Tempus Fugit
Tempus fugit.
Viviamo un tempo frenetico, i nostri sensi e la nostra attenzione sono bombardati da immagini e informazioni.
Durante gli spostamenti il nostro sguardo è sempre chino su un display, che sembra essere il nostro centro del mondo, molto più interessante di ciò che ci circonda. Se alzassimo lo sguardo potremmo osservare, non solo vedere, dei particolari forse insignificanti che però ci ricordano come il tempo passi, modificando noi stessi oltre a ciò che ci circonda.
I cartelloni pubblicitari ci mettono inevitabilmente di fronte al passare del tempo: perdono l'inchiostro, si strappano e infine si consumano fino a scomparire. Un insieme di mappe senza tesoro, dove lo sguardo si perde senza trovare uno scopo.
Queste immagini ritraggono luoghi e oggetti che vediamo, che attraversiamo senza davvero viverli, senza accorgerci di come il tempo vi incida i suoi segni e ne faccia sbiadire il senso.
Ma ci interrogano anche su quale traccia lasceremo sulla terra del nostro viaggio di una vita. Quale sarà la nostra eredità? Sarà scolorita e insignificante come i "non-luoghi" che vediamo in questi scatti?
È forse impossibile dare una risposta univoca, né queste foto hanno l'ambizione di farlo. Ritraendo oggetti che appaiono come una metafora ideale, vogliono piuttosto suscitare domande alle quali non possiamo sottrarci.