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sent on 03 Febbraio 2016 (18:33)
grazie ... scaricato .... |
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sent on 03 Febbraio 2016 (20:25)
Grazie. |
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sent on 04 Febbraio 2016 (0:24)
Per fare fotografie di spessore ho ricevuto un sacco di consigli e francamente... qualcuno ormai ha smesso, considerato che è come parlare al vento Per soli sette euro, di certo al prossimo ordine su Amazon, non mancherà nel carrello. Certo è che per quel poco prezzo tutta questa roba! Tosto! Qualcosa non mi torna. |
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sent on 04 Febbraio 2016 (0:30)
Acquistato e letto. Interessanti spunti non approfonditi in maniera adeguata per un "libro" commerciale. Il difetto maggiore è un'atteggiamento alla Marchese del Grillo, chiuso ad esaltare solamente il suo modus operandi, escludendo a priori il valore di approcci differenti (ovviamente non mi riferisco ai fenomeni da social o ai tramonti dai colori improbabili). Sicuramente quanto scritto è vero solo ed esclusivamente per la fotografia da "galleria", che non è assolutamente l'unico genere autentico e di spessore. Editorialmente parlando, il libro è di un ingenuità pari a quelle delle fotografie in Golden Hour acchiappa like. |
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sent on 04 Febbraio 2016 (12:28)
“ Editorialmente parlando, il libro è di un ingenuità pari a quelle delle fotografie in Golden Hour acchiappa like. „ Game set match |
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sent on 04 Febbraio 2016 (14:52)
“ " Editorialmente parlando, il libro è di un ingenuità pari a quelle delle fotografie in Golden Hour acchiappa like. " Game set match „ Ehm.. non credo di aver capito |
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sent on 04 Febbraio 2016 (15:22)
Jeronim, giusto per curiosità, Giuseppe Pagano è un? astrattista, paesaggista, streeter, ritrattista ... cosa fotografa? |
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sent on 04 Febbraio 2016 (15:37)
“ astrattista, paesaggista, streeter, ritrattista ... cosa fotografa? „ Non è detto che sia facile catalogare in queste categorie... |
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sent on 04 Febbraio 2016 (18:05)
Grazie della segnalazione. Preso e letto. Si tratta di una delle perle di Giuseppe Pagano; la sola parte sulla autenticità é semplicemente illuminante. Un saluto. |
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sent on 04 Febbraio 2016 (18:36)
Hai sempre cercato lodevolmente di aprire gli occhi degli utenti sul significato di fotografia ed apprezzo la segnalazione ma, senza polemica sia ben chiaro, mi chiedo: si può imparare ad essere creativi sulle pagine di un libro? Certo, anche leggendo ma soprattutto guardando con mente aperta si progredisce ma se l'esprit de finesse pascaliano dentro non ce l'hai non è che ti si aprano chissà quali orizzonti. Prendi le grandi scuole di pittura 400-600.sche; quanti allievi di grandi maestri non sono mai arrivati neanche ad una nota a piè di pagina del più modesto trattato? E quanti maestri al contrario ce l'hanno fatta solo al traino di questo o quell'allievo? |
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sent on 04 Febbraio 2016 (19:05)
Grazie! |
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sent on 04 Febbraio 2016 (22:05)
“ "Si tu fais des images, ne parle pas, n'écris pas, ne t'analyse pas, ne réponds à aucun questionnaire. Ne piétine pas les jardins secrets. Suggérer c'est créer : décrire c'est détruire." Robert Doisneau - 1983 „ Da meditare, secondo me... Che non implica però chiudere la porta ad un confronto. |
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sent on 05 Febbraio 2016 (14:39)
Grazie del consiglio libro veramente meritevole... |
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sent on 05 Febbraio 2016 (19:40)
Grazie a tutti voi! Non penso proprio che Pagano (lo conosco e ci scriviamo da anni ormai) si sia mai posto l'obiettivo di fare un trattato o, men che meno, di porsi tra Sontag e Barthes. Lo scopo credo sia, semplicemente, quello di offrire qualche spunto di riflessione per coloro che desiderano approfondire il loro approccio espressivo con la fotografia. I tanti, o i pochi, che sentono questo stimolo si trovano infatti a dover affrontare dei saggi la cui lettura non è sempre agevole per chi non ha una preparazione specifica. Mi sembra che il libro possa aprire qualche spiraglio e dia degli stimoli per cercare di iniziare un proprio percorso. Non mi pare che Pagano si rivolga alla sola fotografia "da galleria", anzi, sostiene che ogni genere può essere affrontato con la stessa ambizione di realizzare immagini di spessore. Suvvia, cerchiamo di giudicare il libro per quello che è: uno scritto agile, scorrevole, con molti consigli anche pratici (libri, fotografi). Si legge in poco più di un'ora e questo può essere un limite: meglio rileggere o leggere con calma, senza pregiudizi. Infine: la fotografia non va spiegata, non bisogna parlarne? Dovremmo allora bruciare i libri di Cartier Bresson, di Ghirri, di Mulas e di tanti altri? |
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sent on 05 Febbraio 2016 (22:03)
I libri si leggono, sempre. Mi sta arrivando e lo leggerò. |
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