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sent on 28 Febbraio 2024 (9:29)
Onestamente non lo so, l'unico Pentax macro che ho è un vecchio Takumar 105, ma non ho provato a fare confronti. Il 55 Nikkor fa più che onestamente il suo lavoro. Più che la lente, trovo che la differenza nei risultati la facciano l'illuminazione del negativo e la pellicola, vi sono pellicole che si prestano meglio altre meno, in base alla "trasparenza" del supporto credo, ma non sono un tecnico, faccio solo esperimenti. In ogni caso, mi pare di ottenere risultati soddisfacenti, ho digitalizzato e fatto stampare negativi ottenendo stampe 30*45 che mi sembrano belle. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (11:11)
“ Grazie a tutti per le risposte, vedo che in molti mi consigliate i nikkor AI-AIs! Sono superiori come qualità ottica ai Pentax M per quanto riguarda i MACRO? „ Io ho il Takumar 50mm f/4 macro, che dovrebbe avere lo stesso identico schema del successivo Pentax M 50mm f/4, e lo trovo un eccellente obiettivo, veramente molto nitido anche ad infinito. Però ha il piccolo difetto (almeno il mio) che gli angoli estremi (ma proprio estremi) non arrivano mai ad essere veramente nitidi, nemmeno chiudendo ad f/11 (essendo un semplice Tessar a 4 lenti la cosa non è strana secondo me); però questo succede ad infinito ed a distanza ravvicinate, al rapporto 1:1 non l'ho mai provato. I Nikon chiudendo un po' arrivano ad essere perfetti su tutto il campo, ma a parte questo non direi che siano superiori in tutto. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (11:22)
@Gainnj Ho anch'io possibilità di recuperare un vecchio scanner Minolta con interfaccia SCSI: ne vale la pena? Perchè i risultati con l'ottica invertita non ti hanno soddisfatto? |
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sent on 28 Febbraio 2024 (11:49)
Aggiungo che io utilizzo il Nikkor 55 perché lo avevo già, se dovessi mettere insieme ex novo l'attrezzatura per fotografare negativi prenderei una lente macro "contemporanea" che raggiunga il rapporto 1:1, senza necessità di tubi di prolunga. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:16)
Anche un obiettivo da stampa montato su di un soffietto potrebbe andare bene senza spendere cifre esagerate. Vi sono in giro poi ottiche macro manuali a volte poco diffuse che si trovano a cifre più che abbordabili: io ho un 90 f/2.8 macro Vivitar , attacco Konica, che arriva all'1:1 senza necessità di anelli aggiuntivi, pagato a suo tempo poco più di 50 euro. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:25)
@Hardy non è che non mi abbia soddisfatto la soluzione con ottica invertita ma fotografare un negativo non è fare macro. Pur usando il soffietto con il relativo accessorio predisposto al caso il tutto non era stato congeniato per una attività massiva, l'inquadratura varia di volta in volta, anche se le diapositive cambiano telaio, occorre metter un minimo a fuoco ed orientare la diapositiva, lo scanner su questo campo seleziona l'area in modo più efficiente (anche se poi è eterno). Inoltre fino a quando si tratta di diapositive non ci sono problemi di post ma nel caso di negativo occorre ricostruire i colori o invertire in bianco e nero. A volte poi la grana della pellicola può esser evidente e gli originali impolverati. La scansione richiede tempo e se uno vuole salvare un archivio importante è meglio farlo fare pagando a meno di non avere tanto tempo. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:29)
Ma, a parte il tempo, fra i due sistemi quale trovi migliore come resa? Forse con un macro AF ci sarebbero meno problemi nell'utilizzo? |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:32)
Non è tanto questione di macro o non macro (io ne ho parecchi di Macro ad esempio Pentax 50 mm e 100 mm 42x1, baionetta K e FA, Canon EF 50 mm, 100 mm e 180 mm, ..) ma alla fine il mio soffietto era predisposto per operare con un 50 mm invertito e funziona bene solo su full Frame. Si tratta anche di inquadrare correttamente rispettando la planetarietà. Non si sta facendo una macro ma una riproduzione anche un ottica da ingranditore su soffietto è efficace. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:33)
Per la verità io impiego 10 minuti a fotografare un rullino da 36, regolo il fuoco ad inizio di ogni "sessione" per scrupolo ma di solito e' a posto. Per l'inversione importo su LR, inverto la curva ed applico a tutte le foto, parlando di bianco e nero. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (12:58)
