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sent on 19 Dicembre 2017 (15:27)
Quello di Clarke è ottimo. Quello di Newhall me l'ha consigliato a suo tempo un amico che insegna all'accademia a Brera. Entrambi sono dei classici |
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sent on 19 Dicembre 2017 (16:21)
“ Ma le cose a mio avviso più acute ed intelligenti sulla fotografia (valide ancor oggi) penso le abbia scritte Susan Sontag nel suo classico "Sulla fotografia" del 1973, che non è un testo sulla storia della fotografia ed, a mio avviso, andrebbe assolutamente letto ma dopo essersi fatti un'infarinatura sulla storia e sugli autori: www.einaudi.it/libri/libro/susan-sontag/sulla-fotografia/978880616906& „ Peccato che la stessa Sontag ne smentisce un bel po' e le ritratta adeguandosi ai nostri giorni nel seguito "Davanti al dolore degli altri" del 2003 (libro favoloso, non ringrazierò mai abbastanza il professore di filosofia della comunicazione che me l'ha fatto studiare). |
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sent on 19 Dicembre 2017 (16:31)
Sia "La fotografia come arte contemporanea" che "Sulla fotografia" sono compresi in quel "spesso comprati assieme" che citavo all'inizio, Amazon ci prende nei suggerimenti  |
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sent on 21 Dicembre 2017 (8:36)
STORIA ESSENZIALE DELLA FOTOGRAFIA Diego Mormorio Questa Storia essenziale della fotografia inizia, naturalmente, parlando dei diversi inventori, ma, diversamente da tante altre, pone subito l'accento sulla modernità del primo Ottocento, elemento fondamentale per comprendere il contesto nel quale è nata la nuova invenzione. “Nei cinquant'anni che hanno preceduto l'avvento della fotografia – sottolinea l'autore – si sono succedute più innovazioni di quante se n'erano avute in tutti i secoli precedenti”. Queste trasformazioni, insieme ai grandi rivolgimenti sociali che ad esse si accompagnarono, crearono una nuova mentalità, dentro la quale è cresciuta la fotografia: arte pittorica e insieme tecnologia. Sin dal primo momento, spirito tecnologico e tradizione artistica si sono fusi nella nuova invenzione. Il bisogno di “essere artisti” ha segnato la pratica fotografica di moltissimi dei primi fotografi, che vennero chiamati pittorialisti. È a partire da questo bisogno che la fotografia si è affermata come arte contemporanea, guadagnandosi un ruolo centrale nell'esperienza museale. A sottolineare l'importanza dei riferimenti pittorici, la Storia raccontata da Diego Mormorio mostra come tutte le tipologie fotografiche – ritratto, paesaggio, documentazione, ecc. – affondino le loro radici negli insegnamenti della pittura, tanto che risulta impossibile comprendere la storia della nuova arte senza guardare ai precedenti risultati delle arti visive. In più di un'occasione, questo libro – che passa in rassegna tutti i personaggi e le vicende rilevanti nell'universo della fotografia – libera il campo da certi luoghi comuni fuorvianti, come quello secondo cui, il giorno della presentazione della dagherrotipia, il pittore Paul Delaroche avrebbe detto “Da oggi la pittura è morta”, o quello che vuole l'origine del fotoromanzo puramente italiana. |
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sent on 27 Dicembre 2017 (16:42)
PICCOLA DIVAGAZIONE FUORI TEMA. Mi sono appena "imbattuto" in questo saggio che credo sia molto interessante. Non è un manuale di storia della fotografia né un manuale di tecnica fotografica né un libro fotografico illustrato né un trattato di storia dell'arte fotografica, è un libro sull'influenza della fotografia sulla letteratura e sui rapporti tra letteratura e fotografia scritto da un grande letterato recentemente venuto a mancare: Remo Ceserani (il cui padre Luigi era fotografo) "L'occhio della medusa" www.bollatiboringhieri.it/libri/remo-ceserani-locchio-della-medusa-978 |
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sent on 28 Dicembre 2017 (10:19)
Sembra un libro molto interessante! |
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sent on 29 Dicembre 2017 (9:09)
@ LS83: sto cercando "Davanti al dolore degli altri" ma non lo trovo, sembra esaurito. Ma in che cosa questo libro contraddice il precedente? Leggendo qui e là sulla rete sembra che i due trattino argomenti solo parzialmente sovrapponibili, direi anzi poco sovrapponibili e, da quanto ricordo di "Sulla fotografia" e da quel che ho letto in rete di "Davanti al dolore", non mi sembra che il secondo contraddica il primo, semmai ne approfondisca alcuni temi già delineati in poche pagine del primo, o mi sbaglio? |
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sent on 29 Dicembre 2017 (9:43)
Anch'io l'ho cercato ma invano. |
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sent on 29 Dicembre 2017 (10:53)
Cercate nelle biblioteche. Nella mia zona ne ho trovate 11 copie senza problemi.. Ovvio, solo a noleggio, ma per questi libri è l'ideale secondo me. |
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sent on 29 Dicembre 2017 (12:38)
“ Cercate nelle biblioteche. Nella mia zona ne ho trovate 11 copie senza problemi.. Ovvio, solo a noleggio, ma per questi libri è l'ideale secondo me. „ Sì, anche perché sennò ci vuole un mutuo pure per i libri |
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sent on 29 Dicembre 2017 (12:50)
Questo tipo di libri non si trova mai a prezzi "popolari" perché sono ovviamente più di nicchia. Un conto sono i libri fotografici degli autori che, secondo me, vanno tenuti e anche rivisti, ma quelli storici, documentaristici e la saggistica, può essere tranquillamente studiata a noleggio. Tanto io prendo appunti su tutto, quindi. |
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sent on 29 Dicembre 2017 (13:02)
In alternativa alla ricerca nell'usato e al prestito in biblioteca, per pochi euro c'è l'edizione Penguin in inglese ancora regolarmente in catalogo. |
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sent on 29 Dicembre 2017 (13:03)
Assolutamente d'accordo. Tempo fa pensavo che i libri degli autori me li potevo risparmiare, magari andando a cercare le opere in rete. Poi, quando ho comprato il mio primo libro di fotografia (Genesis di Salgado), ho capito quanto mi sbagliavo. Non li finisci mai di guardare. |
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