del Tilt&Shift (e sto addirittura pensando di prendere un collare per fissare l'obiettivo e decentrare il corpo). Se devo camminare in montagna leggero allora, a la guerre comme a la guerre ,scatto senza nessun sostegno ma se mi devo portare in giro un accrocchio di 5 chili allora cerco la perfezione (e se non c'è errore di parallasse anche le giunzioni calcolate dal software saranno calcolate con minori distorsioni di quelle cui obblighiamo il programma se gli forniamo delle immagini con parallassi sballati, anche se poi le riesce a mettere insieme), questa almeno è la mia personale filosofia. |
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