“ Non si sta facendo una macro ma una riproduzione anche un ottica da ingranditore su soffietto è efficace. „ Avendo ottica da ingranditore buona tipo RODENSTOCK Apo Rodagon 50mm 2.8 e un soffietto doppia slitta è una delle soluzioni migliori, ottica con ottima resa centro/bordi e la doppi slitta ti fa fuoco e ingrandimenti a scelta, posizionare la dia in modo parallelo poi non è difficile e basta mettere a fuoco sulla parte ruvida della dia, magari meglio in live view su monitor esterno. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (13:13)
@Enrico io ho fotografato dia intelaiate, sui negativi non saprei, immagino che i tuoi siano su film continuo o su strisce ma senza telaio. Fotografi esattamente il negativo 24X36 o una parte leggermente più ampia e poi fai un crop? Come fermi il negativo? Con le Dia quando montavo un telaietto la messa fuoco variava di poco anche perchè il diaframma era sempre chiuso a f 8 o f 11 ma era difficile inquadrare bene per cui avevo scelto di ingrandire leggermente per evitare problemi con il telaio e perdere troppo tempo nel riposizionamento |
user254277
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sent on 28 Febbraio 2024 (19:24)
“ In ogni caso, mi pare di ottenere risultati soddisfacenti, ho digitalizzato e fatto stampare negativi ottenendo stampe 30*45 che mi sembrano belle. „ Enrico! Ti sembrano belle? Sono molto belle! Tu ed io operiamo, approssimativamente, con il medesimo metodo; tu con il Nikon 55 micro, io con il 105AFD microNikon...piccolissimi dettagli. Con il ns. sistema, la stampa I/J mantiene inalterata tutta la originale fragranza della pellicola; in più, la nitidezza - apporto PS - è nettamente superiore, alla stampa sotto ingranditore. Io sono spesso in contatto con altri fotoamatori BN e ti posso garantire che le stampe IJ - se realizzate perfettamente - spesso, sono addirittura superiori alle stampe Baryt; in tutta onestà, devo però ammettere che, se la Baryt è realizzata da un professionista, con tutti i necessari interventi, beh, la Baryt è molto più bella ed affascinante della I/J. Ma la Baryt deve essere assolutamente perfetta! Io non ho tempo per stare ore sotto l'ingranditore, e nemmeno ne posseggo la capacità e la pazienza. Perciò, da un mio punto di vista, le stampe I/J sono superiori alla quasi totalità delle stampe analogiche. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (19:44)
Sto seguendo l'argomento Cosa utilizzare come illuminatore per fotografare i negativi ? |
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sent on 28 Febbraio 2024 (20:14)
Io uso un vecchio proiettore dia senza obiettivo, filtro Nd8, pannello opalino, pannello alluminio nero con foro 25x37 mm ( per avere lasco un filo) e sul foro piccolo supporto che regge la dia, se utilizzi negativi a striscia ci sono quei supporti dove lo fai scorrere per fotogrammi. |
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sent on 28 Febbraio 2024 (21:08)
“ @Enrico io ho fotografato dia intelaiate, sui negativi non saprei, immagino che i tuoi siano su film continuo o su strisce ma senza telaio. „ Io fotografo negativi BN 24*36 tagliati in strisce di 6 ed inseriti in apposito telaietto. Utilizzo un attrezzo cinese che si trova su Amazon, composto da un serie di tubi metallici da avvitare davanti alla lente, una slitta portanegativi ed una luce led alimentata da usb sul retro. Ho scoperto che si tratta di una copia di un attrezzo identico che produsse Nikon all'epoca della transizione al digitale, cui i cinesi hanno aggiunto saggiamente il led per retroilluminare. Unica modifica che ho fatto è cercare ed acquistare il telaietto portanegativi originale Nikon, giacchè quello cinese è fatto di plasticaccia. Tengo tutto il necessario sempre montato sul treppiede, macchina lente etc, al riparo dalla polvere e quando serve ci impiego davvero 10 minuti. Fotografo esattamente il negativo e poi se necessario faccio un minimo crop dopo, per "riquadrare". Non ho problemi di polvere perchè sono "freschi" di sviluppo. Mi piacerebbe, ma purtroppo non esiste, un attrezzo simile per le 120... penso sia fattibile stampando 3D, strano che nessuno ci abbia pensato finora. “ Sono molto belle! „ Boh... qui leggo spesso che sarebbero delle ciofeche le stampe I/J ottenute da negativi digitalizzati... ma se il negativo è ben esposto e ben sviluppato, a me escono delle belle stampe. |
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