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sent on 25 Aprile 2020 (20:07)
Grazie Marco. Be' lo avevo appena scritto ad Ale: possibile che non esista una piattaforma ampia e seria dove proporre foto che non siano.... ciò che va per la maggiore? Forse è possibile in certi gruppi di flickr dove ci si conosce. L' alternativa è fregarsene assolutamente di like e commenti. |
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sent on 25 Aprile 2020 (20:11)
P.s. mi sa, invece, che le metterò su juza |
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sent on 25 Aprile 2020 (20:25)
Paolo ho visto i tuoi "luoghi comuni" su Flickr. Ci sono molti ottimi spunti. Hai pensato ad una serie più compatta e coerente su alcuni aspetti visivi? Secondo me usi molti approcci diversi, riducendoli ne avresti un vantaggio. Vabbé visto che tutti mostrano, mostrerò anch'io... Il sito è questo, guardate nella sezione Photo Essays le prima 4/5 gallerie. www.alessandrozanini.it |
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sent on 25 Aprile 2020 (20:38)
c'è tipo una s di troppo nel nome, Ale... Le foto sono davvero molto belle. Mi fanno venire voglia di uscire e fotografare, ma non si può! |
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sent on 25 Aprile 2020 (20:42)
Anche io mi chiedo se sia il caso di farmi un sitarello, continuare ad accumulare di tutto su instagram (https://www.instagram.com/fotografare_piano/) o ripulire flickr e mettere le ultime cose, che però non vedrà nessuno... |
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sent on 25 Aprile 2020 (20:42)
Corretto grazie |
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sent on 25 Aprile 2020 (21:28)
Grazie, Marco per il tuo parere. Il sito...? È fatica... |
user90373
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sent on 25 Aprile 2020 (21:35)
"Le tre verità di un paesaggio". Queste modalità si notano quando viene il momento di dar forma e presentare qualche "progetto". Personalmente fatico non poco a dover organizzare le serie fotografiche, che possono essere: per luogo, soggetto, situazione, interpretazione metaforica. Uno stesso tipo di soggetto può ripresentarsi in posti differenti e dar luogo ad una sequenza, così come una stessa situazione di luce, in posti e concetti variabili, potrebbe esser sfruttata per lo stesso scopo, e così via. Insomma, gli stessi scatti, opportunamente raggruppati, potrebbero dar origine alle diverse "verità del paesaggio". |
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sent on 25 Aprile 2020 (21:40)
“ Personalmente fatico non poco a dover organizzare le serie fotografiche „ Forse organizzare una serie è come intavolare un discorso con qualcuno. Io non ti direi mai: "adesso ti parlo di tutti i tramonti che ho visto" e via... una serie infinita di foto dove c'è quel soggetto. È più facile aprire un discorso se ti dico: "ti vorrei parlare di una strada che da Bologna va a Firenze". |
user90373
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sent on 25 Aprile 2020 (22:19)
È in fase di preparazione e le strade sono già diverse, considerando che ho molti altri scatti delle varie località mi riesce difficile dare un'impostazione. L'isola |
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sent on 25 Aprile 2020 (22:43)
Hai già molto materiale buono. Vedendo la serie, sento la necessità di qualche immagine più aperta che contestualizzi meglio dove siamo. Ne hai, ma forse ne servono altre. Anche per controbilanciare certi scatti molto sul dettaglio che mi pare si giustifichino solo per la "bella inquadratura" ma servano meno al tuo racconto. Le mie sono solo impressioni un po' superficiali... |
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sent on 25 Aprile 2020 (23:45)
Gente, vi faccio i complimenti per le vostre foto che mi sono sembrate davvero di buon livello e mi fanno sentire fotograficamente piccolo |
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sent on 26 Aprile 2020 (5:26)
belle foto, Ettore. Siccome combatto anche io con lo stesso problema (sul quale credo che il mio insegnante si sia rassegnato), mi sento di consigliarti di escludere dalla serie foto dove prevale la presenza umana, o almeno ridurre tale presenza: è molto difficile trovare un equilibrio tra foto con le persone e foto senza. In questo senso le tre foto su Juza sembrano più coerenti. Ale, che piattaforma mi consigli per un sito? Non c'è il rischio che la pubblicazione su sito "sputtani" un po' il lavoro? |
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sent on 26 Aprile 2020 (8:11)
Ho letto tempo fa il libro di Franco Fontana "Fotografia Creativa" che ha cambiato il mio modo di pensare e di fotografare paesaggi e non solo. Non ho avuto il piacere di leggere "La Bellezza i Fotografia" ma mi sembra che Fontana è molto in linea con il pensiero espresso dal brano di Adams citato da Andrea. |
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sent on 26 Aprile 2020 (9:57)
Sulle letture, io faccio sempre un po' fatica a trovare grandi fotografi che siano anche "bravi divulgatori". Gabriele Basilico è stato una delle poche eccezioni. Restando sul paesaggio, credo che in Italia abbiamo avuto a partire dalla fine degli anni '70 una delle migliori stagioni creative che la fotografia non solo italiana abbia avuto. Su questo di materiale ce n'è a iosa. Io ogni tanto faccio un ripassino degli autori di Viaggio in Italia. A distanza di tanto tempo credo si inizi ad apprezzare quello che c'è di buono e anche quello da cui occorre allontanarsi per andare avanti. Su questa fotografia di paesaggio c'è stata anche molta riflessione interessante, per tornare all'apertura di questo post. Roberta Valtorta ha scritto parecchio. Il duo Ghirri-Celati ha prodotto bellissime cose a cavallo tra fotografia e scrittura. Anche Osservatorio fotografico di Ravenna ha proposto iniziative interessanti negli ultimi anni. E molto altro... Personalmente mi interessano anche le applicazioni della fotografia come strumento di ricerca utile ad altre discipline. L'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna per molti anni ha impiegato fotografi noti in indagini su paesaggio e territorio, direttamente collegate all'elaborazione di dispositivi di programmazione urbanistica e paesaggistica. |
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