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sent on 17 Luglio 2023 (21:13)
Ciao a tutti. Ho recentemente acquistato una analogica e dopo anni.... decenni desidero ributtarmi nel mondo della pellicola, partendo dal bianco e nero. Avendo ormai perso il giro, chiedo: quale/i pellicola/e consigliate in bianco e nero? Grazie in anticipo per il vostro consiglio. |
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sent on 17 Luglio 2023 (21:17)
Per fare cosa? Quanti ISO to servono o comunque vuoi usare? Quale resa cerchi? Ad esempio ti piace la grana o ricca di dettagli? Ecc |
user249402
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sent on 17 Luglio 2023 (21:37)
Una qualsiasi va bene, l'importante è che tu non pensi che basti un rullo per avere dei risultati soddisfacenti, spesso non ne bastano 50, ce ne vogliono tanti, e sopratutto tanta applicazione. Devi curare, al massimo tutta la catena, dalla ripresa, la fase più importante, alla stampa. Intendi seguire in proprio tutto il processo o affidarti ad esterni? |
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sent on 17 Luglio 2023 (22:14)
Ti consiglio, per iniziare due pellicole dalla qualità prezzo ottima: - ROLLEI RPX 100 - FOMAPAN 100 Classic Le uso con grande soddisfazione, la prima è di fatto una AGFA. Nitida e contrastata il giusto, è una pellicola molto affidabile e di tipo generalista. La Foma invece ha un comportamento più "vintage", per questo la preferisco per i ritratti. |
user249402
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sent on 17 Luglio 2023 (22:55)
Adesso sembrerò antipatico ai più, ma quando leggo di "pellicola nitida e contrastata..." mi girano gli zebedei, il risultato finale è in gran parte dovuto al trattamento, non alla pellicola, esposizione, sviluppo e stampa, determinano il risultato in modo preponderante, rispetto al film usato. La stessa pellicola darà risultati completamente diversi in base a come viene trattata. Spesso basta solo la stampa a stravolgere i risultai. Provate a digitare Moonrise over Hernandez, vi veranno fuori immagini una diversa dall'altra, eppure è la stessa foto, l'unica cosa che varia è la stampa, e basta questo a farla apparire completamente diversa. Se ci si applica, è possibile ottenere qualsivoglia risultato da qualsiasi pellicola, si può far diventare "vintage" pure una T-max 100. |
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sent on 17 Luglio 2023 (23:39)
Grazie a tutti per le risposte. Mi oriento su architettura/città, assolutamente no ritratti o persone in generale. No avifauna/fauna. No still-life. Partirò con, diciamo, "caccia fotografica urbana", punti di vista, oggetti statici. Ho necessità di rifamiliarizzarmi come prima cosa dopo così tanti anni che non scatto a pellicola in bianco e nero e partirò quindi da ciò che mi dà più confidenza e su cui ho più esperienza. Per cominciare, non seguirò tutta la fase di sviluppo, fornirò i rullini a laboratori esterni. In futuro... si vedrà. ISO 100 o 200. Poco interessato all'aspetto "grana" in questa fase, resto volentieri sul medio. Grazie ancora. PS: Qualche pellicola assolutamente da evitare? In teoria no, ma non si sa mai... chiedo... |
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sent on 18 Luglio 2023 (8:10)
“ quando leggo di "pellicola nitida e contrastata..." mi girano gli zebedei, il risultato finale è in gran parte dovuto al trattamento, non alla pellicola, esposizione, sviluppo e stampa, determinano il risultato in modo preponderante, rispetto al film usato. „ Vero, ma è anche veroch una PanF di base è molto più nitida e contrasta di una Delta 3200 |
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sent on 18 Luglio 2023 (8:31)
La foto analogica come scritto sopra è un bel problema in special modo se si affida la pellicola per lo sviluppo. Certo la pellicola ha il suo fascino ma come ha scritto Lapo Lento alle volte non bastano x foto Detto ciò in bocca al lupo!!! |
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sent on 18 Luglio 2023 (8:38)
visto che non te la svilupperai da solo perchè non guardare ad una xp2? certo non è una 100/200 iso (anche se io staro l'esposimetro di uno stop di proposito sempre) ma a me piace molto. In più avendo uno sviluppo in C41 non è "interpretabile" dal lab che poi ti farà lo sviluppo
