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sent on 07 Maggio 2019 (19:27)
Scusate se mi permetto una piccola digressione da perito elettrotecnico... Il carbonio in sé è un cattivo conduttore di elettricità anche se in alcune forme può diventare invece buono, come ad esempio la grafite. Viceversa l'alluminio è un buon conduttore di elettricità, anche se all'atto pratico solitamente viene utilizzato in forma di lega con altri elementi che ne riducono molto la conduttività. Difficile quindi dire se conduce meglio un cavalletto di carbonio o uno di alluminio, ma scommetto che vince quello di alluminio. Riguardo la probabilità di fulminazione: a parità di altezza ovviamente l'elemento più conduttore attirerà più facilmente un fulmine, ma quello che conta davvero è l'altezza relativa. L'esempio delle canne da pesca è azzeccato, perché si tratta di oggetti molto più alti di noi e solitamente usati in spazi aperti. Se piove non devo mettermi sotto un albero isolato, perché è l'oggetto più alto della zona, viceversa posso tranquillamente stare sotto un albero in mezzo ad un bosco. Se sono sulla spiaggia e piove è molto meglio non aprire l'ombrello. Un cavalletto chiuso... Non influisce sulla probabilità di essere colpiti da un fulmine, qualunque sia la sua collocazione. Concludo dicendo che comunque spesso si tende a sovrastimare l'influenza dell'altezza dell'oggetto sulla probabilità di fulminazione: mi baso sul fatto che norme e calcoli confermano che una gru da cantiere (di ferro), salvo casi eccezionali, non comporta aumenti del rischio di fulminazione e conseguenti misure di protezione |
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sent on 07 Maggio 2019 (19:30)
Interessante TOm. grazie. sono abbastanza fatalista e vado tranquillamente col mio treppiede di carbonio... ma ora di più. ma poi... c'è qualche notizia di fotografi fulminati causa treppiede???? |
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sent on 07 Maggio 2019 (20:40)
Io non ne conosco... A dire il vero dopo che l'hai chiesto ho cercato anche su Google |
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sent on 08 Maggio 2019 (8:09)
TOM, approfittando della tua competenza... Rispetto alla possibilità di attirare fulmini, cambia qualcosa avere in tasca un cellulare acceso o invece spento? Io sono scettico, ma anche questa è una cosa che si sente dire in montagna... |
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sent on 08 Maggio 2019 (8:41)
TOM, scusami, vado un po' fuori topic ma vorrei chiederti se andare in bici col telaio in carbonio comporta qualche rischio. Da quello che hai detto, essendo sotto di noi e quindi basso, le probabilità sono basse o sbaglio? Ciao e grazie |
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sent on 08 Maggio 2019 (16:52)
Forse non sono bene informato, ma a livello statistico le percentuali di fotografi, cilclisti e pescatori che rimangono fulminati a causa della loro attrezzatura non dovrebbero essere tali da seminare il panico. |
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sent on 08 Maggio 2019 (17:13)
@Alez non esistono studi che io conosca sull'influenza dei campi magnetici dei cellulari sui fulmini ma dubito che i piccoli valori connessi possano influire significativamente. @Fabercula vai tranquillo, la tua altezza non cambia rispetto a quando sei in piedi, né con la bici formi una massa significativa @Stefano quoto al 100% Forse non tutti sanno che... Statisticamente parlando è più facile fare 6 al SuperEnalotto che essere colpiti da un fulmine ma non è il caso di prenderli sotto gamba, in alta montagna le probabilità sono molto più alte che in pianura, e i soccorsi molto più difficili |
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sent on 08 Maggio 2019 (17:27)
Grazie Tom |
user12181
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sent on 08 Maggio 2019 (19:27)
“ L'esempio delle canne da pesca è azzeccato, perché si tratta di oggetti molto più alti di noi e solitamente usati in spazi aperti. „ Non solo, ma anche vicino all'acqua, con cui i fulmini se la intendono a meraviglia, mi pare. |
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sent on 08 Maggio 2019 (21:58)
@ Tom Invisibile, grazie. Ps.: magari non formassi una grande massa!... |
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sent on 09 Maggio 2019 (9:31)
La bici ha i copertoni isolanti, anche le scarpe in genere hanno la suola isolata. Il punto piu' critico nelle escursioni è la punta della montagna. Se c' è un temporale in arrivo è meglio scendere prima, per maggiore sicurezza. |
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sent on 09 Maggio 2019 (12:46)
@Fabercula |
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sent on 09 Maggio 2019 (14:04)
Io fotografo spesso fulmini, oltre che fenomeni meteo in generale. Quindi so per certo di rischiare, c'è poco da fare. L'importante è tenere conto di qualche accortezza quando si incontra un temporale - assolutamente lontano dall'acqua - non mi metto mai nei pressi della struttura più alta in confronto a ciò che c'è attorno - non mi metto io in un luogo isolato, perchè sarei io l'elemento più alto e quindi potenzialmente il più attrattivo - mi metto lontano da tubature, grondaie o fili elettrici esposti - quando scendono le prime goccioline e il temporale è lontano guardo su un radar meteo in che direzione va il temporale. Se sta venendo verso di me sono più a rischio di falsi positivi. Se si sta allontanando o lambendo la probabilità è minore. - se i peli delle braccia si drizzano occorre levarsela a gambe, possibilmente accovacciati. Significa che sono sotto una carica ascendente (streamer) che se dovesse mai incontrare una carica discendente nube terra, sarei fritto. Mi è successo una volta, è stato ben avvertibile. Poi non è successo niente perchè non è assolutamente detto che il processo si inneschi, però mi sono abbastanza cacato sotto - non mi è mai successo, ma so che se cade un fulmine nelle vicinanze (anche a 1km in linea d'aria) è meglio non accucciarsi o peggio sdraiarsi, ma restare in piedi tenere i piedi uniti, perchè la scarica si trasmette anche a terra. Certo lì occorre sangue freddo... Trovo francamente abbastanza irrilevante la distinzione tra carbonio e alluminio, entrambi conduttori, chi più o chi meno. Direi che le mie considerazioni qui sopra sono infinitamente più importanti del materiale del treppiede. Anche perchè anche noi umani siamo mediamente più alti di un treppiede, quindi potenzialmente più attrattivi per una scarica diretta (e con una scarica diretta, ciaone, siamo in padella)... |
user12181
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sent on 09 Maggio 2019 (15:10)
“ Il punto piu' critico nelle escursioni è la punta della montagna. „ Non è affatto detto, spesso scaricano sui dossi morenici delle piane sotto la testata della valle (dove ci sono anche i laghetti) e in questo caso bisogna camminare nei punti più bassi alla base dei dossi, o sui terrazzi piani in alto o anche a mezza costa dei versanti di valle. A Pian di Rogi, in una notte di tregenda, sette (o sei?) manze furono accoppate anni fa... Nessuna di esse usava un treppiedi in carbonio, e, se è per questo, neppure di alluminio, non so se si fosse già diffusa la moda della decornizzazione o avessero ancora le corna. |
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sent on 09 Maggio 2019 (18:31)
@Conrad quoto 100% |
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