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sent on 11 Maggio 2016 (1:49)
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sent on 11 Maggio 2016 (2:07)
per mio gusto parte benissimo, poi cade un pochino nel banale.. diciamo che una non tira l altra. ho trovato questo in rete, guardate che belle... per me questo è un lavoro con i controcaxxi e non noioso. www.curioctopus.it/read/7993/decide-di-crescere-i-suoi-figli-lontano-d ovviamente si tratta solo del mio gusto personale, purtroppo non ho studiato fotografia o storia della fotografia, quindi ragiono solo seguendo il mio gusto estetico e le mie emozioni. |
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sent on 11 Maggio 2016 (2:22)
grazie alessandro ,belle immagini...domani metto i miei figli in mutande e li getto nel fango..poi posto i risultati ovviamente scherzo mi piace come riempie la scena |
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sent on 11 Maggio 2016 (2:28)
caro ale, la fruizione e comprensione di un'immagine dipendono dalla conoscenza della storia della fotografia e del suo linguaggio e dalla cognizione emotiva dell'osservatore. riguardo la parte accademica/dottrinale non voglio discutere, mentre sulla questione 'gusto personale', come ben dici... è una questione di gusti la boon ad esempio è molto famosa e i suoi scatti in genere piacciono. a me non trasmettono nulla, se vogliamo essere più critici, li trovo maldestramente sofisticati e quindi privi di forza, di vera comunicazione (che paradossalmente è quello che la boon vorrebbe trasmettere). vogliono essere immagini cariche di vita ma peccano alla base di onestà e quindi tutto il lavoro dell'autore e la forza dell'immagine, crollano dietro un'intento debole, non spassionato. questa ovviamente è la critica della mia personale fruizione cognitiva dei suoi scatti. ad esempio invece, il bardone protagonista di questo post è molto più onesto. lavora con la serialità della narrativa formale shakerata con l'elemento street. nulla di nuovo e originale ma sicuramente più formativo e ispirativo. non è il mio genere, non incontra i miei gusti, ma di certo osservo i suoi scatti con disamina e studio, e questo per me è già un attestato di bravura. notte caro ale |
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sent on 11 Maggio 2016 (9:51)
Soriana ho beccato Bardone in piazzale Cadorna 20 minuti fa :)) era lì con la sua Fuji a far foto... Sempre più "matto" però nella street è bravissimo |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:02)
Seguo anche io.. Questa è la street che piace a me. Intelligente, curata e divertente alcune volte. Purtroppo io non sono in grado ma apprezzo molto |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:05)
Due progetti diversi. A mio modo di vedere sono interessanti entrambi. Il primo vive su una vena creativa interessante, celare i volti con ironia e furbizia mette in risalto l'intelligente occhio del fotografo. Tuttavia l'attenzione sulla particolarità del progetto glissa verso il basso rapidamente. Un grande lavoro che brucia tutta la creatività nell'impatto iniziale. Il secondo è un reportage di uno stile di vita bucolico, in cui l'uso del bianco e nero richiama la nostra infanzia e la proietta su un quesito: come educare i nostri figli. Cercare il giusto mezzo tra il contatto con la natura e l'uso delle moderne tecnologie. Questo il mio umile parere. Raffaele |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:25)
“ ho beccato Bardone in piazzale Cadorna 20 minuti fa „ a quell' ora passavo giusto da Cadorna...peccato non averlo notato... |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:32)
“ a me non trasmettono nulla, se vogliamo essere più critici, li trovo maldestramente sofisticati e quindi privi di forza, di vera comunicazione (che paradossalmente è quello che la boon vorrebbe trasmettere). „ in effetti mentre le guardavo pensavo al messaggio allegato alle foto...no tecnologia e poi mi immaginavo lei dietro la foto con una super reflex e sicuramente un "super computer" per fare quella meravigliosa post-produzione. ed in effetti la sensazione della "presa in giro" era dentro di me ma non era decodificata, perchè ero ancora nel mood "ma che belle foto, e che bella post in bianco e nero!" leggendo il commento di zen ho decodificato quella sensazione. |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:45)
Una sola cosa: che c'entrano le foto segnalate da Bergamini? Sarebbe stato meglio aprire un altro thread. Così ora i commenti non si capisce più a quale dei due autori si riferiscono. |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:52)
Lui è molto bravo e l'idea viene portata avanti molto bene, ma è chiaro che non può durare all'infinito. Alla lunga il problema si pone di nuovo. Che fare? Rubare la foto a tutti costi, con buona pace della privacy, oppure stabilire un contatto con il soggetto e ottenere un consenso più o meno esplicito? A ben vedere queste sono le due opzioni principali di chi fa street. Sarebbe interessante sentire il punto di vista degli esperti di questo genere. |
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sent on 11 Maggio 2016 (10:53)
Bergamini c'entra sempre |
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sent on 11 Maggio 2016 (11:25)
@Stefano Pelloni: ovvio che questo progetto in tema di privacy è una provocazione. Se dai un'occhiata al suo sito te ne rendi conto. Il suo approccio è sempre gentile e il contatto con il soggetto è ricercato il più delle volte, anche se in moltissimi casi non è possibile ottenerlo. Non raro è il caso che venga mandato al tal paese, ma è il rischio che corre chi fa questo genere. |
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sent on 11 Maggio 2016 (11:38)
Grazie per la segnalazione. E' molto, molto bravo. Io amo la street, dovrei prendere esempio...ma chissà se ne sarei capace. Un carissimo saluto Annamaria |
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