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sent on 27 Ottobre 2014 (9:02)
ragazzi forse faccio una domanda sciocca... non è che sono preoccupato, più che altro vorrei capire se c'è rischio per la salute o si tratta di inutile allarmismo, visto che alcuni obiettivi più di altri, soffrono di... vogliamo chiamarla "radioattività"??? ora, conscio che viviamo in un tempo dove non si sa più cosa sia veramente salutare... mi chiedo, come nel caso del super takumar 50 1.4, o come i vecchi Kodak, val la pena portarsi a casa qualcosa che è risaputo essere radioattivo? e se si, in base a quale ragionamento? il mio non vuole assolutamente essere un post ne' provocatorio ne' allusivo ad alcunché... ho solo una sincera voglia di capire, una volta per tutte come stanno veramente le cose. a tal proposito si potrebbe creare un articolo (redatto da chi è davvero preparato, e qui dentro ce ne sono di persone preparate ) con una sorta di classifica suddivisa per "indice di pericolosità"... cioè nel senso... " lo sai che è pericoloso... se ti va compralo comunque ". sarebbe un lavoraccio, però credo sia utile a chi come me (e ce ne sono tanti) si sono avvicinati da poco al mondo delle lenti vintage e non sanno bene a cosa credere. PS... argomento forse trito e ritrito, ma credo che non sia mai stato trattato con scrupolosa attenzione. Io proporrei un lavoro di cooperazione in modo da formare un database con informazioni, dati, impressioni, fonti e pericolosità per le lenti vintage... un sorta di wikipedia juzziana |
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sent on 27 Ottobre 2014 (10:58)
Con competenza scientifica non posso esprimere un'opinione davvero valida, poichè non sono un fisico. A ogni modo, le radiazioni emesse dal Takumar 1.4, che da quanto so' è forse il più radioattivo tra gli obiettivi più diffusi nel circolo degli amanti del vintage, è pari a 3 volte il "rumore" di fondo, ovvero le radiazioni che costantemente circolano nell'aeree. C'è da dire che queste radiazioni hanno questa intensità quando si appoggia il contatore geiger direttamente sulla lente posteriore (quella del gruppo di messa a fuoco) dell'obiettivo. Se non sbaglio, già a circa un metro di distanza le radiazioni si abbassano considerevolmente. Nel momento in cui l'obiettivo viene utilizzato le parte più esposta è essenzialmente l'occhio, o il viso, ma il tempo di esposizione è abbastanza BREVE, e soprattutto il corpo macchina funge da parziale schermo contro queste radiazioni. Essendo un ipocondriaco nato, mi sono molto informato sulla questione, ma non è che sia arrivato a una conclusione in qualche modo soddisfacente. A buon senso, direi che dato il limitato tempo di esposizione, e la possibilità molto più concreta di ricevere radiazioni e sostante dannose in maggiori e ingenti quantità (alias smog e inquinamento elettromagnetico), non è un motivo di seria preoccupazione l'utilizzo di queste lenti. Poi però, sicuramente ci sono persone più preparate che possono meglio dirimere la questione. |
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sent on 27 Ottobre 2014 (11:46)
dovrei aver trovato un Tamron 90 2,5 Adaptall a un buon prezzo, mi hanno offerto anche un 28 2,5 sempre Adaptall...qualcuno lo conosce ? |
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sent on 27 Ottobre 2014 (11:46)
Frenkie Herr Mayer che dire... Grazie in effetti era proprio quello che volevo sapere... grazie alle tue/vostre esperienze sapere sulla base di informazioni, letture, conclusioni date dal proprio "buon senso", conoscere o meno pareri su queste lenti. In conclusione, tu mi hai dato la tua opinione e hai anche concluso dandomi un tuo personalissimo parere che io prendo per "oro colato". Anche io, come te, credo che alla fine anche la più radioattiva di quelle lenti vintage non possa essere poi così "più dannosa" di tutta la porcheria che respiriamo e che assorbiamo quotidianamente 24/24h, visto soprattutto l'uso di fatti limitato che ne facciamo di queste lenti, però l'incubo di tornare a casa e trovare mio figlio che furtivamente ha trafugato dal cassetto della mia attrezzatura fotografica il super takumar 1.4 e ci sta giocando come cannocchiale un po' mi terrorizza... a sto punto, lo so e non lo compro. |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:09)
