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sent on 21 Maggio 2023 (11:32)
@Teofilatto ho fatto un paio di workshop anni fa sul tema e mi sono fatto l'idea che non si tratta di fotografia ma di una pratica zen. Concordo sul fatto che dobbiamo ridefinire il concetto di artista. Artigiano analogico in fotografia trovo sia più coerente nel 2023. Nella mia città ho conosciuto un paio di membri del club dei fotografi che scattano e stampano in analogico e poi timbrano le foto con la ceralacca, una per una. La scelta di pensare che si possano fare paragoni con l'esperienza personale nella fotografia digitale è solo nostra. Lo trovo un modo romantico di vivere la fotografia anche se onestamente ho sorriso più di una volta guardando certi lavori ma dato che alla gente piacciono il mio giudizio diventa marginale. |
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sent on 21 Maggio 2023 (14:09)
Ciao Michelangelo, grazie per il tuo pensiero. La fotografia a pellicola non è per tutti, come dici bene c'è l'aspetto 'artigianale' che ai nostri tempi ne limita le applicazioni in ambito professionale. Tutt'altro discorso per amatori ed 'artisti' dove può ancora avere un ruolo. Lasciando da parte gli amatori, per vari motivi a me interessa scoprire quanti professionisti usano ancora la pellicola. Sono in disaccordo con chi, come l'amico Paolo, sostiene che molti lo facciano perché si 'atteggiano'. Lo fanno perché è funzionale al loro lavoro. In questa discussione il confronto con il digitale non mi interessa: ne abbiamo già parlato in maniera estenuante, inconcludente e animosa in altri mille topic. Diciamo tutti quelli dove si parla di pellicola....alla fine si arriva sempre lì e non vorrei che accadesse anche questa volta! Preciso anche che non ho preconcetti sul percorso ibrido pellicola - digitale anche se in questo caso mi piacerebbe avere nomi di coloro che utilizzino principalmente la catena analogica 'pura'. Ciao e buona domenica! |
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sent on 21 Maggio 2023 (14:24)
Paolo, non sarei così duro nell'etichettare questo fotografo. Se si volesse atteggiare ad artista perché usa la pellicola lo pubblicizzerebbe in modo palese. *************************** Ma infatti Teo io non critico né lo spessore professionale di Platon e neppure la sua scelta nell'uso "elastico" della pellicola, quello che continuo a non comprendere è la logica che fa dire a molti, in maniera che francamente mi pare anche molto, MOLTO interessata, che il trattamento misto non può che migliorare il risultato finale... quando si sa che questo è semplicemente impossibile. Se poi invece vogliamo dire che "lavorare" un file digitale ricavato da un negativo è più semplice che non armeggiare col negativo stesso questo si, questo è certamente vero (altrimenti perchê complicarsi la vita aggiungendo in passaggio ulteriore?), però, ripeto, non venite a dirmi che quella che in realtà è solo la "riproduzione digitale" di un originale chimico venga meglio dell'originale stesso... perché questo NON È VERO. |
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sent on 21 Maggio 2023 (14:35)
Comunque Teo, tornando all'argomento del thread, io personalmente non conosco alcun professionista che a tutt'oggi usi solo ed esclusivamente la pellicola o, per meglio dire, ne conoscerei due: Hannu Hautala che però per problemi alla vista ha appeso le reflex al chiodo più o meno un anno fa, e che per inciso adoperava solo diapositive, e Gianni Berengo Gardin, che invece usa solo pellicole BW, e che per la cronaca è pure più anziano di Hautala. Onestamente però questi due esempi non so fino a che punto siano calzanti, alla fine potrebbero trattarsi solo di due, come dire... "vecchi nostalgici" ecco! |
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sent on 21 Maggio 2023 (15:31)
Dimenticavo: Berengo Gardini ha un archivio con circa due milioni di negativi Bianco & Nero, mentre quello di Hautala conta oltre un milione e mezzo di diapositive. |
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sent on 21 Maggio 2023 (15:33)
