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Le nuove frontiere della street







user39791
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sent on 22 Febbraio 2015 (18:43)    

Per me street è questa roba qua. www.vivianmaier.com/gallery/street-1/

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (18:56)    

Dire che e' quello che intendevo io al 90%, perche' in alcuni scatti manca l'elemento umano e in altri credo che la categoria sia piu' verso il ritratto.
Ma comunque ci siamo.

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (19:04)    

Anch'io odio catalogare, ma da qualcosa bisogna pur partire.

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (19:32)    

Ma cos'è che ci piace in Vivian Mayer?
La situazione?
I soggetti?
Le atmosfere?
Il valore documentaristico?

Partendo da qui magari riusciamo a sviluppare...

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (19:43)    

Ho fatto l'esempio dell'amante e, ok, devo essere consapevole dei rischi e bla bla bla...
Ma dico, al di là degli esempi, è un sacrosanto diritto di tutti non gradire la pubblicazione della nostra immagine anche senza dover dare spiegazioni sulle nostre motivazioni? Io penso di sì.
Poi possiamo cavillare quanto vogliamo sulle infinite situazioni in cui la privacy viene, forzatamente violata. Telecamere sulle strade, la TV che ti riprende allo stadio in mondovisione etc. Rischiamo però di accartocciarci in una discussione senza sbocchi, ciascuno con l'esempio che smonta il precedente. Credo resti da accettare che, compatibilmente con le circostanze e l'ambiente in cui ci si trova, ci sia riservata la possibilità di rifiutare lo sfruttamento, a qualsiasi titolo, della nostra immagine, senza dover esplicitare alcuna ragione.
Come giustamente dice Filiberto, tutto questo non ha frenato e non frenerà la diffusione di immagini street che , all'opposto sono in grande crescita dovunque. E' una certa furbizia dei fotografi che aiuta ad aggirare le leggi sulla privacy? Assolutamente no. La causa va cercata nella diffusione esponenziale di strumenti atti a catturare un'immagine.
Dunque, se la legge sulla privacy non è una condanna di morte, e prolifera nel mondo allora vuol dire che tutto è ok?Rispondo no anche a questo. Credo che il problema principale resti l'approccio sbagliato, la scarsa conoscenza delle regole non scritte, della tradizione e della storia della street. Scarsa riflessione e "progetto" espressivo per ciò che andiamo a fare. Non so quanti siano consapevoli che la street è innanzi tutto testimonianza dello spirito di un epoca, del gusto, delle abitudini sociali. Tra le sue caratteristiche ci sono certamente l'ironia, il senso dell'umorismo, la capacità di mostrare il nostro vivere quotidiano nel suo fluire. Ma ciò che eleva la street a livello di arte è sicuramente la poesia che gli autori più noti hanno saputo cogliere sulla strada e trasferire nelle loro immagini.
La street non è il mio forte, ma qualcosa faccio. Mi sforzo sempre per cercare soprattutto la poesia. E' la cosa più difficile, ma è anche una buona base di partenza per evitare di far arrabbiare qualcuno. Cercando la poesia, ci teniamo anche lontani dal pericolo di scattare pensando ai "like" o di ricorrere ad effetti ridondanti simili, per gusto, a signore troppo truccate.

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (19:44)    

Filiberto! Hai aperto una discussione che "ci voleva" su un argomento decisamente spinoso! Ti dico la mia. Molte delle mie gallery richiamano la Street, ma ti confesso che in questi ultimi tempi (complici anche vari approfondimenti critici promossi da Jeronim) mi sto ponendo diverse domande sulla questione : per ora ho solo vaghe risposte, ma di sicuro la "crisis" (Cacciari docet!) è l'unica maniera catartica per crescere a tutti i livelli, compreso quello fotografico! Una "certezza" forse: se "fare" Street vuol dire (come sembra a me, ma potrei anche sbagliarmi), confrontarsi con l'umana commedia che incontriamo nella quotidianità per renderla in modo fotograficamente appagante con passione, rispetto (soprattutto !) e , a volte, ironia allora il problema non è la privacy, non è l'obiettivo più o meno corto, non è essere dentro o fuori, forse è solo semplicemente che il problema siamo noi, con le nostre limitazioni di percezione e sensibilità o di capacità tecnica, che spesso non ci consentono di scattare"la" foto che ci piacerebbe tanto portare a casa, accontentandoci di scatti insipidi ! Pertanto, per quanto mi riguarda, mi sto preoccupando di ripensare a quello che sto facendo, ri-progettando (da architetto!) un non facile percorso fotografico: se poi viene fuori qualcosa che un minimo di qualità e che in qualche modo risponda alla insidiosissima domandina "perché?" , il fatto che sia catalogabile nella Street, nel reportage , nel paesaggio urbano o nel ritratto ambientato (tenderei, in ogni caso, ad escludere il nudo!) beh, sinceramente la notte dormirei ugualmente il sonno dei giusti! ;-) Seguo molto interessato!

