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Fujifilm X-T3 Pro: Esperienza di utilizzo, qualità costruttiva, disponibilità di ottiche Contro: Messa a fuoco imprecisa, elaborazione raw, impossibilità di salvare le impostazioni di bilanciamento del bianco nelle ricette, peak focus acerbo Opinione: Presa dopo quasi 5 anni di utilizzo della precedente X-T2, nella speranza di veder risolti (almeno in parte) i difetti soprattutto di messa a fuoco, prima di mollare e cambiare sistema per intero. Utilizzata per 6 mesi scarsi, poco più di 3000 scatti fatti, e non posso altro che dire che le due macchine in parte si equivalgono. Le migliorie sono poche, almeno per mio utilizzo esclusivamente foto-amatoriale: una maggior velocità operativa, maggior durata delle batterie, qualche grammo di peso in meno, più punti di messa fuoco. Permangono però gli stessi difetti che mi avevano portato a cedere la X-T2: la messa a fuoco è imprecisa, il mirino risulta decisamente scarso, ancora non è possibile salvare il bilanciamento del bianco insieme alle varie ricette, file RAF dallo sviluppo non immediato e presenza di pattern fastidiosi nei jpg. Aggiungo che, nell’utilizzo della messa a fuoco manuale, il peak focus (personalizzabile) è altamente impreciso e visualizza un range di messa a fuoco decisamente troppo ampio, il che porta anche in questo caso a un numero di foto fuori fuoco troppo elevato (ben oltre la metà). Rimasto deluso dai due corpi della serie X-T, alla fine sono passato completamente ad altro sistema. inviato il 13 Maggio 2026 |
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Fujifilm X-T2 Pro: Esperienza di utilizzo, personalizzazione, qualità costruttiva, ottiche disponibili qualitativamente valide anche di terze parti Contro: Messa a fuoco imprecisa, setup macchinoso, impossibilità di salvare il bilanciamento del bianco nelle ricette, sviluppo RAF non immediato e dai risultati dubbi Opinione: L’avevo presa per due motivi nel 2019, ed era stato amore a prima vista. Venivo da una 5DII con 4 kg di attrezzatura sulle spalle, e volevo finalmente alleggerirmi. Ma non solo: cercavo anche un’esperienza di scatto dal sapore vintage, diversa. Appena l’ho avuta in mano in negozio, me ne sono innamorato all’istante. E l’uso pratico ha confermato quasi tutto. Una volta presa la mano, le ghiere sono semplicemente fantastiche. Le personalizzazioni sono infinite: puoi adattare questa macchina a qualsiasi esigenza. L'estrema possibilità di personalizzazione però è anche un piccolo contro perché per trovare le impostazioni giuste (non dico perfette, solo giuste) ci vuole tanto, tanto tempo e tanti esperimenti. Inoltre, all’inizio ho faticato anche a trovare un buon tuttofare: ho provato il 18-135 e il 16-55 prima versione, il secondo decisamente superiore (e vorrei vedere...) ma lontano dall'essere eccellente. Fra i fissi invece l’unica lente che mi ha davvero soddisfatto è stato il 56 1.2 (non WR). Il resto, un tira e molla fra accettabilità e definizione non al top. Fra tutto però c’è una cosa che ho trovato assurda: con tutte le opzioni possibili per simulare pellicole e ricette JPG in camera (il punto di forza di Fuji, o almeno uno dei punti di forza), non è possibile salvare il bilanciamento del bianco. Ogni volta va cambiato a mano. La trovo una scelta roba da matti. Ma il vero problema – quello che mi ha fatto mollare questo corpo dopo 5 anni (di cui 2 di utilizzo intenso) – è stata la messa a fuoco. Imprecisa. In qualsiasi modalità, con qualsiasi luce. Al punto che 4 foto su 10 erano fuori fuoco. Per me, inaccettabile. E i file RAF? Non sono immediatissimi da sviluppare, ma ci si prende la mano. Fra i difetti, devo dire di aver sempre notato un recupero delle alte luci non all'altezza (ma basta imparare a conoscere la macchina e con le impostazioni di scatto giuste il problema si risolve), ma la cosa più fastidiosa è che nei JPG spuntano pattern fastidiosi nelle zone scure (anche se i raw sono elaborati con Capture One): a schermo sono invadenti, in stampa quasi invisibili. Ma ci sono. Alla fine avevo trovato un buon flusso di lavoro con l'open source Ansel per limare il problema, ma anche lì... ho perso il conto di quante prove ho fatto. Dopo quasi 20000 scatti, la verità è che questa macchina (come tutta la serie X-Tx) offre un’esperienza diversa da quasi tutte le altre. Certamente unica, la definirei più che altro “passionale”, e se ben impostata sforza file già ottimi senza necessità di ritocchi. Ma ha anche difetti importanti, e se vuoi tenerla, devi imparare a scendere a patti con loro. inviato il 11 Maggio 2026 |
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