E poi venite a dirmi che con la pellicola si scatta meno. Mmmh, si. |
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sent on 21 Maggio 2023 (15:34)
Si Paolo, di Berengo Gardin riporto questo pensiero che si trova facilmente in rete «Viviamo momenti difficili per la fotografia. Il digitale ha cambiato secondo me la mentalità del fotografo, oggi scatti, scatti e poi quello che non ti piace lo cancelli, mentre il resto lo salvi con Photoshop. Si guarda tutto sul computer, mentre una volta si stampava in camera oscura. Si è perso il senso di un archivio. Io non ho niente contro il digitale, però a mio vedere è troppo freddo, troppo netto. Non per nulla ora fanno delle macchine digitali che copiano la grana della pellicola. Allora tanto vale usare la pellicola. Non sappiamo se un'immagine è vera o falsa e questo è un pericolo gravissimo per la fotografia, perché la maggior parte della gente quando vede una fotografia crede ancora che si tratti di una cosa avvenuta. Photoshop andrebbe abolito per legge». Lo capisco e rispetto, ma non condivido al 100%. Saranno i 50 anni di differenza in età :-) |
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sent on 21 Maggio 2023 (15:39)
la posizione di Berengo Gardin è quella di una persona che ha scattato per una vita in analogico e quindi niente di strano nella sua opinione, ma dire che la pellicola sia verità ed in digitale no, che photoshop sia il male assoluto... insomma è un pò riduttivo |
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sent on 21 Maggio 2023 (16:49)
Esatto. E quando Berengo, o il suo stampatore, in camera oscura mascherava o modificava il contrasto ci sarà stato un vecchio fotografo della vecchia guardia che criticava questi interventi .... |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:01)
poi venite a dirmi che con la pellicola si scatta meno. Mmmh, si. ************************* E certo... ma stiamo pure parlando di gente con oltre sessant'anni di carriera |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:02)
l'eventuale deformazione della realtà, può già configurarsi in fase di ripresa inquadrando quello che fa comodo... con buona pace dei puristi dell'analogico... |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:04)
“ poi venite a dirmi che con la pellicola si scatta meno. „ personalmente scatto meno con il digitale, da quando poi con le mirrorless vedi già la foto finita nel mirino non ho bisogno di fare chissà quanti scatti... |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:05)
Lo capisco e rispetto, ma non condivido al 100%. Saranno i 50 anni di differenza in età ************************* Beh Teo va pure detto che Berengo Gardin ha più di novant'anni ed è figlio di un'epoca in cui si riponeva una fiducia illimitata nella "verità" contenuta in una fotografia. |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:06)
@Teofilatto grazie della risposta. Io non ho sono un fotografo analogico e conosco solo alcuni cenni sulla storia della fotografia ma no sono immune al fascino di personaggi come Eugène Atget del quale ho un libro di almeno 2kg a casa. Qualsiasi sia il modo di ripercorrere le esperienze manuali che postano a alla fotografia analogia oggi sono meritevoli di rispetto e considerazione. Artisti analogici come esempio alternativo di stile. Dico una sciocchezza, ma potrebbe anche tornare di moda? ed estendendosi oltre i confini degli appassionati, le mode di oggi guardano all'analogico. |
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sent on 21 Maggio 2023 (17:12)
Dico una sciocchezza, ma potrebbe anche tornare di moda? ed estendendosi oltre i confini degli appassionati, le mode di oggi guardano all'analogico. ************************ Spero vivamente di NO! Questo ritorno di moda degli ultimi 3 o 4 anni già ha provocato un catastrofico aumento dei prezzi del quale, almeno io, avrei fatto volentieri a meno. Ragione per cui, e sempre pensando ai fatti miei, prima si sgonfa questa sporca bolla speculativa e meglio è |
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