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (20:15)    

@jeromin, devi ammettere pero' che scatti come quelli di Vivian Mayer oggi non puoi farli a cuor leggero.
oppure molti li fanno in paesi dove la privacy e' l'ultimo dei problemi.
Certamente la "poesia" della vita di strada oltre ad essere un soggetto affascinante e' anche una profonda testimonianza della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Pur essendo al giorno d'oggi bombardati da immagini di ogni tipo e di ogni era trovo molto piacevole osservare foto di anni passati dove si rappresenta con uno scatto momenti della nostra storia passata.

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (21:03)    

@Davide Zonta
Concordo. Certe immagini della Mayer oggi sarebbe problematico realizzarle. Ma se è vero che la street è lo specchio dei nostri tempi, dobbiamo prendere atto che il costume sociale, la commedia umana, che andiamo a fotografare sono quelli di oggi con le loro contraddizioni, con nuovi limiti, ma anche con nuove possibilità. Sta a noi cercarle.
O cambiare genere...

user39791
avatar
sent on 22 Febbraio 2015 (21:04)    

Non so quanti siano consapevoli che la street è innanzi tutto testimonianza dello spirito di un epoca, del gusto, delle abitudini sociali. Tra le sue caratteristiche ci sono certamente l'ironia, il senso dell'umorismo, la capacità di mostrare il nostro vivere quotidiano nel suo fluire.


se "fare" Street vuol dire (come sembra a me, ma potrei anche sbagliarmi), confrontarsi con l'umana commedia che incontriamo nella quotidianità per renderla in modo fotograficamente appagante con passione, rispetto (soprattutto !) e , a volte, ironia


Mi vengono un paio di citazioni, la prima è una definizione che avevo letto e mi ero appuntato (non ricordo di chi).
Essere uno street photographer significa entrare in sintonia con la vita, percepirne gli umori, gli odori, i colori, viverla con intensità per poi cercare di rappresentarla solo dopo averla assorbita.

Franco ha aggiunto
ciò che eleva la street a livello di arte è sicuramente la poesia


La seconda citazione è di Jean Clair, Introduzione a Henri Cartier-Bresson.
"Le sue fotografie, prima di essere la cattura della luce tramite grani d'argento, sono una metafora ottica, la dimostrazione che l'obiettivo fotografico in mano a un poeta può elevarsi sulle oscurità più profonde del reale."


user39791
avatar
sent on 22 Febbraio 2015 (21:36)    

E propongo uno sguardo un po' più contemporaneo della Vivian ;-)


Ho proposto lei perché ha una storia paradossale se si concepisce la street limitata dalla privacy.


avatarjunior
sent on 22 Febbraio 2015 (22:10)    

Non mi sono mai posto il problema della privacy e forse un giorno ne pagherò qualche conseguenza.
Quasi mai chiedo il permesso di fare una foto quando sono per strada, per quanto mi riguarda nello spazio pubblico non esiste il privato.
La street non permette incertezze, nel dubbio hai una sola scelta: scattare.

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (23:02)    

Se non lo conoscete, guardate Garry Winogrand:

www.ilpost.it/2014/11/15/garry-winogrand/

Uno dei massimi fotografi di street

avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (23:13)    

O anche Saul Leiter (morto nel 2013) che faceva "anche" street. Visto che si crede che la street è solo in bianco e nero.
Scusate se il link va al blog di cui sono tra i fondatori ed autori, ma l'articolo (ed i link) mi sembrano particolarmente interessanti.

pensierifotografici.wordpress.com/2013/11/29/saul-leiter-1923-2013/

avatarjunior
sent on 22 Febbraio 2015 (23:19)    

Bellissima segnalazione Jeronim, Winogrand lascia senza fiato.
Classici a parte ci sono moltissimi "giovani" da scoprire, bravissimi, che si avvicinano al genere con approcci nuovi e molto personali.
Qualche esempio:

www.flickr.com/photos/rinzizen

www.flickr.com/photos/tatsu001

www.flickr.com/photos/gabyba33



avatarsenior
sent on 22 Febbraio 2015 (23:25)    

Discussione molto interessante.
La street è, per me, lo specchio del tempo che viviamo e come tale ad ogni epoca corrisponde uno "stile".
Se confrontiamo lo "stile educato" di HCB o Maier con l'aggressività che contraddistingue molti degli scatti della galleria Flickr indicati da Soft abbiamo l'esatta percezione di come siano diversi i tempi.

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