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Breve recensione di un film che vi è piaciuto in Blog
il 19 Gennaio 2026, 16:07
Ieri ho visto con mia moglie il film "La Grazia" di Paolo Sorrentino. I temi del film che mi hanno affascinanato sono principalmente due.
1) "La chiave del film è una domanda: di chi sono i nostri giorni? I tuoi, pur appartenendoti, pensi davvero siano solo tuoi?
Quello che accade è che questa semplice verità viene continuamente compromessa da fattori esterni, come leggi o non leggi che non ti consentono di far sì che i tuoi giorni siano davvero tuoi. Ma molto spesso le limitazioni più forti sono i nostri problemi, le nostre censure, i nostri sensi di colpa, le nostre preoccupazioni, per cui i nostri giorni non diventano nostri." - Intervista di fanpage a Sorrentino.
2) Infine cè il problema della grazia che da il titolo al film:
Il Presidente scopre solo alla fine del suo mandato che la grazia non è trovare la certezza assoluta da cemento armato (come lo definiscono gli altri politici), ma avere il coraggio di prendere decisioni umane al di là dei propri dubbi giuridici. Scopre, grazie all'insegnamento dei figli, la leggerezza di vivere, libero dalla sua carica ma anche dai suoi pregiudizi: quella leggerezza che aveva invidiato all'astronauta nella navicella spaziale.
Ci saranno senz'altro altri spunti: se qualcuno li coglierà sarà il benvenuto!
Mostra fotografica | 01 Gennaio 2026
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Breve recensione di libri in Blog
il 02 Gennaio 2026, 11:18
Gustav Meyrink - L'orologiaio
Un brevissimo racconto dell'autore del più noto "Golem".
"Ma per qual motivo vuole che cammini di nuovo? Ha solo una lancetta ed è senza cifre sul quadrante": fiori, dèi, teste di animali e dèmoni al posto delle ore, quattordici figure in totale. Dodici ore al giorno sono già abbastanza difficili da sopportare".
Evidentemente l'orologio era opera di un pazzo.
"Se solo l'orologio volesse funzionare! - esclamai ... Con ciò intendevo il mio cuore, poichè sentivo che esso si voleva dimenticare di battere ed inorridivo al pensiero che la lancetta della mia vita potesse d'un tratto arrestarsi dinnanzi ad un fiore fantastico, al volto di una belva o di un dèmone, così come aveva fatto la sfera su quel quadrante dalle quattordici ore. Sarei stato esiliato per l'eternità in un tempo rappreso".
Il fascino degli scritti di Meyerink va 'respirato' senza tentare di capire, perchè il mistero della vita resta: "Summa Scientia Nihil Scire" è inciso nella cassa dello strano orologio portato a riparare."
Musica sconosciuta in Italia in Blog
il 11 Dicembre 2025, 22:50
Ho scoperto proprio stasera questo gruppo musicale di San Pietroburgo che coltiva folklore misto a ironia tipica dell'anima popolare russa contro tutti gli autoritarismi vecchi e nuovi. Si chiama Otava Yo. Fondato nel 2003, il gruppo si compone di musicisti, scrittori, artisti e attori. Ha iniziato a registrare e fare tour nel 2006, accumulando un piccolo ma fedele seguito internazionale. Piacerebbero a Goran Bregovic.
"Time To Go": testo umano, musica a.i. in Blog
il 17 Ottobre 2025, 23:31
"Time To Go" è una strana e bella canzone che presenta un ottimo testo scritto da un autore sconosciuto ma musicata e interpretata con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. L'autore scrive: "Non so cantare. Non posso suonare gli strumenti come vorrei poter fare. Woody Guthrie, Pete Seeger e tanti altri hanno riempito il background della mia vita con canzoni sulla speranza, la lotta e la verità".
E' la fine della canzone d'autore come l'abbiamo sempre intesa?
Forse sì ma dipende anche dall'estro che metti nell'accoppiare il tuo testo con una musica non composta da te. Se ci metti mer.da, l'A.I. te la restituisce ben confezionata. Certo però che la musica è forse superiore al testo: basta pensare a canzoni di cui non sappiamo tradurre il testo ma che ci piacciono proprio per come modellano e si armonizzano con le parole.
Il nostro ultimo libro letto in Blog
il 28 Marzo 2024, 15:32
Annie Arnaux - Gli anni - L'Orma
Dalla grama vita contadina dell'infanzia all'ottimismo ingenuo del dopoguerra fino al consumismo di massa, questa "auto-socio-biografia" è un continuo passaggio epocale nella vita di Annie e nel cambio di mentalità e valori che il tempo porta con sé. La peculiarità di questo libro è proprio in questa autobiografia intima e sociale ad un tempo.
L'incipit esprime una paura ("Tutte le immagini scompariranno"), l'ultima frase ("Salvare qualcosa del tempo in cui non saremo mai più") è il motivo per cui il libro deve essere scritto, una traccia per chi domani vorrà capire (ricordate Radici di Guccini?).
Alcune 'immagini' del libro:
"la donna accovacciata che, in pieno giorno, urinava dietro la baracca di un bar al margine delle rovine di Yvetot, dopo la guerra, si risistemava le mutande con la gonna sollevata e se ne tornava nel caffè"
" Foto brunite passavano di mano in mano, il dorso macchiato da tutte le dita che le avevano toccate nel corso di altri pranzi, un misto di unto e caffè ormai fusi in un colore indefinibile."
Un'immagine dei rapporti gerarchici: "...alla campanella alzarsi in piedi se entrava in classe la direttrice ma restare seduti se entrava una bidella"
"Il susseguirsi sempre più rapido degli oggetti faceva indietreggiare il passato. Le persone non si chiedevano più a cosa servissero le cose, avevano semplicemente voglia di possederle..."
"Per tutti la televisione significava avere a portata di mano intrattenimento a basso costo ...Ci univa sempre più gli uni agli altri portandoci ad avere le stesse curiosità, le stesse paure..."
"L'impresa era la legge naturale, la modernità, l'intelligenza, avrebbe salvato il mondo. Non capivamo allora perché le fabbriche continuassero a licenziare, a chiudere"
"Con il walkman la musica penetrava per la prima volta il corpo, ci si poteva vivere dentro, murati dal mondo"
"Competitività, precarietà, occupabilità, flessibilità andavano per la maggiore"
"Protagonisti indistinti il rumeno, il teppista delle periferie, lo scippatore di borsette, il violentatore e il pedofilo, il terrorista dalla carnagione scura..."
Dopo l'11 Settembre 2001: "Ci si trovava immersi nella paura ... la guerra di civiltà del Bene contro il Male..."
"Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere."
"Ha paura che, invecchiando, la memoria torni a essere nebulosa e muta... E' adesso che deve mettere in forma attraverso la scrittura la sua futura assenza, realizzare quel libro..."
(Nel 2022 Annie Ernaux ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura)
Interessi: Noi Palestinesi ci risolleveremo, l'abbiamo sempre fatto, anche se questa volta sarà più difficile. Non so voi però, voi che siete rimasti a guardare mentre ci sterminavano. Non so se potrete mai risollevarvi - Isaac Munther
Sulla confezione di cotechino, ho letto: "Noi abbiamo a cuore la salute degli animali." Ecco, siamo messi così. - Micomer