 Ti metto una foto fatta senza pretese...mio figlio stava camminando e fare inseguimento con un MF non è che sia semplicissimo Non ricordo i dati di scatto ma sicuro ti dico che la macchina era impostata a 200iso (Nikon FM con 50mm) e la luce era prossima al tramonto |
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sent on 18 Luglio 2023 (9:58)
La stessa pellicola darà risultati completamente diversi in base a come viene trattata. Spesso basta solo la stampa a stravolgere i risultai. Provate a digitare Moonrise over Hernandez, vi veranno fuori immagini una diversa dall'altra, eppure è la stessa foto, l'unica cosa che varia è la stampa, e basta questo a farla apparire completamente diversa. ************************************* Vero. Infatti io per avere un risultato costante e prevedibile, per quel poco BW che faccio, adopero sempre la stessa pellicola: Rollei Retro 80 S, lo stesso trattamento di inversione, presso lo stesso laboratorio: l'Agenzia Luce. |
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sent on 18 Luglio 2023 (10:01)
Queste foto sono state scattate con Fomapan 100 o Fomapan 200. www.juzaphoto.com/me.php?pg=340271&l=it La fotocamera, una EOS 1V, scrive anche i dati Exif, quindi è possibile vedere nei dati ISO quale fosse il Fomapan. Sviluppo personalmente le pellicole in bianco e nero e poi le digitalizzo con una Reflecta RPS 10M e il software Vuescan. |
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sent on 18 Luglio 2023 (11:01)
Assolutamente d'accordo, da una pellicola si può trarre quello che si vuole. Se poi aggiungiamo stampa o digitalizzazione, si può fare tutto e il contrario di tutto. Ma, a parità di trattamento, ad esempio affidandosi ad un laboratorio che tende appunto alla standardizzazione per garantirsi dei costi di sviluppo accettabili, le pellicole hanno risultanti diversi. Altrimenti non avrebbe senso avere marche e tipologie di pellicole diverse. Basterebbe una pellicola universale con cui fare tutto Detto questo, apprezzo molto anche Ilford Fp4 125 e la Delta 3200, sempre Ilford. C'è poi la nuova Ferrania P30, un po' ostica, ma se esposta a 50 ISO, davvero eccezionale a livello di nitidezza e contrasto. La sto usando per delle foto di architettura urbana qui a Milano, rigorosamente su cavalletto. Spero a breve di postare i risultati. |
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sent on 18 Luglio 2023 (11:25)
Io uso da anni le Agfa APX 100. Prima le sviluppavo in Kodak HC-110 1+31, ero molto soddisfatto del risultato. Adesso che scatto molto meno su pellicola uso l'Hydrofen sempre diluito 1+31, perché esiste in confezioni più piccole di 1 litro concentrato, e comunque sono sempre molto soddisfatto del risultato. Da poco più di un anno uso anche le Rollei RPX 400 per la fotografia in strada, sviluppate sempre in Hydrofen diluito 1+31. La uso al posto della Kodak Tri-X, che ahimé ha raggiunto costi per me fuori da ogni logica. L'Agfa APX 100 la uso ancora perché ho ancora molti rullini in stock (conservo le pellicole in frigo...), penso che quando avrò esaurito lo stock valuterò la Rollei RPX 100, che dicono che sostanzialmente si basi sull'Agfa APX 100. Una volta tendevo a usare sempre la stessa pellicola, più per abitudine, ma da quando dopo una lunga pausa in digitale ho ricominciato a scattare anche su pellicola, trovo che le pellicole attuali non siano più le stese di un tempo. |
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sent on 18 Luglio 2023 (11:41)
“ La stessa pellicola darà risultati completamente diversi in base a come viene trattata. „ oltre che l'impostazione alla vera sensibilità, alla corretta esposizione e infine al tipo di chimica per lo sviluppo usata. Un negativo buono per la scansione il più delle volte non lo é per la stampa. PAN-F bella pellicola ma tosta per ottenere risultati in stampa buoni, oltretutto la sua sensibilità é di 25 ISO, quindi a mano libera...... Io inizierei con le classiche Ilford FP4 e HP5. |
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sent on 18 Luglio 2023 (13:06)
Grazie a tutti per le risposte. Mi avete fornito informazioni importanti su cui poter fare delle valutazioni assennate e successive scelte. |
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