Sull'ultimo numero di National Geographic c'è un articolo su Chernobyl, pare stia diventando una destinazione turistica piuttosto ambita. Il giornalista c'è andato munito di apposito apparecchio per misurare le radiazioni. Pare che ne abbia prese di più durante il volo di andata e ritorno che in una settimana in quell'inferno. Non aggiungo altro. |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:10)
Però ho paura Geeno, parere personalissimo che pure trovando tuo figlio con in bocca magari il cellulare che lo considera come una barretta di cioccolato sia alla stregua dell'ottica. Tanto più che i cellulari stanno accesi pressochè sempre. |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:10)
Bugia, aggiungo una foto, Zeiss 135mm + tubo da 8mm su Nikon D600
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:22)
@ Stefano sono contento anche io se sono tutte "fesserie" anche perchè me ne stavo andando in paranoia pensando al fatto di rinunciare ad una cosa che davvero mi esalta... @ Guidoz83 sicuramente, hai ragione da vendere!!! perciò dicevo che oggi come oggi facciamo prima a elencare le cose che fanno bene (che sono pochissime) che non le cose pericolose... però lessi non mi ricordo dove... forse qui su Juza e forse cito proprio uno di voi... che la Kodak all'epoca (quando non ricordo) emanò un comunicato dove sconsigliava di tenere le macchinette appese al collo (che quindi poggiavano sul petto)... ripeto sarei più felice di sapere che si può star tranquilli che non il contrario, era solo per capire... così come per esempio sapendo che i cellulari fanno male, magari la notte lo spengo piuttosto che tenerlo accesso sul comodino di fianco alla testa... ma comunque continuo ad avere un telefonino come tutti |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:29)
“ sarei più felice di sapere che si può star tranquilli che non il contrario „ concordo su questo Comunque andando ot, è da un pò che volevo scriverlo, ma hai un avatar a dir poco spettacolare, ogni volta che lo vedo mi fa morire. Se aggiungiamo pure il nome con la doppia vocale alla maccio capatonda, è esilarante  |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:35)
Andare tranquilli è praticamente impossibile, siamo esposti a troppi rischi, per quanto posso capirne io questo non è dei più gravi. Stessa ottica della foto sopra.
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:49)
@Stefano: molto belle le foto, di che Zeiss parliamo ? |
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sent on 27 Ottobre 2014 (12:53)
@ Geeno Se hai dei figli piccoli, è comunque il caso che questo obiettivo sia tenuto a debita distanza, data la maggiore vulnerabilità dei bambini nei confronti di queste radiazioni. Magari custodito in un'apposita cassetta in alluminio, che potresti rivestire di piombo, mettendo in sicurezza il piccolo da eventuali indebite esposizioni. Comunque io ti sconsiglio l'acquisto del Super Takumar, per alcune motivazioni che non hanno a che fare con la mia ipocondria : Spesso queste lenti soffrono, a causa delle terre rare presenti nelle paste e dei collanti utilizzati, di un ingiallimento delle lenti che sballa, e anche non di poco il bilanciamento del bianco. Sulla stessa fascia di prezzo, io ti consiglierei l'olympus 50 f/1.4: ha 8 lame del diaframma, non è radioattivo, è più piccolo. @Styx Tamron 90mm f/2.5 @ f/4
 PRENDILO! Tamron 28 f/2.5 @ f/4
 Prendilo anche questo, anche se è meno entusiasmante del 90mm che è un obiettivo TROPPO TROPPO bello :)... |
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sent on 27 Ottobre 2014 (13:26)
@ Stix: ti ringrazio, parliamo di un Carl Zeiss Jena DDR MC S 1:3,5 attacco naturalmente M42, ciao. |
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sent on 27 Ottobre 2014 (13:29)
 E' quello a destra, a sinistra invece c'è un Leitz Elmarit R 135mm. F2,8 modificato con baionetta Nikon. |
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