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Neofita della fotografia analogica chiede consigli


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avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (14:36)    

Si, servono le siringhe per dosarlo. Meglio evitare i cilindri graduati a causa della consistenza "mielosa". Io ho usato le classiche siringhe di plastica (ovviamente senza ago), ma ora uso quelle in vetro da laboratorio.
Non ricordo se sia in qualche modo riutilizzabile dopo uno sviluppo, anche perché non mi interessa. Io diluisco il necessario e lo uso one-shot. Per il b/n mi sono fissato su questo rivelatore, mi ci trovo davvero bene.

Per la chimica colore (e inversione b/n) mi piacciono i prodotti Bellini.

Il doppio bagno non l'ho mai provato. Aspetto il tuo topic.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (15:11)    

@Roby02091987

per farla breve copio incollo la descrizione del Bellini Duo Step ... anche se qualche differenza con quelli che uso io esiste; ad esempio ... nei miei le soluzioni si usano concentrate e (specialmente la A) sono praticamente senza scadenza (va beh ... nn durano 10 anni)! Per un neofita non vedo cosa potrebbe esserci di meglio

" Quali i vantaggi del rivelatore a 2 bagni:

Notevole effetto compensatore, ombre sempre ben sviluppate, alte luci mai "chiuse" e perfettamente stampabili
Grana ultra fine anche con pellicole di alta sensibilità
Risultati incredibili con pellicole sotto esposte (tirate) anche di 2 diaframmi
Sviluppo isotermico: si può lavorare con temperature da 18 a 30 °C circa, senza modificare i tempi di sviluppo e con minime differenze di risultati.
Il tempo di sviluppo è sempre lo stesso, indipendentemente dal tipo di pellicola e dalla sensibilità usata per l'esposizione.
Incredibile? No! Sul web ci sono molti threads che parlano di questo tipo di trattamento, che vi invitiamo a consultare.

PROCEDIMENTO:

E' necessario lavorare in tank con agitazione a capovolgimento tipo Paterson o A-P. Non è possibile usare sviluppatrici a rotazione (tipo Jobo) o altre sviluppatrici che non consentano la completa immersione della pellicola nel bagno.

Preparare le soluzioni di lavoro (parte A e B), diluendo il concentrato in proporzione 1+1. Le soluzioni diluite sono riutilizzabili e si conservano per circa 2 settimane dalla preparazione, in contenitori pieni.
Inserire la pellicola nella spirale della tank e chiudere il coperchio a tenuta di luce
Versare la soluzione "A" nella tank e trattare per 4 minuti, agitando continuamente per i primi 20 secondi, quindi 3/4 capovolgimenti ogni 30 secondi successivi
Al termine dei primi 4 minuti, vuotare la soluzione "A" (va recuperata), sgocciolando molto bene per eliminare quanta più soluzione possibile dalla tank
Importante!!! dopo aver vuotato la parte "A" ***NON USARE UN BAGNO DI ARRESTO O UN RISCIACQUO***
Versare la soluzione "B" nella tank e trattare per 4 minuti, con dolce agitazione continua SOLO per i primi 20 secondi
Al termine dei 4 minuti, vuotare la tank dalla soluzione "B" (va recuperata)
Fare un breve risciacquo con semplice acqua alla stessa temperatura dei bagni
Procedere con un comune fissaggio (per diluizioni e tempi, fare riferimento alle specifiche del Fabbricante)
Lavare in acqua corrente per circa 10 minuti, a temperatura compresa tra i 15 e i 30 °C
Alla fine del lavaggio, fare un bagno con un prodotto imbibente. In caso di acque particolarmente calcaree, usare una soluzione composta da 50% di acqua di rubinetto, 50% di acqua demineralizzata e imbibente.

Ripetiamo: il tempo di trattamento è sempre di 4 + 4 minuti, indipendentemente dal tipo di pellicola e dalla esposizione utilizzata.
In questo modo sarà possibile sviluppare contemporaneamente film di marca e/o sensibilità diverse.
Compatibilmente con i limiti della sensitometria, si otterranno sempre negativi ben stampabili, senza eccessivi contrasti.
"


avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (15:52)    

Urca Eeeek!!! .
Sembra veramente la cura a tutti i mali del negativo b/n. Non ti devi curare del tempo di sviluppo (4 minuti sempre e comunque), della temperatura (18-30°C è un range enorme e comodissimo), è molto compensatore e finegranulante, quindi va d'accordo anche con i tiraggi.
Insomma, dov'è il trucco? Qual'è la fregatura? Altrimenti non mi spiego la totale supremazia degli sviluppi monobagno.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (16:49)    

beh ... dai monobagno starei alla larga ... Fossi Robert Capa che deve sviluppare nell'elmetto, forse lo prenderei in considerazione... per il resto non è proprio il massimo.

La storia dei doppi (o tripli) bagni è vecchia, se nn come la fotografia, quasi. Il più famoso è lo Stoeckler della fine degli anni '30. Veniva definito lo sviluppo Leica !!! Proprio perchè "compensava" molto bene i diversi contrasti misti sul rullino 135; formato che prendeva sempre più piede tra i fotografi (lo uso ancora con buoni risultati).
Ansel Adams, per le sue lastre usava il D23 Kodak diviso in due bagni e spesso anche diluiti... ma lui con i negativi sviluppati in vassoio sotto ispezione faceva autentiche magie.
Il più famoso e celebrato oltre oceano è il Diafine (di difficile reperimento) ... adattissimo ai tiraggi, è un must sul mercato yankee.
Poi un grande fotografo e chimico fu Thornton, artefice di ulteriore modifica dello Stoeckler (è diventato da anni il mio sviluppo preferito per roba 35mm) e di altri sviluppatori doppio bagno ... Lo sconosciuto Dixactol di sua creazione, dicono sia spettacolare.

