Abbazia di Santa Maria delle Carceri - Carceri (PD)
L'ex complesso monastico è un gioiello storico-artistico immerso nella campagna padovana, presso Carceri a pochi chilometri da Este; accoglie il visitatore mostrando i profondi segni del tempo, ma facendogli intuire la grandezza e la bellezza del massimo splendore. L'abbazia venne fondata nell'anno 1000 da un gruppo di Monaci Agostiniani. Nel 1407 Papa Gregorio XII trasferì il possesso e la cura della chiesa e del monastero ai monaci Camaldolesi che la ressero fino al 1690. Fu il periodo di maggior splendore dell'Abbazia, che fu ampliata con l'aggiunta di due chiostri, si arricchì di una preziosa biblioteca che divenne centro di cultura per tutta la regione, costituì il polo propulsore di tutta una serie di attività di bonifica. Nel 1690 Papa Alessandro VII soppresse l'Abbazia di Carceri e mise i suoi ingenti territori all'asta per finanziare la Repubblica di Venezia nella guerra contro i Turchi. L'Abbazia, divenuta così proprietà della famiglia Carminati, venne trasformata in fattoria agricola; parte dei chiostri vennero abbattuti, le stanzette dei monaci vennero eliminate, i libri della biblioteca vennero dispersi e venduti, numerose opere d'arte asportate o alienate. La chiesa, dopo la partenza dei monaci, venne affidata al clero della Diocesi di Padova. Nel 1951 i conti Carminati donarono tutto il complesso edilizio (esclusa la foresteria) alla chiesa di Carceri. Oggi il complesso abbaziale è diventato un centro di aggregazione socio-culturale, dove si tengono convegni, rappresentazioni musicali e teatrali e vengono ospitate attività ricreative per i più e meno giovani. Una parte del chiostro è stata adibita a Museo della Civiltà Contadina.
Old quarters of 1300 and well
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Albieri Sergio
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The loggia of the Renaissance cloister
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Albieri Sergio
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