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Il mistero della foto scomparsa ovvero: può una foto ritratto restituire l'essenza della persona?


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avatarsenior
sent on 08 Febbraio 2024 (10:01)    

Parlando della Camera Chiara di Roland Barthes e di cosa può trasmettere un ritratto fotografico del soggetto rappresentato voglio ricordare la parte del libro, cap. 25 e successivi, in cui Barthes racconta di avere a lungo cercato nei cassetti, alla morte della madre, una sua foto.
"Le scorrevo ma nessuna di loro mi pareva veramente'buona': nessuna performance fotografica, nessuna risurrezione viva del volto amato".
"Per 'ritrovare' mia madre, ahimè solo fugacemente, [...] bisogna che [...] io ritrovi su qualche foto gli oggetti che ella aveva sul suo comò"
"E qui incominciava a profilarsi la questione essenziale: la riconoscevo io veramente? Secondo le foto [...] io la riconoscevo solo a pezzi, vale a dire che il suo essere mi sfuggiva e che, quindi, lei mi sfuggiva interamente. [...] La riconoscevo differenzialmente, non essenzialmente. [...] Protesi versi l'essenza della sua identità, mi dibattevo fra immagini parzialmente vere, e perciò totalmente false".

Poi sl cap. 28. Barthes afferma di averla trovata.
«Era una fotografia molto vecchia. Cartonata, con gli angoli smangiucchiati, d'un color seppia smorto, essa mostrava solo due bambini in piedi, che facevano gruppo, all'estremità di un ponticello di legno in un Giardino d'Inverno col tetto a vetri. […] Osservai la bambina e finalmente ritrovai mia madre. […] la mia afflizione esigeva un'immagine giusta, un'immagine che fosse al tempo stesso giustizia e giustezza: giusto un'immagine, ma un'immagine giusta. Tale era per me la Fotografia del Giardino d'Inverno. […] Quella foto riuniva tutti i predicati possibili di cui era costituito l'essere di mia madre.[…] essa realizzava per me, utopisticamente, la scienza impossibile dell'essere unico”»

La sua "innocenza assoluta", il "paradosso insostenibile" della "affermazione di una dolcezza" "tale circostanza estrema e particolare, così astratta rispetto ad un'immagine era tuttavia presente nel volto che essa aveva sulla fotografia che avevo appena ritrovato". [...] Tale era per me
la Fotografia del Giardino d'Inverno".

Ora, la circostanza interessante è che la Fotografia del Giardino d'Inverno (notate le maiuscole dell'autore) nel libro La Camera Chiara non appare mentre ne vengono riprodotte diverse altre quasi 80 di 26 autori. Di più, la foto in questione della madre e del fratello nel giardino in inverno non è mai stata rinvenuta dopo la morte di Barthes.
Che Barthes si sia reso conto che la foto di sua madre poteva parlare a lui che la aveva conosciuta ma non ai lettori del libro?
Che sia reso conto che, al contrario di quanto scritto nel libro, era impossibile per una foto ritratto "essere essenziale"?
Che tale foto non sia mai veramente esistita?

avatarsenior
sent on 08 Febbraio 2024 (13:33)    

Barthes ha guardato quella fotografia attraverso il suo vissuto, e l'ha mostrata a noi con le parole ("Show, don't tell", dicono gli editor). Se l'avesse mostrata realmente, l'avremmo guardata sostituendo al filtro del suo vissuto il nostro: probabilmente l'immagine sarebbe sembrata lontana da ciò che ha scritto. Voglio pensare che scientemente l'abbia fatta sparire.

avatarsenior
sent on 14 Aprile 2024 (13:14)    

Up. Me l'ero perso questo

avatarsenior
sent on 14 Aprile 2024 (14:05)    

Interessanti le considerazioni sul ritratto. Ma Barthes va oltre: non parla tanto del ritratto quanto del ricordo di una persona attraverso la foto e alla capacità di ricordare che suscita una foto su una persona (che l'ha conosciuta). Introduce molte variabili oltre la foto: l'autore, ma anche chi ha conosciuto la persona e i suoi posti

avatarsenior
sent on 15 Aprile 2024 (9:41)    

Una foto ritratto può restituire l' essenza di una persona ?

NO

avatarsenior
sent on 15 Aprile 2024 (13:43)    

L'essenza della "mia" percezione, però si! GL

avatarsenior
sent on 15 Aprile 2024 (17:13)    

Il mistero della foto scomparsa ovvero: può una foto ritratto restituire l'essenza della persona?

Certo.
Se è collegata alla tua anima.
E Lei che la fa rivivere, l'immagine catalizza soltanto.

Il ritratto X fatto vedere ad uno sconosciuto, restituisce solo il vuoto.
Non è collegato a nulla di suo.

avatarsenior
sent on 15 Aprile 2024 (17:31)    

Una foto ritratto può restituire l' essenza di una persona ?


Si...



avatarsenior
sent on 16 Aprile 2024 (22:25)    



antinomie.it/index.php/2021/04/15/edipo-imbranato-herve-guibert-e-rola

Buona lettura ...

[ ... ]

un gentile e caro saluto a Voi tutti

avatarsenior
sent on 17 Aprile 2024 (12:41)    

Mi permetto di distrarvi ricordandovi un paradosso: esiste un caso in cui non è la foto che deve dimostrare di essere fedele alla persona ritratta, ma il contrario.
Se mi ferma la polizia per un controllo dei documenti, sono io che devo "dimostrare" di essere fedele alla foto che sta sulla mia carta di identità.
In quel caso la foto rappresenta una "verità certificata", io invece sono sotto esame…
È un paradosso che mi ha sempre fatto sorridere. Sorriso


avatarsupporter
sent on 17 Aprile 2024 (13:36)    

Grazie Ben-g

avatarsenior
sent on 17 Aprile 2024 (14:18)    

Ale-Z

Come il sublime certificato fi esistenza in vita. Non basta farsi vedere, ci vuole il certificato.

avatarsenior
sent on 17 Aprile 2024 (14:23)    

+1

avatarsenior
sent on 17 Aprile 2024 (16:31)    

Ben-G sei davvero prezioso. Grazie per la segnalazione.

Insomma dobbiamo farcene una ragione: che la foto sia esistita o non sia esistita non lo sappiamo, sappiamo che è meglio non saperlo e non poterla vedere.

avatarsenior
sent on 17 Aprile 2024 (16:35)    

"Come il sublime certificato di esistenza in vita. Non basta farsi vedere, ci vuole il certificato".

Anche quello di morte: una amica mi racconta che una sua collega ha avuto delle traversie per vendere l'appartamento materno ereditato dalla defunta madre a Napoli. Presentando il certificato di morte ad un ufficio le è stato comunicato che il certificato non era valido essendo stato troppo vecchio...si può sempre resuscitare

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