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Per chi ancora crede che la fotografia analogica sia in declino


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avatarsenior
sent on 02 Febbraio 2015 (0:34)    

sui vantaggi concreti dell'analogico, per non ridurre il fenomeno a moda e pura esperienza d'uso / filosofia.

Salvo dal medio formato in su, quali sono? Lo chiedo perché non ho mai scattato a pellicola, ma mi da ignorante penso che mascherare ecc a partire da un 35mm sia alquanto scomodo...per cui i vari stop di vantaggio vengono meno... e i costi aumentano molto...sbaglio qualcosa?

user46920
avatar
sent on 02 Febbraio 2015 (0:38)    

Grazie Giorgio per le info ;-) ... mi fa piacere che ci siano in Italia laboratori fine-art conosciuti a livello mondiale e che Sgarbi (essere particolare come persona, ma che ammiro di più come interessato alle Arti) abbia organizzato la biennale della Fotografia, citando proprio HCB, ecc ... però non è colpa mia se la fotografia si fa con la luce Confuso

Tu come la pensi ??? ... riflettendo accuratamente con le tue conoscenze e la tua logica, diresti che un foglio stampato ad inchiostri si può chiamare fotografia ???


user46920
avatar
sent on 02 Febbraio 2015 (0:50)    

CCD vs tamburo, wet o dry, da digitale o da negativa trasparente, che differenza fa?

... era solo per capire a "cosa" era riferito il tuo punto di vista sull'iter (
...permette secondo me la miglior qualità
), che mi interessa in quanto "certamente" più accurato del mio, in fatto di esperienze di stampa (anche moderna) ;-)

avatarjunior
sent on 02 Febbraio 2015 (7:57)    

La gamma dinamica di una pellicola agli alogenuri d'argento non viene replicata da qualsivoglia sensore. Ovvio che il digitale è una grande comodità . Personalmente non sviluppo nè stampo(non ne sono capace). Però porto da un lab bravo che sviluppa a mano e stampa su baritata .
Sarebbe interessante aprire una sezione del forum dedicata all'analogico suddivisa in bianco e nero e colore .

avatarsenior
sent on 02 Febbraio 2015 (8:17)    

Come fare stare i 17 stop di gamma dinamica nelle possibilità della carta fotografica (7 stop all'incirca)? Con un'operazione di compressione che parte dallo sviluppo del negativo, e può utilizzare anche la gradazione della carta. Così come in postproduzione digitale si rappresentano i 12-14 stop registrati dal sensore sui 7 della carta per inkjet...

Tradotto in termini operativi, significa che la postproduzione sul digitale comporta una serie di strategie che sopperiscano (o applichino con altri strumenti) alla scelta di questa o quella pellicola e/o carta, al "sistema zonale", mascherature in camera oscura, prevelatura della carta da stampa ecc.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole se non gli strumenti; se la fotografia seguirà la logica di altre forme espressive (come mi auguro che sia) tecniche e strumenti vecchi e nuovi potranno convivere tranquillamente sulla base dei risultati voluti e delle preferenze operative ed espressive di chi li utilizza.

avatarjunior
sent on 02 Febbraio 2015 (9:07)    

Nicola Dal Zotto, il 35 mm analogico ha gli stessi vantaggi degli altri formati:
- gamma dinamica più ampia (non è necessario mascherare o bruciare per sfruttarla; e comunque la mascheratura / bruciatura, che hanno finalità interpretative, sono possibili anche con negativi da 35mm), anche se l'applicazione del sistema zonale è più scomoda, non potendo tarare lo sviluppo sul singolo fotogramma.
- qualità maggiore del supporto in bn, a costi inferiori (non ci sono i costi degli inchiostri)
- costo delle fotocamere ormai bassissimo, a parte leica.

Tra l'altro, mi correggo su una mia affermazione precedente: l'operazione di compressione (o espansione) della gamma dinamica inizia non dallo sviluppo, ma dalla ripresa, esponendo in funzione dello sviluppo che si effettuerà per ottenere il risultato voluto.

avatarsupporter
sent on 02 Febbraio 2015 (9:24)    

L'occhiodelcigno:
Le differenze reali sono due o tre stop, che non sono pochi, ma che è sempre difficilissimo rivelare su carta e che molto spesso non è nemmeno necessario.


Si io parlo chiaramente di 17 stop di gamma della scena riportati su carta; sul negativo ce ne sono molti di piu' e si riescono ad estrarre con uno scanner ad esempio.

Interessante anche nel colore il fatto che ci sono pellicole negative che nelle luci praticamente anno ancora piu' gamma.

