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Avvicinamento, mimetismo ed altro







avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (2:22)    

Ciao a tutti, in questa sezione vorrei fare due chiacchere in merito a tutto quello che accade a monte dello scatto ossia la fase che riguarda due momenti delicati e fondamentali ossia l'avvicinamento e il mimetismo nella fotografia naturalistica. Discutendone verra sicuramente fuori qualcosa di interessante ed utileSorriso

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (8:24)    

Bravo Davide. Argomento totalmente sottovalutato ma che, se fatto nel modo giusto, permette buoni risultati anche con focali sotto i 200mm ;-)
Purtroppo il mimetismo, almeno dalle mie parti, è praticato dal 10% dei fotografi naturalisti (e sono già ottimista Confuso)
Su questo argomento, c'è realmente un nuovo mondo da scoprire e, smanettando un po' in rete, si trova quasi sempre una soluzione alle nostre esigenze ;-)

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (9:27)    

Ciao Fabio, mi sembrava un discorso da intavolare in modo razionaleSorriso
La tuta da cecchino e fantastica, l'ho trovata anche io a Jakarta in un negozio che vende articoli da soft air, e un'ottima soluzione soltanto che qui da me mettersi addosso quella roba equivale ad ore di sauna, anche se ultimamente l'idea mi tenta, magari va bene quando vado in montagna dove il clima e meno infernale...tra venti giorni vado in Central Java nel distretto dei vulcani di Dieng...quasi quasi;-)

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (9:52)    

Topic molto interessante! Credo che anche in questo caso bisogna sempre pensare a che tipo di risultato si vuole arrivare; per portare a casa determinati scatti, di determinati soggetti, ripresi nelle condizioni ideali di luce posizione ecc non c'è altro modo se non quello di creare il giusto mimetismo ed integrarsi al meglio nell'ambiente. Il tutto senza cercare di arrecare il minimo disturbo! Il primo passo da intraprendere dovrebbe essere quello dello studio dell'ambiente, del soggetto che si vuole riprendere e delle sue abitudini, e dopo si procede alla realizzazione e messa in pratica delle tecniche di mimetismo. Per quanto mi riguarda credo che la costruzione di piccoli capanni realizzati con materiali che si trovino direttamente in loco sia la cosa più adeguata e che porta a migliori risultati...Ho provato solamente una volta la Ghillie ma è impossibile, si schiatta di caldo e si diventa un'aspirapolvere ambulante per zecche MrGreenMrGreen
Su questo sito c'è chi pratica alla perfezione forme di mimetismo, ed i risultati si vedono....sono del pensiero che è molto meglio sapersi integrare nell'ambiente e sapersi avvicinare e farsi avvicinare, non spendere migliaia di euro in attrezzatura e poi fotografare soggetti a 500metri di distanza!

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (10:15)    

Grazie Simone, e esattamente sul "farsi avvicinare" che vorrei indirizzare l'attenzioneSorriso

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (10:34)    

L'abbigliamento sicuramente ha la sua importanza...vestiti con colori neutri e simili all'ambiente circostante aiutano moltissimo, ma non sono tutto. Vanno poi legati alla forma mimetica definitiva...
Forma mimetica che a mio avviso va legata sempre al tipo di soggetto da fotografare; non esiste una forma mimetica unica, utile per qualsiasi circostanza! Per questo credo che prima di provare qualcosa del genere sia utile studiare il soggetto, le sue abitudini, la sua fenologia, e il suo ambiente. Poi in seguito si va ad attuare il mimetismo più adatto per quella situazione.