Di doppi bagni ne esistono a decine ... e mantengono più o meno le stesse caratteristiche peculiari.

Non saprei perchè di così poco utilizzo da parte dei fotografi amatoriali ... forse la comodità di trovare sviluppi belle che pronti con magari caratteristiche migliori ... forse la paura (inesistente) di maneggiare chimici ...
Di fatto è un mistero se si considera anche il lato economico assolutamente ridicolo (il D23 fu dismesso da Kodak proprio perchè commercialmente non poteva dare lauti guadagni ... la sua materia prima è ridicola così come il prezzo di vendita).


Edit >> Non conosco (nel senso che nn l'ho mai usato) il dual step di Bellini però tendo a dubitare, o meglio, io non farei mai uno sviluppo a 30° C !! Diciamo che già da 18 a 26 °C mantenendo più o meno gli stessi tempi anche con pellicole diverse è già un'enormità.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (16:56)    

dimenticavo ... esiste anche il D76 diviso in due bagni ...

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (17:05)    

quello Bellini lo pubblicizzano come paragonabile al Diafine, io l'ho usato e ho ottenuto dei negativi in bianco e neroMrGreen, non stampando non so dire se i negativi sono utilizzabili. l'ho abbandonato perche' essendo pigro uso la jobo CPA per lo sviluppo e non e' compatibile con il sistema a rotazione.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (17:23)    

Per monobagno intendevo il rivelatore a bagno singolo, non il monobagno per rivelatore/arresto/fissaggio, mi sono espresso male.
Ho spulciato la mia copia di "the darkroom cookbook" e molti degli sviluppi in due bagni che ho finora ignorato mi hanno incuriosito. C'è il D23, un simil-diafine, stoeckler e tanti altri. Missà che li provo, mi manca solo una bilancia di precisione.

No beh, nemmeno io farei uno sviluppo a 30°... non lo farei a prescindere, ma poi a che scopo, visto che i tempi e tutto il resto rimangono invariati?
Più che altro, con uno range simile di temperature, ti puoi "dimenticare" del termometro: in estate basta l'acqua fredda del rubinetto, che comunque è a più di 18°, in inverno basta riscaldarla leggermente e via...

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (17:38)    

praticamente tutte le mie foto bn presenti su flickr sono sviluppate con rivelatori a due bagni (principalmente Thornton, spesso Stoeckler, più raramente FX-1 diviso, D23 diviso, D76 diviso etc) ... In realtà la temperatura è un non problema ... ad esempio ... dopo cena sviluppo un rullino (Zenit E) scattato ieri e questa mattina; i chimici essendo nel locale lavanderia sono freddi, ma è sufficiente portarli in casa per tempo a lasciarli raggiungere la temperatura ambiente. Poi devo solo preparare le caraffe (usando il miscelatore del rubinetto) per prendere l'acqua alla stessa temperatura ambiente, per lo stop che per il lavaggio (metodo ilford) e la caraffa per l'imbibente. Dimentico calcoli per le diluizioni, temperature, etc etc ... spesso ho sviluppato rullini di marche diverse e iso diversi ...

user33434
avatar
sent on 27 Dicembre 2020 (17:41)    

a fronte di tutti i rischi sullo sviluppo usando prodotti commerciali e le conseguenze drastiche se eventualmente fosse "morto", non riesco a farmi una ragione del perchè questo tipo di tecnica non abbia preso piede.

Il bello è che può rivolgersi al fotoamatore medio per togliersi appunto parecchie complicanze (tempi, temperatura, diluizioni etc etc) ma anche all'utente "evoluto" che dosando eventualmente le soluzioni, può centrare il risultato prefissato. Rimane un mistero per me la poca diffusione di questo metodo


Il motivo per cui non prende piede è semplice. Se si è alle prime armi non si ha voglia di mettersi ad usare due bagni, viene vista come una complicazione in più rispetto a soluzioni tipo R09 o HC110, se si è più evoluti si ha voglia di giocare con sovra/sottoesposizioni e con sovra/sottosviluppi e i pregi che tu riportavi diventano dei difetti proprio perché tende a dare sviluppo omogeneo.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (18:02)    

Si probabilmente è così ... erroneamente secondo me. Credo sia più facile per un neofita prepararsi due soluzioni fatte in casa (anche se si possono trovare già pronti), che nn star li a far di calcolo con diluizioni, tempi, temperature, siringhe, cilindri etc etc ....... è un NON problema, insomma, un falso problema se ci si pensa bene.

Ovviamente evolvendo le proprie conoscenze, viceversa diventa tutt'altro che omogeneo/standard ... modulando ad hoc le diluizioni si possono tenere sotto controllo diversi parametri fondamentali: grana, contrasto, velo etc etc...

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (21:10)    

Eh, infatti. E' molto più critico controllare temperatura e diluizione, piuttosto che fare un bagno in più. Tra l'altro, ti garantisce una costanza nello sviluppo, togliendo una variabile dall'equazione.

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (22:17)    

sarà molto difficile che io lo cambi in futuro ... ;-)

sannyassa.co.uk/barry-thorntons-writings/

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (22:29)    

aspetto che si asciughino e a breve scanno ... roba banale con Zenit E e tre obbiettivi da provare. Ovviamente sviluppo a due bagni Thornton




avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (23:44)    

Che pellicola è? sembra una rollei

avatarsenior
sent on 27 Dicembre 2020 (23:55)    

@Durden ... è un pellicola russa ... praticamente introvabile nei soliti canali europei.

TYpe D 125

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