Poi e' chiaro che non abbandonerei mai il digitale per moltissimi tipi di scatto. La praticita' della variazione in continuo della sensibilita' ISO, la grandissima sensinsibilita' ISO dei sensori, la possibiita' di scattare senza cambiare rullo, la possibilita' di vedere immediatamente lo scatto sono delle comodita' enormi e in certi generi sono di grandissimo aiuto.

avatarsupporter
sent on 02 Febbraio 2015 (9:28)    

Nicola i vantaggi sono gli stessi come ha detto Baronerosso, mascherare e bruciare e' facile per qualsiasi tipo di formato perche' lo fai sotto l'ingranditore e dipende dal formato di stampa e non dal formato del negativo. L'unica eccezione solo le stampe a contatto ma per le stampe finali a contatto si parte da formati molto grandi.

Per il resto come ha detto Baronerosso molto dipende da esposizione e sviluppo. Spesso anche nel 35mm gestisco i rulli a seconda del contrasto di sviluppo. Non si puo' fare per ogni fotogramma come per GF o per MF con i magazzini ma con un po' di attenzione si riesce.

avatarjunior
sent on 02 Febbraio 2015 (9:43)    

Sui vantaggi dell'analogico, aggiungerei poi, per il colore, la possibilità di scattare diapositive. Chi ha visto anche solo una proiezione di diapo sa di cosa parlo: non c'è proiezione digitale che regga il confronto.

avatarsenior
sent on 02 Febbraio 2015 (9:44)    

Scusate per il piccolo OT, ma quando leggo certe affermazioni non resisto:
@Filiberto
Mi pare più che altro una moda che fa figo come gli LP in vinile.


posseggo centinaia di lp, centinaia di cd e ascolto molto gli mp3, e fino ad ora il vinile è qualitativamente il migliore!

Senza voler polemizare!
Peppe

user58978
avatar
sent on 02 Febbraio 2015 (9:56)    

@ peppe550 >posseggo centinaia di lp, centinaia di cd e ascolto molto gli mp3, e fino ad ora il vinile è qualitativamente il migliore!<<

MP3 è una compressione lossy, con perdita di informazione... il confronto andrebbe fatto con un FLAC o comunque con un formato non compresso (è lo stesso motivo per cui si usa il RAW in fotografia...)

In ogni caso, senza nessuna polemica, credo più al teorema di nyquist-shannon che al tuo orecchio ... quindi - a meno che il paragone non sia fatto tra un impianto analogico da migliaia di euro rispetto ad un lettore mp3 cinese, no, il vinile non ha un suono qualitativamente migliore ...

avatarsenior
sent on 02 Febbraio 2015 (9:58)    

Piccolo OT dedicato a Marinaio che vedo essere presente. Ti ho spedito i due articoli sul Microphen ora presentabili, e pensavo di corredarli delle tue sperimentazioni. Ma se ti serve tempo potrei pubblicarli anche così su Fotografia analogica creando un nuovo argomento, ed aggiungere in seguito i tuoi esperimenti.

user58978
avatar
sent on 02 Febbraio 2015 (10:02)    

Penso che finchè la fruizione della foto rimane digitale, non vi siano paragoni in termini di economicità, praticità e qualità tra analogico e digitale (quest'ultima vince a mani basse).
La stampa è invece il vero punto debole del digitale: la pellicola fotografica viene impressionata, questo processo è probabilmente qualitativamente molto migliore della stampa ad inchiostro che si utilizza normalmente per "materializzare" una foto digitale (ma - ovviamente - esistono procedimenti di stampa molto più costosi e qualitativamente migliori)

avatarsenior
sent on 02 Febbraio 2015 (10:09)    

@Mdales
si, lo so, ho ascoltato anche la cosiddetta "musica liquida" non compressa in impianti di un certo valore, ma ....
io tendo a fidarmi delle mie orecchie e per adesso rimango sul vinile!

Ora basta inquinare questo 3D, dovremmo continuare altrove.
Fine OT, scusate!!!

avatarjunior
sent on 02 Febbraio 2015 (10:11)    

Mdales, la qualità del suono si valuta con le orecchie, non con la matematica. Ci sono aspetti difficilmente o proprio non misurabili, come ampiezza e profondità della scena, senso del ritmo (quello che gli anglosassoni chiamano "pace"). La stessa distorsione ha degli aspetti qualitativi che la rendono più o meno fastidiosa.

Parlo per esperienza personale: ho un buon giradischi e un buon dac (non prodotti hi-end, ma comunque rispettabili), mi danno all'incirca la stessa soddisfazione... il dac è costato il doppio del giradischi + testina + preampli per la testina.

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