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (10:47)    

Bisogna abbinare abbigliamento e atteggiamento, a breve comincero (laddove il terreno e l'acesso me lo consentono) ad arrivare ancora con il buio sistemando il giorno antecedente il fogliame locale (sostanzialmente grandi foglie di banano) dietro il quale nascondermi, chissa che non faccia qualche differenza.

user27894
avatar
sent on 06 Maggio 2014 (11:17)    

Ciao a tutti, io ho abbastanza esperienza in ghillie e mimetiche avendo giocato parecchi anni a soft air, ma credo che x quanto ben camuffati sia molto difficile avvicinarsi agli animali. Il vero problema x me sta nel movimento, credo che se un animale vedesse un albero muoversi scapperebbe comunque anche se sa che nn ha nulla da temere da un albero. X me le soluzioni migliori sono i capanni mobili mimetici o tende monoposto che una volta piazzate col buio ti permettono la libertà che desideri all'interno senza essere visti

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (11:30)    

Ciao a tutti, io ho abbastanza esperienza in ghillie e mimetiche avendo giocato parecchi anni a soft air, ma credo che x quanto ben camuffati sia molto difficile avvicinarsi agli animali. Il vero problema x me sta nel movimento, credo che se un animale vedesse un albero muoversi scapperebbe comunque anche se sa che nn ha nulla da temere da un albero. X me le soluzioni migliori sono i capanni mobili mimetici o tende monoposto che una volta piazzate col buio ti permettono la libertà che desideri all'interno senza essere visti


quoto aggiungendo che con la ghuille gli animali scapperebbero al primo movimento e ci vorrebbe un eternita' per avvicinarsi senza farsi vedere.
Quindi a mio avviso studiato il posto , l'unica cosa rimane un bel capanno da mimetizzare a sua volta con materiale in loco tipofogliame e altro .
L'uso della ghuile lo trovo riduttivo anche se in alcuni casi puo' essere l'unica soluzione.
Ricordo una discussione in cui il buon Franco borsi aveva postato delle foto sulla costruzione dei suoi capanni e sulle tecniche di mimetizazione....

avatarjunior
sent on 06 Maggio 2014 (11:37)    

io ho avuto un certo vantaggio usando una ghillie . Sponde del Tevere(riserva Tevere-Farfa) .Acquatici quindi ma sempre in inverno/primavera. Macchina con 400 su monopiede seduto su un seggiolino in tela ,il tutto ricoperto con due sciarpe in tela mimetica piuttosto abbondanti.In certi momenti ho avuto la senzazione di essere invisibile.

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (11:39)    

Io non faccio caccia fotografica, ma ho tanti amici cacciatori, e tutti dicono la stessa cosa, che gli animali sono più furbi, e ti vedono sempre. Il problema di quelle tute che sono state postate e che mantengo la sagoma umana, quindi l'animale vede i tratti come spalle, testa e arti, di una cosa a lui pericolosa.
La soluzione secondo me migliore, è quella di creare un capanno fisso, solo così gli animali si abituano, e tu all'interno scatti come vuoi..

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (11:42)    

Se no sbaglio ci sono i capanni monoposto vedi dexter che li propose in suo post.
Credo siano un giusto compromesso per quello che cerchi.
Ovvio la visuale sara' sui 120 gradi 180 che cmq

user27894
avatar
sent on 06 Maggio 2014 (12:25)    

Devo aggiungere che spesso mi è capitato un fenomeno opposto, cioè quello di animali che si sono fatto avvicinare nn perché camuffato ma xke ben visibile e apparentemente disinteressato. Personalmente ho sempre avuto l'impressione che se solo provi a fregarli loro scappano...resto dell'idea che il mimetismo dia veramente ottimi risultati ma vada accompagnato dalla staticità ... Ciao

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (13:00)    

Luca, e successo anche a me (rare volte)Sorriso
Anche io come Fabio tendo a muovermi durante la giornata, devo quindi fare i conti con la quantita di materiale sulla schiena.

avatarsenior
sent on 06 Maggio 2014 (14:01)    

Vero Steff, ad oggi gli unici incontri "a rischio" li ho avuti con Calloselasma rhodostoma un crotalo aggrssivo ma che fortunatamente non ha abitudini arboricole, vive a terra ed e discretamente velenoso. Gli arboricoli hanno un veleno molto blando e i denti veleniferi in fondo alla bocca quindi sono meno ericolosi. Uso gli anfibi alti e mai abiti senza maniche.
Si Fabio...stai maleMrGreen

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